Roma: si tratta a Londra coi legali di Friedkin

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ULTIME NOTIZIE AS ROMA – Aggiornamenti sulla trattativa tra la Roma di Pallotta e il Dan Friedkin, pronto a subentrare come socio di maggioranza del club giallorosso.

Stando a quanto scrive l’edizione odierna de La Repubblica, lo studio legale incaricato di trattare la cessione della Roma era ieri a Londra per incontrare gli advisor del Friedkin Group che vuol entrare nel club.

La trattativa sembra ormai indirizzata verso una conclusione positiva, ma in caso di (improbabile) fumata nera James Pallotta sarebbe comunque pronto a restare a capo della Roma.

(La Repubblica)

65 Commenti

  1. Mi fa abbastanza ridere il fatto che gli Anti-Pallotta si attribuiscano il commiato di Pallotta “esultando” per la vittoria.

    Mi sa che non è chiara una cosa:
    Se Pallotta venderà, sarà perché lo ha deciso lui nei tempi e nei modi stabiliti da lui.
    E con un acquirente che soddisfa le SUE esigenze.
    Non si fa di certo dettare l’agenda dagli “avversari” (si fa per dire)

    • Nel caso prenda la Roma, per giudicare Friedkin bisogna vedere quanti soldi investe e se fa la squadra finalmente per vincere che sarebbe anche arrivata l’ora di vincere qualcosa. Non capisco perché sei contro un eventuale nuovo proprietario a priori. Non capisco perché ad tifoso debba fregare se Pallotta si arricchisce o meno e di quanto si arricchisce.

    • Beh, sai, noi tifiamo per la Roma, non per Pallotta, come fai tu. La cosa importante è che tolga le tende, poi di chi sia il merito non ce ne può fregare di meno.

    • Mbe, diciamo che ha un po’ il fiato sul collo, visto che i Debiti gli stanno correndo appresso con La FERRARI.

    • Mi sembra che non abbiate compreso il messaggio di Step. Eppure è abbastanza semplice: tutto quello che sta succedendo, e forse succederà, non è “nonostante” Pallotta, ma esattamente il contrario. Né si straccerà nessuna veste in caso di passaggio di proprietà. Diventerà solo SbS “ROMA CLUB Vattelappesca”…

    • Step, la tua difesa a oltranza di ballotta (o meglio, della tua personalità virtuale) sta assumendo contorni patetici. L’era pallottiana è finita: G&S ha messo in vendita la società (come fece Unicredit con Sensi) e il business stadio se lo spartirà Vitek col nuovo proprietario.

      Pallotta deve vendere e male perché, per sua sfortuna, il mercato non premia un venditore in difficoltà.

      Ascolta a me, dichiara ufficilmente la morte del patetico personaggio di step, crèatene uno nuovo (tanto il nick col Roma Club ormai è storia) e riparti da zero. Sul web puoi farlo, non è come nella vita reale

    • H501,
      quella di step non è una difesa a oltranza di Pallotta, ma la continuazione del solito discorso che semplicemente evidenzia quanto siano imbecilli gli argomenti della maggior parte dei suoi detrattori.

      E non per amore di Pallotta, quanto per quello di logica e di realismo.

  2. Spero che una volta tolto di mezzo il bostoniano senza trofei con lo stadio nell”ora del mai, la nuova proprietà riporti Ninja a e I capitani a casa.

  3. Ieri sono andato a Superga e lì ho onorato l’unica squadra, oltre la ASROMA, che lo merita: il Grande Torino.
    I nostri colori spiccano tra tutti gli altri.
    Dubito che Friedkin sappia di cosa sto parlando; pallotta poi…

    • Scusa Kawa…forse Suning conosce a menadito la formazione della grande Inter…Sarti, Burgnich, Facchetti, ecc? Werner sa chi sono Dalglish, Souness, Rush e via cantando? Certo Pallotta, Fiedkin, Vitek e chi altro non sappiamo non canticchiano tutto il giorno il refrain di Campo Testaccio. Quindi? Un certo Ing. Dino Viola, più di 30 anni fa, parlava della necessità di “sinergie”: aveva già capito che il calcio non sarebbe più stato per quelli come lui. Non ti piace? Neanche a me, lo sai. Ci buttiamo sul curling?

    • Caro Masetti, esatto, non mi piace. Quindi, mi oppongo nell’unico modo possibile: esprimendo il mio dissenso.
      Dovrei tacere, rassegnarmi o applaudire, forse? Non è nella mia natura, mi spiace.

    • Hai ragione kawa, ognuno ha il sacrosanto diritto di essere battista nel deserto.

      Siamo in tanti, ci sarà qualcun’altro a mandare avanti il mondo. Tu predica tranquillo.

    • Adelmo però dell’evoluzione dei tempi ne siamo tutti coscienti e ne abbiamo la corretta percezione ogni giorno, altrimenti non potremmo vivere nella società moderna, non voglio fare il francesco alberoni dei poveri, ma è così. Più semplicemente credo che l’evoluzione stessa si possa snodare su una radice che risiede nel rispetto e la sacralità di antichi valori, che sono simboli per certe culture, tra cui la nostra italiana. Questo perchè noi italiani non siamo così progressisti e consumisti come ci si vuol disegnare, ma tutt’altro direi, mi spingerei a dire quasi l’opposto ancorati a certe tradizioni che è impossibile lavare via con una spugna abrasiva e un detersivo di parole. Capisco il discorso di kawa, chiede ciò che tutti noi tifosi dovremmo sempre avere ben saldo in mente…le origini della passione calcistica, che danno lo start-up a tutto il processo di sport e tifo. È un discorso che condivido, perchè non credo che tutto ciò possa essere un freno per le ambizioni di una società e non deve neanche essere inteso come un processo di resistenza, ma tutt’altro dovrebbe essere un’accelleratore clamoroso, un corroborante, se ben sfruttato, proprio in virtù del fatto di vivere in simbiosi che il tifo più vero prova per la propria squadra. L’evoluzione della specie umana, può tranquillamente convivere con la storia culturale caro Adelmo, nel rispetto della tradizione, seguendo un processo evolutivo naturale.

    • @Adelmo, siccome non capivo l”utilità del tuo commento, l’ho fatto leggere a qualche amico, hai visto mai… Niente da fare. Voto: zero.

    • Comunque ragazzi, l’era del presidente-mecenate anni 80 e` definitivamente tramontata. E io francamente non la rimpiango. E diciamo pure che non e` sempre stata salutare. Parliamo di un calcio spesso corrotto, dove non si vedeva nulla, e spesso in bilico tra fallimenti e inchieste giudiziari. Persino in tempi piu` moderni lo stesso Sensi e` andato praticamente in bancarotta per fare il presidente della Roma nonostante l’OPA e il conseguente flusso di denaro contente nelle casse della societa`.Cio` funziono` una-tantum per comprare Batistuta e vincere uno scudetto (EDAAJE tutti contenti ci mancherebbe), ma certo non e` sintomo di una societa` salutare che infatti continua a dover fare aumenti di capitale. Sottolineo che l’aumento di capitale non e` mai una cosa positiva in un’azienda perche` svaluta il valore della singola azione, dividendo la stessa torta in fette piu` piccole. Si “diluiscono”. Ma questo molti non lo capiscono, non fa parte del cittadino medio forse. Sua figlia Rossella (che ha fatto un OTTIMO lavoro e che io ho sempre sostenuto) ha capito subito che era una tagliola (braccata dalle banche).
      Nel mondo moderno le societa` di calcio sono essenzialmente societa` satelliti che fanno parte di un marketing per un gruppo molto piu` grande (vedi Suning) dove fanno cassa di risonanza (essenzialmente pubblicita`) per prodotti in mercati miliardari, al cui cospetto buttare qualche centinaio di milioni all’anno non e` cosa preoccupante. Questo perche` il calcio ad alti livelli e` SEMPRE in perdita.
      Chi e` al di fuori di queste logiche non puo` competere ai massimi livelli europei.

  4. Che dice l’articolo? In caso di fumata nera,Pallotta é felice di restare….Per la serie ” abbiamo inventato tutto per gli Abbocconi”.

  5. Pallotta vende, perchè goldman sachs non rifinanzia più il debito. La sostanza è questa. Poi per carità, il prezzo lo fa lui, le condizioni pure. L’era Pallotta ormai è archiviata.

    • Ahahahahahahahahahahahahahahahahahahahaha…il genio di Wall Street addentellato con J.P. Morgan e Blackrock ha parlato.

  6. Kawa,

    Il nostro calcio ormai non c’è più e a malincuore dobbiamo prenderne atto.
    Ovviamente Freddi non sa di cosa parliamo, ma probabilmente si sarà informato prima su cosa va incontro e cosa rappresenta la Roma per noi romani e romanisti.

    Cosa che non ha fatto il mercante di Boston. Freddi, da uomo di Dixieland, sa cosa è l’onore e la tradizione.
    A differenza di uno yankee qualunque.

    BALLOTTA YOU’RE TIME IS RUNNING OUT…

    • La California si era schierata con l’Unione, altro che Old Dixie, onde per cui in futuro se anche Friedkin non t’aggraderà – non so, cambierà lo stemma mettendoci un muflone al posto della lupa oppure continuerà a chiamare “fucking idiot” chiunque obbligherà la Roma a pagare multe – potrai tranquillamente continuare col tuo refrain “Yankee Go Home”.

      “Bisogna cambi tutto affinché non cambi nulla.”

    • Sì, come no. Mi immagino un Friedkin insonne in interminabili videoconferenze con Mimmo Ferretti a prendere “lezioni di onore e tradizione romanista”…

    • Il calcio è sempre uguale. Non è cambiato nulla. Si romanza il passato ma le squadre di Angelo Moratti, Bernabeu, Berlusconi hanno vinto perché avevano proprietari che mettevano più soldi degli altri. Facendo la stessa cosa che fanno oggi i proprietari del Liverpool, City, Inter, Juve etc. Nel nostro caso l’ultimo scudetto lo abbiamo vinto perché quell’anno Franco Sensi spese più degli altri rinforzando una squadra già forte. Anche negli anni 70 c’erano questi discorsi di chi diceva che negli anni 50 fosse il vero calcio romantico. Non è cambiato nulla.

  7. L’illustrissimo presidente ha ottenuto ciò che voleva, comprare a 2 e rivendere a 8, un top player der business, bravo 👏 Per ringraziare i suoi sudditi ha organizzato un rinfresco da mano lesta a focene, l’unico dettajio è che dovemo paga noi….Adelmo ricordate er prosecco io porto e pastarelle! 😂👍

    • Ma loro sono felici, probabilmente il fruttarolo gli paga il prosecco, sai quanto gliene frega della Roma?

    • Ma la domanda è, come mai prima valeva 2 e ora vale 8?

      Congiunture astrali? Merito di melli? Merito vostro?

      Eppure a Roma eravamo e a Roma siamo, non mi pare sia merito della vostra bella faccia se oggi la Roma vale quel che vale.

    • Adelmo. Il Real Madrid vale 4 miliardi. La Roma secondo te doveva valere 20 milioni e siamo stati creati dall’ultima gestione senza la quale varremmo due lire o meno dell’Atalanta? 10 anni fa la Roma era reduce da tanti secondi posti ed era nella top 20 dei club europei per valore nelle classifiche Deloitte reperibili su internet. In questi 10 anni è cresciuta meno dei competitor, da ciò le critiche della banca che accusa di non aver espanso il marchio nel famoso comunicato e resta nella top 20 anche se superata da Dortmund e Atletico. Non siamo figli del nulla, raccattati dalla strada dall’ultimo gestore. La Roma vale quello vale in base ai diritti TV che prende. Dopo le 3 grandi In Italia era la quarta squadra e resta quarta o quinta perché il Napoli 10 anni fa di sicuro valeva meno della Roma, oggi forse no.

  8. Che il calcio sia un circo lo sappiamo da anni e malgrado questo ogni settimana, guardando la Roma, rischiamo l’infarto. Circo per circo, vincere qualcosina ogni tanto non sarebbe male, magari solo per schiaffarglielo in faccia a personaggi come Agnelli e Lotirchio.

  9. Per onor di cronaca la Roma è stata messa in vendita dalla banca con un comunicato che abbiamo letto tutti in cui trattava la Roma come roba sua, criticando anche il gestore che non avrebbero sviluppato il marchio nel mondo. Di solito è il proprietario che mette in vendita un bene di cui è proprietario. Non credo che la volontà di Pallotta, che fosse proprietario sarebbe un caso unico in Europa di proprietario che passa anni a migliaia di chilometri di distanza dal club di calcio di cui sarebbe proprietario, influisca se la banca esce allo scoperto in maniera così esplicita, comportandosi da proprietaria che mette in vendita un suo bene. Deduco che la trattativa sia tra la banca e Friedkin.

  10. Bhe, speriamo bene perchè se subentra Friedkin come primo impatto vorrà farsi amare dalla piazza e l’unico modo x farlo sarebbe fare qualche acquisto importante. Torno a dire che questa squadra compresi i riscatti di Smalling e Zappacosta con un Centrocampista TOP, un ESTERNO da almeno 15 goal e un VICE Dzeko quasi al suo livello è da PRIMI TRE POSTI..

  11. Step quindi se la fumata fosse bianca siamo ai saluti. Non ho capito bene il passaggio in cui ha comprato a 2 e venduto a 8, se ho seguito bene lui(il pallotta) non ha mai messo in vendita la società.
    Bensì il proprietario ultimo tramite i suoi advisor.
    Probabilmente al gestor pallotta la notizia verrà comunicata,o lo è stato da poco.
    Fatto sta il brogliaccio che abbiamo letto ovunque non manifesta la proprietà che propinate,bensì un livello di lettura superiore,distaccato rispetto alla favola del pallottista.
    Il dummy non viene da 580? Dai fate i bravi, è evidente che questa gestione è stata una “gestione controllata” in prevendita.
    Cioè ormai come si fa a parlare di proprietario della Roma,su su….
    Sembra un pezzo dei delmo’s….

  12. Non capico perchè ci sono utenti in black list che rispondono inutilmente ai miei post.
    Faccio presente, peraltro, che non ho mai parlato di California e che se non vado errato Freddi ha l’headquarter in Houston (non California) e che il suo gruppo è leader in Oklahoma, Arkansas e altri 3 4 stati del Sud (che non mi sembra siano in California).

    Distinti saluti antiballottesi.

  13. 8 anni de niente!…
    Roma club Pallotta?
    No basta…
    Roma tifa As Roma 1927
    È onore a che fa vince un qualcosa a questa squadra….. Pallotta fai l’unica cosa bona da quando stai qui….
    Vatteneeeee, te ne devi annaaaaaa!….

  14. Attenzione con questa “black” list perché si può incorrere negli strali della censura.

    Friedkin è californiano d’origine, ormai lo sanno tutti, però se per qualcuno è la reincarnazione del Generale Lee, uomo sicuramente integerrimo, solo per poterlo contrapporre allo spudorato Pallotta, “yankee” sui generis per essere un italo americano, affari suoi.

    • questa “black list” è farina del mio sacco, NON può essere censurata perchè indelebile e universalmente riconosciuta.
      Limitandomi a questo articolo, ne approfitto per salutare alcuni VERI ROMANISTI della “white list”: KAWA62, BLOUSON NOIR FUCKING IDIOT – NO sanguisughe NO batteri, ZI BAH : FOCENECUP ecc., FEDE (che ringrazio ancora per i complimenti), DARIO, PICASSO, SAMURAI, LOLLO, NINJA4, MASTER MOSQUITON, LUCA (attenzione alle frequenti omonimie), FRANK, la “new entry” SDRUMAMOLI…

      invece di perdervi in chiacchiere, dovreste attivarvi per una doverosa redenzione cominciando a scrivere qualche PALLOTTA GO HOME.
      Noi, nel frattempo, bilanciamo con FORZA ROMA e FORZA FRIEDKIN

    • sai che il nero corrisponde all’assenza di colori?
      All’apice c’è l’automa bucolico che recita in loop (mortalmente noioso), nonostante l’inarrestabile “presenza h24” di adelmo.
      Urge una bonifica prima della conversione

    • Possiamo fare tutte le bonifiche che vogliamo, Alieno, anzi – facciamo che ci “bonifichiamo” tutti per ritrovare una coesione andata perduta, ma poi se lo zio Fred non ci compra Mbappè o Hazard, che facciamo ricominciamo come prima?

  15. Ma voi pensate che se compra friedkin faccia come Al Kelaifi? Gli americani x tradizione non sono spendaccioni nel calcio.. Glazer al manchutd non ha mai messo un soldo di suo.. Il club si sorregge con il suo fatturato…idem il Liverpool.. Club storico che fattura anche più della Juve. Guardate commisso alla fiorentina.. Non mi pare si sia presentato con Mbappe o messi. E anche ora a gennaio i nomi che si fanno x il mercato viola sono da squadra non top. E potrei continuare! Quindi chi pensa ad un friedkin stile emiro sbaglia di grosso! E allora ricomincerà la solfa.. Dan il commerciante di automobili… Friedkin go home… Ecc ecc ecc

    • Bisogna aspettare. Se facesse come quelli del Liverpool che non fanno trading di calciatori, che non ne vendendo 10 e comprano 10 ogni estate per fare girare soldi e nei giri vorticosi escono contanti un po’ per tutti i gestori, anzi comprano Salah e Allison senza vendere nessuno, non mi dispiacerebbe. Bisogna pure calcolare che Pallotta non ha colpe se non ha soldi, non è che può stamparli da solo per metterli nella Roma. Friedkin almeno è miliardario e compare nelle classifiche dei ricchi di forbes. Potenzialmente qualche soldo può metterlo e per arricchirsi non deve fare lo stadio, tenendoci bloccati per 10 anni per avere uno stadio del quale a Suning non frega nulla. Il cinese butta 200 milioni nell’Inter e basta con il figlio in ostaggio dei milanesi. Senza tante storie e supercazzole sullo stadio necessario per fare come l’udinese, perché non hai soldi da mettere, anzi li devi prendere per campare.

    • Lollo svegliati, quelli del Liverpool non mettono nemmeno un euro!!… Il Liverpool ha un fatturato così alto che possono spendere 200 mln l’anno, ma davvero ancora non riuscite a capire certe dinamiche?… Il Watford in Inghilterra spende più del Milan.. L’Everton spende più dell’Inter.. Le società inglesi prendono una marea di soldi dalle TV…. Credere che siamo negli anni 90.. Che arriva il nuovo proprietario e ti compra Hazard onestamente fa capire che siete rimasti agli anni 90.. Ora c’è il FpF… Ergo spendi ciò che guadagni.. Il Real fattura 800 mln può permettersi chi vuole, stesso discorso vale per altre realtà, Barcellona, Man united, City, Liverpool, etc etc… L’unica vera speranza che abbiamo e che possa arrivare un presidente tipo Suning oppure al kelafy che porti una sponsorizzazione della sua azienda pari al 30 %.. Come consente il FpF.. A quel punto il fatturato della Roma potrebbe avere una crescita!!… Ma dire che il presidente del Liverpool spende soldi significa non sapere minimamente di cosa si parla!.. C’è un limite anche alle fesserie… Per quanto riguarda lo stadio, chiediti perché tutte le squadre in Europa, le più importanti ne hanno uno, e per la serie anche Inter e Milan hanno presentato la bozza dello stadio, che non garantisce solo entrate al botteghino, come credi tu, ma porta sponsorizzazioni per centinaia di milioni… Ma seriamente, su quale pianeta vivi?

    • Comisso ha cominciato nel peggiore dei modi, è praticamente in zona retrocessione. È il primo anno , un po’ presto per giudicarlo. La mia sensazione è che il nostro campionato inteso come margini nei diritti TV possa migliorare molto e andare a colmare il gap con gli altri. Gli stadi , in termini di Asset stanno arrivando , ormai nei prox anni certe procedure verranno velocizzate anche perché questo paese ha bisogno di investimenti in infrastrutture. Pallotta ha perso in suoi investitori strada facendo il perché va chiesto a lui, forse non è stato in grado di gestire il progetto. Questi progetti, vedi Liverpool funzionano quando hai già una squadra con blasone, quindi bacheca e tifosi sparsi in tutto il mondo. Il Liverpool è costato 500 milioni non 50 pagati con un prestito, oggi hanno quintuplicato investimento ( vale 2.5 mld) ma hanno vinto e continuato ad investire per vincere. Il fatturato , quello importante non si aumenta senza vincere cose importanti. La Roma è partita a debito ed è finita a debito e senza vincere nulla. Pallotta non aveva mezzi, la Roma oggi ha tutto per tentare un investitore importante , speriamo che questa sia la volta buona.

  16. Il solito vizio della curva sudddde: prendersi troppo sul serio!!! Voi applaudirete Friedkin o chi per lui solo, e ripeto solo, se asseconderà i vostri capricci!!! È un merito in più di Pallotta ce non vi si kawa di striscio. Ciao “finti romanisti”… La Roma crescerà sempre più, anche per merito di chi subentrerà a Pallotta, ma IL PADRE di tale crescita rimarrà sempre lui… Forza Roma

  17. il fatto che abbia comprato a 2 e venduto a 8 dimostrata che è un buon imprenditore e mi sembra quasi nessuno abbia messo in dubbio questo, anche se fosse più di qualcuno spero cmq non sia questa la soddisfazione del tifoso 2.0…
    come il fatto che anche senza di lui c’era più di un magnate all’epoca, ricordo la conferma ufficiale dell’exPresidente Cappelli, e visto i buffi molto minori rispetto ad oggi un’eventuale magnate avrebbe potuto spendere questi 250/300ml per il mercato visto che nei primi anni non era in vigore il FPF…
    tocca ringraziare Pallotta??? va bene, purchè la Presidenza più brutta e distaccata di quest’ultimi 30/40anni ci lasci, poichè al tifoso dovrebbe interessare i risultati sportivi e non quanto guadagnerà Pallotta e a livelli sportivi i fatti ci dicono che Rossella e Franco Sensi hanno fatto di più nonostante abbiano ereditato una squadra da un Presidente carcerato e che l’unico obbiettivo era entrare in Coppa Uefa senza Totti e DDR… anche se la vera difficoltà nel ringrazziarlo è un’altra… il fatto di avere un Presidente virtuale, come i pallottiniboys, e che non avrà probabilmente gl’attributi (anche per questo non merita stima) di venire all’Olimpico, magari in un Roma-Juve a prendersi i giusti applausi e inneggianti cori!!!
    CeSoloLaRoma!!!

    • Per esattezza siamo andati sotto di 88 mln nei primi due anni e ci hanno messo sotto settlement agreement. Temo che se fossimo andati in passivo di 200/250 ci avrebbero escluso per almeno tre anni dalle competizioni. Questo a prescindere dalla voglia o meno di Pallotta di tollerare tale buco…

    • Masetti credo hai mischiato, probabilmente involontariamente, due cose differenti…
      i poco meno di 40ml erano i buffi che la ASRoma aveva con Unicredit, parliamo sempre di dati di bilanci ufficiali, oggi ne hai oltre 250ml con GS, che come per Unicredit ad un certo punto ha messo in vendita la ASRoma (anche se ovvimente non è a stessa situazione), se non sbajo è proprio la GS che ha fatto la brochure per proporre la vendita…
      il passivo riguarda il bilancio annuale, in questo campo Adelmo ti saprà spiegare molto mejo di me la differenza, e il primo anno di Pallotta (di Benedetto) mi sembra non fosse ancora entrato il FPF… per curiosità qualè stato il primo triennio preso in considerazione dal FPF??? quello che cmq mi sembra ci abbiano sanzionato con qualche ml…
      questo a prescindere dalla simpatia o meno che abbiamo per Pallotta…

    • Non mi sembra di aver equivocato, anche rileggendoti: “avrebbe potuto spendere questi 250/300ml per il mercato visto che nei primi anni non era in vigore il FPF…”
      Il FFP cmq è entrato in vigore nel 2010 e nel 2013 siamo andati sotto schiaffo per il passivo di quel triennio, in gran parte dovuto agli 88 mln accumulati nei primi due anni di questa gestione. Passivo che non portò certo a risultati memorabili. Le sanzioni furono lievi, ma solo attraverso il SA e l’impegno ad azzerare il disavanzo negli anni successivi. Obiettivo che la Roma ha raggiunto nel 2018. Guadagnando un triennio di relativa libertà d’azione. Ma si ritorna al punto di partenza se i costi sono questi e il fatturato non aumenta, anche in modi più o meno trasparenti. Ed è chiaro che Pallotta non può farlo, almeno da solo…

    • Mi sembra talmente chiaro che Pallotta non fosse un investitore ma solo un uomo d affari che grazie a qualche giusta entratura è riuscito a mettere le mani su un ottimo affare e adesso sta monetizzando. L ho già detto a stesa cosa fu fatta da Thaoir con l Inter, stesse manfrine, tutto a debito poi trovato l investitore vero tanto saluti con molti soldi in tasca ( Thaoir e lo stesso Moratti). Immagino che Suning per prendere l Inter abbia avuto garanzie sullo stadio e la Città ha avuto garanzie sulla Serietà di Suning. Pallotta non ha dato mai garanzie su nulla ma è andato a traino dei soliti furbetti del quartierino è quello che è successo è sotto gli occhi di tutti. Come si fa a non capire. Solo dichiarazioni, mai sborsato una lira in un progetto che non ha mai governato ( non ha mai avuto i mezzi finanziari) e ha fatto la fine che conosciamo.

  18. Devo una risposta ad Anonimo:
    hai ovviamente ragione, il cell mi ha modificato il testo.

  19. Per sciabolone, capisco la tua mente limitata, ma non mi sembra difficile leggere milano finanza o il sole 24 ore. A luglio la Roma, ha lanciato un Bond da 275 milioni, con un tasso al 5,125%, e scadenza 2024, inferiore a quello del 7% stipulato con goldman sachs (scadenza 2022). Hai capito adesso o ti serve un disegnino??

    • Appunto, lo hai detto tu stesso, ha emesso un bond (già sottoscritto) per pagare il debito a GS e ad avere un debito più o meno dello stesso valore ma con una scadenza più lunga e soprattutto ad un tasso di interesse più basso. Quindi GS è coperta, cosa c’entra nella eventuale vendita? E poi ipotizzando fosse come dici tu, si vende perché lo dice GS, ma è cmq Pallotta a stabilirne le condizioni… Non lo trovi incoerente?

    • @Luca
      Non basta leggere Sole 24 Ore, bisogna anche capire quello che c’è scritto.
      Forse hai letto Topolino.
      Scrivi: “Goldman Sachs non rifinanzia il debito…per cui Pallotta deve vendere”.
      Peccato che GS lo ha appena fatto e la scadenza è stata posticipata di 2 anni.
      Esattamente il contrario delle tue caxxate.
      Divano’s già te lo ha evidenziato.

    • Mi cadono le……le caXXate le dice tu e le due formiche ( se non si offendono) che hai nel cervello! L’ As Roma ha bisogno di soldi e il cda, dopo aver esplorato varie strade tra cui la cessione di Trigoria, ha deciso di emettere un prestito obbligazionario non convertibile «fino ad un massimo di 275 milioni di euro», riservato a”investitori istituzionali qualificati” ( ti è chiaro il concetto?) , da quotare su sul mercato UE.
      Si tratta di nuovi debiti. La Roma ha detto che il bond servirà a «rifinanziare il debito esistente, Pallotta ha cercato un nuovo accordo con Goldmans Sachs e non lo ha trovato. ( RIFINANZIARE lo capisci cosi????? (quindi rifinanziare il debito di 210 milioni di euro stipulato con Goldman Sachs e abbassare il tasso d’interesse del finanziamento, e dall’altra di avere in cassa maggiore liquidità grazie alla differenza tra il valore bond della Roma e quello del debito.) »( tradotto = servono soldi anche per la gestione corrente) Morale della storia, Goldman Sachs ha avuto il mandato da Pallotta per cercare nuovi investitori, ecco spiegato Friedkin. Dimenticavo avresti difficoltà anche a capire Topolino.

    • Se la Roma (non Pallotta) ha emesso un Bond e ha rimborsato interamente Goldman Sachs (rifinanziare, lo capisci? e non nuovi debiti come dici – se non per la differenza tra 275 e 210) mi spieghi come GS possa imporre a Pallotta di vendere, non essendo più il creditore principale della Roma? “Morale della storia” non c’è nessun nesso.
      Inoltre dici che “la Roma ha provato a vendere Trigoria” e neanche sai che la proprietà è di una società di leasing – appena rinnovato.
      Comunque vabbe’, di fronte a tanta ottusità mi arrendo. Per te vale il detto: non abbassarti a discutere con un idiota, ti porta al suo livello e poi ti batte con l’esperienza.

  20. Lollo allora facciamo a non capirci. Il Liverpool fattura 600milioni l anno. Con stadio di proprietà. È ovvio che si possono permettere di tenersi i giocatori e non farci trading. Ma qndo tu hai un club come la Roma senza stadio.. Con le altre varie entrate che prima Dell arrivo di Pallotta erano meno della metà.. Dove vai? Un club che ogni anno perde 40 milioni. Le strategie sono 2..o fai come Lazio e Napoli che non vendono nessuno ma di fatto non comprano neanche nessuno. Oppure se vuoi fare mercato devi piazzare ogni anno almeno un pezzo da 90 o 2 esattamente quello che ha fatto la Roma. Poi è andata male ma poteva anche andare meglio se non c era questa Juve così mostruosa.

  21. Tutti i dati finanziari nonche’ sportivi indicano senza ombra di dubbio come l’As Roma sia oggi una Societa’ in crescita imponente e di valore economico enormemente accresciuto rispetto a quella che gli investitori statunitensi ereditarono da Unicredit . Ripercorrere adesso tutta la vicenda sarebbe inutile ma ogni romanista di buon senso e soprattutto di buna memoria se ne rende ben conto . La trattativa con il Gruppo Friedkin e l’entrata in campo del magnate Vitek in prima persona nel progetto e nella realizzazione dell’impianto di Tor di Valle vanno nella direzione giusta e cioe’ quella sempre auspicata da alcuni utenti come il sottoscritto . Sono assolutamente convinto che i prossimi anni saranno radiosi per il ns. Club e a beneficiarne in maggior modo saranno le nuove generazioni di tifosi giallorossi . Il futuro come ben sappiamo e’ galantuomo e sapra’ rendere giustizia in modo totale all’operato di James Pallotta…

  22. Domandina ai geni del sito.
    Ma se il valore della Roma si è moltiplicato del 400% in 9 anni, se così non fosse stato, quale posizione in classifica occuperebbe oggi la Roma?

    • Se la posizione di classifica andasse necessariamente di pari passo con il fatturato e il valore della società, la Roma sarebbe stata stabilmente fra il settimo e il decimo posto. Nelle condizioni in cui ci lasciò la Sensi (che dal 2004 in poi fece saltare tutte le trattative con acquirenti seri, fino a far finire la Roma in mano ad una banca), c’era il serio rischio che sarebbe subentrato il Ferrero o Danilo Coppola di turno, mentre oggi no, proprio perché la Roma costa così tanto al punto di non potersela permettere.

    • una domanda alla quale risponderei con un’altra domanda 🙂 … senza voler negare la capacità di Pallotta nell’aumentarne il valore…
      ma il costo in generale del calcio è lo stesso di dieci o venti anni fà??? se aumentano i costi dei calciatori, degli sponsor, dei diritti tv, dei premi CL (ricordo l’ultima CL vinta dal Milan aveva circa 70ml di premi, 2 anni fà la ASRoma ne incassa 90 per la seemifinale)… CR7 fu pagato 100ml e nel pieno della sua carriera prendeva 10ml l’anno…

    • Sciabbolo’ guarda che i fenomeni del sito stanno dalla parte tua.
      Siete te e terrapallottisti che vi vantate di avere sempre ragione, di avere la scienza infusa e di trattare chi non la pensa come voi come poveri deficienti.
      Invece gente come Kawa e Alieno, o Spaccia o Fabiano, solo per citarne alcuni ve se magna e fa poi altro.
      Scendete da sto piedistallo una volta per tutte e forse qualcuno prima o poi vi si copre.
      (non io ovviamente perché ho sempre combattuto il romanista cesarone, da fine anni 80 in poi).

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