Roma, torna l’incubo infortuni: le cause dietro i nuovi ko dei giallorossi

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ULTIME NOTIZIE AS ROMA Trigoria è di nuovo in allarme. Colpa della sfilza di infortuni che si sta nuovamente abbattendo sopra la Roma dopo una stagione, la prima di Mourinho, relativamente tranquilla.

Tra allenamenti, amichevoli e le prime sei gare stagionali, a referto ci sono già sette infortuni di diversa origine e gravità. Un spiacevole novità da quando lo Special One allena la Roma: Mou, insieme al suo collaboratore Carlos Lalin, aveva rivoluzionato il lavoro settimanale, puntando sulla prevenzione degli infortuni e snellendo il carico di esercizi in palestra.

Quest’anno non è cambiato nulla nello staff, l’approccio al lavoro è sempre lo stesso e i giocatori seguono con fiducia le indicazioni. In molti continuano ad avere un preparatore privato che, però, è limitato nelle funzioni proprio per evitare sovrapposizioni con il programma ufficiale.

C’è però qualcosa di diverso nel lavoro del prepatore Rapetti: lo scorso anno era pensata a lungo raggio, quest’anno con il Mondiale che comincerà il 20 novembre e con lo stop alle partite il 13, è stata impostata per avere una partenza sprint.

Non solo, c’è poi anche un aspetto mentale da considerare. Lo ha sottolineato nel post-Razgrad anche Pellegrini alludendo al fatto che servirebbe una maggiore concentrazione. In tal senso sono emblematiche le partite contro Juventus, Udinese e Ludogorets. La Roma, oltre ad aver palesato difficoltà a livello atletico, ha avuto un approccio tra il blando e lo svagato.

Fonti: Il Messaggero / La Repubblica

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21 Commenti

    • Si va beh! Se sei blando ti viene pure la gastroenterite! Se invece giochi su un campo di patate o sulla sabbia va tutto bene e ti rilassi pure.

  1. Per una squadra già propensa agli infortuni come la nostra, era prevedibile che un’annata con un calendario così assurdo avrebbe portato a problemi enormi.

  2. Francamente ero convinto anche io che l’allenamento quest’anno prevedesse una partenza sprint, per via della sosta del mondiale… Per questo non regge l’alibi della preparazione quando li vedi lenti, pascolare per il campo, con gli altri che vanno al doppio… Probabilmente ancora sono i postumi della sbornia per la Conference, ma è ora che tornino sulla terra…

  3. Anche qui dobbiamo essere positivi e realistici… Gini e Nik sono infortuni traumatici…e sono tremendamente pesanti perché rappresentano il progetto della as Roma…

    Gini e Nik sono il fulcro del gioco di José

    Zaleski è semplice affaticamento… gli unici due infortuni muscolari sono per kumbulla e il faraone…. che devono stringere i denti e sbrigarsi anche a tornare…..

    Forza grande Roma ale’

  4. In cotanto ammasso di sciocchezze mi colpisce la definizione “partenza sprint”.
    Io non l’ho vista, anzi, vedo ancora molti giocatori imballati.
    Sarebbe interessante sapere, in base al programma adottato dallo staff, quando è previsto che il gruppo raggiunga il top della forma (parlo di gruppo perché ogni singolo giocatore ha le proprie risposte alle sollecitazioni atletiche, quindi, non potrà mai esserci perfetta sincronia).

    • La tibia Gini se l’e’rotta in uno scontro in allenamento ..e poi ci sono due infortuni alla spalla..
      Sono traumatici. .non infortuni muscolari dovuti alla preparazione e all’andamento blando…o si festeggiamenti.
      Tra l’altro Gini manco ci stava nei festeggiamenti.
      Eh ma deve passare sta storiella….

  5. Tenendo conto che per Zalewski fortunatamente non si parla di lesione, gli infortuni muscolari sono due, un numero piuttosto in linea con quanto accade altrove. E il Faraone, purtroppo, da questo punto di vista non fa testo perché non ha mai finito una stagione senza accusare problemi muscolari
    L’anno scorso deve essere considerato un caso abbastanza particolare e fortuito che non fa giurisprudenza.
    Piuttosto, mi sento di concordare con l’epilogo dell’articolo: lo spirito di Tirana, e in genere quello che ha accompagnato la Roma dalla bruciante sconfitta interna con la Juve in poi, è stato lasciato a casa in più di qualche occasione.
    A prescindere da qualche opinabile scelta degli uomini da schierare, la Roma e in particolare le squadre di Mourinho, non sono gran cosa se non si monta la baionetta.
    Mancini non ha ancora preso un solo cartellino giallo: una cosa piuttosto inusuale, quasi inaudita. Era certamente auspicabile che moderasse la sua irruenza, ma lo zero assoluto nella casella è forse sintomo di un piccolo rilassamento emotivo, suo e di qualche altro compagno protagonista nella scorsa stagione.

    • Protagonisti solo per tre partite, le due con il Leicester e la finale di Tirana, perché per il resto quella scorsa non è stata una buona stagione. C’era fiducia perché nella seconda parte si era blindata la difesa, ma i giocatori ci hanno subito riportati sulla terra tra Udine e Bulgaria… comunque nulla è perduto e spero che JM riesca a trovare la quadratura, perché al momento la Roma mi è sembrata davvero poco squadra.

    • Er Mancio nun avrà preso manco n’giallo, ma in compenso ha raddoppiato le sfarfallate in difesa. Na cosa imbarazzante. Io la mia su sto difensore già la dissi e nun me vojo ripete. Sennò faccio come l’utenti che scriveno sempre le stesse cose, mo’ su Pellegrini, mo’ su Cristante o Mourinho. Tutti commeni in fotocopia…

    • A me sembra che si è cominciato come lo scorso anno. vittorie stentate e la figuraccia di Verona che fa il paio con quella di quest’anno a Udine e il bodo che coincide con il ludogrets. come lo scorso anno finché mou non ha trovato la quadra con problemi tattici e tecnici lanciando zalewski i risultati e la “grinta” sono stati altalenanti. La cattiveria in campo viene anche con la fiducia che si guadagna solo con i risultati e le buone prestazioni. Per cui non resta da augurarci che vengano presto risolti i problemi tattici e che arrivi un filotto di vittorie

  6. Io sono stato entusiasta della scelta di Mourinho , ora la giudico prematura con molti distinguo
    Alcune epurazioni di giocatori mi hanno fatto male ma oggi capisco che Mourinho aveva ragione
    Mourinho ha sicuramente fatto crescere in fretta il livello qualitativo della squadra imponendo scelte di giocatori che senza di lui non ci sarebbero state
    Il livello della rosa e’ passato da medio a medio alto
    Ma Mourinho e’ in realta’ un gestore di campioni . Ha bisogno di artisti in campo
    Gente che non ha bisogno di schemi elaborati ma che inventa la giocata , che vince l’uno contro uno, che sa dove mettere la palla. Cervello e piede
    Sta provando a far crescere alcuni giocatori ma i risultati sono lenti e generano equivoci
    Tra questi equivoci la foga di uno Zaniolo o di un Felix , lo spingere oltre le possibilita’ di alcuni altri giocatori , l’incertezza di Pellegrini e di Abraham che non si sono saputi trovare una giusta posizione sul campo pur avendo grandi mezzi
    Forse Mourinho ci ha messo del suo con alcune scelte come la difesa a tre troppo prematura . Ma il vero problema e’ che non ha ancora avuto la risposta che si aspetta dai suoi giocatori cioe’ la capacita’ ( che ha il campione) di usare la testa e di concepire il gioco come squadra
    I giocatori sono sicuramente motivati ma non capiscono , non si coordinano
    Gli infortuni sono frutto anche di questa situazione , troppa foga, troppo correre a vuoto , troppo essere fuori posizione, poco ragionamento

  7. No sugli infortuni sono uno po’ tutte le squadre che hanno questi problemi, e per me la situazione e’ ambientale,l’Italia e l’ Europa in genere si soffre il caldo anomalo con poi pioggie terribili e il calo delle temperature queste e’ una…. poi ci sono i problemi genetici se ci sei portato facile per le ginocchia o ossa piu’ i carichi di lavoro dopo le partite cosi ravvicinate….sono 2 o 3 partite a settimana fateci caso sono problemi che accadono in campo non in allenamento…Gli altri anni a Roma spesso erano paraculate con Mou non ci provano nemmeno

  8. BLanda, insieme a Coric, nun semo riusciti a vendeli….ecco perché… 🙂
    dai, si scherza, FRS 💛❤💛❤
    E FORZA ITALVOLLEY 🇮🇹🇮🇹🇮🇹

  9. Gli infortuni hanno sempre accompagnato ogni stagione di tutte le squadre e la Roma non e’ un’eccezione.
    L’infortunio fa parte del gioco.
    La condizione psicofisica riguarda tecnico preparatore e calciatori, alimentarista e motivatori, dietro un’atleta ci sono tante componenti, per quanto il calcio e’ uno sport di squadra, ogni calciatore in campo ha sempre il suo compito da svolgere e forse l’esigenza di seguire uno schema implica costante attenzione sulla palla e sui movimenti da svolgere senza palla.
    I tantissimi errori tecnici individuali che vedo ad ogni gara sono proccupanti perche’ il calciatore si allena quotidianamente per migliirare l’aspetto tattico e tecnico.
    Poi e’ evidente la mancanza di prontezza sulle dinamiche e tempi di giocata.
    La Roma e’ una squadra fisica che punta molto sul possesso palla ma non ha qualita’ tecnica per sopperire alla velocita’ di gioco ecco che squadre che ti pressano ti fanno giocare male e si sbaglia anche un banale passaggio a 10 metri.
    Prima dell’inizio campionato ho fatto notare ad un’amico come la Roma avrebbe avuto la necessita’ di calciatori che sappiano strappare, ecco alla Roma mancano questo gebere di calciatori, poi se ti si fanno make Zaniolo, El Shaarawi, Zalewsky, Spinazzola Karsdorp che sono insieme a Dybala e Pellegrini gli unici che hanno nelle gambe quella giocata, considerando che Spinazzola e Karsdorp sono fuori condizione mi spiegate come pretendere tutto questo da Dybala e Peloegrini che sono due decimi dei giocatiri di mivimebto in campo ?

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