Sì del Comune: “Stadio della Roma al più presto”

53
5280

ULTIME NOTIZIE AS ROMA – Angelo Diario, presidente della Commissione Sport del Comune di Roma, ha avuto molto da fare in questi giorni per far ripartire lo sport nella Capitale, racconta oggi il Corriere dello Sport (G. D’Ubaldo).

Angelo Diario è un uomo di sport, è sempre stato favorevole allo stadio di Tor di Valle. La sua Commissione ha avuto un ruolo determinante per arrivare alla stesura della Convenzione urbanistica definitiva: “Noi siamo pronti a sostenere il progetto dello stadio della Roma, da sempre lo abbiamo fatto. I rallentamenti che ci sono stati nel suo iter non sono stati di natura politica, i problemi sono stati altri. Se è ancora necessario ribadire la nostra posizione lo faccio: il Comune è assolutamente favorevole all’impianto e spera di vederlo realizzare il più presto possibile. Faremo di tutto per l’approvazione definitiva e per avviare i lavori quanto prima.

Manca poco al passaggio in Giunta, visto che la sindaca Virginia Raggi ha ricevuto la documentazione definitiva della Convenzione: “Ultimamente ci sono stati passi in avanti. Per quanto ci riguarda su quel progetto non abbiamo richieste di prescrizioni ulteriori da fare. L’obiettivo è portarlo al voto in Giunta a breve, per dare il via libera all’avvio dei cantieri”.

Fonte: Corriere dello Sport

Vuoi essere sempre aggiornato sulle ultime notizie della Roma sul tuo cellulare? Iscriviti subito al canale Whatsapp di Giallorossi.net!
Articolo precedentePallotta pronto a parlare, i media nel mirino
Articolo successivoCapello: “Si riparte, sarà uno spettacolo appassionante e vero. Vincerà chi avrà fatto la preparazione più intelligente”

53 Commenti

  1. Strano dal Corriere dello Sport venga pubblicata un’intervista del genere. Io comunque non sarei così ottimista, perché ho ancora l’impressione che, questi “timorati di Dio” non abbiano alcuna volontà di prendersi questa responsabilità, e stiano facendo melina fino al termine del mandato… cosa per me di una gravità inaudita, visto che non siamo nelle condizioni di sputare su un progetto che leverebbe le castagne dal fuoco ad almeno 3000 famiglie romane.

    • Te la prenderesti questa responsabilità con una procura come quella di Roma che è palamarizzata e pronta a far partire gli avvisi di garanzia, per restituire il potere cittadino al partito delle procure? Da cosa pensi che derivino le difficoltà di un progetto simile? Gli avvertimenti già sono arrivati, peraltro.

    • Dario, ti faccio notare un dettaglio non di poco conto: nella famosa inchiesta scattata a giugno 2018, la Roma è PARTE LESA. Per il resto, anche se fosse, certo che me la prenderei questa responsabilità, così come me la sarei presa quando c’era la possibilità di promuovere le Olimpiadi a Roma… ancora siete convinti che sia possibile rilanciare una metropoli malandata senza prendersi dei rischi calcolati?

    • Rischi calcolati? Tutte le città che dagli anni ’70 hanno organizzato le Olimpiadi hanno fatto un bagno finanziario, con alcune che ancora stanno pagando il conto. Roma è già reduce dal default dei conti lasciati da centrodestra e centrosinistra, con l’ATAC commissariata, le vele di Calatrava che hanno comportato un buco stimato in centinaia di milioni di euro e la pratica impossibilità di avere servizi decenti. Non bastano mai le lezioni del passato? Questi stavano preparando il nuovo sacco di Roma. Quindi sì, sono convinto che i rischi non siano calcolati, ma servano solo a far fare una montagna di dobloni ai soliti noti, quelli della Banda del Buco, a discapito della collettività.

    • Poi che c’entri la Roma nel discorso che ho fatto, ancora devo capirlo, io ho parlato di procure e partiti, non di Roma società, che almeno in questo caso non c’entra nulla ed è solo finita in mezzo ad un gioco di potere.

    • A me non mi sembra che a Milano si siano fatti problemi a promuovere l’Expo, o qualunque altra iniziativa utile a creare posti di lavoro ed entrate economiche esterne. È chiaro che sono iniziative che vanno portate avanti con competenza, ma se in partenza ti arrendi sapendo di non saper gestire determinate situazioni, e di non saper vigilare su certi movimenti, di fatto dichiari di essere incapace.

    • Le olimpiadi sono uno spreco se la città che le ospita non sa cogliere l’occasione unica e si scatena il malaffare e la corruzione.
      L’impatto delle Olimpiadi a Londra è stato ottimo, e per certi versi epocale. Intere aree della città sono state rinnovate, e le infrastrutture costruite sono state utilizzate in seguito
      Senza contare la generazione di campioni sportivi inglesi usciti da allora
      Dal 2012 Londra è di fatto diventata la capitale mondiale finanziaria, tranne perdere il primato recentemente forse proprio a causa della brexit
      Insomma, non è affatto detto che olimpiadi, expo, mondiali etc etc siano uno sperpero di denaro pubblico
      Dipende da chi amministra e da chi controlla

    • La questione è: se trai delle conclusioni negative aprioristiche (come mi sembra faccia Dario), rimarrai invischiato nell’immobilità.
      A mio avviso, ovviamente modestissimo, dovresti piuttosto cogliere le occasioni di rilancio sforzandoti di farle fruttare.
      Cerro, sappiamo tutti che la corruzione e la burocrazia sono pastoie tremende per qualsiasi iniziativa qui in Italia. Ma, per quanto difficile, si dovrebbero coniugare trasparenza, snellimento ed efficienza. Non è detto che all’obiettivo di realizzare un evento e/o un’opera non possa coniugarsi anche l’obiettivo di renderlo economicamente sostenibile.
      Consideriamo poi che non di rado la realizzazione di infrastrutture è stata resa necessaria in abbinamento ad eventi (mondiali di calcio, Anno Santo, la stessa Expo) che avevano un collegamento indiretto con le infrastrutture stesse. La ragione è ovvia: erano stati stanziati fondi ad hoc.
      Infine, non mi pare irragionevole considerare nel bilancio di un evento del genere anche l’immagine che il Paese può dare di sé all’esterno. Le Olimpiadi del 1960 furono considerate particolarmente riuscite, anche ovviamente per l’enorme suggestione determinata dal contesto monumentale in cui si sono tenute. E credo che nessuno possa dubitare che avremmo grande bisogno di una bella lucidatura della nostra appannata immagine.
      Queste sono le ragioni che mi hanno contrariato quando la Iattura di Sindaca ha deciso senza mezzi termini di bocciare le Olimpiadi. Pensate, mi son trovato d’accordo con Malagò che la pensava diversamente, a questo punto di coartazione sono arrivato 😉

    • Chi farebbe lo Stadio ? Pallotta, se non ricordo male avrebbe dovuto comprare i terreni versando circa 100 milioni ? Scomparso.. ma volete smetterla di dire fesserie ? In questo paese si fa fatica a far arrivare i soldi della cassa integrazione, abbiamo miliardi già stanziati impossibili da spendere per le procedure burocratiche senza contare le solite minchiate antimafia, antindrangheta, anticamorra , antizanzare… Pallotta non ha i soldi per ricapitalizzare la Roma e trova i soldi per fare lo Stadio. Lo Stadio avrebbe dovuto essere un regalo ricevuto qualora fosse passato il progetto. Chi viene oggi ad investire con l incertezza che si è venuta a creare.. l immobiliare scenderà questo è poco ma sicuro, a settembre faremo i conti con una recessione epocale in un paese con il 180% di debito/Pil con la Troika dentro casa.

    • Tutto quello che vuoi, carissimo Picasso, ma il progetto è pronto da svariati mesi, e ciononostante stiamo assistendo ad una ignobile melina da parte della giunta.

      Riguardo all’aumento di capitale, mi sa che dovresti dare un’occhiata agli ultimi comunicati ufficiali, sono reperibili a tutti.

    • Tant’è che a Parigi e Los Angeles si sono fiondati ad accaparrarsele (che stupidi!)
      Ma fammi il piacere

    • Chi fa lo Stadio ? Il progetto per quanto riguarda il comune è relativo ai soliti lavori di viabilità , il ponte etc. Io non ho capito chi compra i terreni, chi costruisce lo Stadio , chi costruisce i parchi , i centri commerciali, le palazzine residenziali.. prima le faceva Parnasi, Oggi ? Manca chi mette i soldi e senza quello il progetto non c è, non so se vi è chiaro. Sto Vitek altro truffaldino che ogni tanto viene chiamato in causa , oggi compra domani sparisce, poi forse ritorna.. per favore. Andate a leggervi il progetto Stadio S. siro , fatto e portato avanti a gente seria che ha le possibilità non le chiacchiere.

    • Alla luce di quanto accaduto con il coronavirus, con il caso delle mascherine ordinate dalla Regione ad una società che produceva Led e che dopo essersi sgargarozzata una ventina di milioni di euro non ne ha consegnata una, ancora riuscite a parlare di correttezza e trasparenza? Per quanto riguarda le città che si sarebbero fiondate, basta fare una ricerca su google utilizzando come chiave “Olimpiadi nessuno le vuole”, si vede che c’è ancora chi abita su Marte e vuole credere alle favolette. Riporto solo un piccolo inciso su quelle del 2026: “Le Olimpiadi 2026 rischiano di stabilire un record mondiale: le prime da sempre a essere assegnate – ad altri – a furor di popolo. Chi si era proposto a prendersi carico dell’organizzazione se la sta dando a gambe levate. In origine erano sette.”

    • Aggiungo che le Olimpiadi del 1960 sono cosa completamente diversa da oggi. Non c’era il gigantismo e infatti a Roma si costruirono poche cose che sono rimaste, senza sprechi. All’epoca il Paese costruì l’Autostrada del Sole, opera ancora citata come modello a livello mondiale, se la facessero oggi non basterebbe il PIL annuale per coprire la mangiatoia. Tralasciando che quella classe politica era molto più onesta dell’attuale e di ben altro livello, va poi ricordato che allora le Olimpiadi si svolgevano in una settimana e le discipline erano la metà di oggi, per cui bastavano uno stadio e un paio di palazzi dello sport.

    • prevedo numerosi stagisti multinick disoccupati alla posa della prima pietra, nonché tanti affissori di striscioni e volantini, che dovranno cercare un altro lavoro.

      calerà un silenzio tombale e tutta la cagnara di giornalini prezzolati, scimmie urlatrici che le fanno eco, e affissori abusivi sarà solo un lontano ricordo.

    • Quiz…chi è alle ore 14.30 del 12/06/2020 il legittimo proprietario dei terreni di Tor di Valle dove dovrebbe sorgere il fantomatico stadio della Roma?

      Eurnova? Pagatore insolvente con istanza di annullamento del contratto pendente e con lo stato maggiore rinviato a giudizio per corruzione. Eurnova di Parnasi è il soggetto giuridico che ha portato avanti la pratica in qualità di proponente.

      Sais di Papalia? Inquisito per bancarotta fraudolenta in seguito al mancato pagamento delle tasse sulla compravendita dei terreni della discordia?

      La trascrizione dell’atto al registro dell’agenzia delle entrate in seguito all’istanza di annullamento del contratto impedisce di fatto la vendita dei terreni fino alla sentenza del tribunale civile.

      Dei potenziali proprietari, uno è un soggetto fallito e già sancito, e un altro sta per diventarlo, oltretutto dovendo nel frattempo preoccuparsi di un processo per corruzione.

      Pallotta per ben due volte ha lasciato trapelare che stesse per rilevare personalmente i terreni di Tor di Valle. Non lo ha fatto, perché? Uno, non ha i soldi; due, non ha intenzione di cacciarli prima di avere la certezza del via libera. Ma senza proponente non si va avanti. Circolo vizioso.

      Stessa cosa vale per Vitek, che i soldi sicuramente li ha. Ma vorrebbe ovviamente la stessa certezza del via libera. E non è più fesso di Pallotta, che manderebbe volentieri avanti lui a correre il rischio pur sapendo che poi dovrebbe spendere di più. Comunque, al momento, nessuno dei due potrebbe comprare, né da Eurnova né da Papalia.

      In tutto questo autoannichilimento dei proponenti sguazzano la sindaca e la sua giunta che possono permettersi di sparare balle preelettorali ben sapendo che in questo momento la controparte non ha alcuna forza. Anzi, non sussiste. E il passaggio in Giunta non significa nulla perché quello che conta è il passaggio in Assemblea.

      Vi attendo alla posa della prima pietra, con la speranza di esserci ancora tutti.

      FORZA ROMA!!
      PALLOTTA VATTENE!!

    • Bravo TifoRoma, uno con un minimo di granus .. in questo forum la sensazione è che facciano finta di non capire o forse non capiscono, opto per la seconda ipotesi. Pallotta stava gestendo una parte del del deal con Stadio a lui e tutto il resto a Parnasi. I terreni già erano stati venduti al fondo de Agostini per 200 milioni ( pagati a leva 40, vuol dire che Parnasi incassava 160 milioni senza cacciare una lira). Lo Stadio lo pagava la Roma versando la stessa rata che versa oggi per l olimpico e avrebbe avuto un ritorno anche da eventuali eventi. Ricapitolando Il DL del 24 aprile 2017 da la possibilità alla Roma di costruirsi lo Stadio, Pallotta con un investimento di 250 milioni in 10 anni pensava di portare a casa almeno 500 milioni di utile.. è rimasto con il cerino in mano..

  2. La raggi si giocherà la carta stadio per la riconferma alla guida di Roma, è palese che dopo anni di annaspamento proprio in concomitanza con le elezioni riparta (forse e si spera definitivamente) l’iter per lo stadio. Pallotta forse anche consapevole di questo ha tirato e tira sul prezzo per la cessione della società.
    In ogni caso è triste vedere giochi e sotterfugi sulla nostra passione: c’è gente che ha dedicato la sua vita alla Roma e non merita tutto questo

    • Certo che per quanto scrausa, se alle prossime elezioni si ritrova come sfidante Giorgia sonounamamma, sonocristiana e c’ho l’occhi da Feldman, dubito possa perdere.
      E comunque se il sig. Dario continua a dire “a breve”, termine che non significa niente, senza porre una data certa, non mi sembra un gran passo avanti.

    • La Raggi si candida per un solo mandato così come l’Appendino a Torino,solo per dovere di cronaca,poi continuate a dire la vostra è solo una precisazione

    • Picasso l’unico o uno dei modi per uscire dalle crisi sono gli investimenti in grandi opere. Appena approverà no lo stadio con tutti gli annessi e connessi sta tranquillo che di investitori c’è ne saranno e in fila.

  3. Ottima notizia…alla vigilia di campagna elettorale. Strano, vero?

    Ottima notizia, che si aggiunge alle altre 100 dello stesso tenore negli ultimi 6 anni. Ma non si è visto nulla a Tor di Valle, niente ruspe, niente gru.

    Ottima notizia per i proponenti…già, chi sono i proponenti qui e adesso? Eurnova non paga le rate di acquisto dei terreni di Tor di Valle da marzo 2018, e la Sais di Papalia ha presentato istanza di annullamento del contratto di acquisto risalente al 2012. Luca Parnasi e i suoi collaboratori dovranno comparire davanti ad un tribunale.

    Ottima notizia…ma in mancanza di un legittimo proponente come si fa lo stadio? A chi vengono accordati i permessi?

    Ottima notizia…se non fosse il solito fumo negli occhi.

    FORZA ROMA!!
    PALLOTTA VATTENE!!

  4. Pallotta non e’ stupido,se ha rimandato al mittente le offerte del
    coyote texano,sapeva in anticipo del buon esito del progetto stadio!
    Spero che se si fara’ questa grande opera,finalmente ci troveremo tutti uniti e d’ accordo , per una Roma ancora piu forte…….
    con Pallotta presidente naturalmente!

  5. caro Diario sono anni che ci raccontate che il comune è favorevole all’impianto e sono anni che sta tutto fermo quindi di cosa stiamo parlando meno chiacchiere più fatti. Forza Roma

  6. Arriva la smentita visto cosa si sono fatti scappare ieri… e’ il solito parere condizionato alle grandi opere dove non si capisce chi le paghera’… e ogni anno non si cambia… stessa spiaggia… stesso scarica barile, nel mentre gozzovigliano tutti temporeggiando da londra, roma e boston… ma attenti al fisco.

  7. E la tutela faunistica (pantegane, zanzare, etc.) di Tor di Valle?
    E la preservazione della rarissima flora (cicoria, gramigna, fors’anche finocchietto selvatico)?
    E le rovine monumentali della tribuna dell’Ippodromo?
    Diamine, qui tocca lanciare una petizione per farsene carico.
    Firmo io per primo
    X 😉

  8. @@@ casco da cantiere

    @@ scarpe antinfortunistica

    @ guanti da lavoro

    *** tuta

    ** imbracatura

    * mascherina

    @@@ pala e piccone.

    @@ poi tutti a Tor di Valle!

    @ cominciamo noi.

    Abbiamo aspettato troppo.
    Al lavoro!

    FORZA ROMA SEMPRE!

  9. “I rallentamenti che ci sono stati nel suo iter non sono stati di natura politica, i problemi sono stati altri”
    Tacci vostra il progetto stadio con le torri era pronto, avete stravolto tutto e si è dovuto ricominciare l’iter.

    “Faremo di tutto per l’approvazione definitiva e per avviare i lavori quanto prima”
    Ma come si fa a credere a questi personaggi ?

  10. ce pò stà che in un momento come questo, dove si fa fatica ad attaccare il pranzo con la cena, non me ne può fregare un caxxo dello stadio?
    lo dico perchè a me, ora come ora mi interessa assai poco pure il gioco? del Moneycalcio.
    Lasciate in pace la Roma e quei pochi tifosi che vogliono ancora tifarla…va bene! Ma organizziamo pure un modo per credere che sia possibile sopravvivere in questo paese.

  11. Affermazioni che vanno nella giusta direzione e che ci confortano riguardo l’iter amministrativo dell’impianto di Tor di Valle .La parola sta passando alla politica vera e propria e dalle ci si attendono decisioni rapide ed definitive….

    • Robbo, per una volta dimmi qualcosa che non sia scontato. Stupiscimi con qualcosa di scenografico…che so…qualcosa che ti perplime, un’opinione un pò più azzardata

  12. VI DOVETE MUOVERE! Inetti
    Le belle parole lasciatele alle vostre mogli per tenerle buone, son passati 9 anni, SBLOCCATE IL PROGETTO.
    Giunta ridicola.

  13. Sicuramente mi sbaglio, ma ho avuto l’impressione che se fosse sbarcato Friedkin lo Stadio gli sarebbe stato apparecchiato. Casualmente, defilato lui, defilato l’imprenditore Ceco di cui non ricordo il nome e la questione Stadio che ritorna al ” Carissimo amico”. Ripeto, sicuramente mi sbaglio.

  14. ATTENZIONE: La moderazione dei commenti è ora più rigorosa.
    Per qualsiasi dubbio potete consutare il nuovo regolamento.

LASCIA UN COMMENTO

Inserisci qui il tuo commento
Inserisci qui il tuon nome