Tiago Pinto: “Per un giovane ds come me lavorare normalmente con Mourinho non era possibile. Nessuno può minimizzare il grande impatto che aveva alla Roma”

46
1141

AS ROMA NEWS – “Non sono il tipo che entra in un club e dice ‘Licenzia tutti e nomina le persone che voglio’. Non è il mio stile, preferisco entrare e imparare prima. Un club è migliore se c’è un ambiente sereno, tutti sono allineati“. Sono le parole che l’ex gm Tiago Pinto rilascia a inews.co.uk.

“Ci sono tre o quattro cose che rappresentano gli elementi chiave di una strategia sportiva. Il primo è l’accademia, a cui dedico molto tempo ed energie”, prosegue il portoghese. “A volte non è scontato che gli scout della prima squadra conoscano il settore giovanile. Nelle mie squadre lo scout della prima squadra deve assolutamente conoscere il settore giovanile. Nella mia mentalità non prenderei un giocatore di 19 o 17 anni proveniente dall’estero se avessi in rosa qualcuno con lo stesso potenziale. Se il mio scout non lo sa, non capisce cosa sta facendo. Credo molto nello sviluppo e i giocatori nostrani sono importantissimi per il DNA del club e per la sostenibilità economica. 

Le squadre che vincono di più sono le squadre che pensano di più ai dettagli: l’alimentazione, lo psicologo, i viaggi, la qualità dei campi dove ti alleni, il tuo sonno. “Sono testardo su questo. Cerco di dire alla mia gente: non importa se sei un medico, un fisioterapista, un manager del kit, quando torni a casa devi pensare ‘Cosa ho fatto oggi per aiutare la squadra a vincere nel fine settimana?’ Ovviamente questo richiede molta energia e talvolta le persone mi chiedono perché sono così interessato a queste cose? Viene dal mio periodo in un’organizzazione multisportiva. Là non avevamo molti soldi, otteniamo il gruppo che abbiamo e con loro abbiamo lavorato fino alla fine della stagione. Quindi è necessario farli esibire.

Infine, voglio che le persone siano allineate. Non mi piace il conflitto. Forse è un difetto: mi lascio coinvolgere in cose che non sono il core business della mia attività ma voglio l’allineamento interno dell’allenatore, del consiglio direttivo, di tutti i reparti. Credo che più siamo uniti, tra tutti i reparti, più siamo vicini al successo”.

Nessun conflitto? Come ha fatto un uomo che ha nominato e poi ha lavorato con il notoriamente esigente Mourinho?Non fraintendermi, quando lavori con un uomo con un profilo così importante, è impegnativo. Ed è esigente perché ha ottenuto così tanto e ha standard elevati”, afferma. “Non dimentichiamo che sono portoghese e ho iniziato a lavorare con lui quando avevo 36 anni. Per un giovane direttore sportivo lavorare normalmente con Mourinho non è possibile. Ho imparato molto da lui. È uno degli allenatori più importanti della storia del calcio. Il calcio è come ogni cosa, ha dei cicli. A volte sei d’accordo, a volte non sei d’accordo, ma nessuno può minimizzare il grande impatto che aveva alla Roma”.

Fonte: inews.co.uk

Articolo precedenteBRIGHTON-ROMA: arbitra il tedesco Felix Zwayer
Articolo successivo“ON AIR!” – CORSI: “Un presidente come De Laurentiis? Antipatico, ma magari avercelo”, FERRAZZA: “Simbolo di un calcio che non mi piace, mi tengo Friedkin”, ROSSI: “Mondo del pallone in mano a personaggi discutibili”

46 Commenti

    • Ci credo, Mou chiedeva campioni e Pinto poteva acquistare solo svincolati o in prestito, direi che per i soldi che ha avuto ha fatto un buon lavoro, poi ha fatto anche degli errori che ha pagato caro ma è la sua Roma quella che sta facendo bene con Danielino.

    • Io ho letto altro.
      In un posto di lavoro i collèghi non si scelgono e devi ottenere il massimo con il materiale che c’è. Le ultime frasi di Pinto rendono bene il concetto, perché lui comunque elogia Mourinho, dopodiché va trovata una sintesi, un terreno comune dove si incontrino visioni differenti. Il lavoro è questo.
      Mi dispiace che Pinto sia andato via, secondo me è capace, mi sarebbe piaciuto vederlo DT in coppia con un DS alla Sabatini.

    • 😀 @Karl è in vena di barzellette involontarie…Questa sarebbe la Roma di chi? Di Pinto ?
      Eh già,perchè Cristante,Mancini,Smalling,Pellegrini e Spinazzola li ha acquistati lui..A Dybala,Svilar e Lukaku gli ha telefonato lui, Zalewski e Bove li ha fatti esordire contro il volere di Mourinho.
      La Roma di Pinto,compà,sta tutta in panchina ( ultimo Rui Patricio) o gira in prestito gratuito perchà non se l’accatta nessuno.

    • @Zenone
      Svilar, che era al Benfica con Pinto e si conoscevano bene, non è stato acquistato da Pinto?
      Dove è possibile trovare informazioni al riguardo?

      Nella conferenza stampa di presentazione di Svilar, quando gli chiedono se Matic lo ha convinto ad andare alla Roma, lui risponde così:
      “Conosco Matic da 10 anni e mi aveva parlato bene del Benfica, del resto lì sono stato bene. Non ho parlato con lui della Roma, ci ha pensato Tiago Pinto a parlarmene bene.”

    • Infatti Lasfiga, e non solo c’erano spesso motivi di disaccordo ma ha fatto capire anche che la “Personalità” di Mourinho tende a sovrastare qualsiasi collaboratore che “osa” non essere d’accordo con lui.
      Se questo si aggiunge a autocompiacimento narcisistico portato agli estremi il risultato è una bomba termonucleare.
      Quindi ora è sicuro che si è dimesso per non avere più Mourinho tra le p…e

    • Zeno’, ormai stai diventando grottesco e arrivi a prenderti per il cu’ da solo.
      Ma davvero ti sei appropriato pure di Svilar? Quella mezza sega che non giocava mai al benfica e che giusto Pinto poteva raccattare?
      Ancora con la storia di Dybala e Lukaku?
      Ma chi poi, quelli che dovevano scappare subito dopo l’esonero di murigno (sì, l’ho scritto male apposta) e che invece adesso giocano piu e meglio di prima?
      Signora mia, le risate…

    • Zenone lascia perdere..
      La favoletta della squadra che vince con DDR perché fatta da Pinto è stupenda..
      La cosa grottesca è l’ignoranza di chi non ha il coraggio di citara la data di stipula dei diversi contratti che evidenzierebbe il nullo apporto di Pinto.
      Poi tralascio quelli che imputano a Pinto la scoperta di quei giovani della Juve e dell’Inter.. tali Dybala e Lukaku … che nessuno conosceva in serie A.
      Ripeto la società dovrebbe baciare le orme di DDR che ha salvato il posto di lavoro a molti a Trigoria..

    • pensa quando cresce te se pija pure te a parametro zero !
      E’ un pericolo , questo nun paga nessuno..

  1. Tranquillo Thiago ci hanno pensato i friedkin a mandarvi a casa entrambi, purtroppo anche tardi a mio avviso. La Roma caro Thiago è dei romani non tua ed ancora meno di un egocentrico narcisista…..ne abbiamo vista di acqua sotto questi ponte Tranquillo, ma nonostante tutto la Roma, i romanisti ed il senso di appartenenza ed amore verso questi colori vivranno per sempre nonostante le vostre ipocrisie, speculazioni e bugie. State bene dove state entrambi e cioè lontano dalla Roma. Ipocriti

    • “…la Roma è dei romani….” non si può leggere. Se così fosse saremmo in pochi e proprio per la spocchia e la superbia di qualcuno che non si riesce a crescere.

    • @Ginko3

      sono d’accordo con Ginko3…

      il provincialismo e la lamentosità andrebbero aboliti.
      De Rossi docet. (E non lo avrei mai immaginato…)

  2. Ma tu hai fatto outing dicendo a suo tempo che l’idea di Mourinho è stata tua. E ci credo perché non vedo i Friedkin di allora, completamente digiuni di calcio, pensare di ingaggiare Mourinho.
    Quindi dovevi essere conscio della personalità di colui con il quale saresti andato a rapportarti.
    E anche di quelle che potevano essere le sue richieste.
    Ti sei condannato a barcamenarti tra le risorse limitate del club e uno abituato a budget di centinaia di milioni.
    Perché lo hai fatto?

    • C’è da dire che il discorso del fair play finanziario è iniziato dopo l’arrivo di pinto. Se ben ricordo (correggetemi se sbaglio), subito dopo l’arrivo di mou.
      Infatti il primo anno di pinto, un po di soldi nel mercato estivo li aveva spesi.

    • Lo ha fatto perché quella Roma finita settima a fare la Conference, iniziava a ricevere le prime contestazioni da parte dei tifosi.
      Peraltro i suoi primi acquisti (Reynolds ed Elsha) non avevano impressionato, tutt’altro, ed era reduce dall’ammutinamento della rosa per il caso Dzeko e i disastri di Verona.
      Mourinho è stato l’ombrellone dove si sono riparati lui e i Friedkin sconfessando il famoso progetto a medio lungo termine annunciato al suo insediamento.

    • Andate a risentirvi il primo discorso di Pinto, le parole erano chiare e il programma anche.
      La stessa prima intervista di Mourinho lascia capire quali fossero gli intenti.
      Io continuo a non capire perché Pinto abbia chiamato Mourinho e perché questo abbia detto sì, nessuna delle due ancora comprendo.
      E infatti è stato un rapporto di difficili compromessi e incomprensioni, e alla fine non si è fatto né quello che avrebbe avuto in mente Pinto né tanto meno quello che poteva soddisfare Mourinho.

    • Ancora passa il messaggio che mou non era a conoscenza del lato finanziario della Roma,lo ritenete capace e poi pensate che sia ingenuo.Sembra davvero che riteniate che gli acquisti che ritenete validi li ha fatti lui con una telefonata e gli altri Pinto,come quando si vince vince lui,forse cambia modulo o che cosa?La squadra è sempre stata messa in campo nella solita maniera sia contro l’inter che contro la cremonese.Pinto a mio avviso ha compiuto dei piccoli miracoli tanto è che ora si vedono le capacità dei giocatori.

    • Ma infatti Pinto è andato via poco prima di Mou, non può essere un caso, evidentemente lui lo avrebbe tenuto e proposto il rinnovo, il presidente ha fatto piazza pulita, certo servirebbe un DS perché oggi è tardi per ingaggiare qualche parametro zero come è stato fatto con Svilar, Ndicka e Aouar, che alla fine per una squadra senza soldi sono comunque ottime operazioni.
      Vedremo se come dicono ci sia già un ds al lavoro per la Roma ma sotto contratto con un’altra squadra, anche se è una politica che non mi piace.

  3. Intervista marchettona in inghirtera. Sta a dì a li club inglesi “NNamo belli, so’ disponibile. Daje, costo poco e so’ bravo!”

    • @Quinto…Giraldi Nicodemo, detto “er monnezza”,non è mai stato commissario,ma ispettore.
      Non c’avete le basi per fare gli spiritosi…

  4. Sarà, ma a me non dispiaceva, sia come personaggio che per il suo lavoro. Molti degli errori commessi hanno una serie di attenuanti: il Fair Play finanziario, la carenza di leadership dei Friedkin, il caratterino di Mourinho, l’infermeria sempre piena, gli addii improvvisi di Dzeko e Myki.
    E’ riuscito a piazzare una tonnellata di esuberi, anche piuttosto bene.
    Ha fatto begli acquisti a zero lire, anche se avrei preferito giocatori più funzionali pur meno prestigiosi: per dire, meno acquisti dal PSG e più dalle nostre serie A e B.
    Ora abbiamo visto con De Rossa come i brocchi di ieri sono diventati fenomeni; come avremmo valutato il suo operato alla luce di questo nuovo ciclo?

    • Se avete visto i brocchi diventare fenomeni vi consiglio di lasciar perdere le sostanze allucinogene.
      Sennò poi finisce che leggete “tra le righe” invece di leggere “le righe”. Si chiama distacco dalla realtà.

    • @romano ( er coefficiente UEFA)…per uno che va a tisane e camomille,che ci fa dei consigli sulle “bombe”?

    • Brocchi e Fenomeni. (Mi rifaccio a quello che avete scritto voi durante la stagione)
      Brocchi.
      Karsdorp – prima e dopo;
      Rui – prima e dopo;
      Svilar – senz’altro prima;
      Zalewski – prima forse no ma dopo….?;
      Pellegrini – senz’altro prima, dopo(?);
      Cristante, Mancini e Ibanez – mai stati brocchi ma per voi prima si e per alcuni ancora lo sono;
      Elsha – inviso a molti almeno prima;
      Belotti – osannato prima dell’acquisto e poi bidonato;
      ‘Ndicka – prima e forse anche dopo ma di meno;
      Aouar – prima e dopo;
      Azmoun – vedesi ‘Ndicka;
      Kristensen – prima e dopo;
      Bove – luci e ombre, mai considerato completo e/o maturo;
      Spinazzola – sempre agognata la sua cessione dal popolino, e anche ora….;
      Sanches – stendiamoci un velo pietoso;

      Fenomeni
      Dybala – prima e dopo;
      Lukaku – prima e dopo con qualche riserva
      Smalling – prima fenomeno, poi brocco finito (ma che hai fatto Pinto? Gli hai rinnovato il contratto?), poi fenomeno ancora;
      Pellegrini – vedasi Smalling.
      Quanti di quei brocchi che VOI avete definito tali – e ce ne sono – sono diventati fenomeni? Svilar? Certo. Pellegrini? Forse ma…. con lui ci sono sempre i ma… Cristante e Mancini? Mai stati brocchi anzi…. Zalewski? Si e’ addirittura involuto e non e’ più titolare.

  5. Sembra che a molti faccia comodo stare senza DS, forse non avete capito la gravità della situazione.
    a Marzo ancora non si pianifica la prossima stagione tranne er piazzamenDo

    • tranquillo, fra 3 mesi potrai ricominciare a giocare di ruolo, vestendo il cosplay del giornalista sportivo che non sa alcunché ma simula conoscenze di e sul calciomercato per abbocconi h24, fino al 31 agosto.

  6. Quest’uomo mi è sempre sembrato un po’ distante dalla realtà..cioè dipinge sempre qualcosa di favoloso e straordinario che avrebbe fatto (lui) e che probabilmente vede solo lui..a partire dalla prima campagna acquisti “da 7,5 in pagella”..Capisco le difficoltà con cui ha dovuto lavorare ma quando parla di scouting.. quando lo abbiamo visto qui lo scouting?

    • con sergio oliveira ci hai vinto la conferenze , ma lo so per voi è na coppetta del nonno

  7. È un DS che si sta rivalutando postumo. Con “l’impegnativo” Mourinho, la Roma era una squadra infarcita di pippe ed ex calciatori, compresi i Dybala e i Lukaku. Con un allenatore “normale” scopriamo che la rosa non è così male, soprattutto in rapporto alle possibilità economiche. Scopriamo che i centrali difensivi non sono scarsi, che abbiamo 2 terzini decenti (Celik e Spina), che Pellegrini è ancora un calciatore e che la Roma è superiore al Sassuolo, alla Fiorentina, alla Lazio e forse anche al Bologna.

    • Però in effetti di intuizioni che ti fanno dire “che bravo sto DS!” c’è ancora poco, perché Lukaku (peraltro in leasing) e Dybala li potevamo prendere anche io e te. Paredes pure, sempre che volessi prenderlo.
      Al momento titolare solido di suo c’è Ndicka e da qualche settimana Svilar.
      Ecco, se il portiere serbo/belga mantiene queste premesse, allora quello potrai dire che è stato un gran bel colpo, una grande intuizione

    • vero pero se non girano lukakone e dibalone , pigli gli schiaffi come prima, a volte fate finta di niente e non ne capisco il motivo , adesso ci sono tutti 3 mesi fa c erano tutti ma in infermeria dall amato pellegrini a dibala per non parlare di spinazzola di kardsrop e compagnia cantante , davano il ticket per entraci tanti erano oggi hai la rosa al completo e di piu ,se pensi che manca solo l uomo che vede i marziani e trecciolone che gira col bastone da anziano , quindi magari nel computo totale conta anche questo Dibala che gioca 8 partite su 8 o che invece sta in infermeria 7 partite su 8 o NO?

    • Su Dybala e Lukaku bisogna valutare anche il tempismo. Pensi che alle stesse condizioni (gratis il primo e in prestito il secondo) non li avrebbero voluti anche altri? Faccio un esempio: magari un altro DS avrebbe affondato subito su Zapata e non avrebbe colto l’attimo. Su Dybala (che era già dell’Inter) siamo stati bravi a cogliere il momento in cui lo stesso Dybala ha temuto di rimanere fuori dal giro. Poi che non sia uno scopritore di talenti… siamo d’accordo. Ma per quello serve una rete di osservatori valida. Non credo che Sartori (tanto x fare un nome sulla cresta dell’ onda) si vada a vedere tutte le partite…

  8. Basta che uno tra Dybala e Lukaku non fa il suo, la Roma soffre come prima, potete pure scrivere i papiri,
    la costante rimane quella.
    Forza Roma

    • Prohaska , si chiamano campioni apposta , con pellegrini mancini e cristante sono 6 anni che arrivi 5/6/7 ci sarà un motivo??chiedere conferma al real madric chelsea liverpool bayer se si vince con le mezze figure

  9. La Roma di Daniele non l’ha costruita Mourinho ma Pinto secondo me vista l’età e il ruolo da parafulmine che aveva ha fatto bene. Poi gli errori ci stanno alzi la mano chi non ne fa sul lavoro.

  10. pure se parlassimo di briscola e tresette arriverebbero quelli che la colpa è di Mourinho…

    fate pace col cervello… siete talmente abituati a assorbire propaganda che senza non potete stare a qualunque vi tiene in vita.

    questa ve la raccontate da soli

LASCIA UN COMMENTO

Inserisci qui il tuo commento
Inserisci qui il tuon nome