Troppo comodo scaricare le colpe solo su Schick

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NOTIZIE ROMA CALCIO – Prendersela con Schick; anzi, prendersela solo con Schick è cattiveria pura. Il ragazzo ceco ha sbagliato, lo sa lui e lo sanno tutti. Ma farlo diventare l’unico capro espiatorio non per la sconfitta, ma per il mancato pareggio di Torino significa abusare della realtà. È stato lo stesso Szczesny, ieri, a certificare che, in fondo, lui non ha fatto nulla di particolare: «Schick mi ha tirato addosso». Questo conferma che l’attaccante della Roma ha commesso un grave errore tecnico in un momento particolarissimo della sfida dell’Allianz Stadium ma, per amore di verità, nessuno dovrebbe dimenticare quanti gravissimi errori avevano commesso in precedenza parecchi (troppi) suoi compagni.

LEADER NON PERVENUTI – Troppo comodo prendersela (solo) con Schick, trascurando la prestazione penosa di molti senatori della squadra di Eusebio Di Francesco. A cominciare dai due esterni d’attacco per proseguire con le due mezzali, ad essere buoni: gente che non è mai entrata in partita e che è stata sistematicamente in balia dell’avversario, senza mai imporre personalità, tecnica o qualità. Troppo facile scaricare tutte le colpe su Schick senza ricordare le occasioni lasciate agli attaccanti di Max Allegri e le parate, quelle sì, di Alisson: la Roma, la Roma intera per oltre un’ora ha assistito senza batter ciglio all’esibizione della Juventus, mettendo in mostra coraggio zero e veleno meno uno. La sconfitta, però, a giudicare dai commenti della maggioranza dei tifosi è solo di Schick. Che, lo ripetiamo, poteva e doveva fare di più. Ma da lì a farlo già passare per un bidone, per un acquisto sbagliato, per un bluff e cose anche più pesanti ce ne vuole.

BUONI E CATTIVI – Ci si aspettava che allo Stadium diventassero protagonisti i leader della squadra, i titolarissimi; quelli che si dividono l’affetto dei tifosi e le copertine sui giornali: non pervenuti, invece. Una delusione plurima. Timidi, balbettanti, tremolanti sulle gambe. Ma la colpa della sconfitta sembra essere (solo) di chi ha avuto la possibilità di trovarsi a tu per tu con il portiere avversario. Ed ha toppato la scelta tattica e il tiro. Ma come mai, prima di Schick, nessuno s’era presentato dalle parti di Szczesny? Tutto questo per dire, anzi per riaffermare una cosa sola: perde la Roma, non perde il singolo. (Ri)cominciare a fare la divisione tra Cattivo e Buoni non porta da nessuna parte. Ti fa soltanto andare a sbattere contro un muro di granito. Perde sempre la Roma così come vince sempre la Roma, mai chi segna il gol decisivo. Fin quando non sarà chiaro questo, ci sarà sempre uno Schick di troppo e troppi Mister X esenti da colpe.

(Il Messaggero, M. Ferretti)

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21 Commenti

  1. I problemi della Roma sono a centrocampo, visto che le ali difendono e attaccano (el Shaarawi e Perotti sono venuti più volte a recuperare in difesa). I 3 di centrocampo non funzionano, o meglio, con De Rossi non abbiamo un regista ma un difensore in più e con Strootman non abbiamo l’interditore che dovremmo. Infatti quando entra Pellegrini è un’altra partita e coincide con il momento buono della Roma. Detto questo, difendiamo bene xké ci sono 2 centrali forti, 2 laterali affidabili, De Rossi che sta li e le ali che ritornano, pero i limiti del centrocampo si vedono in attacco dove non esiste un passaggio in verticale (nel secondo tempo Pellegrini lo ha fatto 3 volte creando pericoli). Se poi Nainggolan non è in giornata, ti affidi ai miracoli o agli Schick di turno. Fuori De Rossi e…

  2. A parte tutto sono d’accordo con Ferretti il re dei paraculetti…a Ferre’xke non parli di Alisson? Xke l’anno scorso ti lanciavi in apologie di Coso che oggi non solo ti sconfigge ma ti prende x il culo dicendo che Schick gli ha tirato addosso? No, così x dire…c’è il ritorno, vediamo un po’ se invece di chiamarsi “frate'”con i 3 stronzetti che stanno alla juve, la prossima volta si dimenticano dei compagnucci di merende e certi soggetti giocano a pallone come sanno…vedi il nostro amato ninja…

  3. Che la Roma sia molto meno forte della Juve non possa per la mente mai a nessuno? Tra l’altro continuiamo a sprecare decine di palle gol facili, quindi non è granché strano il fatto che uno possa perdere, purtroppo

  4. …ma si potrà criticare uno che ha fatto un errore da pivello …senza giustificazioni,..fresco fresco da poco entrato uno che dovrebbe essere come ruolo il centravanti e basta quindi pane per i suoi denti ….da solo con il portiere che si butta già a terra…. saltarlo dovrebbe essere un giochetto da ragazziini e invece lui gli tira addosso ?!!!!
    Una riserva nella sampdoria pagato più di 40 milioni e accolto come fosse mezzo neymar ???!!!!!
    Magari adesso farà 30 gol (magari ma non ci credo) ma sull episodio di torino è proprio uno scandalo criticarlo ???!!!!!

  5. Come quasi sempre sono d’accordo con Datzebao, uno dei pochissimi qui sopra che commenta in modo equilibrato e sportivo, pur rimanendo un tifoso giallorosso DOC. Troppe scuse da scuola elementare (ladri, ricconi, a Fiatte, dopati, er palazzo), quando la cosa semplice e lampante è che alla Juve sono meglio organizzati e più professionali di noi, da sempre. Non è un caso che ci stiamo avvicinando ora che abbiamo alle spalle una società che prova, faticosamente e in mezzo a errori di percorso, a seguire la stessa strada.

    • Romulus, sono uno di quelli di quinta elementare che ricorda sempre Calciopoli, il caso doping e il vigliacco ricatto dell’ultima Juve di Andrea Agnelli nei confronti della FIGC. Non considerare queste incontrovertibili realtà, che ormai sono storia, adducendo il fatto che a Torino siano meglio organizzati è alquanto superficiale e ozioso, oltre che puerile. Cosa c’entra? Anche le più grandi organizzazioni criminali sono strutturate meglio e con maggior costrutto di molte aziende che operano nel settore reale. Il modello Juve è ciò di più lontano dall’essenza dello sport, cosa riconosciuta in tutta Europa (in Inghilterra esistono cori di riferimento alla Juve nei confronti di chi ruba le partite). Personalmente non lo ammirerò mai. I loro “trionfi” non m’interessano.

    • Se sei convinto di quanto scrivi, mi domando perché segui il campionato. Io non credo che il campionato sia pilotato. Credo che noi siamo stati per decenni inferiori come modello societario e investitori. Oggi va meglio e con lo stadio fatto andrà anche meglio.
      Inoltre il senso di quello che scrivo e’ altro. Queste teorie servono a squadra e ambiente per non crescere mai a livello sportivo e mentale. E’ sempre colpa di qualcun altro (e magari a volte lo e’). Io penso che se vogliamo vincere dobbiamo esclusivamente migliorare a casa nostra.

    • Romulus, seguo solo la Roma, eredità di una passione giovanile troppo forte e ormai imperitura. I campionati non sono pilotati perché non ce n’è assolutamente bisogno: è il sistema stesso, egemonizzato dalla Juve, che funziona necessariamente così. Fa comodo a tutti gli attori, comprese le molte comparse. La serie A a 20 squadre è un obbrobrio: guarda le “partite” che la Juve gioca con le piccole, a lei legate da alleanze di mercato e politiche (Bologna-Juve è solo l’ultima), e te ne renderai conto. Sono discorsi vecchi e ormai ci si è fatto il callo, non mi va neanche di tornarci sopra. Lo strapotere è tale che sabato sera hanno mandato alla noia l’azione di Higuain che inciampa goffamente su Alisson, e mai il chiaro fallo di Benatia su Kolarov in occasione del suo gol.

    • Saro’ un inguaribile romantico, ma io comunque ci spero sempre. E in ogni caso sarai d’accordo con me che un ambiente di pagnoni e’ anche una perfetta scusa per non far bene quello che comunque si puo’ e deve fare bene, anzi meglio!

    • D’accordo, ma non mi sembra che l’atteggiamento della Roma attuale sia di auto commiserazione. Anzi, il contrario: parte della tifoseria accusa proprio la stessa dirigenza di troppa signorilità a fronte degli episodi più controversi.

      Per quanto riguarda il tuo atteggiamento da romantico, solo rispetto da parte mia, ma nessuna condivisione. Anch’io sono del 1964 e ho visto troppe cose, che dovresti aver vissuto anche tu da tifoso, per non essere oggi niente più che un osservatore disincantato.

  6. Criticare si, maledire pure..o siamo tutti angioletti.. chissà in quanti abbiamo bestemmiato sabato sera..io ( purtroppo di sicuro). I giornalisti come Ferretti sono quello che a luglio-agosto ci massacrano, con 10mila nomi accostati alla roma. Con mezza squadra venduta ( ripeto se sono “pippe” i nostri giocatori come e’possibile che ad ogni finestra di mercato, ce li richiedono tutti?) Ad ogni campionato alle prime vittorie so tutto fenomeni, salvo poi infangarli come stanno facendo con SCHICK, per poi rimpiangerli come nel caso degli juventini o di Salah, che veniva puntualmente massacrato ad ogni gol mangiato sotto porta, mi ricordo cosa gli fu detto e scritto, pure sul sito, ai gol mamgiati contro L’Atalanta l’anno passato…

  7. Comunque dicevo criticare si, infangare e distruggere tutti no. DYBALA Sta facendo pena a Torino. ..tutti i vassalli al suo capezzale..MERDENS non segna più ..pero’nessuno si sogna di massacrarlo. SCHICK tiene 21 anni gli diamo il tempo per crescere, inserirsi nei meccanismi etc.etc. ALCUNI GIORNI FA LEGGEVO LA CLASSIFICA DEI MIGLIORI UNDER20 NELLE COPPE, EBBENE NON CI STA NESSUN GIOCATORE ITALIANO O CHE COMUNQUE GIOCA IN ITALIA..perché? La sapete già la risposta.

  8. Gaetano, non sarebbe ora che ci occupassimo di cosa facciamo noi e chi se ne frega degli altri? Guardiamo in casa nostra. Oggettivamente va abbastanza bene, e in quell’abbastanza sta la radice del nostro incazzarci, non negli avversari, gli arbitri, il palazzo, ecc. Siamo solo “abbastanza” buoni. Ci stanno provando, ma hanno fatto un sacco di cappelle, negli anni. Speriamo che abbiano imparato.

  9. In Italia non si vincerà mai niente pensando solo ad attaccare,guardate la Juventus come gioca? Con 11 giocatori dietro la linea della palla anche contro le piccole che non hanno una buona difesa e quindi possono fare ripartenza, è da tre anni che il Napoli gioca in attacco e non ha mai vinto niente e non credo che quest’anno vincerà

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