Un altro mese per la cessione a Vitek

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ULTIME NOTIZIE STADIO ROMA – E’ una sorta di limbo quello sullo Stadio della Roma: difficile che la situazione si sblocchi prima di un mese. Se va bene, per metà marzo si riparte.

La velocità lumaca è dovuta al passaggio di proprietà del triangolo Parnasi-Unicredit-Vitek. Gli avvocati stanno lavorando intensamente e attualmente hanno già completato oltre 600 pagine di contratti, ancora però non sufficienti.

Lo scorso 14 gennaio il Consiglio di Amministrazione di Unicredit ha dato il via libera all’operazione: Vitek compra dalla banca due società che erano di Parnasi, non interessate al progetto stadio, per mezzo miliardo di euro, in più trattando direttamente con Parnasi rileva anche progetto e terreni di Tor di Valle per una cinquantina di milioni.

Prima di definire questi acquisti però è necessaria la ricognizione giurata di tutti i debiti e crediti di Parnasi. Solo dopo la palla passerà al Campidoglio, che ora ha problemi politici maggiori di cui occuparsi.

(Il Tempo, F. Magliaro)

20 Commenti

  1. Un’unica perplessità: se Vitek compra le società di Parnasi, giuridicamente la “controparte” del Comune non cambia. Perchè il comune dovrebbe attendere il closing?

    • Gricia hai la soluzione sotto gli occhi ma non la vedi. Se Vitek compra le quote di Eurnova, come dici tu il proponente non cambia ma va a p… la legge sugli stadi e l’interesse pubblico. Se comprava Pallotta come ipotizzato nel testo della bozza di convenzione preparata dal Comune, era già una forzatura ma almeno c’era coincidenza tra il proprietario della maggioranza delle azioni di AS Roma e il proprietario delle quote sociali di Eurnova.
      Se compra Vitek sparirà definitivamente la foglia di fico. La Raggi non farà nulla, ormai è più di un anno e mezzo che sta ferma e aspetterà il fallimento di Eurnova, cosi morirà il proponente, cesserà la procedura e potrà sempre dire che lo stadio a Tor di Valle lei lo voleva fare.

  2. la velocità lumaca è dovuta dalla burocrazia, dall’onestà della Roma nel fare le cose in regola e dal magna magna dei personaggi che vogliono i propri interessi…. questà è la velocità lumaca

    • Riky, il proponente non è la AS Roma ma Luca Parnasi con Eurnova e mi sembra che sia stato anche in galera per i tentativi o la corruzione fatta a svariati livelli per agevolare la procedura, che ti ricordo non riguardava solo lo stadio ma anche il famoso milione di metri cubi.

  3. Penso che abbiate capito il perchè Pallotta ha piantato baracca e burattini, Stadio, As Roma e neanche più qui ci rimetterà piede, vita natural durante…un altro al posto suo ,non ci sarebbe rimasto 9 anni,sarebbe scappato a gambe levate dopo il primo incontro con la Raggi.
    Resta da capire il perchè un altro Amerikano venga da Oltreoceano a prendere il suo posto…booohhh

    • Tranquillo che i burattini non li pianta.

      Tu nuncedormilanotte,Ballotta tuo e’scappato dopo che ha fatto 275 milioni di debiti, qui s’e’ parlato di tutti e tutto meno del New Presidentissimo Friedkin

  4. ma… quello compra se li si fa lo stadio, se no con tor di valle che ci fa, ci alleva le rane e si guarda le tribune opera d’arte?
    al comune se non sono in regola le società che devono costruire (e non lo so perché hanno i libri in tribunale) stanno ben attenti a mettere nero su bianco…
    friedkin e pallotta aspettano, perché con il progetto stadio approvato in mano cambia il valore della Roma (e ora ci si è messo pure il dubbio champions) e comunque, chiunque sia il proprietario della roma, gli conviene sempre lasciarsi l’alternativa, perché altrimenti stai alla mercè di chi compra i terreni, che ti impone il prezzo che vuole…

    a me pare un cane che si morde la coda.

    Però la raggi ha poco da aspettare. La campagna elettorale per il comune sta già iniziando… già di speranze ne ha proprio poche, se il m5s raccoglie più del 10-12% alle elezioni è grasso che cola, la carta dello stadio è l’unica che può giocarsi.

    Stiamo a vedere chi farà la prima mossa.

    • Credo che la Raggi stia facendo melina.
      A lei NON interessa fare lo stadio subito.
      Si giocherà la carta fra un anno, quando ci saranno le nuove elezioni da sindaco, così avrà un punto a suo favore sfruttando la tempistica.

      Non è fare lo #stadiofattobene,
      è prendere voti e consensi.
      Ancora c’è qualcuno che crede che ci sono tempi tecnici da rispettare?

  5. domani si decide…ah no ci vuole un altro mese e sono passati 10 anni…ma chi volete prendere per il cxxo….per me da soli. E basta ma non vi siete stufati…avete rotto più di Butiful.

  6. i giornali sia sull’acquisizione di terrei che della Roma non sanno NULLA, si parla di società quotate in borsa qualunque fuoriuscita di informazioni sarebbe reato.

  7. Con la scusa dell’onestà e le regole da rispettare, la Raggi fa melina per un eventuale annuncio a ridosso delle elezioni.

    Ancora che credete ai tempi tecnici o accordi economici tra comune e AS Roma?

    Contano più i voti, o l’ntersse dei tifosi?
    Fate voi.

  8. Fernando si sta riposizionando.
    Vitek non ha comprato ma comprerà entro il prossimo mese, guarda caso prima della più che probabile nuova udienza fallimentare del 17.03 p.v. se il giudice fallimentare farà slittare l’udienza del 17.02 p.v.
    Ancora fregnacce e ricostruzioni fantasiose che fanno tecnicamente acqua da tutte le parti e alle quali ormai non serve contestare perché i giochi sono fatti e i documenti cantano.
    Leggete l’articolo sul Caffè di Roma di oggi.

    • Letto.
      Conferma, sostanzialmente, ciò che già pensavo: le questioni fattuali sono tutt’altro che irrisolvibili per un imprenditore della portata di Vitek.
      Lo diventano nel momento in cui vengono messe in mano a dei pusillanimi incapaci di esercitare il proprio potere politico-amministrativo. Molto meglio lasciare che della questione se ne occupi la magistratura, a modo suo e con i suoi tempi. Questa è Roma e questa è, per buona parte, l’Italia.

  9. Prima mancavano pochi giorni, ora si torna ad un mese! Le notizie sportive e finanziarie che si leggono sulla Roma stanno diventando quasi ridicole, troppa gente che ci mangia a fine mese parlando della Roma.
    Si legge tutto ed il contrario di tutto. Qui si danno per notizie pensieri personali di ogni singolo “giornalista”

  10. Caro Kawa62, ammesso che esisti e che non fai parte della struttura giornalistica orchestrata da Luca Parnasi, i tuoi commenti sono solo battute senza contenuto.
    Affermi che un imprenditore straniero può ottenere migliori risultati con la pubblica amministrazione di quelli che ha ottenuto Luca Parnasi. È assurdo. La realtà è che non si possono cambiare di fatto le prescrizioni della convenzione, del permesso a costruire e dell’autorizzazione commerciale.
    Parsec, gestita da Unicredit, lo ha chiesto nel 2018 senza nessun risultato. La piazza per aprire Maximo va finita e bisogna trovare un accordo con Immobildieci per potere costruire la parte mancante. È sempre una questione di soldi, circa 70 milioni che è il valore della cubatura che Immobildieci vuole vendere. Non ci sono altre soluzioni e bisogna sbrigarsi perché la convenzione che dura 10 anni è scaduta nel 2018, forse prorogata al 2021 in base a una legge nazionale la cui interpretazione non è condivisa e sulla quale Roma non si è ancor pronunciata.
    Il piano attuativo invece è indiscutibilmente scaduto nel 2018 e se non viene riadottata la parte non eseguita da Comune e Regione non sono possibili nuovi permessi a costruire. La cubatura di Immobildieci oggi è irrealizzabile.
    Vitek non comprerà mai e l’unica possibilità è che stia facendo un favore a Luca Parnasi / Unicredit con un appoggio fittizio, in modo di procrastinare il fallimento di Parsitalia Spa e il ventilato acquisto di Eurnova sia solo una fregnaccia giornalistica suggerita per tenere alto il valore delle azioni di AS Roma nella trattativa tra Pallotta e Friedkin.

  11. Caro Cipro75,
    1.2. top ten
    Sei stato tu che hai scritto che la top ten è stata esaminata in consiglio comunale, che avrebbe scelto Tor di Valle. Ora che sei stato sgamato a dire una falsità ti inventi una versione ancora più fantasiosa a tuo dire confermata da Magliaro !!!
    Chi ha scelto tor di Valle è Luca Parnasi, probabilmente perché a Pescaccio non poteva essere realizzato fisicamente il famoso milione di mc ad uffici che gli servivano per spostare i debiti che il gruppo aveva verso Unicredit su altri cespiti, in particolare Maximo a Laurentino.

    3. conferenza
    Hai confermato che la conferenza è durata più dei 90gg prescritti dalla 241/90 legge Madia; è una illegittimità.

    5. idrogeologico
    Non vuoi proprio capire. Quanto dico è oggetto di una delle 32 osservazioni alla variante che il Comune non ha contro dedotto dopo quasi due anni, quando aveva 30gg per farlo e anche di una denuncia penale ancora in corso di indagine.

    p.s. probabile che Unicredit cacci i 67 milioni perché se Pars/Capital Dev fallisce il danno per lei sarebbe enorme. Ma non vedo alcun vantaggio per Eurnova / Tor di Valle che resterebbe a Luca Parnasi.

    La notizia che inizia circolare in questi giorni è che tornerebbe a Papalia se vincesse la causa intentata come SAIS nei confronti di Eurnova.
    È una fregnaccia: una causa civile dura 5-6 anni e se poi Sais -che è fallita- vince, Tor di Valle va dritta dritta al curatore fallimentare che per legge la può solo mettere all’asta. Così l’asta la vince Caltagirone e tra sei sette anni fa lo stadio a Tor di Valle.
    Se a te questa situazione nella quale si trova la Roma fa ridere, ridi pure.

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