Roma da Champions, Dzeko ha un patto con Kolarov-Kalinic

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NOTIZIE AS ROMA – Qualcuno la chiama l’alleanza slava, scrive oggi la Gazzetta dello Sport (A. Pugliese), qualcun altro fa notare che sul campo c’è una differenza di rendimento notevole tra i due cigni e il “brutto anatroccolo”.  Ma il cigno più bello, quello di Sarajevo, da gennaio è diventato anche capitano, oltre che leader assoluto della Roma.

Ed allora, da capitano vero, non lascia nessuno a casa, tantomeno un amico come Kalinic. Già, perché Dzeko e Kalinic stanno spesso insieme anche fuori dal campo. E con loro, ovviamente, c’è Kolarov, il terzo del gruppo. Ieri, nella diretta instragram a cui Edin ha partecipato (tra la Roma e la Qatar Airlines, lo sponsor del club), ad esplicita domanda su quale compagno avrebbe portato con sé nella suite di lusso di un aereo: “Kolarov che per me è molto più di un semplice compagno, abbiamo giocato insieme anche al City. Con lui Kalinic, un altro che viene dai Balcani. E poi Pellegrini, il vice capitano. Loro sono i tre che porterei ovunque“.

Il “brutto anatroccolo” dei tre slavi è ovviamente Kalinic, che finora nella Roma ha fatto molto meno di quanto previsto. Ma la ripresa è pronta, sta lì per permettere anche a lui di diventare un altro bel cigno giallorosso. Dzeko, come la Roma, ha una grande voglia di dare l’assalto all’Atalanta ed al quarto posto (ed alla Champions). E per riuscirci la squadra di Fonseca ha un disperato bisogno dei gol di Edin. Ma non solo.

Già, perché poi è proprio l’alleanza slava di Trigoria a poter mettere le ali ai giallorossi. Anche in termini di gol, appunto. All’appello per ora mancano i gol di Kalinic, che si è svegliato solo nell’ultima gara prima dello stop, a Cagliari, con una doppietta decisiva. E poi ci sono invece le reti di Kolarov, il terzo marcatore assoluto della Roma (con sei reti, alle spalle di Dzeko che ne ha segnate 15 e Kluivert 7).

Fonte: Gazzetta dello Sport

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6 Commenti

  1. Se Kalinic dimostrera’ di meritarsi la conferma ,perche no! Secondo me non bisogna chiudere la porta in faccia a nessuno, sempre che ci siano le condizioni economiche favorevoli per trattenerlo a Trigoria.D’ altronde un vice Dzeko bisognera’ aquistarlo, e averlo gia in casa, con il Benestare di Edin,puo’ essere un vantaggio non da poco.

    • Perche e vecchio, svogliato e scarso! Si e comportato una m€rd@ con la Fiorentina, falli sia a Milano che a Madrid e fu cacciato dalla sua nazionale.

  2. Invece il patto tra giocatori la reputo una buona cosa,perche vuol dire che c’ unita d’ intenti,e si rema tutti in un’ unica direzione.Questo naturalmente non e’ che ti fa vincere automaticamente le partite ma almeno ti fa sperare!

  3. Certo, perché se si fanno i patti si vince, lo sanno tutti. Ennesima figura della mitologia che non ha alcun riscontro nella realtà e che serve solo per far scrivere un articolo che nessuno leggerà.

  4. Dario infatti ho scritto che i patti non ti fanno vincere automaticamente,ma almeno ti uniscono e fanno si che ci si aiuti in campo.Sara’ sempre meglio che giocare con lo spogliatoio diviso, in modo che ognuno giochi per se stesso,come purtroppo e’ gia successo!

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