Pierluigi Gollini avrebbe potuto lasciare la Roma durante il mercato di gennaio, ma la sua avventura in giallorosso è proseguita per una scelta precisa e non negoziabile. Come riportato da gianlucadimarzio.com, il Besiktas aveva presentato un’offerta concreta per il portiere, sondando la disponibilità del club a una cessione invernale.
A fare la differenza è stata però la posizione di Gian Piero Gasperini, che ha deciso di fare muro, bloccando l’operazione e trattenendo Gollini a Trigoria. Una presa di posizione netta, che ha spinto il club turco a cambiare strategia e a virare successivamente su Devis Vasquez.
La scelta conferma il ruolo centrale di Gollini all’interno del progetto giallorosso, dove viene considerato un secondo di grande affidabilità alle spalle di Svilar. Un segnale importante anche sul piano umano e professionale, visto che – secondo la stessa fonte – i vecchi attriti risalenti all’esperienza di Bergamo con Gasperini possono ormai dirsi definitivamente superati.
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Fonte: Gianlucadimarzio.com

Torno a ripetere che non capisco gli ingaggi di Vasquez e del giovane portiere della under juventina, che non gioca neanche in Primavera.
Vazquez era stato preso per fare il secondo di Svilar, poiché Gollini aveva litigato con Gasp ai tempi dell’Atalanta: appena i due hanno ricucito il rapporto, Vazquez è diventato il terzo portiere. Zelezny magari è un investimento che è stato fatto per vedere quanto può crescere.
Io ricordo molto bene cosa dicevate di Svilar, soprattutto Guidone Corsi.
Vasquez è Zelezny sono stati presi per due buone ragioni.
La prima era che si prevedeva l’addio di Gollini, visto come si era lasciato col Mister a Bergamo.
La seconda era l’occasione di prenderli a parametro zero, con stipendi che non pesano sul monte complessivo (il primo guadagna 300 mila euro netti, il secondo meno).
Poi, siccome le persone intelligenti sanno cambiare idea, Gollini ha mostrato un radicale cambiamento comportamentale e Gasperini ha deciso di tornare sulle sue posizioni.
Ora con Vasquez, se il Besiktas lo riscatterà, potremo realizzare un guadagno, mentre Zelezny, ancora 19enne, può crescere e nel frattempo rendersi utile come terzo ed in Primavera.
Da chi mi ha risposto vorrei capire come si fa a vedere la crescita di un giocatore se esso non gioca né in prima squadra né in primavera.
Con riferimento a tifoso giallorosso, invece, la questione Svilar si poneva ben prima dell’acquisto dei due di cui si parla
Lup man, ti rispondo subito.
Conosci la storia di Allison? E quella di Svilar?
La Roma prese il portiere brasiliano, pagandolo circa sei milioni di euro. Quando arrivò a Roma, era un diamante grezzo. Szczęsny era il titolare. Dietro, però, lui non giocava, ma si allenava e costantemente portava progressi. La Roma decide di non riscattare il polacco, e di puntare sul portiere brasiliano – in molti criticarono questa scelta, proprio perché agli occhi dei tifosi, era “un secondo portiere” che diventava primo.
Stesso discorso per Svilar. La Roma – o meglio Thiago Pinto, che lo aveva al Benfica – lo prese a parametro zero. Mourinho lo fece giocare perché voleva dimostrare che era scarso, in un’amichevole. Il ragazzo, si allenò costantemente. Crescendo. De Rossi, lo notò, e lo fece esordire al posto di Rui Patricio. Il resto è storia.
La risposta alla tua domanda, è in queste due storie: ALLENAMENTO. Aspetto fondamentale. Tu non lo vedi, io non lo vedo. Ma l’allenatore lo vede. Ed è la cosa fondamentale.
Guarda la stessa Roma oggi e a settembre. Ziolkowski e Ghilardi, sono cresciuti, di conseguenza è cresciuta la Roma stessa, perché ha due giocatori davvero molto, molto forti in rosa – anzi, per me, Ghilardi, dopo Ndicka, è il difensore più forte che abbiamo.
La Roma è una bella realtà, questo è un dato di fatto. E ora si inizia a respirare calcio. Il sorriso di Gasp ieri sera, lo dimostra. Ci vorrebbe una bella vittoria contro il Napoli, domenica.
Alisson Becker (non Allison che sembra il nome di una teenager dei telefilm americani) nella prima stagione alla Roma fece circa 15 presenze tra Coppa Italia e coppe europee, ed aveva già apparizioni con la nazionale brasiliana. Paragonarlo a Zelezny come percorso è un esercizio acrobatico di scarsissima credibilità.
Evidentemente chi non conosce la storia di Alisson sei tu, ma va bene anche così…
X Lup man
Ammetto che quest’anno non sto seguendo la primavera.
L’anno scorso qualche partita sull’app di Sportitalia la guardavo, ma quest’anno no.
Comunque, stando alle statistiche di Transfermarkt, salvo errori mi sembra che Zelezny e De Marzi si siano più o meno divisi le partite di quest’anno (9 il primo, 13 il secondo).
Zelezny ha compiuto 19 anni a settembre, è un portiere dalle buone doti fisiche-atletiche che un po’ ricorda il connazionale Skorupski.
Inoltre si allena con glia altri portieri e con gli allenatori del reparto che possono monitorare i progressi e la crescita tecnica.
Ripeto che è stato preso a zero e che guadagna uno stipendio di 200 mila euro lordi, poco più di 100 mila euro netti.
Pertanto va considerato come uno dei tanti giovani-giovanissimi sui quali la società attua un investimento che per entità non incide minimamente sul bilancio.
Se crescerà un po’ magari troverà spazio in cadetteria o in c per un ulteriore step di crescita, oppure magari sarà il successore di Gollini nel ruolo di secondo, ma anche in caso di mancata crescita il danno sarebbe minimale e farebbe parte del rischio nel far crescere giovani nel proprio vivaio.
ciao ddrmaancheno,
a differenza di tifosogiallorosso sai di cosa parli.
E’ vero che non pesa molto ma mi da l’idea di strategie societarie confuse: scegliere un giovane portiere alla volta, di quella fascia di età e puntarci decisamente, mi sembra la mossa migliore; meglio ancora, uno in Primavera ed uno nella benedetta U23, se si riuscisse a fare. Non è che più ne hai, più possibilità che esca un giocatore forte ci sono, non funziona così: vanno valutate le potenzialità.
Stessa faccenda per Vazquez, questa pace arrivata dopo che era saltato Gollini alla Cremonese mi ha dato idea di una conduzione della società non ottimale.
Poi i soldi non sono i miei e chi se ne importa, ma visto che si piange sempre per il fair play non mi pare che siamo una squadra che possa sperperare, financo gli spiccioli.
Più pe la capacità de cementà lo spogliatoio, perché tecnicamente è scaduto na cifra. E’ amico de tutti, pure de Dovbyk, ar punto che se so’ fatti le ferie insieme
Commissa’ ma di chi stai a parla’?
#Corsaro nero de chi parla l’articolo??????😩
Un peccato che nella partita di coppa Italia contro il toro, non abbia giocato Gollini… certo, a posteriori sono tutti bravi ad indovinare, ma vista la serataccia di Svilar, chissà se con il secondo portiere in una, tradizionalmente, competizione minore, dove poter impiegare le seconde linee, quella partita poteva avere un finale diverso.
CELIK beneficia ancora del Decreto Crescita Italia.
Con un contratto di 2,5 mln netti vverrebbe a costare , al lordo , circa 3,3 mln.
Per trovare un sostituto adeguato quanto si spenderebbe per il cartellino ? Quanto di ingaggio ?
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CRISTANTE è un centrocampista DIFENSIVO. È lui che va a coprire le avanzate del compagno di reparto, sia esso KONE o altri , è lui che copre le avanzate di Mancini , di N’Dicka o altri.
ROMA 14 gol subiti in 24 match. Qualche piccolo merito lo avrà CRISTANTE?
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Mancini è leader della difesa e della squadra.. Ma non farà CA@@ATE come quella di ieri ed in Coppa. Per te ma soprattutto per la Roma.
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MASSARA ha fatto molto BENE con gli acquisti :
Wesley Ghilardi Ziolkowski El Aynaoui Malen Vaz Zaragoza
ingiudicabili le acquisizioni : Zelezny Vasquez.
male con i prestiti : Tsimikas Bailey Ferguson Venturino (?)
Tsimikas era una buona riserva col Liverpool
Ferguson aveva ed ha , purtroppo, problemi alla caviglia costanti.
Bailey , vero arrivato con QUALCHE problema , ma a Roma SEMPRE con problemi.
Ma gli acquisti sono tutti AZZECCATI
NB
Nardo continua a scrivere male perché cacciato dalla cena del Club.I tifosi (?) perché ?
Mancini Cristante Pellegrini sono ANCHE quelli che ci hanno fatto vivere 4 semifinali di Coppe Europee.
Zelezny era stato preso da Ghisolfi per la Roma U23 come anche il mediano georgiano Tsetskhladze dal Dinamo Tbilisi, affare anche ufficializzato a costo zero per l’estate ma poi annullato con pagamento di una penale mi pare dopo per il mancato passaggio in giallorosso, anche questa operazione per la Roma U23. Arena era in trattativa dallo scorso Marzo ed anche lui dopo una breve parentesi in Primavera, le prospettive era di inserirlo nella Roma U23 ed anche il giovane attaccante spagnolo Miguel Romero affermava di aver scelto la Roma anche perché era previsto un percorso di crescita nel secondo anno nella squadre B/Riserve della Roma e cioè l’U23. Ghisolfi in alcune interviste affermava se avete letto le sue dichiarazioni Integrali, che lui puntava a formare l’U23 come suo obiettivo. Anche il presidente della Lega della Serie C a dire che la Roma aveva presentato le documentazioni in primis per la costituzione di una squadra U23, notizia andata anche in onda sui notiziari RAI e menzionata anche da Sky Sport ed un mese dopo che gli unici due club ad aver fatto l’iter eravamo noi e l’Inda, che c’era spazio per entrambi ma alla fin fine l’Inda lancia la sua U23 ma la Roma no. Da quello che ho capito tra i principali motivi dell’addio di Ghisolfi è il cambio di rotta ed il aver annullato un intero anno di lavoro del francese nel costituire infine l’U23, cosa che ha fatto arrabbiare il nostro ex dirigente francese che ha deciso di andarsene e che aveva già chiuso altre operazioni sempre per l’U23 poi tutte annullate.
Mi pare credibile e conferma la mia idea di confusione nella gestione della società.
Per qualsiasi dubbio potete consutare il nuovo regolamento.