Totti, Friedkin pronti al maxi ingaggio: dalla consulenza esterna al futuro nell’area tecnica

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Il nome di Francesco Totti è tornato concretamente sul tavolo della Roma, con contatti in corso tra il club e l’ex capitano per valutare un possibile rientro. Non simbolico, non di facciata. Questa volta l’idea è dare sostanza all’operazione.

Secondo quanto riportato da La Repubblica, i Friedkin sarebbero pronti a mettere sul piatto un contratto importante, fino a un milione di euro, per riportare il numero 10 dentro l’universo giallorosso. Il nodo, come prevedibile, non è economico ma funzionale: quale ruolo affidargli e con quali prospettive reali.

La soluzione su cui si sta lavorando prevede un primo step “soft”: una consulenza esterna, o un incarico da ambasciatore del brand Roma, utile a ricucire il rapporto e a reinserire gradualmente Totti nei meccanismi del club. Ma la novità vera è un’altra. Francesco sarebbe disposto ad accettare questa fase iniziale solo a patto di avere una prospettiva chiara: un futuro inserimento nell’area tecnica e un peso decisionale reale.

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Tradotto: Totti non torna per fare presenza. Vuole incidere, partecipare, contare. Magari non subito, ma in tempi definiti. È questo il punto centrale delle interlocuzioni in corso. La Roma, dal canto suo, sembra aver compreso che il ritorno del suo simbolo non può essere solo un’operazione d’immagine.

Le parti si parlano, i paletti si stanno definendo. Il percorso è ancora in costruzione, ma la sensazione è che, per la prima volta dopo anni, il dialogo sia tornato su binari concreti. E quando Totti e la Roma tornano a guardarsi negli occhi, non è mai una notizia banale.

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Fonte: La Repubblica

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27 Commenti

  1. Voglio bene a Totti e spero per lui che realizzi il suo sogno, quello di diventare un dirigente operativo nella Roma. Ci aveva provato con Pallotta ora ci riprova con i Fredkins che, da ottimi imprenditori sanno che il nome Totti si spende bene nel mondo per promuovere la Roma e, forse, anche metterlo alla guida di una toyota porterebbe vantaggi. Tuttavia temo che una volta inserito con questo ruolo di rappresentanza difficilmente scattera poi il passaggio successivo semplicemente perchè Totti, pur sentendosi capace di fare il dirigente operativo, non ne ha le capacità, si arriverà quindi a un bivio dove o Totti, come con Pallotta, sbatte la porta e se ne va, o rimane a fare l’uomo immagine alla Roma come fece Nedved alla Juve e Zanetti all’Inter. Siccome non mi sembra che le sue attività extra calcio vadano alla grande, probabilmente Totti ( anche per questione di soldi) accetterà di rimanere alla Roma in quel ruolo che poi, in fin dei conti, è quello che a noi tifosi va benissimo.

    • Sergio, non capisco il tuo astio verso Totti.
      Si tratta di due situazioni differenti. Pallotta ereditò un contratto sottoscritto con i Sensi che, giustamente, avevano inserito una clausola che dava a Francesco un ruolo nella società.
      I grandi club hanno ex giocatori, bandiere, che rappresentano la storia del club e che conoscono, meglio dei proprietari, la piazza. Ricordo molto bene quella fase di carriera, ma soprattutto il suo addio alla Roma e la conferenza. Totti riportò una frase di Monchi “tanto tu ce li bocci tutti”, e chi aveva ragione, all’epoca: Totti o chi ha distrutto una squadra che era arrivata in semifinale di Champions? E parlò, nel caso specifico, di un giocatore, Pastore: lui disse che non era adatto a un allenatore che giocava con il 4-3-3, e fece il nome di un altro grande giocatore, Mahrez. Chi aveva ragione?

      E finalmente avremo qualcuno che può parlare ai tifosi, perché Francesco, nei tanti anni alla Roma, ha sempre parlato nei momenti di difficoltà. Magari si lascia meno solo Gasp, e si evita di far fare figuracce a Massara.

    • Bravissimo hai detto tutto giusto dalla prima all’ultima riga ed io ci aggiungo pure, cosa non da poco, che Friedkin è 100 volte più gradito alla piazza del predecessore, quindi sarebbe anche fuori luogo sbattere la porta.
      Lo sto dicendo da giorni, il problema nel 2019 non era tanto l’incarico affidatogli, ma era proprio chi glielo aveva affidato.

    • Totti non capace……gia’ cosi’ mi fa sorridere. Chi ritiene Totti un problema prende un grandissimo abbaglio….. ( ha rinunciato a milioni di € prendendo azioni che erano carta straccia). Ha portato Retegui in Italia, ha portato a quasi 0 Volpato alla Roma… venduto a 10M..Ma non capisce di calcio…..vuoi mettere un benzinaio che gioca in terza categoria….

    • Concordo con tifoso giallorosso.
      Con Totti come Direttore tecnico Monchi non avrebbe avuto via libera nel distruggere la squadra di Sabatini.
      Per questo alcuni dirigenti hanno spinto per svuotarlo di competenze e spingerlo alle dimissioni.
      Quelle cessioni hanno generato tanti bonus.
      Le spolliciate che hai ricevuto non le capisco perché con i Friedkin certe brutte situazioni avute con Pallotta dovremmo avercele lasciate alle spalle o sbaglio?
      Totti può fare il DT perché oggi nessuno in società ha la sua competenza tecnica. Poi stipulare gli accordi o trovare le risorse smetterebbe ad altre figure DS CEO, non certo a Totti.

    • La realtà è che Totti ha un contratto ricchissimo con una società di scommesse,
      per cui fa anche spot commerciali,
      e questo lo rende INCOMPATIBILE per legge con qualsiasi incarico nella AS Roma.

      Ovviamente non come consulente esterno direttamente dei Friedkin.
      A meno che non voglia rinunciare a parecchi milioni di €.

      Questo è,
      il resto sono chiacchiere.

    • Io sono felice. Finalmente ritornerà “la fetta de preciutto” per una parte de la nostra affezionata tifoseria 😭 C’avevo i crampi allo stomaco 😫

  2. Ma a parte quello di calciatore (a livelli altissimi), quali profili ci sono nel curriculum di Totti? Di solito si pretendono ruoli quando c’è la provata esperienza per averli già svolti con profitto altrove…
    Mah…

    • Francamente di solito un calciatore quando si ritira, se vuole rimanere nel mondo del calcio opta per tre soluzioni che sono di diventare un allenatore (va a fare i corsi a Coverciano e va per step a studiare e superare gli esami per ottenere I vari patentini da allenatore come fatto da DDR e tanti altri), dirigente (sempre studiare e superare gli esami a Coverciano) o agente (anche qui c’è sempre un esame da superare).
      Totti in tutto questo frangente di tempo non ha seguito nessuno di questi itinerari come hanno fatto altre persone.
      Totti come calciatore è stato leggendario e straordinario, niente da dire infatti a riguardo, ma come dirigente, siamo realisti, non ha alcuna vera e tangibile esperienza ed è tutto da verificare se ha le capacità consone ad avere un peso operativo reale perlopiù in un club che dovrebbe ambire ad avere in futuro la dirigenza di più alto livello di competenza e professionalità operativa in futura per competere con le grandi d’Europa. Avesse fatto come scritto diverse volte il percorso di studio e gavetta come quello di Paolo Maldini a cui si è dedicato per molti anni prima di accettare di entrare nel Bilan, allora non avrei nulla da ridire.
      Totti come Brand Ambassador può andare benissimo, ma è sempre sembrato chiaro che non vuole essere un semplice uomo immagine senza un peso operativo in società come i vari Franco Baresi, Luis Figo, Javier Zanetti, Pavel Nedved, ecc.
      Gli unici nostri ex calciatori e simboli che hanno ottenuto risultati importanti sono Rudi Voeller (ha ricoperto tutti i ruoli dirigenziali con ottimi risultati e costruito con successo il modello Bayer Leverkusen) e Zibi Boniek (politico sportivo a lungo capo della Federcalcio polacca, parte del board dell’UEFA e suo vice presidente).
      Mi beccherò delle spolliciate lo so ma persone come Voeller e Boniek avrebbe più senso l’entrata loro in società per acquisire anche più influenza e competenza in ambito internazionale.

  3. Totti ha sempre fatto parlare il campo e in confronto agli altri lo ha fatto come fosse Dante. La sua proprietà di linguaggio non sarà il massimo, ma come dirigente aveva bocciato Pastore e consigliato Ziech. Trovatene un’altro nella Roma dirigenziale capace di tanto.
    Se si lavora di calcio Totti è il massimo.

    • In verità Ziyech l’ho spiegato tante volte in passato l’episodio e qui l’errore e di aver dato troppo potere a Mino Raiola visto che aveva dei mandati firmati da una gestione precedente che ne garantiva l’affare e come gestirlo.
      Raiola è un po’ come un deux ex machina in Olanda, i club olandesi erano tutti molto servizievoli con lui (addirittura l’AZ Alkmaar era come se lui fosse il padrone di questo club per certi versi). In verità si era definito con l’Ajax il doppio acquisto di sia Ziyech sia di Justin Kluivert per una operazione complessiva sui €44M totali. Sembrava tutto fatto ma la trattativa con Ziyech salta perché Ziyech non accetta di diventare un calciatore della scuderia di Raiola e lasciare il suo amico-agente minore che per Ziyech è come un fratello che lo ha seguito da sempre. Raiola non contento quindi taglia fuori Ziyech e contatta il suo amico Simonian, agente di Pastore per trattare con il suo giocatore. Io me lo ricordo palese come sul notiziario sportivo di Mediaset, arriva Pastore a Roma con Simonian ed accompagnato anche da Raiola che era l’intermediario e che viene addirittura intervistato Raiola e lui ad una domanda dice in modo chiaro “Pastore è meglio di Ziyech”. Ma la cosa non finisce lì, l’agente di Ziyech fa causa a Raiola perché c’erano dei preaccordi firmati per il passaggio di Ziyech alla Roma e dopo qualche tempo la corte olandese da regione all’agente di Ziyech con Raiola che deve pagare un risarcimento, notizia all’epoca anche comparsa sul sito di tutto mercato web.

    • Ti faccio notare che quasi tutti gli utenti di questo sito, senza competenze particolari, avevano bocciato Pastore. Non è che servisse uno scienziato per capire che fosse fracico…

  4. Per quello che ha dato alla Roma merita quel ruolo e ben altro, un talento come lui dovrebbe essere parte dell’area tecnica … però non capisco le critiche al capitano da parte di molti tifosi

  5. Totti è un patrimonio della Roma e va sfruttato per le sue competenze calcistiche perché il core dell’attività aziendale è il Calcio. Punto.
    Lasciate stare la storiella paesana che non sa l’inglese. Nella Roma ci sono tanti Chief Manager che parlano l’inglese di Oxford ma che di pallone non capiscono nulla.
    Penso che Totti possa accordarsi bene con Ranieri, Massara e Gasperini, perché tutti loro parlano lo stesso linguaggio, quello del bene della Roma.

  6. Sarà il una sorte di mascotte importante della Roma, oltre ad organizzare i tornei di beneficenza di padel per i Friedkin.
    Poi, si romperà le scatole, pretenderà ruoli importanti, visibilità assoluta, non gli verrà data, lui si incazzerà e farà altra conferenza per infamare anche questa proprietà americana. Film già visto
    GRANDISSIMO calciatore, ma è finita là
    FORZA ROMA!

  7. Peggiore scelta non poteva fare questa società. Invece di buttare i soldi per Totti dovrebbero spenderli per portare giocatori. Totti consulente esterno non sa parlare neanche in italiano me lo immagino quando dovrà relazionarsi in inglese.

  8. La mia previsione nonostante le aspettative è che tra i Friedkin, Gasperini e Massara Totti avrà alla Roma Vita breve,il suo potere decisionale sarà ridotto ai minimi termini, e specialmente Gasperini non accetterà di buon grado intromissione sulle sue scelte sul calcio mercato…

  9. Continuano a farmi sorridere quelli che sostengono che Totti non abbia studiato, che non sa di marketing, che non parla inglese come se fossero veramente dei requisiti per riconoscere il talento, l’abilità, la voglia di emergere di un giocatore: i pezzi di carta in questi casi non servono a niente.
    Che poi non servono perchè gli aspetti finanziari vengono curati da altri (a Totti è sufficiente sapere i parametri ed i vincoli) per l’inglese capirai, in pochi mesi lo impari e nel frattempo ti fai accompagnare da giovani collaboratori che lo parlano e ti aiutano in caso di necessità (come succede anche tra allenatori e giocatori, del resto).
    Totti, però, ha delle capacità innate più altre sviluppate nel corso degli anni stando a contatto con i migliori calciatori/allenatori/dirigenti e questo non si impara facendo dei corsi.
    Poi se fallisce, pazienza, non sarebbe il primo e non sarà neanche l’ultimo.

  10. UN MILIONE a uno che in 50 anni non ha capito come si usano i congiuntivi.
    Benissimo, continuiamo a fare beneficenza a degli emeriti cialtroni.
    Lui ovviamente questa volta non farà teatrini in TV ( assurda sia successa davvero una cosa simile) per fare il piantarello mentre era sotto contratto della squadra che NOI tifiamo, LAUTAMENTE PAGATO per non fare nulla.
    Questa volta, sperando non succeda davvero, starà zitto, buono buono, perché con lo stipendio sistemerà i fatti suoi che nulla hanno a che vedere con la A.S. ROMA.

  11. E’ inutile fare tutte ste supposizioni Francesco ha gia parlato nella conferenza stampa di 8 anni fa’ al CONI con malago’ andatevela a risentire e cosi ci rinfrescate la memoria e’ ancora disponibile su you tube …lui vuole avere un ruolo decisionale nell’ area tecnica… e non credo proprio che sia il tipo che ci ripensa ….scordatevelo

  12. Non condivido la scelta, perché non serve a mio avviso. Per fare grande la Roma, non serve per forza Totti, ma innesti mirati nel mercato, fatti con perizia e da un direttore attento e capace

  13. ATTENZIONE: La moderazione dei commenti è ora più rigorosa.
    Per qualsiasi dubbio potete consutare il nuovo regolamento.

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