Tempo di conferenza stampa per Gian Piero Gasperini alla vigilia del super big match Roma-Juventus, in programma domenica 1 marzo alle ore 20:45 allo Stadio Olimpico.
Il tecnico parlerà delle condizioni della squadra, degli ultimi dubbi di formazione, con particolare attenzione a Dybala, Soulé ed El Shaarawy, e delle strategie per affrontare i bianconeri in una sfida decisiva per la corsa alla Champions League.
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Sfida Champions tra due grandi allenatori: c’è un punto in comune tra lei e Spalletti? Che ruolo reciterà Dybala in questa sfida?
«Tutti e due cerchiamo il risultato attraverso il gioco, è un aspetto per noi importante. Entrambe proveranno a vincere. Dybala sta molto meglio, ma ancora non è nelle condizioni di poter giocare, vediamo oggi».
È il momento giusto per vincere un big match?
«Alcuni non li abbiamo vinti con quelle davanti, ma ultimamente li abbiamo pareggiati, e con Como e Bologna abbiamo vinto, altrimenti non saremmo così avanti. Domani non dobbiamo pensare a questo, ma all’interpretazione della gara. Sono partite che viaggiano sul filo dell’equilibrio, sono cose impercettibili che spostano il risultato».
Ci sono Ndicka e Malen rispetto all’andata…
«All’andata eravamo rimaneggiati in difesa, ma abbiamo fatto una buona partita, anche la Juve: è stata equilibrata. Domani è una nuova partita. È vero che a inizio gennaio siamo stati in emergenza e siamo andati tra alti e bassi. Ora è importante dare continuità e chi fa filotto strappa in classifica: è quello che noi dobbiamo cercare di fare».
Questi quattro punti di vantaggio incidono sulla preparazione alla gara? Come sta Soulé?
«Soulé speriamo possa aggregarsi la settimana prossima e ricominciare perlomeno ad allenarsi. I quattro punti sono significativi sul percorso della Roma, ma non sono determinanti. Questa sarà una competizione che si deciderà molto più avanti, speriamo di poterla risolvere nelle ultime domeniche perché vorrebbe dire che saremo dentro, ma è impensabile che qualche squadra prenda il volo con largo anticipo».
Cosa manca alle italiane in Champions?
«È un discorso molto ampio, però dobbiamo prendere coscienza della realtà che riguarda anche la Nazionale, non solo le coppe. Non è una cosa unica, sono una serie di situazioni che ci hanno portato a essere meno competitivi in Europa. Ma è anche merito di altri Paesi, guardiamo quello che sta facendo la Norvegia: va dato merito anche agli avversari».
Per lei è più probabile che la Roma arrivi tra le prime quattro o in finale di Europa League? C’è qualcosa nel suo percorso juventino che si è portato dietro?
«Difficile fare una previsione del genere, bisogna stare dentro a tutto. Tre mesi sono tanti e dobbiamo cercare di essere competitivi in campionato e restare dentro l’Europa League. Si entra in tutte partite importanti, ma ci sono delle varianti come i recuperi e le squalifiche dei calciatori, abbiamo parecchi calciatori diffidati. Dobbiamo pensare partita per partita per ottenere il massimo. La Juve è stata una palestra incredibile nel settore giovanile, grandissima formazione anche personale, ma soprattutto sull’aspetto del calcio. Mi ha aiutato moltissimo nella mia carriera».
La difesa a quattro è possibile dall’inizio?
«Tutto è proponibile, è andata bene e ci dà del vissuto, puoi passare più facilmente da una soluzione all’altra. Molto dipende dalla partita o dall’avversario. Abbiamo tanti centrocampisti che stanno facendo bene e siamo più carenti negli attaccanti esterni. Sono esperienze che ci torneranno utili in questo finale di stagione».
Si è fatta un’idea di quanti punti servono per la Champions?
«Difficile prevederlo, di solito bisogna superare i 70 punti, stavolta può essere qualche punto in più. L’anno scorso forse erano di più, ora Lazio e Bologna si sono staccate prima. È fondamentale chi riesce a fare uno strappo di vittorie consecutive: si può avvantaggiare bene».
Un suo commento sul divieto di andare in trasferta?
«Il divieto di seguire la squadra purtroppo penalizza la passione di migliaia di tifosi. Ma magari per l’Europa non è così…». («È un problema di interpretazione delle norme, avremo una risposta definitiva la settimana prossima. Attendiamo, ma è difficile», dichiara Gianni Castaldi, capo ufficio stampa della Roma). È anche una bella cosa andare in giro a seguire la squadra e girare le città, speriamo venga superata questa cosa: è quello che auspichiamo tutti».
Spesso si dice che i giocatori che passano dall’Atalanta ad altre squadre non si confermano…
«Non è sempre così, qua ci sono gli esempi di Gianluca Mancini e Bryan Cristante che ho ritrovato molto più forti. Non so perché in altre situazioni non abbiano reso al massimo, io posso dire che Teun Koopmeiners è un giocatore forte, poi perché non è riuscito a mantenere le aspettative non lo so, ma era molto forte in quell’Atalanta…».
Il Bologna in Europa? Quanto conterà il fattore casa nella gara di ritorno?
«In quel tipo di gara conta più l’andata che il ritorno, dove puoi costruire un piccolo vantaggio. I margini di errore sono più bassi e poi è difficile rimontare. Sul sorteggio è normale incontrare avversari sempre più forti. Dispiace per le due squadre italiane, potevano andare tutte e due avanti anche per il ranking. Ma bisogna superare ostacoli alti per giocare la competizione con fiducia».
La settimana scorsa aveva detto: “Su Totti avrei anche quale idea…”, a cosa si riferiva?
“A farlo giocare domani… No, ora siamo concentrati sulla partita contro la Juventus”.
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Redazione GR.net

Roma-giuve è quasi come una finale (per la classifica è meglio avere un bilancio favorevole nello scontro diretto, incrementate il distacco, tenere agganciato il napule ed evitare che Como e la Talanta arrivino sotto); queste partite vanno preparate bene e giocate al massimo. Fiducia in Gasp.
Daje mister, diamogli la botta definitiva. Tocca scavare un solco tra noi e loro. Tocca approfittare del fatto che loro hanno giocato 120 minuti mercoledì, ed aggredirli dal primo all’ultimo minuto senza lasciarli respirare.
Una bella bolgia all’olimpico!
daje cor filotto, rube melma da asfaltare
Grande Gasperini
Sinceramente ci sono tutte le condizioni favorevoli a noi, veramente tutte: partita in casa in un momento di inerzia positiva; Juventus che ha giocato 120′ mercoledì uscendo con umore deflesso, con diversi giocatori infortunati e Locatelli squalificato; situazione di classifica per cui sono loro a riconcorrere con lo spettro di andare a -7. Dobbiamo scendere in campo con la stessa applicazione e con lo stesso atteggiamento con cui stiamo entrando in campo sempre e migliorare nella gestione dei momenti, a differenza di quanto fatto contro il Napoli. L’ottenimento di risultati importanti passa per questi momenti e mi sento di dire che se non dovessimo essere in grado di capitalizzare, vuol dire che non ci meritiamo quello a cui tanto aspiriamo.
domani l’ olimpico deve esse pieno ROMA MAI SOLA sempre sempre sempre sempre forza Roma!
juve 2 ROMA 1 all’andata.
Formazione Roma
Svilar
Mancini Ziolkowski Rensch
Celik Cristante Kone Wesley
Soule Pellegrini
Dybala ( centravanti)
Subentrarono : Ferguson Baldanzi Bailey El Sharaawy.
—-
WOW questo il 20/12/25.
senza N’Dicka senza Hermoso o Ghilardi senza MALEN
ora anche con Zaragoza Vaz Venturino in più e , da non dimenticare,
Pisilli sembrava destinato alla partenza
Convinzione ? La Roma attuale …
io ci sarò allo stadio e spero che a fine partita noi giallorossi avremo un bidone della spazzatura al posto del cuore.
Forza Roma.
Non è per aggiungere ulteriore pressione ma per ragionare su una constatazione di fatto:
non vincere domani paradossalmente può creare un contraccolpo psicologico per noi e divrimando resuscitare appieno l’umore della juve!
Non vincere l’ennesimo scontro diretto può lasciare gli strascichi di una vera e propria frustrazione!
Si insonuerebbe infame l’autoconvizione “di non essere all’altezza”!
Vincere sarebbe la definitiva consacrazione del percorso fino ad oggi.
Non vincere rischierebbe seriamente di farci sprofondare negli abissi dei nostri fantasmi.
Credetemi, domani, seppur la classifica dica altro (che avremmo due risultati su tre) “abbiamo un solo risultato”!
È UNA FINALE!
Che ci direbbe che saremmo pronti per “altre finali”……
FORZA ROMA
Cime caricare a dovere un match fondamentale. Se nomina la parola FILOTTO significa che ci crede e domani dobbiamo CREDERCI TUTTI!!!! Dajeeeeee!!!!
temo che faranno vincere la,juve…..mi sembra troppo strano che restino fuori dalla champions, vedo qualcosa di birikino con sti furbetti
stasera non c’è so furbetti che tengono vincemo e basta sempre sempre sempre sempre sempre sempre forza!
spero tu abbia ragione ma mai fidarsi del potere bianconero
c’è solo la nostra ROMA stasera ROMA CORE DE STA CITTÀ sempre sempre sempre sempre sempre forza ROMA!
Per qualsiasi dubbio potete consutare il nuovo regolamento.