Il mondo del calcio piange la scomparsa di Mircea Lucescu. Il leggendario tecnico rumeno si è spento all’età di 80 anni presso l’ospedale di Bucarest a seguito di un infarto.
Con 38 trofei vinti in carriera, Lucescu è stato uno degli allenatori più vincenti della storia, legando il suo nome soprattutto ai successi internazionali con lo Shakhtar Donetsk e alla militanza in Italia sulle panchine di Pisa, Brescia, Reggiana e Inter.
Il suo percorso ha incrociato più volte la Roma. Il ricordo più celebre risale agli ottavi di Champions League 2011, quando il suo Shakhtar eliminò i giallorossi vincendo sia all’Olimpico che in Ucraina. Lucescu è stato inoltre decisivo nella carriera di Henrikh Mkhitaryan: fu proprio lui a scoprirlo e lanciarlo a grandi livelli a Donetsk, plasmandone il talento prima che l’armeno diventasse un pilastro della Roma anni dopo.

Al di là di dichiarazioni e prese di posizione talvolta discutibili, resta il peso di una figura che ha rappresentato un calcio importante, in Romania e in tutta Europa.
Allenatore di campo, uomo di spessore e contraddizioni, protagonista di un’epoca in cui il calcio era fatto di passione, carattere, emozione, che ci riporta alla memoria quel calcio romantico, viscerale, vissuto fino in fondo. Un calcio di uomini veri, che oggi manca sempre di più.
Persona seria, ottimo allenatore. Questo calcio non è il suo. R.I.P.
RIP. Mai amato particolarmente, ma indubbiamente un grande uomo di calcio e un vincente vero.
Un grande personaggio del mondo del calcio. R.I.P. !!!
Non lo conosco affatto ma ho fatto amicizia con una persona che lo conosceva molto bene e ci ha lavorato ai tempi del Donetsk e me ne ha parlato in modo molto positivo. Un vero sergente di ferro che però sapeva plasmare calciatori, li migliorava non solo sotto l’aspetta tecnico e ne sapeva sviluppare le potenzialità. Non era tenero ma mi è stato detto sapeva intuire e comprendere bene anche in pochi minuti se un giovane poteva diventare forte o non meglio di qualsiasi scout in circolazione.
Non ricordo mai quando sedeva in panchina, comportamenti violenti o arroganti. Uomo sportivo di vero stile e pacatezza. Dovrebbe essere d’insegnamento… ma non ci spero
come allenatore era uno tosto, uno di quei tecnici vecchio stampo che ormai non ci sono più. RIP
Mircea Lucescu riposi in pace.
Personalmente lo ringrazio.
La sua figura di VERO UOMO passerà PURTROPPO un po’ sottaciuta in questa era moderna così vuota di valori.
È stato UN VERO BALUARDO di MENTORE più ancora di un Mister tra i più vincenti IN ASSOLUTO!
La dipanazione dei valori della massa di giovani che si affacciano al mondo del calcio sentirà maggiormente la sua mancanza.
Forse non abbiamo ben capito cosa manca oggi…
È proprio l’EDUCATORE che fa da GUIDA.
GRAZIE MIRCEA.
FORZA ROMA
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