Totti: “Scucire lo scudetto alla Lazio fu come vincerne tre di fila” – VIDEO!

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Francesco Totti torna a raccontare la sua carriera attraverso le maglie che hanno segnato i momenti più importanti della sua vita calcistica. Lo fa in un video realizzato con eBay Live, ripercorrendo emozioni, ricordi e sliding doors che hanno cambiato per sempre la sua storia e quella della Roma.

Si parte dalle origini, dalla maglia della Lodigiani: “Questa è la prima maglia che ho indossato quando ero piccolo con la Lodigiani, avevo 9 anni. In realtà la prima maglia è stata con la Fortitudo, a San Giovanni, ma questa è stata la prima con un club importante”. Poi le prime due maglie della Roma, quelle dell’inizio del sogno giallorosso: “Una è la maglia del settore giovanile e l’altra quella dell’esordio a Brescia nel 1993. Sono due maglie che ho sempre sognato”.

Tra i cimeli mostrati dal Capitano ce n’è però uno che rappresenta un vero bivio della sua carriera: la maglia del torneo Città di Roma contro Ajax e Borussia Mönchengladbach. “Questa è una maglia fondamentale per me. Da lì è partito tutto, una settimana prima mi ero messo d’accordo con la Sampdoria. Se non ci fosse stato quel torneo sicuramente sarebbe andata in modo diverso”.

Poi arriva uno dei passaggi più simbolici e sentiti dai tifosi romanisti. Prima compare la maglia della Lazio campione d’Italia nel 2000 e Totti scherza: “Questa no, ma forse dopo viene quella bella…”. Ed eccola infatti, la maglia dello scudetto della Roma del 2001. A quel punto il sorriso del Capitano cambia tono e diventa orgoglio puro: “Questa è sicuramente la maglia più significativa, più bella. È quella che viene dopo lo scudetto della Lazio, e scucire lo scudetto ai cugini è stata la massima soddisfazione, come se avessimo vinto tre campionati consecutivi”.

Spazio poi alla Nazionale e al trionfo mondiale del 2006: “Questa è la maglia che tutti i bambini vorrebbero indossare. Ho avuto la fortuna di indossarla per tanti anni, ma soprattutto di vincere un Mondiale con questo paese. È emozionante vederla perché è piena di ricordi”.

Infine l’ultima maglia, quella dell’addio al calcio e alla sua Roma. Un momento ancora oggi impossibile da separare dall’emozione: “Racchiude un po’ tutto. La mia fortuna, la mia passione, la mia vittoria, il mio tutto, i 25 anni di carriera, di amore e di capitano, un po’ meno da capitano ma per me sono 25. Sono onorato e gratificato di aver indossato un’unica maglia, quella che ho sempre tifato e che tiferò sempre”.

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Redazione Giallorossi.net

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9 Commenti

  1. Pensa che i lazziali se so scordati di quel buco che hanno sulla maglia,e quanto pesa… però si ricordano solo la finale di coppa italia…..ahahahaahahahaah

  2. penso ai tifosi del real che per qualche anno tutti i giorni su losblancos.net leggevano della trattativa dell’arrivo imminente di totti al real

  3. dal 200 al 2004 , con quell’allenatore e quella rosa di marziani , avreste dovuto vincere tre coppe dei campiooni , altro che scucire la scudetto alla lazio0

  4. Grande Capitano, è vero però era meglio se gli sbiaditi non l’avessero vinto e se finissero in B per la dodicesima volta. Però quel buco sulla maglia pigiamata ce stava tutto !!! 💖💛

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