Roma, uscite ancora aperte: Romano-Cagliari si complica, Salah-Eddine verso il Betis, Dovbyk riflette

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Il 30 giugno è passato senza cessioni eccellenti, ma il mercato in uscita della Roma non si ferma. Cambia soltanto orizzonte: non più la corsa disperata alla plusvalenza immediata, ma una fase più lunga in cui D’Amico proverà a sistemare alcuni dossier rimasti aperti.

Il nome più caldo tra le uscite minori è quello di Salah-Eddine. Sul laterale marocchino si è fatto vivo soprattutto il Betis Siviglia, più avanti rispetto alle altre squadre interessate. La trattativa non si chiuderà nell’immediato, ma la pista è concreta e l’operazione potrebbe aggirarsi intorno ai 10 milioni. Restano da monitorare anche Cherubini e Mannini, che potrebbero finire al Frosinone. Sono operazioni utili per alleggerire la rosa, generare ricavi e ridurre, anche solo parzialmente, l’impatto del mancato rispetto del target UEFA.

Più complicato il caso Alessandro Romano. Il passaggio al Cagliari, che sembrava definito, si è complicato nelle ultime ore. La Roma non ha accettato un cambiamento delle condizioni da parte del club sardo, dopo aver già concesso uno sconto rispetto alla richiesta iniziale: da 8 milioni si era arrivati a 5 milioni più 1,5 di bonus. Sul giocatore restano Palermo e Sassuolo, che aveva provato in extremis a strapparlo ai rossoblù.

In uscita resta anche Artem Dovbyk. L’ucraino, in un’intervista al canale YouTube “Rosso Dritto”, ha aperto a una riflessione sul futuro: “Andare via in estate è un conto, a gennaio un altro. In generale voglio capire se c’è spazio per me alla Roma. Lo scorso anno sono stato vicinissimo al Milan”. Parole che non chiudono la porta alla permanenza, ma segnalano un’incertezza evidente.

Anche Soulé resta un dossier da seguire. L’argentino non ha mai aperto all’Arabia Saudita, motivo per cui l’Al-Ahli non ha presentato un’offerta ufficiale. Il suo spazio, però, rischia di diminuire: Greenwood o meno, Gasperini vuole un titolare da quella parte. Per questo la sua posizione tornerà d’attualità nel corso dell’estate.

Koné è un altro nome con futuro ancora da chiarire. Le proposte dalla Premier non si sono viste, mentre l’unica offerta concreta è arrivata dall’Atletico Madrid, senza convincere il giocatore. Se ne riparlerà dopo il Mondiale, ma la Roma da ora in poi ascolterà solo offerte a partire da 55 milioni. Attenzione anche a Neil El Aynaoui, che si sta mettendo in mostra al Mondiale. Le sue prestazioni potrebbero attirare estimatori, soprattutto in Spagna, anche se al momento non vengono segnalate trattative concrete.

LEGGI ANCHE – Roma, target UEFA mancato: spunta la proroga fino al 30 luglio

Il mercato in uscita della Roma, insomma, non è finito. Semplicemente, non si è chiuso nei tempi sperati per il settlement agreement. Da luglio in poi cambieranno i margini, i prezzi e forse anche le urgenze. Ma una cosa appare chiara: dopo aver rifiutato le offerte al ribasso per i big, Trigoria proverà a vendere solo alle proprie condizioni.

Fonti: Il Messaggero, Leggo, Corriere dello Sport

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15 Commenti

    • Ciao Rudy. Il vero ‘miracolo’ sarebbe quello di recuperarlo e che segnasse 15-20 gol per stagione, sai che risparmio..

  1. Ad eccezione di Koné, e specialmente in caso (pare) di proroga delle plusvalenze al 31.7, si tratta di un percorso a ostacoli “avvincente”. Se è vero che l’acquirente sa che la Roma “dovrebbe” vendere “a termine”, è pur vero che anche gli acquirenti entrano in una fase in cui gli acquisti diventano più necessari in vista dell’inizio dei vari ritiri.
    Vediamo: è naturale diffidare delle versioni giornalistiche che si accavallano in queste ultime ore.

    • Non solo. Se, come sembra, in caso di sforamento la multa sarebbe di 10-12 mln, svendere giocatori diventerebbe ulteriormente controproducente. In pratica, posso fare uno sconto di 2-3 mln sulla cessione di un singolo giocatore ma non di 10 perché allora converrebbe tenerlo e pagare la multa, anche perché lo stesso giocatore il prossimo anno lo venderei meglio dopo una stagione in champions (vedi atalanta).

    • infatti non capisco la differenza tra vendere konè/soulè a 10mln in meno o prendere la multa da 10mln avere la rosa ridotta e stare ancora sotto settlement….

    • Quelli hanno fregato un sacco di volte l’Inter (soprattutto nel caso di Nainggolan, forti del fatto che lui gradisse tornarci). Casomai noi li abbiamo trattati come meritano, finalmente!

    • Vedo che l’ignoranza e il razzismo non mancano mai purtroppo. Avete sbagliato sponda, siete più contestualizzati come laziali…

  2. Ci avrei scommesso che passata la data del 30 giugno avrebbero spostato la linea al 31 luglio e faranno lo stesso fino al 31 agosto per poi iniziare nuovamente a settembre con la necessità per la Roma di fare dozziliardi di plusvalenze e così via. Riciclano gli articoli.

    • ora:
      fatto cento che al 90% quello che leggiamo durante il calcio mercato della Roma é un esercizio di fantasia

      Ma se anche fosse vero:

      Vendere qualche calciatore ogni tanto ( io non venderei mai Pisilli ma per dire…) Non significa “DOVER VENDERE ” ma piuttosto fare mercato come é inevitabile che sia in qualunque sport di squadra

  3. In ogni caso anche se non riesci a rispettare i paletti del SA con la uefa puoi rinegoziare i termini della multa come fatto da juve e Marsiglia quest’anno. in definitiva sembra tutta una buffonata della uefa per guadagnare soldi che poi ti rida come premi…

  4. Da 8 a 5 milioni più bonus praticamente regalato, basta fare affari con i sardegnoli, sempre stati poco seri. Barella docet

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