Il 30 giugno è passato senza la cessione di un big. La Roma non ha raggiunto il target fissato nel settlement agreement con la UEFA, scegliendo di non sacrificare i suoi giocatori più importanti a cifre considerate inferiori al loro valore. Una decisione tecnica e politica insieme, presa dalla proprietà in accordo con la linea di Gian Piero Gasperini.
Secondo La Gazzetta dello Sport, in assenza di cifre ufficiali, lo sforamento rispetto all’obiettivo sarebbe nell’ordine dei 30-35 milioni. La sanzione economica attesa potrebbe aggirarsi tra i 10 e i 12 milioni, mentre il Corriere dello Sport parla di una forbice possibile tra 10 e 15 milioni, in base alla distanza dal target fissato da Nyon. Il rischio, però, non riguarda soltanto la multa. Tra le possibili conseguenze ci sono anche limitazioni alla lista UEFA nella stagione 2027-28, eventuali restrizioni sul mercato e, nello scenario più grave ma al momento considerato difficile, l’esclusione dalla prossima competizione UEFA a cui la Roma dovesse qualificarsi a partire dal 2027-28.
Esiste però una via alternativa. Secondo il Corriere dello Sport, la UEFA avrebbe concesso ai club sotto osservazione una flessibilità fino al 30 luglio, considerando il Mondiale in corso tra Stati Uniti, Canada e Messico un ostacolo concreto alla chiusura delle trattative entro fine giugno. Per usufruire di questa proroga non servirebbe una richiesta ufficiale: basterebbe informare l’organo di controllo di Nyon. Lo slittamento varrebbe soltanto per le plusvalenze. Gli acquisti effettuati a luglio, infatti, non entrerebbero nel computo delle spese dell’esercizio appena chiuso, ma ricadrebbero nel bilancio successivo, quello da consegnare alla fine della stagione 2026-27. In sostanza: la Roma può ancora provare ad avvicinarsi al target con alcune cessioni entro fine luglio, riducendo così il peso della sanzione.
Intanto, il club ha già messo insieme alcune entrate. Sono partiti Sangaré, Saud, Baldanzi e Romano, per circa 11-12 milioni di plusvalenza. A questi vanno aggiunti gli incassi dagli sponsor, compreso l’ultimo accordo ufficializzato con Orodei, che comparirà sul retro del kit di allenamento per circa 2 milioni l’anno, e i proventi dei diritti IMG, che verranno versati in due tranche per un totale di 18-20 milioni. Restano invece da definire le questioni Calafiori e Bove. Per il primo dossier, la Roma cerca ancora l’accordo con il Basilea; per il secondo bisogna attendere l’eventuale indennizzo assicurativo. A queste voci si aggiungono anche 300mila euro arrivati grazie ai bonus legati a Frattesi nell’accordo con il Sassuolo.
Il quadro resta delicato, anche perché il settlement agreement è un accordo privato e corre in parallelo rispetto al classico Fair Play Finanziario. La Roma, in questi anni, non ha mai centrato pienamente i target fissati all’inizio del percorso, ma ha migliorato progressivamente i propri conti. Sarà questo uno degli argomenti che i Friedkin porteranno al tavolo con la UEFA. Il precedente pesa. Nel 2022, all’ingresso nel settlement per le violazioni della gestione precedente, alla Roma era stata comminata una sanzione potenziale di 35 milioni: 5 pagati subito e 30 rimasti congelati. Poi è arrivata la multa del 2025 per il leggero sforamento dell’obiettivo intermedio. Infine, la sanzione da 6 milioni per l’esercizio chiuso nel 2025: 2 milioni per il mancato rispetto del target sui profitti e 4 per la violazione della Squad Cost Rule, con il superamento del limite del 70% nel rapporto tra costo della rosa e ricavi.
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Ora si apre un nuovo round. La Roma ha scelto di non vendere al ribasso, ma dovrà dimostrare alla UEFA che la strada intrapresa resta credibile. I dialoghi con Nyon sono stati frequenti nei giorni scorsi e la valutazione arriverà più avanti, dopo l’approvazione autunnale del bilancio. Appuntamento a novembre, con una certezza: più la Roma riuscirà ad avvicinarsi all’obiettivo, anche sfruttando la finestra fino al 30 luglio, meno pesante potrà essere il conto finale.
Fonti: Corriere dello Sport, La Gazzetta dello Sport, Il Messaggero, Leggo

buongiorno, complimenti alla chicca dello slittamento che permetterà un altro mese di sereno terrorismo mediatico su un argomento dove nessuno sa i termini dell’accordo
quando la proroga ti viene incontro e il mercato entra nel vivo
Si poi la proroga a agosto💦 Aspettiamo i comucati ufficiali 🤣
Trovato il modo di continuare con questa saga giornalistica fino a fine Luglio… Poi ci sarà una fantomatica proroga a fine Agosto, ecc….
secondo me questi non sanno niente delle cifre reali e sparano a caso non ci resta che aspettare e vedere ciò che succede naturalmente sempre forza Roma
Che saga… Non si finisce mai!
Debito di 50 multa di 10/15? Praticamente tra un po’ è il debito! Comunque… I soldi non sono i miei! Dobbiamo comprare! E presto!
niente non è arrendere mai ,ma la Juve tuttapoosto?
La proroga al 30 luglio del termine per realizzare le plusvalenze da imputare ai conti del 30 giugno, a quanto pare motivata dall’eccezionale sovrapporsi del mondiale, può essere una via d’uscita su cui la Roma potrebbe aver avuto assicurazioni da ben prima dell’uscita della notizia.
Ma poco cambia la sostanza dell’effetto costrittivo alla svendita (gli acquirenti sempre si regoleranno sul tuo vincolo a vendere) e rischia di creare calcoli che ritarderebbero le operazioni in entrata.
La Roma a tanti gli ha rovinato la mattinata perché non ha venduto nessuno adesso iniziano con le possibili sanzioni la rosa ristretta e bla bla bla aho ma la Juve? Non se ne parla è
Quindi mo pure luglio noi tifosi romanisti lo dobbiamo passare come giugno?
in sostanza ci sarà da soffrire ancora un mese….
Eccoli qua che ci riprovano mesi e mesi a scrivere che la Roma avrebbe dovuto svendere trattata alla stregua di un Atalanta qualsiasi, pur di non ammettere le grandi figuracce che hanno fatto continuano
Cioè lo stillicidio delle plusvalenze continua pure a luglio così stiamo pure col mercato bloccato in entrata?
Per qualsiasi dubbio potete consutare il nuovo regolamento.