Antonio Cassano accende ulteriormente l’attesa per Roma-Real Madrid. L’ex attaccante, che in carriera ha vestito entrambe le maglie, ha parlato a Diario AS della sfida dell’Olimpico, esaltando il lavoro di Gian Piero Gasperini e riservando invece parole durissime a José Mourinho. Cassano ha parlato anche di Totti, Ronaldo il Fenomeno e delle differenze tra le due squadre.
Era sempre stato affascinato da Totti…
“Era uno dei miei più grandi idoli. Quando ho avuto l’opportunità di firmare per la Roma o la Juventus, ho deciso di andare nella capitale perché era lì che aveva giocato Francesco. Poi ho avuto la fortuna di condividere la squadra con Ronaldo Nazario. Come centravanti, non ho mai visto nessuno come lui. Era assolutamente favoloso e un giocatore in grado di cambiare le sorti di una partita. Se avesse avuto una carriera senza infortuni, avrebbe raggiunto vette inimmaginabili. Quello era il vero Ronaldo, non Cristiano, che è solo la metà di ciò che Ronaldo, il Fenomeno, era”.
Cosa ti aspetti dalla partita allo Stadio Olimpico?
“Roma e Real Madrid sono due squadre molto diverse. Innanzitutto, la Roma ha un allenatore fantastico, mentre il Real Madrid no, perché a Mourinho non piace giocare a calcio; gli piace solo parlare. È incredibile che il Real Madrid, la squadra più forte della storia, abbia ingaggiato Mourinho. Non capisco come Florentino Pérez abbia potuto sceglierlo. Mi fa impazzire. Se ci scambiassimo gli allenatori e Gasperini fosse alla guida del Real Madrid, vincerebbero 10-0”.
Ma Mourinho ha vinto molti più titoli…
“È vero. Gasperini ha vinto solo un’Europa League, ma i titoli non mi interessano; quello che conta è ciò che vedo in campo. Mourinho non è più in grado di allenare. È stato molto fortunato perché nessuna delle sue squadre ha giocato bene. La sua filosofia calcistica è diventata obsoleta dieci anni fa. La sua carriera non ha lasciato alcuna eredità, solo litigi con tutti. Gli piace parlare di altro, ma non di calcio. Uno dei suoi più grandi meriti è avere Jorge Mendes come agente, che gli trova sempre buoni club”.
Prevedi un duello molto equilibrato?
“La Roma gioca molto bene, ma il Real Madrid è più forte. Penso che sarà una partita difficile, ma il Real Madrid ha l’80% di possibilità di vincere, anche se Gasperini è molto bravo e Mourinho non lo è. Non dovrebbero starsene chiusi in difesa ad aspettare che Mbappé, Bellingham o Vinicius segnino e vincano le partite. Dovrebbero imparare dal Barcellona e da Flick, che ha creato una grande squadra con una forte personalità in cui tutti attaccano. Il Real Madrid fa le cose in modo opposto”.
FONTE: Diario AS

Questo può parlare solo con Adani e sui social…
Mourinho è un allenatore che ha compiuto numerose imprese, ha vinto una storica champions con il Porto e la Conference con noi, oltre alla finale di Europa League ampiamente rubata. Ha vinto col Chelsea, quando il Chelsea non aveva mai vinto. Ha riportato alla vittoria il Real spezzando il dominio di Guardiola. Il triplete con l’Inter.
Mou merita rispetto.
E con questo, non sto dicendo che lo vorrei al posto di Gasp, sia chiaro.
Questo per darsi un tono sparla a sproposito, però, però, sto giro secondo me non ha detto cose sbagliate, mi auguro di fare una buona partita e che ci sia una sorpresa positiva x noi! Sempre Forza Roma!💛❤️
Personaggio molto su le righe e a volte non proprio attendibile, ma secondo me, detto in un altro modo, questa volta non ha completamente torto.
Gli ultimi anni non hanno dato i stessi frutti ereditati dal suo passato e anche ora con il Real non sta entusiasmando.
mi chiedo io come abbia fatto il Real ad ingaggiare te caro Cassano ti sei ridicolizzato da solo stando li remember??
A Cassa’, pure tu dovresti smetterla di parlare, perché fin quando lo facevi “coi piedi” ce stava, ma quanno sei passato alla bocca…………..
RESPECT !!!
FORZA ROMA
Da romanista non ha completamente torto diamo i meriti a Mourinho per quanto fatto a Roma ma è pure vero che con lui si parlava solo di arbitri ( caso a parte Taylor). Con Gasp senza grandi stelle la Roma è la squadra che gioca meglio in Italia e non da ora.
Invece di sproloquiare sulle carriere altrui, perché non scrivere la propria autobiografia, dentro e fuori dal campo? Avrebbe l’occasione di raccontare qualcosa di sé, anziché confermare ogni volta la cronica mancanza di rispetto per gli altri. Perché per dispensare giudizi non servono né competenza né classe: basta una buona dose di presunzione e la convinzione, tipica degli ignoranti, di essere sempre un gradino sopra tutti. Prima di giudicare gli altri, impari almeno a fare i propri conti .
voglio giocare male e vincere ogni anno, almeno un triplo titolo..
Per qualsiasi dubbio potete consutare il nuovo regolamento.