Addio a Gianluca Vialli: l’ex attaccante muore all’età di 58 anni

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ALTRE NOTIZIE – Lutto nel mondo del calcio: si è spento oggi all’età di 58 anni Gianluca Vialli dopo una lunga malattia. L’ex attaccante di Sampdoria, Juventus e Chelsea ha fatto anche parte della delegazione dell’Italia che ha trionfato ad Euro 2020. Lo annuncia il sito della Figc.

Quella foto sul prato di Wembley, quell’abbraccio con il Ct Roberto Mancini dopo il gol di Federico Chiesa contro l’Austria negli ottavi di finale dell’Europeo del 2021, sarà una delle immagini di Gianluca Vialli che ci porteremo nel cuore per sempre. Gianluca non ce l’ha fatta, si è spento oggi all’età di 58 anni dopo una lunga malattia, combattuta sempre a testa altissima, con dignità e con tutta la famiglia azzurra a dargli forza in un momento di silenziosa ma enorme sofferenza. Il calcio italiano non piange soltanto il capo delegazione della Nazionale: piange un grande uomo, che prima ancora era stato un grande attaccante e un apprezzato allenatore.

La scomparsa di Vialli, che arriva pochi giorni dopo quella di Sinisa Mihajlovic, lascia un vuoto incolmabile in tutta la famiglia del calcio italiano. Per ricordarlo la Federazione ha disposto un minuto di raccoglimento da osservare prima di tutte le gare dei campionati di calcio in programma nel prossimo fine settimana.

“Sono profondamente addolorato – dichiara il presidente della FIGC Gabriele Gravinaho sperato fino all’ultimo che riuscisse a compiere un altro miracolo, eppure mi conforta la certezza che quello che ha fatto per il calcio italiano e la maglia azzurra non sarà mai dimenticato. Senza giri di parole: Gianluca era una splendida persona e lascia un vuoto incolmabile, in Nazionale e in tutti coloro che ne hanno apprezzato le straordinarie qualità umane”. Tre settimane fa Vialli aveva annunciato la necessità di sospendere temporaneamente i suoi impegni con la Nazionale per “utilizzare tutte le energie psico-fisiche per aiutare il mio corpo a superare questa fase della malattia”.

Fonte: Figc.it

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109 Commenti

    • in Italia la morte ha il potere di redimere ogni cosa.
      Dispiace, umanamente, la sua morte: per il vuoto che ha lasciato nella sua famiglia.
      L’essere umano…non so. Mi spiace, ma ricordo con grande dispiacere le sue parole quando Zeman accusò la Juventus di dopare i suoi calciatori.
      Ricordo quelle parole. Molto bene.
      Purtroppo il doping è un patto col diavolo, li dico sempre: migliora le prestazioni subito, ma nel corso degli anni qualcosa toglie. Guardate bene quanti calciatori che hanno militato in certe squadre, si stanno ammalando, sono morti o stanno morendo.

    • La morte pone fine a tutto, tg il tuo commento è fuori luogo e chiedo alla Redazione di cancellarlo proprio per il fatto che postato con il nick Tifoso giallorosso. Cambia nick che ci disonori.
      Forza Roma

    • Da qualche tempo l’utente Prohaska si arroga il diritto di decidere cosa è giusto dire e cosa no, non si capisce in base a quale ruolo. Adesso, in preda a delirio autoreferenziale, si prende anche quello di rappresentare la tifoseria romanista!
      TifosoGiallorosso, col quale nel 90% dei casi mi trovo in netto disaccordo, ha utilizzato parole educate, ha espresso e premesso dispiacere per la morte di Vialli dal punto di vista umano, e ha poi fatto affermazioni veritiere, peraltro scolpite nel marmo da sentenze della giustizia ordinaria. Ha il pieno diritto di farlo.
      Io richiederei alla Redazione di rimuovere invece il post del suddetto Prohaska, col quale al momento non mi sembra peraltro in accordo nessuno.

    • @Prohaska

      “La morte pone fine a tutto, tg il tuo commento è fuori luogo e chiedo alla Redazione di cancellarlo”

      Invece il commento fuori luogo e’ proprio questo per via della richiesta odiosa di censura di opinioni altrui. Che non si deve fare MAI, nemmeno quando leggiamo cose che ci sembrano fuori dalla grazia di Dio.

      Tra l’altro, puoi pensarla come ti pare, ma per molti la morte non “pone fine a tutto”, proprio per niente. Questo e’ un concetto qualunquista e superficiale ed evito di spiegare perche’, con esempi ecc., senno’ si va sul pesante e annoiamo la gente.

      E sarebbe anche un off topic, perche’ non c’entra nulla con il povero Vialli, che non ha fatto niente di male, e di cui mi dispiace moltissimo, sinceramente, e anche piu’ se la sua malattia fosse effettivamente correlata, come molti sospettano, a sostanze chimiche assunte al centro sportivo della Juve negli anni 90, perche’ in quel caso sarebbe vittima due volte: del male bastardo e del sistema che lo ha manipolato.

      Ma la morte

    • E per finire quell’ultima frase che e’ rimasta meta’:

      “Ma la morte comanda rispetto, mai amnesia”.

    • dtf ci sono esternazioni moralmente censurabili? Ebbene sì. Ciao e augurati maggiore pietas di quella che alcuni hanno riservato a Gianluca. Addio

    • Ritengo che il commento di Tifoso Giallorosso sia sensato e condivisibile nei toni e nel contenuto. Forse un giorno, speriamo non troppo lontano, si verranno a sapere più “cose” che ancora non si sanno o non si vuole che si sappiano. R.I.P. Gianluca Vialli, che la terra ti sia lieve.

    • Dove sta josè, sono d’accordo con te! Grazie di avere il coraggio di prendere posizione nei confronti di tale degradazione.

    • Italiani, un popolo di poeti, di artisti, di eroi, di santi, di pensatori, di scienziati, di navigatori, di trasmigratori.

    • @Prohaska

      “dtf ci sono esternazioni moralmente censurabili?”

      si ci sono, ma siamo ad anni luce di distanza da quelle espresse in questa discussione.
      Per me sono censurabili le menzogne provate dai fatti che vengono spacciate per verità e, in particolare, le menzogne pronunciate da chi sa di mentire e da chi lo fa per far del male agli altri.
      Ma anche qui, è una cosa mia e molti potrebbero dissentire.
      Di certo le opinioni presentate come tali non le censurerei mai.

      Quanto alla pietà quando sarò morto, io purtroppo sono ateo totale e quindi, come diceva Foscolo, per me quella è una cosa “celeste” che consola i vivi, quelli che rimangono. A questo proposito, faccio le condoglianze alla famiglia di Gianluca, moglie e alle figlie.

    • caro Prohaska, cito Voltaire “Non sono d’accordo con quello che dici,ma difenderò fino alla morte il tuo diritto a dirlo”.
      Nel XXI secolo, sentire parlare di censura, è ABOMINEVOLE: molte persone sono morte per ila libertà di pensiero e tu invochi la rimozione di un post che ricorda le cose che sono accadute.
      In realtà, c’è molto di più. Si parla di doping, e di come molte persone si siano rovinate la vita per la fama ed il successo immediati. Molti di voi sono grandi e hanno figli che fanno sport: fate attenzione ai vostri figli e a chi suggerisce loro di usare queste sostanze.

      Ringrazio dove sta José e gli altri utenti per il supporto.

    • Il giorno stesso della morte di un uomo è immorale addurre ipotesi infondate sulle cause delle sua morte o hai letto le sue cartelle cliniche? La censura scatta quando immagini o scritti non surrogati da prove alludono realtà offensive le persone e i gruppi di persone, altrimenti, qualsiasi esternazione razzista o sessista o anticostituzionale in genere, sarebbe impunita: fosse piaciuta o meno a Voltaire.

    • Detto questo vi libero della mia coscienza collettiva e vi lascio al vostro ruolo quotidiano di lavandaie accidiose, prendendomi un periodo sabbatico anche in considerazione che tornando qui vi ritrovo.

    • caro Prohaska, forse ignori gli interrogatori a cui sono stati sottoposti i giocatori della Juventus. Forse ignori che Peruzzi affermò che gli erano cresciute le mani. Forse ignori le indagini di tal Guariniello, noto Pm, che riscontrò un incredibile aumento dei casi di SLA nel mondo del calcio.
      Hai un curioso modo di vedere la censura, tutto tuo e non conforme alle attuali disposizioni legislative.

  1. notizia tragica .un uomo perbene che come SINISA MIJAHILOVIC ha lottato contro questo male maledetto sempre a testa alta .quest’ ultimo periodo è stato tragico con tante brave persone che purtroppo ci hanno lasciato .
    le condoglianze ai familiari .
    R.I.P.

    • ales, perchè… non si può ?

      per me lo è stato Rudy Völler, come Aldair ma anche Ronaldo (quello vero), come Romario, ma anche Baggio?

      la domanda è, sicuro che ti piace il calcio ?

      ❤️🧡💛👊

    • Avevo 13/14 anni…amavo pazzamente la Nazionale di Vialli Baggio Giannini…ho pianto per Totti e nel 3 a 0 col Barcellona..
      Adesso la Nazionale manco so quando gioca… e la Roma è da Sbadigli colossali…ditemi un solo giocatore che negli ultimi anni vi ha fatto emozionare..La passione è rimasta, ma l’emozioni vivono solo nei ricordi.

  2. Non ho parole ma solo tristezza.Fermiamo il campionato per rispetto di questi due grandi uomini.Riposa in pace Gianluca.

  3. R.I.P. Campione ci hai fatto gioire per l’ Europeo
    💙

  4. cosa sta succedendo nel mondo del calcio….in pochi giorni ci hanno lasciato grandi calciatori e grandissimi uomini ….rip VIALLI

    • Sandro accade esattamente quello che accade nella vita normale. Ho perso un amico fraterno a giugno e semplicemente non era famoso….
      A Vialli dedico un pensiero Cristiano.
      La pace ti sia da compagna.

    • Non stanno morendo tutti, stanno morendo come sempre. È quello che percepisci, deprimiti pure, questo si è quello che vogliono!

  5. Dispiace tantissimo che riposi in pace.
    A questo punto mi chiedo se del male che ha avuto, c’entrino qualcosa sostanze strane prese in passato quando era giocatore.
    Ricordo che ad un certo punto della carriera (alla Juve) il suo sembrava il fisico di un culturista più che di un calciatore.
    Magari non si conoscevano ancora gli effetti collaterali.

  6. Addio Campione , sei stato un gigante come giocatore e come uomo 💔🙏😥
    cit “Se n’è andato Gianluca. Col sorriso amaro di chi aveva già capito tutto”

  7. Caro Gianluca Vialli, sei stato un eroe della mia gioventù, perché amante “di quel calcio”.
    Ti ho tifato ed apprezzato sempre.
    Sii sereno ora, e goditi il Paradiso.
    Abbraccio forte te e la tua famiglia.
    FORZA ROMA

  8. Tremenda notizia. A così poca distanza da quella di Sinisa. Impossibile non chiedersi però se il triste destino di questo grande campione sia stata solo tragica fatalità.
    Ricordo bene, perché ero allo stadio, quel Roma-Juve del 1993 in cui vincemmo 2-1 con gol di Balbo e Muzzi, e i gobbi sbagliarono due rigori con Baggio e Vialli, il quale si procurò una microfrattura (almeno questa fu la diagnosi se non ricordo male) nel calciarlo.
    Ci mise svariati mesi per rientrare, e quando lo fece era irriconoscibile: il folto casco di ricci era stato sostituito da una boccia e la muscolatura era diventata quella di un wrestler professionista.
    Non ci voleva troppo per capire, anche davanti ad occhi non troppo esperti, che non poteva essere solo frutto di duro lavoro in palestra.
    Purtroppo le probabilità che il male che l’ha portato via siano legate a pratiche poco ortodosse sono altissime.
    Vorrei cancellare dalla mente quel maledetto periodo passato nella farmacia di Agricola e ricordarlo per quella splendida cavalcata in quella squadra di matti che era la Samp di Boskov e che riuscì a raccogliere le simpatie di ogni appassionato di calcio.
    R.I.P.

    • me lo ricordo perfettamente quel periodo nonostante siano trascorsi tantissimi anni, lui del Piero e ravanelli trasformati in veri e propri tori ma un po’ tutta la squadra della Juve, un cambiamento fisico abnorme

    • torricelli, dalla serie D (faceva il falegname) alla Champions in 2 anni… non può essere.

      detto questo, per Gianluca provo sincero dolore per la sua scomparsa, grande attaccante di un calcio estinto.

      ❤️🧡💛👊

  9. È stata una morte ancora più dolorosa perché ne era a conoscenza ed è stato costretto ad elaborarla…il che è devastante. Senza fare dietrologia…se fossi in Agricola mi sentirei terribilmente in colpa x “gli integratori” che venivano dati alla Juve in quegli anni.
    Che la terra ti sia lieve…bomber

  10. Grande grandissimo con la maglia azzurra delle notti magiche e/o della samp…poi alla conquista della Fa Cup con Chelsea e dell Europeo 2020.

    RIP Gianluca.

  11. Il velo del tempo fa svanire i ricordi controversi dell’Helio Cabala. Questo per quanto riguarda il giocatore.
    Come uomo ha affrontato la malattia a fronte alta, guardando la morte dritto negli occhi.

  12. Pensa che calcio-tennis in Paradiso con Sinisa, Pelé e San Pietro…

    RIP Luca.
    Condoglianze alla famiglia.

  13. Molti calciatori sono deceduti ancora in relativa giovane età nell’indifferenza generale.
    Purtroppo il cancro colpisce anche i giovani e non sorprende lo sia stato un 50 enne.
    Mi conforta almeno il fatto che Gianluca da malato abbia potuto sentirsi ancora importante e vivo nella nostra vittoriosa esperienza europea.
    Riposa in pace.

  14. Da bambino (anni ’80) al vecchio Luigi Ferraris di Genova, accompagnato da mio papà non mi perdevo mai un sampdoria Roma e che spettacolo vederti giocare e come tremavo quando toccavi palloni succedeva sempre qualcosa di importante (era una sensazione starna, mista di paura per la mia Roma ma di ammirazione sportiva) calciatori e tempi che purtroppo non torneranno più. Buon riposo Gianluca e condoglianze alla famiglia.

  15. Oggi è il giorno delle lacrime, sincere ,convinte,e del cuore gonfio di dolore ,di commozione e pieno di bei ricordi per il calciatore ,bello come il sole, moderno,imprevedibile, anticonformista , e per l’uomo, mai banale mai scontato , non di quelli che cominciano la frase sempre con “ e’ normale che…”. Da domani, magari, qualche riflessione in più su quella juve andrebbe fatta non fosse altro perché nessun giocatore ci possa MAI ricadere: ciao Campione

  16. Gente che scrive di doping… Non sapete nemmeno di cosa parlate. Non avete idea di cosa sia il tumore al pancreas. Ci sono momenti in cui il tifo va lasciato da parte, perché si rischia veramente il cattivo gusto, e anzi la farsa. Va be’. Un commosso pensiero alla famiglia di Vialli, alla moglie e alle due figlie. E anche al suo amico del cuore Mancini. Giorno triste.

    • Può essere, peccato però che nel caso della Juve di quel periodo vi siano sentenze della giustizia ordinaria passate in giudicato e un patteggiamento del Dott. “Mengele” Agricola.
      E tra gli altri casi difficilmente spiegabili, uno di un ex calciatore di quel periodo, Pessotto, che tenta il suicidio buttandosi giù dalla sede sociale.
      Tentativo del quale Pessotto non saprà successivamente dare una spiegazione razionale, se non quella di una non meglio precisata depressione.

    • “E tra gli altri casi difficilmente spiegabili”

      o quello del povero Andrea Fortunato, morto a 23 anni per una forma rara di leucemia.

  17. Sono contento che abbia potuto gioire per la vittoria dell’Italia all’Europeo, in quell’abbraccio in lacrime con l’amico di sempre c’è tutto il bello e il brutto di una vita intera.

  18. se ne va un altro guerriero, è proprio vero che i migliori ci lasciano sempre troppo presto
    ciao Gianluca e grazie infinite per la tua onestà
    R.I.P.🙏

  19. Ciao Gianluca,quando ci incrociavamo ti temevo sempre perché eri un grande attaccante.Oggi si piange un campione,un uomo che ha combattuto con tutto se stesso per battere la partita più dura della sua vita.Solo rispetto.

  20. La morte non si augura a nessuno.
    Non l’ho mai stimato come professionista e come uomo non lo conoscevo.
    Anzi allo stadio l’ho sempre ricoperto di insulti sopratutto dopo calciopoli.
    Sarei un ipocrita se dico che la cosa mi tocca.
    Condoglianze alla famiglia.

  21. In queste notizie sono in evidente difficoltà .
    Quando erano vivi Sinisa. SCONCERTI e Vialli li ho sempre riempiti di schifezze.
    La sua storia calcistica resta macchiata dall’accusa di doping. DELLA società juve. E per cui il dott.Agricola ( unico degli accusati ) pagò a caro prezzo. Io non so se ci sia correlazione tra quei farmaci trovati nel famoso capannone e questa brutta malattia.
    Quindi mi vergogno di fare le condoglianze.
    Pero’ non sopporto chi mette i pollici versi a chi fa le condoglianze. Non siete d’accordo? Non leggete.
    ( Totò diceva: A MORTE O SAI CHE E’ ? E’ UNA LIVELLA…)

    • cerco di spiegarmi meglio , siccome quando era vivo lo ho sempre insultato , ora provo vergogna, nei confronti dei suoi cari, a fare le condoglianze.
      Non tengo il coraggio.
      Ma condannò senza se e senza ma, a tutti quelli che mettono pollice verso a chi ha fatto le condoglianze.

  22. Condoglianze alla famiglia e agli amici. Questo è dovuto e sacrosanto. Allo stesso modo l’ipocrisia non è qualcosa che mi appartiene. Non dico assolutamente che la sua morte prematura sia dovuta a presunte terapie potenzianti da lui subite nella carriera da calciatore, dico solo che dare del terrorista a colui che, al di là di un attacco che poteva apparire personale, voleva un calcio più pulito e, cosa sempre sottovalutata, più rispettoso della salute degli stessi calciatori, non lo ha reso mai meritevole della mia stima.

  23. leggo dei commenti raggelanti e decine di pollici versi a post di cordoglio

    penso sia veramente arrivato il tempo di salutare questo spazio e i leoni da tastiera che lo infestano

    vorrei vedervi di persona uno a uno, magari nella prossima vita

    • Rispondo a te (ma mi riferisco anche a Prohaska): sui pollici versi sono d’accordo, ma sappiamo bene che c’è qualcuno che si diverte a metterli proprio per farci incavolare, e non gli darei nemmeno peso. Sui commenti raggelanti invece non capisco: ho trovato decine e decine di messaggi toccanti, e solo qualcuno che andava un po’ fuori dal coro. Pensieri espressi però con rispetto e mai offensivi, sui quali si può essere in disaccordo. Ma voi facendo così esasperate i toni e finite per ingigantire la cosa.

      RIP Gianluca, e un abbraccio alla famiglia Vialli.

  24. Lascia due RAGAZZE ed una MOGLIE..IL SOGNO ERA DI PORTARE LE FIGLIE ALL ALTARE,ecco, questo è quello che fa Male, il CALCIATORE PASSA, un uomo così giovane non può morire.. RIP IN PACE.

    • questo passa sopra a tutto. alla rivalità, all’odio che a volte uno prova verso quel tecnico o verso quel calciatore , ma anche verso chiunque nella vita di tutti i giorni.
      le cose che contano sono gli affetti familiari, vedere felici i propri cari vale di più di 100 coppe dei campioni.

  25. Condoglianze alla famiglia, ha lottato fino alla fine con grande dignità ed esempio.
    Si può dire che la malattia lo aveva sensibilmente migliorato nel carattere e nell’ attitudine verso la vita e verso gli altri, d’altronde lui stesso lo aveva raccontato tempo fa. Il suo modo di affrontare il male e la
    Sua capacità di cambiare in meglio come persona nel combattere una simile terribile prova, per me prevalgono sull’immagine -che pure chi ha gli anni per ricordarselo ricorda- di un ragazzo di provincia divenuto via via sempre più prepotente arrogante e presuntuoso, in particolare dopo il passaggio alla Juventus.

  26. vorrei capire cosa hanno le persone che spolliciano a dei messaggi di cordoglio nei confronti di una persona che per quanto sia stato un rivale in campo non merita di essere trattato in questo modo…fate schifo!!!!

  27. maledetto cancro, soprattutto al pancreas uno dei peggiori per non dire il peggiore. Riposi in Pace caro Luca, condoglianze alla famiglia.

  28. tragedia enorme, padre di famiglia, giovane, il calcio e tutte le altre cazzate vengono dopo.
    riposa in pace.

    ❤️🧡💛👊

  29. voglio fare un plauso a gaetano da Sarno giallorossa, alla sua autocritica ed alla sua onestà.
    il fatto che abbia rienpito di schifezze vialli e sinisa è sotto gli occhi di tutti ed anche il fatto che continui a farlo con altri personaggi del calcio è altrettanto vero.
    Forse caro gaetano sarebbe il caso di fare un passo indietro anche nel modo di agire pure se sono solo parole che nessuno legge su un blog.
    però ti ammiro perché sei stato coerente , se avessi letto un messaggio sdolcinato verso vialli o miha sarebbe stato stonato mentre ciò che hai postato è apprezzabile.
    Ripeto e vale per tutti anche per quei falsoni che oggi piangono lacrime di coccodrillo,, un rivale sportivo non è il nemico di una vita specie se si parla di persone che vediamo solo allo stadio o in TV.
    Rispetto!
    ciao bomber Gianluca… giocatore nel quale mi immedesimavo dopo zico tra gli 8 ed i 15 anni.

    • vero Nando. molte volte sono il famoso leone da tastiera. Ma nei confronti di Mihajlovic , Vialli , non solo sul sito , ma anche nelle discussioni fra amici , ho sempre usato parole schifose.
      Non e’ che loro hanno usato parole al miele nei nostri confronti, cioè della Roma , ect ect.
      Io non volevo proprio scriverti niente. proprio per quello che ho sempre detto nei loro confronti.
      Di fronte alla morte, bisognerebbe solo restare in silenzio.
      Vero che quello che sto dicendo adesso no l’ho fatto nei confronti di Biscardi.
      Chiedo scusa adesso per allora.

  30. ho visto questa era la serie su netllix do cattelan con Gianluca Vialli. ho giocato a calcio. ho vinto una coppa italia di calcetto. nella mia carriera ho giocato anche a calcio con l’urbe Tevere. guardate la serie e soprattutto non giudicate Vialli perché ha preso integratori. anche io ho preso integratori e tutto quello che era possibile. non lo giudicate per quello che ha preso. ma riconoscete che è un grande uomo.
    Gianluca riposa in pace . ti abbiamo amato per il mondiale del 1990.
    Gianluca accompagnici verso il tuo mondo. riposa nel migliori dei modi. e sarò sicuro che continuare a giocare e a fare tanti gol. spero che quando arriverò farò parte della tua della squadra. ciao campione

  31. E’,quella schifosa di società che deve sparire, che ha rovinato la vita a tanta gente.
    la JUMERDUS. IL MALE del calcio italiano. il male della società

  32. Quanta ipocrisia. Persino la meloni si prosta. NON ERA EROE, SANTO, ARTISTA, SCIENZIATO, ma un pedatore malato. Perche’ non si spendono proclami e lacrime in ugual misura per altri malati semisconosciuti, per i VIGILI DEL FUOCO, per i FORESTALI ?

  33. mi spiace, come per ogni persona che conosco che muore. Un calciatore è un volto noto, da tanti anni, è normale che sia un conoscente, anche se in realtà non lo è.

    e tuttavia, ricordo molto bene le storie di quegli anni, Agricola, e i vari farmaci assunti. E poi le statistiche sulle malattie dei calciatori parlano chiaro.

    Non giudico e non distribuisco colpe. Ma delle domande bisognerebbe farsele.

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