Ancelotti: “Io, Mourinho e Allegri la vecchia generazione pratica che lotta contro la nuova”

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NOTIZIE AS ROMA – Carlo Ancelotti, allenatore del Real Madrid ed ex calciatore della Roma, ha rilasciato un’intervista al programma TV7 e tra i vari temi trattati si è soffermato anche su José Mourinho e sul suo modo di giocare a calcio. 

Questo il pensiero dell’ex centrocampista giallorosso ed attuale tecnico dei Blancos: “Io, Allegri e Mourinho siamo la vecchia generazione, pratica, che lotta con la nuova generazione“.

Ancelotti si è poi soffermato sull’allenatore della Juventus:Allegri magari non entusiasma, da quello che leggo, ma ha riportato la Juve ai primi posti“.

Fonte: TV7

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17 Commenti

  1. il calcio e lo sport in generale la praticità la fa da padrone.
    detto ciò ahimè il calcio più bello e pratico rimarrà per sempre quello di Guardiola con il Barcellona.

    • dipende chi son gli interpreti, di fatto guardiola stesso non è più riuscito a replicarlo. Con iniesta e xavi a cc e messi al livello assoluto anche Italiano sarebbe stato guardiola li!

    • Pier e un ovvietà.. Gli interpreti fanno il gioco che viene richiesto.. Ma questo non significa che qualsiasi allenatore riuscirebbe a fare lo stesso..

      Squadre come il Psg.. Lo United.. Sono la dimostrazione che senza una guida forte non si arriva lontano, anche se sei pieno di campioni..

      Guardiola ora gioca in modo diverso.. Ma ad oggi pratica di nuovo il calcio più bello d’Europa.. E non ha vinto 5 titoli.. Ma quasi 40..

      E parliamo di un tecnico di 52 anni.. Non di un 70 enne.. Uno che è destinato a vincere ancora ed ancora..

      Probabilmente supererà anche Ferguson..

      Vince titoli e fa vedere bel calcio..

      Vince con i campioni?.. E ovvio.. Hai calciatori serve un grande allenatore.. Ma ad un allenatore servono grandi giocatori..

      E tutto legato..

      Forza Roma

    • Come diceva Van Basten a Sacchi, “vinciamo nonostante te”… Quel Milan era semplicemente fenomenale, aveva giocatori fortissimi in tutti i ruoli… Berlusconi, Galliani e Braida ne erano gli artefici… Sacchi invece con la Nazionale si vide poi quanto valeva… Litigi con tutti i campioni, un mondiale ed un europeo perso a causa sua… Comunque Mourinho è di una spanna superiore ad Allegri ed Ancelotti.. Il primo ha commesso errori madornali in diverse partite ad eliminazione, mentre Ancelotti è un grande gestore di campioni, ma senza fa fatica…se Mourinho avesse avuto la Roma di Capello o quella di Spalletti (quella con Allison e Salah oltre a Naingollan, Dzeko, El Shaarawy…), a quest’ora una Champions come minimo sarebbe stata in bacheca…

  2. caro carlo la storia del calcio non la fanno solo i titoli: sei più bravo tu o il tuo primo maestro nils che ha vinto solo 2 scudetti? le congiunzioni astrali di allenatori società e calciatori sono un altra cosa da considerare. che nils era nuova scuola? eppure ti ha fatto giocare e vincere in un paese di contropuedisti contro una juve mostruosa. e lajax anni 70 era nuova scuola o vecchia? e l Ungheria era scuola nuova o vecchia? ed il milan di sacchi? boh. tutta gente che ha vinto meno di te e di mourinho eppure hanno cambiato il calcio e ti hanno insegnato qualcosa.

    • Lui è stato allievo proprio di Liedholm e Sacchi e agli albori della sua carriera da allenatore sembrava volesse seguire le orme dei suoi vecchi maestri, entrambi grandi innovatori seppure in forme diverse.
      In seguito si è convertito ad un gioco più pragmatico, una parabola seguita anche da Sven Goran Eriksson.
      C’è la categoria dei grandi allenatori, i visionari, quelli a cui si deve il progresso del calcio, senza di loro si giocherebbe oggi come si faceva nel 1850.
      Ci sono quindi i grandi manager, quelli che sanno come prendere e gestire uno spogliatoio fatto di grandi stelle, spesso capricciose ed egoiste.
      Lavorano sulle menti più che sulla tattica e la tecnica perché non devono fare di necessità virtù da quel punto di vista.
      Infine un ristrettissimo gruppetto che abbraccia entrambe le categorie, quelli dotati di inventiva accoppiata a carisma e che creano capolavori come l’Ugheria di Sebes, l’Ajax e l’Olanda di Rinus Michels, il Barcellona di Guardiola.
      Qualcuno vince di più, qualcuno di meno, a volte il destino gioca un ruolo preponderante: quell’Olanda anni 70, la Clockwork Orange, sicuramente meritava di vincere un mondiale ma si è scontrata due volte in finale con la squadra di casa.
      Il suo ricordo resta comunque immortale malgrado non abbia vinto nulla.

  3. A chiunque critica Allegri, ricordo che ha vinto 5 campionati e fatto due finali di CL. In più se sta antipatico a Cassano e Adani, vuol dire che è sulla buona strada.

  4. Con tutto il rispetto ma perché “in lotta”?
    non capisco questa voglia di confrontarsi, il calcio è praticato da esseri umani mutevoli, le generazioni cambiano e quindi anche le loro attività sportive…e maniere di interpretarle.

    • Infatti. E poi perché mettersi al livello di Allegri? Parla senza conoscerlo e lo dimostra dicendo “da quel che leggo”. Se guardasse una partita della Juventus direbbe “ma che ho detto!?!”

  5. ma vincere avendo a disposizione il meglio è abbastanza facile la vostra grandezza è ottenere il meglio…. Mourinho lo ritengo superiore perché con il Porto ha vinto e stravinto senza essere il più forte e con l’Inter in Italia era il più forte e la Roma lo sa bene ma in Europa ha trionfato con squadre che le erano superiori

  6. A Carlè…….fatte Dazn che mesà che è un sacco de tempo che non te vedi nà partita de sti catenacciari. Tu col Napoli con tre punte di qualità lo hai affrontato con 4 giocatori d’attacco, Bhrain Diaz , Rodrygo, Bellingham e Ceballos………Mourinho con la Salernitana e il Monza mette 5 difensori………….Mou e Allegri sono la morte del calcio, tu sei il più vecchio d’età tra i nuovi ma sicuramente con un concezione calcistica moderna. Allegri puo’ vincere solo in Italia, e solo con la Juve, Mou solo se giocasse il campionato Maltese con il Manchester City.

  7. anche basta con questa storia degli allenatori con mentalità di gioco diverse!! Ancelotti e Mourinho hanno vinto tanto anche hanno allenato squadroni! perché x vincere contano i giocatori più che gli schemi! italiano ha una fiorentina di fatto modesta come de Zerbi con il Brighton ed il Sassuolo! guardate invece Klopp con il Liverpool o Spalletti a Napoli! senza i campioni non vai da nessuna parte! anche il tanto bistrattato Zeman non hai mai avuto la possibilità di dimostrare se poteva vincere o no perché ha sempre allenato squadre medio/forti(Roma e lazio quegli anni non avevano di certo uno squadrone). sarei stato curioso di vedere il boemo allenare il Barcellona di messi Neymar Suarez Iniesta xavi Dani Alves Busquets ecc… tanto x fare un esempio! la controprova non l avremo mai! ma di sicuro bisogna finirla di dire che vincono solo i soliti!

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