Andreazzoli: “La finale di Coppa Italia con la Lazio la persero Totti e De Rossi”

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NOTIZIE AS ROMA – Aurelio Andreazzoli ha rilasciato un’intervista a SportWeek. L’allenatore dell’Empoli, ed ex tecnico della Roma, si è soffermato anche sull’esperienza in giallorosso, vissuta da collaboratore e poi da tecnico della prima squadra. Queste le sue parole.

Che mondo le ha fatto conoscere, Spalletti?
Quello della Serie A e di un calcio sempre alla ricerca di qualcosa di nuovo. Luciano è di una curiosità esagerata. Mi chiamò perché io ero più curioso di lui e mi portò a Roma, dove sono rimasto per dodici anni come collaboratore tecnico dei vari allenatori che si sono dati il cambio in panchina.

Ricordiamoli. Dopo Spalletti, Montella.
Curioso, studioso, ambizioso, voglioso di sperimentare, disposto a mettersi in discussione anche accettando incarichi all’estero, cosa che io non farei perché, senza conoscere la lingua, non riuscirei a entrare nella testa dei giocatori. So un po’ di francese, non parlo inglese. Perciò stravedevo per Trapattoni, perché alla sua età accettava sfide in tutta Europa. Io sono un fagiano, un animale stanziale.

Luis Enrique.
Personaggio stratosferico. Uomo tutto di un pezzo, senza compromessi. Con lui non c’è possibilità di negoziazione, e non perché sia chiuso a prescindere, ma perché è serio: se decidiamo tutti insieme che si fa così, poi si fa così, senza scorciatoie o deviazioni. Quando è andato via, ha lasciato sul tavolo un milione e due di contratto. Era pure uno sportivo incredibile: ciclista, maratoneta, ironman perfino.

Zeman.
Con Sacchi, ha inciso nel calcio italiano in maniera profonda e decisiva.

Esonerato lui, ne prende il posto il 2 febbraio 2013.
Con la Roma avevo un contratto quinquennale da collaboratore. Tutto avrei immaginato, tranne che la società mi chiamasse ad allenare la prima squadra. Ma è il mio lavoro ed è quello che voglio fare, perciò dico subito sì. E ho le idee chiarissime sul gruppo di lavoro da formare. Chiamo tutti quelli che a Trigoria fino a quel momento erano rimasti in terza o quarta fila: Franco Chinnici, che faceva recupero infortuni e io promuovo a preparatore atletico; Luca Franceschi, ora con me a Empoli; Roberto Muzzi, che allenava i Giovanissimi e io metto a fare il mio “secondo”… In quattro mesi di campionato facciamo quasi due punti di media, arriviamo davanti alla Lazio partendo da 9 punti di distacco, chiudiamo con la miglior difesa dietro a quella della Juve.

A quel punto si aspetta la riconferma?
No. Sarebbe scattata automatica se non avessi perso la finale di Coppa Italia proprio contro la Lazio, per giunta all’Olimpico. Un mese dopo arriva Garcia e, al via della nuova stagione, la squadra viene presentata allo stadio, entrando in campo sotto la Sud. In ordine alfabetico. Indovina chi è il primo?

Lei.
Doppia “A” iniziale nel nome e nel cognome: non si scappa.

Le vomitano addosso di tutto…
Un po’ di casino lo hanno fatto. Di certo non mi hanno applaudito. Ero quello che aveva perso la Coppa Italia nel derby. Ma dire che l’avevo persa io, significherebbe che l’allenatore è più importante dei giocatori, e non è così. In quella squadra c’erano Totti, De Rossi, Balzaretti: la finale la persero loro. Insomma, con Garcia ritorno al mio vecchio ruolo di allenatore in caso di bisogno. A un certo punto mi stancai di non allenare e dissi: basta, torno a casa e smetto.

Fonte: Sportweek

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84 Commenti

    • Quindi:
      2 punti a partita, sono merito suo (“abbiamo fatto”)
      la finale presa, è colpa dei giocatori (“l’hanno persa loro”).

      Come la barzelletta di Gigi Proietti.
      Ahahahah

    • Infatti sono stati De Rossi e Totti a mettere Destro in campo al posto di Osvaldo…

      Lo stesso spessore umano di Spalletti: Dio li fa, poi li accoppia.

    • Personaggio controverso, l’ ho odiato, ma con il tempo capisci che non è stato lui, il calcio è fatto di uomini, di campioni, di voglia di giocare, dominare con il carattere in campo, il migliore vince… Quel 26 maggio, avevamo in campo una formazione superiore ai sbiaditi, anche con mancanze, ma come ha scritto sopra è mancato tutto, tutto quello che, certi campioni hanno, ma non è stato messo in campo…

    • Sogni di latta quindi è colpa di Totti e De Rossi?

      Annamo bene.

      Io credo che la libertà di parola inizi ad essere pericolosa, perché si traduce in libertà di fregnaccia.

      Un grande allenatore si assume le sue responsabilità, darle a Totti e De Rossi, è da piccoli uomini. Mi ricordo che cosa disse Osvaldo a fine partita “è della lazio”. A distanza di anni, aveva ragione. Perché un commento del genere, non lo hanno fatto neanche i laziali. Ribadisco: fu inspiegabile l’esclusione di Osvaldo, e per certi versi dubbia…

      Cmq…se la rosa della Roma era più forte, allora è palese che l’allenatore della Roma non fosse all’altezza.

    • La scelta di mettere in panchina Pianic x Bradley (guardate le due carriere) Florenzi x Marquinho (guardate le carriere) e soprattutto Osvaldo x Destro …. Fanno capire quanto sia incompetente!!! Infatti dopo solo squadrette è appena è un po’ salito (Genoa) esonero!!!

    • TifosoGialorosso come me, la colpa è di tutti, compreso lui, ma abbiamo sempre osannato TTT e DDR, come simboli e grandissimi campioni e fuoriclasse, i sbiaditi nessuno… Lori simboli unici di ROMA e della ROMA, loro, avrebbero dovuto e potuto, vincerla a mani basse, io avrei preferito quella Coppa anche rinunciando alla partecipazione Champion, tutto qua.

    • Personaggio vergognoso.. mise in campo la squadra peggiore lasciando in panca Osvaldo (che era il nostro attaccante più forte) perché la società voleva costringere l’argentino ad accettare il trasferimento.
      Non seppe dare alcune gioco ad una squadra che tecnicamente era superiore all’avversaria.
      Accettò i diktat della società preferendo perdere il derby (mise Osvaldo solo a situazione compromessa).
      Usarono anche i tifosi per minacciare la famiglia di Osvaldo.. una delle partite più brutte mai giocate dalla Roma nella sua storia.
      Da quella sconfitta capì che non avremmo mai vinto un caxxo con Pallotta..

  1. Devi essere obiettivo. Se dici “abbiamo fatto 2 punti di media e siamo arrivati davanti alla Lazio avendo 9 punti di svantaggio” NON VEDO PERCHÉ POI DEVI DIRE CHE QUELLA FINALE L HA PERSA TOTTI E DE ROSSI!!!!!
    non funziona che se va tutto bene il merito è tuo mentre se va male la colpa è degli altri!!!!
    FORSE PROPRIO PER QUESTO HAI PRESO UNA CATERVA DI FISCHI E TI HANNO MANDATO VIA. SE RAGIONI COSÌ CARO ANDREAZZOLI TUTTA LA STIMA CHE AVEVO PER TE SPARISCE DI COLPO!!!!!!!
    FORZA ROMA SEMPRE!!!!

    • Assolutamente vero… E assolutamente da applicare a ogni allenatore, senza escludere nessuno… Tanto le vittorie quanto le sconfitte sono da imputare alla Roma dal presidente al giardiniere, no che alcune le partite le vince il mister e le altre le perde la squadra… A buon intenditor…

    • In effetti c’è una totale mancanza di logica, sembra una sorta di armiamoci e partite. Ma si vede che a forza di frequentare Spalletti, ne ha assunto anche i difetti.

    • Ci sono stati due campionati interi in cui quando giocavano insieme i divini del GRA si perdeva sempre, quando giocava uno solo si pareggiava e quando gli dei non giocavano si vinceva. Potete guardare e confrontare. Avevamo gli dei insieme ad altri fuoriclasse come Florenzi e tanti altri e non vincevamo mai. La colpa era sempre degli allenatori.

  2. Strano, Sacchi e Zeman secondo il buon Aurelio hanno “inciso profondamente” nel calcio italiano, quando lui ha guidato la Roma in campionato, lui come allenatore rivendica i punti conquistati, la miglior difesa, poi quando si tratta di parlare del famigerato Derby di Coppa, il suo contributo a quella figuraccia diventa cosa irrilevante, perché sono i giocatori che contano.
    Pjanic inutilizzato è roba da incompetenti totali, per non parlare di tutto il resto; un uomo chiamato a fare un lavoro che non fa per lui.

  3. Caro Aurelio, quella finale fu giocata da una formazione messa male in campo, con uomini importanti tenuti fuori, con ciò dando un vantaggio alla Lazio. Fu una finale di una particolare modestia tecnica, ma lei non prese gli opportuni provvedimenti, se non facendo qualche tardiva sostituzione. Non ha mai spiegato i motivi di quelle scelte : se furono legate a questioni disciplinari, dovrebbe dirlo apertamente spiegando e gli esatti motivi, ed allora noi tifosi potremmo dire che, forse, non poteva fare di più, che aveva fatto scelte obbligate, che un determinato fatto aveva spaccato la squadra proprio alla vigilia della finale. Se invece è stata una sua libera scelta, dovuta alla strategia da lei pensata ed attuata, le dico che lei è direttamente responsabile della sconfitta, patita da una squadra inferiore (e lo dico in senso tecnico) e giocando in maniera orrenda, contro una squadra che non riusciva a fare tre passaggi di fila (e noi non fummo da meno)

    • Per quel poco che riesco a ricordare, avendola quasi cancellata dalla memoria assieme alle altre partite infauste della nostra storia, fu uno dei match più brutti e poveri della storia del calcio.
      Sarebbe arrivata tranquillamente, per modo di dire, ai rigori se non fosse stato per l’errore di Lobont (già, pure con una figurina in porta stavamo, ma non per colpa di Andreazzoli).
      Effettivamente alcune scelte, in particolare quelle di Bradley e Marquinho, così come l’esclusione di Osvaldo, non furono particolarmente comprensibili né felici.
      Probabilmente non era pronto ad affrontare una gara dai risvolti così pesanti e patì tutto il peso della responsabilità.
      Quella gara ha segnato pesantemente il suo futuro da allenatore e capisco la voglia di scaricare in parte il fardello, ma non è comunque giustificabile, soprattutto in mancanza di spiegazioni mai giunte.
      Credo sia un tecnico valido, un ottimo insegnante di calcio, ma privo della personalità richiesta per guidare un top team.

  4. È un titolo fuorviante che vuole creare zizzania. Il suo concetto è “va bene gli errori dell’allenatore, ma poi in campo ci vanno i giocatori”, che è diverso da dare la colpa della sconfitta a Totti e De Rossi come suggerisce i titolo.

    • Il titolo è sicuramente fuorviante, ma le contraddizioni logiche di Andreazzoli sono clamorose. Si attribuisce tutti i meriti e ammolla i demeriti agli altri. Patetico.

    • Titolo fuorviante? “In quella squadra c’erano Totti, De Rossi, Balzaretti: la finale la persero loro”. Sono le precise parole di Andeazzoli. Che caxxo c’è di fuorviante nel titolo?

    • Io l’ho interpretata diversamente. Non gli piace che la colpa di quella sconfitta ricada esclusivamente su di lui e sottolinea che la squadra in campo forte per battere i laziali c’era, e cita i tre giocatori più forti che stavano in campo. Da li a fare un titolo che la finale l’abbiamo persa per colpa di Totti e De Rossi ce ne passa.

    • Ti ripeto Sop, tu puoi interpretarla come vuoi, ma lui dice quelle esatte parole. E poi fammi capire: Andreazzoli si prende il merito dei punti fatti in campionato, però poi non vuole che la sconfitta della finale ricada su di lui? Eh no, caro Andreazzoli: se la colpa della sconfitta è dei giocatori, anche i punti fatti in campionato sono merito loro. Altrimenti ti piace vincere facile…

    • Lo sbaglio è stato proprio quello di non fare giocare Osvaldo per mettere il piombo dei totti e l’altro quello di mettere barbetta pascolante al posto di Pijanic. Due sopravvalutati dalla stampa romana e divi nel gra.

    • Veramente è Andreazzoli che oggi s’è svegliato dispettoso. Va a rivanga’ ‘ste storie, da’ i voti a tutti, la finale l’hanno persa quelli là, Spalletti è mejo ‘e Pele’, Luis Enrique era un grande… Ma fa l’allenatore dell’Empoli, che è la dimensione tua, e non sta a rompe l’anima.

  5. La finale di coppa Italia in primis è stata colpa sua che tenne fuori Florenzi, Pjanic e Osvaldo, che erano i migliori di quella squadra o comunque tre punti di forza.
    In secundis colpa del solito devastante ambiente che fece saltare un Maestro come Zeman per mettere l’uomo ombra alla guida della Roma.
    Fatto sta che al poro Pallotta gliele hanno combinate di tutti i colori, neanche la soddisfazione di vincere la coppa Italia, quando aveva una squadra almeno quattro volte più forte della Lazio.

    Comunque l’uomo ombra con questa intervista una piccola rivincita se l’è presa, lui fa due nomi Totti e De Rossi, dice non è stata colpa mia, ma colpa loro, difatti i due miti in quella finale furono due fantasmi.
    Lui fa capire avevamo la squadra più forte io ho fatto giocare il romanismo perché loro principalmente avrebbero dovuto guidare gli altri a sbranare la Lazio, che era veramente una piccola Lazio, invece furono assenti ingiustificati in campo

    • Redazione,
      per quanto tempo ancora dovremo sopportare gli sproloqui di questo fulgido esempio di anti-Romanismo?
      Volete bannarlo o ve fa’ gioco?

    • e basta sei noioso e sei solo un pro pallottiano e un anti-romano
      Di TOTTI SI RICORDERANO TUTTI del tuo pallota manco le sue sorelle!

    • L’abbiamo capito che Totti e DDR ti stanno sui marons, non è che c’è bisogno di ribadirlo in continuazione, a una certa anche basta

    • Io ricordo che in quella partita esordì lo stemma del maiale.
      Una mossa intelligentissima, da veri geni
      Ricordo anche che il giorno successivo ebbero il coraggio di mettere in vendita al Roma store una sciarpetta commenorativa dello sfregio indelebile subito.
      E quello fu il momento in cui capii a chi stavamo realmente in mano.
      Ricordo anche il sorrisone di baldissoni, che fa i complimenti alla sua squadra del cuore.
      Per il resto non sono del tutto sicuro che pallotta abbia visto la partita, nè che sappia come è finita.

    • Eren,
      fossero solo Totti e DDR… E Pellegrini e Mourinho e la Curva Sud e il Romanismo e l’ambiente… Gli avete mai visto scrivere FORZA ROMA a questo soggetto? Forza pallotta sì, sempre 🤮

  6. Sono d’accordo sul discorso che sono i giocatori vanno in campo, però poi i migliori li lasci in panchina, la colpa della sconfitta è la sua e poi dei giocatori.. metti tutti i migliori dentro in una partita secca, poi la colpa se non vinci è dei giocatori e poi la tua, così ti meriti le secchiate di melma addosso, perché volevi fare il fenomeno che non eri e penso che non lo sarai mai.
    In tutto ciò non nego assolutamente che con l’Empoli sta facendo un gran lavoro ma è la sua dimensione calcistica.

  7. la finale persa con le galline è stato, dopo tre anni, il miglior presagio del baratro di un broccolaro che in 10 anni non ha vinto un tubo

  8. Sì, per carità, Andreazzoli sbagliò a non mettere Pjanic e Osvaldo al posto di Bradley e Destro, però la storia raccontiamola tutta: il presunto fuoriclasse Lamela in quella partita non riusciva a sfondare contro RADU, Totti e De Rossi sono stati assenti ingiustificati, e al di là della papera di Lobont, Lulic è stato totalmente perso da Marquinhos. Insomma, alla luce di questi fatti, mai avremo la controprova che con quei 2 innesti avremmo vinto la partita, per me la squadra che è scesa in campo era assolutamente sufficiente per battere quella Lazio, invece abbiamo assistito ad una gara oscena, decisa sostanzialmente da un episodio.

    • Non ti scordare che non mise neanche Florenzi che in quel momento era il miglior esterno di italia.

      Perché Florenzi ad un certo punto è voluto andar via dalla Roma e non ha voluto più saper niente? Che è successo probabilmente ci manca qualcosa a noi semplici spettatori

      Onestamente POOH56 tu che sei uno che di calcio ti intendi molto, ma ancora adesso per te tra Florenzi e Karsdorp ci è il migliore?

    • Diciamo che Florenzi ha ricevuto un accanimento esagerato, probabilmente dovuto al fatto che quando un giocatore è romano, le aspettative sono talvolta esagerate, tuttavia continuo a reputarlo un giocatore meno che mediocre… o meglio, era un elemento validissimo prima del doppio infortunio, ma a quei livelli non ci è mai tornato, nemmeno nell’annata della cavalcata in Champions. Sì, sinceramente oggi gli preferisco di gran lunga Karsdorp, pur non considerando l’olandese un giocatore irreprensibile.

  9. In effetti mi ricordo quella finale come di una partita giocata malissimo da ambo le squadre,decisa solo da un’episodio.Andreazzoli fa uno spaccato del suo vissuto a Roma, mi sembra un’ottima persona e visto giocare l’Empoli anche un buon allenatore, che purtroppo ha conservato marchiata a fuoco quella onta mal digerita dalla tifoseria dopo anni….Anche se personalmente di partite vergognose che conosciamo tutti, da allora ne sono state disputate pure di peggio, e difficili da dimenticare….non ultima quella di Domenica.Poi comunque non capisco perché Mourinho quando perde accusa mezza squadra panchina compresa,e quando lo fanno gli altri invece non si può e “bisogna lavare i panni in famiglia” dopo 9 sconfitte se così fosse lui dovrebbe trasformare lo spogliatoio in una lavanderia…

  10. Quoto in ogni sua parte la Tua analisi. E aggiungo che alla luce delle dichiarazioni da lui fatte, purtroppo (lo consideravo un brava persona e un tecini serio), mi ha deluso come persona.
    SEMPRE FORZA LA ROMA.

    • Ho visto adesso che per errore ho messo il mio commento qui…. Invece era per quanto più sopra postato da ENOBARBO.
      Mi scuso per l’equivoco e aggiungo, che per me, subito dopo GESU’ c’è JOSE’.
      Buon sabato a tutti e…..
      SEMPRE FORZA LA ROMA.

  11. La partita fu oscena con la paura di perdere a farla da padrone sin dai primi minuti…. solo un episodio, solo un gollonzo poteva sbloccarla prima dei supplementari e rigori… perché l epilogo di una gara del genere doveva svolgersi solo dal dischetto… per quello scempio, TUTTI COLPEVOLI…

  12. Questo articolo dimostra che più della metà degli utenti quando commenta legge solo il titolo.
    Non si capisce perché se perde mou è per colpa dei giocatori, se perde andreazzoli o Fonseca è colpa Dell’allenatore.
    Poi dice che non è vero che siamo una tifoseria isterica.

    • Siamo tutti un po’ isterici, non solo i tifosi della Roma…
      Come i giocatori dei cavalli descritti in modo indimenticabile da Gigi Proietti-Mandrake davanti al giudice nel film Febbre da Cavallo.
      Però noi della Roma, che a parte Viola e Sensi non abbiamo avuto nell’ultimo mezzo secolo una forte società alle spalle, dovremmo sforzarci di essere meno isterici e più lucidi, meno regazzini e più consapevoli.
      Forse anche così aiuteremmo la società a crescere. Ma è molto, molto complicato.
      Un grande abbraccio a Mandrake!

    • Ma che sbaglio completamente la formazione te lo ricordi? Che mando Osvaldo in panchina te lo ricordi? Che fece una formazione per difendere e non riuscimmo a fare una azione te lo ricordi?

  13. Credo francamente dovremmo smetterla di pensare a quella partita. I burini campano di rendita su questo evento, noi non dovremmo camparci male. Brutta pagina, pessima figura, ma oramai sono quasi dieci anni. Non voglio essere accomunato ai burini

  14. Ricordo quella finale in cui l’allenatore sbaglio completamente partita e formazione. Non ricordo il nome dell’allenatore… Andreapopoli , Andreavoli Andrecoli, BOH

  15. Sinceramente: l’ho sempre considerato SOLO un Derby perso e naturalmente mi diede fastidio.
    Appena appena un pò di più perchè era una finale, ma proprio poco, pochissimo, ‘n’ anticchia quasi non quantificabile.
    I laziali, legittamente contenti ovviamente, ci hanno poi “costruito” sopra un loro mondo che è solo immaginario e che va comunque oltre ogni significato di competizione cittadina e di importanza relativa.
    Era un Derby, della Coppa Italia sinceramente me ne fregava il giusto.
    Com’è che dicono…? “V’avemo arzato a goppa ‘n faccia”.
    Ma che me fregava a me della Coppetta vostra.
    Certo, oggi mi farebbe piacere anche quella, ma questo, oggi e non allora, è un altro discorso.
    Chi ha vissuto LE Roma-Liverpool (proprio quella, si), Roma-Lecce e Roma-Sampdoria è, purtroppo, vaccinato nei confronti di ben altre sofferenze che sono scaturite in ambiti ben più alti, importanti ed ambiziosi di una Coppetta Italia. Ne abbiamo vinte 540mila.
    FORZA ROMA!

  16. Io mi ricordo solo che in un derby di campionato con Ranieri in panchina il primo tempo si perdeva 1 -0. Poi inizia il secondo tempo con la Roma senza Totti e De Rossi e vincimo 2 – 1…..Ecco la differenza tra Ranieri ed Andreazzoli…poche chiacchiere e più fatti…Potevi cambiarli anche tu senza tante storie….ma non hai gli attributi di Ranieri….

    • Non la ricordare quella partita il più bel derby di sempre sennò gli ultrà romanismo te se magnano.
      Con quel derby difatti Ranieri vinse lo scudetto poi rubato in modo veramente osceno dall ‘Inter di Mourinho.

      E lo vinse buttando fuori i due miti alla fine del primo tempo e questi sono fatti il resto chiacchiere.

  17. Sinceramente della porta ombrello mi frega il giusto.
    L’abbiamo persa contro la lazie? Estica..Sempre una porta ombrelli era..
    Vinciamo la Conference (altra porta ombrelli..) ma vale 3 coppette italia.

  18. A regá cmq ne dite de fregnacce, snobbate la coppa Italia, ma non siete sinceri. Era ed è una coppa che a me piace e spero di vincere, così come ancora rosico per ‘quella persa”

  19. Avrà anche torto a dare la colpa ai calciatori, però nulla toglie che con il fuoriclasse barbetta pascolante (?… per la stampa romana) non abbiamo vinto nulla. E con totti uno scudetto grazie a Batistutta Montella, Nakata, Emerson, ecc. La Juve senza questi super campioni di GRA ha vinto nove scudetti di seguito.

  20. La cosa più orribile è che nessuno di voi gli riconosce di aver amato Roma per dodici anni e aver vissuto lì dando tutto se stesso.
    Comunque non è che con altri abbiate vinto molto di più.
    Un saluto da Empoli ed un consiglio non richiesto: cercate di essere più riconoscenti.

  21. Al di là di ogni dietrologia o polemica l’empoli di oggi è un piccolo gioiello gioca un calcio fatto di movimento che crea superiorità numerica in attacco che passa su campi importanti come quello della Juventus e altri
    Antico spettacolo

  22. Io ho la fortuna che rimuovo dalla memoria
    Ricordo solo un incaxxatura gigantesca , dovevamo vincere , pessima formazione
    Andreazzoli che non era stato male alla fine di un annata travagliata, getto’ alle ortiche una grandissima occasione. Non era uno stupido ma purtroppo sbaglio’ tutto lui
    E’ un osso che sta di traverso in gola a lui ed a noi ma l’osso in bocca se lo mise da solo

  23. L’errore fu proprio di De Rossi che sbagliò il passaggio per Balzaretti che si era lanciato come un treno sulla fascia in campo aperto per una ripartenza devastante della Roma, il pallone fu passato a metà strada da De Rossi, intercettato dal caciottaro sbiadito che ha passato la palla in avanti guadagnando così altri metri in modo da togliere un’eventuale possibilità a Balzaretti di rientrare a difendere, poi la papera di Lobont ha fatto il resto.

  24. E comunque, sono uno di quelli che ha vissuto Roma-Liverpool il 30/05/1984 e Roma-Lecce nel 1986 ma quel 26 maggio continuo a non digerirlo pur essendo abituato a certe delusioni, la sconfitta contro i caciottari non l’accetto nemmeno in un match per beneficenza, figuriamoci con una coppetta in palio.

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