ARGENTINA | Messi saluta con un gol e due assist: 3-0 al Benin, niente campo per i tre romanisti

4
158

Un gol, due assist e un Monumental completamente ai suoi piedi. Lionel Messi ha chiuso la sua straordinaria avventura con la Nazionale argentina nel modo che gli riesce meglio: da protagonista assoluto. Nell’amichevole disputata nella notte contro il Benin, l’Albiceleste si è imposta per 3-0, regalando al suo capitano una festa indimenticabile davanti a oltre 85mila spettatori.

La serata è stata accompagnata da un’atmosfera carica di emozione, con Messi visibilmente commosso durante le celebrazioni. Dopo un primo tempo terminato senza reti, l’Argentina ha sbloccato il risultato al 48′ con Nicolás Otamendi, bravo a sfruttare un assist proprio della Pulce. Al 61′ è arrivato il raddoppio di Nico Paz, ancora su suggerimento del numero 10. Infine, al 71′, il momento più atteso: calcio di rigore trasformato da Messi, che ha firmato il suo 126° e ultimo gol con la Selección. Si chiude così una storia lunga 21 anni e 208 presenze, impreziosita dalla conquista del Mondiale del 2022 e di due Coppe America. Al termine dell’incontro, compagni, avversari e tifosi hanno tributato un lungo omaggio al fuoriclasse argentino, protagonista di una delle pagine più importanti della storia del calcio.

E i tre romanisti? Nessuno spazio nell’ultima partita di Messi per Leonardo Balerdi, Matías Soulé e Santiago Castro. Il difensore giallorosso è rimasto in panchina per tutti i 90 minuti, mentre Soulé e Castro, che avevano entrambi esordito con la Nazionale maggiore nella precedente amichevole contro il Burkina Faso, non sono stati inseriti nella lista dei giocatori a disposizione per la gara. Per i tre calciatori della Roma si chiude comunque una sosta importante, soprattutto per Soulé e Castro, che hanno coronato il sogno di debuttare con l’Albiceleste. Adesso li attende il ritorno a Trigoria, dove Gian Piero Gasperini dovrà prepararli in vista della delicata trasferta di domenica contro il Como.
Giallorossi.net | G. Pinoli

Vuoi essere sempre aggiornato sulle ultime notizie della Roma sul tuo cellulare? Iscriviti subito al canale Whatsapp di Giallorossi.net!
Articolo precedenteFLASH GIALLOROSSO | Tutte le brevissime dal mondo Roma minuto per minuto
Articolo successivoVERSO COMO-ROMA | Pellegrini tenta il sorpasso su Soulé e Mora. De Roon e Balerdi chiedono spazio

4 Commenti

  1. io ricordo che per buona parte della sua carriera tifosi argentini non lo potevano vedere, dicevano che era un finto capitano, che in nazionale era un perdente, i paragoni negativi con Maradona si sprecavano…poi al barca arrivò un certo Luis Enrique che a forza di panchine gli fece capire che il nome non bastava e giocava chi si allenava, e gli ha cambiato la carriera!
    Rimane un pessimo esempio come uomo per come si è comportato con il barca e per tante altre cosette…

    • Per fortuna sua e della squadra il presidente non scelse di non farlo “piangere” ma supportò l’allenatore (che comunque vinceva). Luis Enrique ha risanato pure il PSG, ci voleva lui per fargli vincere la Champions.

  2. ATTENZIONE: La moderazione dei commenti è ora più rigorosa.
    Per qualsiasi dubbio potete consutare il nuovo regolamento.

LASCIA UN COMMENTO

Inserisci qui il tuo commento
Inserisci qui il tuon nome