BELOTTI: “Il secondo posto è demerito nostro, ma non è un dramma. Dybala? Se ne avessimo due…”

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ULTIME NOTIZIE AS ROMA – Andrea Belotti parla ai microfoni dei giornalisti al termine di Roma-Sheriff Tiraspol.

Di seguito tutte le dichiarazioni del calciatore giallorosso sulla gara di Europa League appena conclusa allo stadio Olimpico:

Cambiate faccia voi attaccanti quando segnate…
“Beh il gol per un attaccante è tutto. Viviamo per quello e quando riusciamo a segnare, il nostro umore è tre volte migliore”.

Un bilancio del girone? Ci aspettavamo il primo posto, siete delusi?
“Anche noi volevamo vincere. Purtroppo non ci siamo riusciti, anche per demerito nostro perché alcune partite non le abbiamo fatte come avremmo dovuto. Però non vedo un dramma, perché anche l’anno scorso abbiamo fatto i playoff e saremo pronti anche quest’anno”.

Quest’anno più delle altre volte la Roma sembra realmente in corsa per la Champions, tu che percezione hai?
“Ho la percezione che è una squadra che sta continuando a crescere, che migliora sotto il profilo fisico e mentale giorno per giorno, ogni allenamento e anche le partite lo dimostrano. L’obiettivo è sempre lo stesso: portare a casa i tre punti ogni partita. Siamo la Roma e siamo chiamati a fare questo. Ora siamo lì, ma sappiamo che il campionato è lungo e ci sono impegni importanti da domenica in avanti. Ci sarà bisogno dell’aiuto di tutti”.

Quanto è difficile costruire azioni quando non c’è Dybala? I suoi infortuni condizionano? C’è una Dybala-dipendenza?
“Le caratteristiche di Paulo le conosciamo tutti. È quel giocatore in grado di inventare la giocata da un momento all’altro, sa sempre come posizionarsi e ha un tocco che pochi giocatori hanno. È fortissimo e non a caso è campione del mondo. Quando non c’è lui la situazione è sicuramente diversa, devi cambiare modo di giocare, quelle caratteristiche le ha lui giocando in quella posizione. Se ci fossero due Dybala sarebbe più facile (ride, ndr), ma ce ne è uno solo. Quando non c’è si fa sentire”.

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7 Commenti

  1. no eh?
    ne riparliamo a febbraio, gallo!
    se becchiamo il Benfica mica lo so (in Portogallo, al netto di tutto, mai stati fortunati con gli arbitraggi)
    speriamo che Dybala ci sia a febbraio, e che vengano acquistati due o tre giocatori INTEGRI!
    altrimenti mica lo so.
    intanto a Bologna speriamo che canti un paio di volte

  2. Continuo a pensare, considerate il mio ragionamento stravagante, che Dybala vada protetto in campo, in primis esonerandolo dalla fase di non possesso (vedi il contrasto con Arthur al limite dell’area!), oppure a prendere palla vicino all’area (vedi il contrasto di Cagliari). La cosa che quindi mi fà incaz@@are è che Dybala non si è infortunato in attacco nell’area avversaria, ma a ridosso della nostra area. Ma che caz@@o ci faceva? Ecco, io credo che, una volta preso atto della fragilità fisica di Dybala, và preservato! Non ha senso farlo giocare contro il Servette sotto la pioggia, il freddo, i canacci svizzeri che lo randellano. Forse mi sbaglierò ma credo che Mou debba frenare la generosità dell’Argentino e fargli capire che gestirsi in campo tenendosi fuori dai guai non significa essere pavido ma essere intelligente nell’evitare potenziali fonti di infortuni!

    • Va bene, ma si dice sempre che la prossima partita è la più importante e quindi è giusto che giochi se sta bene. Il turnover è un mito inventato dalle squadre italiane che si allenano davvero poco, negli altri paesi non esiste o quasi. Tra l’altro se ad esempio non faccio giocare Dybala una partita sulla carta semplice, magari la perdo o pareggio, e la partita dopo lui si infortunia in allenamento praticamente non l’ ho avuto due partite anziché una. Un conto è far rifiatare qualcuno,a soprattutto dare spazio a chi gioca meno per coinvolgerlo sia psicologicamente che fisicamente, un conto è fare un turnover folle.

    • Quanti laziali che commentano in questo f… Lo sapete anche voi, che se recupera Smalling sono dolori. Non vi preoccupate la Roma non è cosi fortunata, adesso che c’è King Kong davanti manca quello che avevamo in difesa e non parliamo di smalling fragile (cartone e altr stronzat e varie) perchè ha sostenuto più di 500 partite in carriera e con la Roma più di 100. l’anno scorso 47, due anni fa 37. Proprio quest’anno che la davanti c’è l’uomo nero viene a mancare lui dietro. Ma ci siamo abituati

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