Benatia-Castan, la fortezza giallorossa

0
505

allenamenti-benatia-totti

AS ROMA NEWS (CORSPORT, M. EVANGELISTI) – Se davvero Rudi Garcia si scatenasse in un turnover selvaggio per le due partite a venire – Sampdoria oggi e Bologna domenica – sarebbe per lui un’inversione di tendenza. E’ sempre stato un conservatore quanto a formazioni e anche a Roma ha schierato sino a questo momento appena 16 giocatori, meno di qualsiasi altra squadra di Serie A.

SEMPRE PRESENTI – C’è del metodo in questa bizzarria. Sfruttare i giocatori più in forma di una buona rosa può garantire al tecnico francese carte di riserva fresche per le fasi successive della stagione, quando tutti rosicchiano le energie residue. Peraltro, l’unico reparto in cui Garcia non è mai intervenuto con una mezza sostituzione è la difesa. De Sanctis va bene, ma anche Maicon Benatia Castan Balzaretti hanno giocato con santa pazienza tutti e 360 i minuti più recupero. Caso oppure logica conseguenza che sia, la Roma è alla pari con Inter e Tottenham nella graduatoria delle squadre che hanno incassato meno gol tra quelle dei principali campionati europei: De Sanctis è stato battuto una volta sola, da Biabiany contro il Parma. Altro dato di fatto è che Mehdi Benatia e Leandro Castan avevano cominciato la loro stagione guardati con occhi storti. Troppo lenti per dare sicurezza, si diceva. Il bello è che è vero, eppure funzionano. Dopo le prime critiche ricevute durante la tournée americana, Benatia non si era scomposto. Oggi non si può che dargli ragione. «Avevamo appena cominciato. Dovevamo trovare l’intesa e anche capire come muoverci insieme con i compagni del reparto». Che non sono estranei alla crescita dei due centrali. (…)
GIGANTI – Verso la fine del mercato estivo la Roma aveva cercato un altro difensore centrale, individuato nel rumeno Chiriches. E’ stato lasciato al Tottenham nel rispetto degli accordi di convivenza stabiliti con l’ex Baldini, ora direttore generale della squadra inglese. In compenso a Trigoria è arrivato Tin Jedvaj, non veloce come Marquinhos ma forse più dotato dal punto di vista tecnico. (…)
Articolo precedenteDal primo gol in Serie A alla Primavera. La parabola al contrario di Romagnoli
Articolo successivoPrimavera, il motto di De Rossi: “Creare tanti Florenzi”

LASCIA UN COMMENTO

Inserisci qui il tuo commento
Inserisci qui il tuon nome