Bivio Fonseca: o vince o rischia grosso. E Allegri è molto più di un’idea…

45
7608

AS ROMA CALCIOMERCATO – The longest day“, il giorno più lungo. Contro lo Spezia, scrive l’edizione odierna della Gazzetta dello Sport (A. Pugliese), non ci sono in gioco solo i tre punti, ma il futuro di Fonseca e quindi della Roma.

In caso di mancata vittoria, con uno spogliatoio in ebollizione, sarebbe durissima per il portoghese tenere la panchina. La proprietà americana e il neo ds Pinto si troverebbero così davanti alla necessità di scelte forti. E possibilmente rapide. Il nostro calcio purtroppo non permette i lunghi tempi di ambientamento. Soprattutto in piazza calde come Roma.

Dopo il k.o. sanguinoso con lo Spezia serviva un intervento rapido del club, una mano sicura, forse un ritiro. Invece è successo di tutto: dalle liti nel sottopassaggio a quelle nello spogliatoio, dalla difesa da parte della squadra del team manager sollevato dall’incarico (accusando lo staff tecnico di scarico di responsabilità) al rifiuto del gruppo di allenarsi con la richiesta di parlare con i vertici del club.

Oggi, in formazione rimaneggiata, si capirà se la squadra sta ancora col tecnico. Allegri non è una idea, è molto di più. Se invece Fonseca vincerà e resterà, bisognerà comunque gestire alcune situazioni, a partire da Dzeko. A Trigoria il lavoro per i Friedkin e Tiago Pinto non manca.

Fonte: Gazzetta dello Sport

Vuoi essere sempre aggiornato sulle ultime notizie della Roma sul tuo cellulare? Iscriviti subito al canale Whatsapp di Giallorossi.net!
Articolo precedentePedro, Mkhitaryan, Fazio e Jesus dalla parte di Dzeko: out contro lo Spezia
Articolo successivoDzeko vs Fonseca: uno dei due è di troppo. E spunta il nome di Diego Costa

45 Commenti

  1. Indubbiamente è ora che il presidente parli per chiarire la situazione, magari anche per dare più fiducia a Fonseca se dovesse servire, ma devono parlare.
    Poi vabbe’ se arrivasse allegri sarebbe il top assoluto

    • Guarda che non serve che ci spieghi, i BIG, non vogliono Fonseca, hanno capito, dalla loro esperienza, che il gioco di Fonseca, è dispendioso e se scoperto, lui, Fonseca, non fa nulla per rimediare e il gioco stesso non porta nulla di sostanzioso e da nessuna parte, solo vittorie che non portano nulla, portano solo possesso palla e statistiche di vittorie inutili senza nessun trofeo. ❤️🧡💛 ABBIAMO CAPITO! ❤️🧡💛

    • Come no ?!

      Friedkin che ha iniziato a guardare le partite di calcio a 50 anni , parlerà per chiarire la situazione .

      Poveri noi

    • Sempre forza Roma so 10 anni che capiscono che il gioco non va bene perché 10anni 10 allenatori quindi non spariamo minchiate non c’è ne è uno che ne va bene e a sto punto penso che petrachinnon l hanno voluto loro perché lo rendeva a calci nel sedere

    • Aha e cia rifate… Ma non era mazzarri? Nono aspè era sarri! Nono regà è Ancelotti! No aspè regà è guardiola!!!! Nono regà me do sbajato! È spalletti! No aspè scusate è di Francesco! No regà è Garcia! No aspè fermi tutti questo è quello giusto! È Conte! No aspè de sicuro ma sicurissimo è Montella. No regà cio un nome ancora + sicuro! È fonseca!!!… No aspè ma ancora allena la Roma…..
      ….
      ….
      A finimo de sparà nomi?

  2. Se il giornalista è sicuro che la situazione sia questa, come fa ad ipotizzare uno scenario simile? Allora diciamo che oggi vinciamo, poi contro il Verona tieni ma perdi con la juve, si ricomincia?

  3. Magari allegri , non perché mi sia antipatico ma per una grande voglia di tornare ad un calcio semplice senza più quei 1000 passaggi indietro e vedere che chi tocca più palloni in partita è sempre il portiere o che i difensori diventano le ali della squadra ,,torniamo a quando il calcio aveva i giocatori ai propri posti senza troppe invenzioni

    • la penso come te. gente semplice il calcio è semplice. Inzaghi non gli ha fatto capire niente al nostro. detto questo i giocatori non devono parlare. Decide chi ha messo i soldi punto e basta, altrimenti con noi fanno tutti come gli pare. Ho sentito di jesus e fazio che parlano pure…sulla salaria a mettere l’asfalto.

  4. La situazione Roma è indecifrabile per quelli che potrebbero essere gli sviluppi.
    Ho già espresso in tempi non sospetti la mia preferenza per uno tra Allegri e Spalletti se si dovesse arrivare ad un cambio tecnico.
    Ma ora come ora proverei ancora a finire la stagione col portoghese.
    Tra persone intelligenti non ci sono contrasti che non si possono sanare se in ballo c’è il bene comune ovvero quello dell’AsRoma.
    Fonseca comunque è tutto tranne che saldo.
    L’ammutinamento della squadra non era contro la società ma contro Fonseca che non si era assunto a caldo le responsabilità per la topica dei 6 cambi.
    E l’acquisto probabile di Reynolds certifica che la società non ha seguito i desiderata del tecnico che voleva elementi più pronti ed è la prova che non c’è più molto feeling tra il tecnico e i Friedkins.
    In tutto questo marasma deflagra il caso Dzeko ad 1 settimana dalla fine del mercato.
    Troppe variabili per capire come andrà a finire.
    L’esito della partita di oggi sarà importante ma c’è il rischio concreto che ognuna delle prossime partite possa diventare per il tecnico una sorta di prova d’appello.

    Francamente prevale in me ora un mix di sentimenti.
    La rassegnazione per un copione già visto tante volte, perché la Roma riesce sempre a farsi male da sola.
    E anche la rabbia, perché tutto questo si poteva, almeno in parte evitare con scelte nette fatte da Friedkin al suo insediamento.
    Un mio caro amico australiano mi diceva: se un giorno vorrai aprire un’attività dovrai farlo in grande, partendo subito in quarta.
    Le partenze timorose, guardinghe, le scelte rimandate, le cose fatte a metà, non pagano mai.
    La Roma del nuovo corso americano ha avuto una falsa partenza e ora ne paghiamo le conseguenze.
    Io speravo ardentemente che Friedkin non rifacesse gli stessi errori commessi da Pallotta ed invece vedo una continuità di scelte sbagliate.

    – Direttori che vengono da altri campionati. Portoghesi, spagnoli, ma gli italiani fanno tanto schifo? Se guardo il Milan non posso non vedere lo zampino di Massara nella gestione intelligente della rosa e questo accresce il mio rammarico: difficilmente Rangnik avrebbe fatto meglio.

    – Governance sportiva cervellotica.
    Da quanto abbiamo appreso, sugli acquisti decidono collegialmente Pinto (che non mi risulta sia un talent scout) con la proprietà e gli altri dirigenti: chissà se c’è anche il diritto di veto!
    Per me dovrebbe decidere uno solo (il DS) sotto la supervisione di un DG, punto: la proprietà e gli altri dirigenti dovrebbero pensare ad altro.
    Passiamo dal one man show Sabatiniano, al consulente esterno londinese, fino alla democrazia texana.

    – Comunicazione inesistente. Quante volte ci siamo lamentati della comunicazione sbagliata quando c’era Pallotta? Dal caso Totti fatto gestire a Spalletti, alle letterine, ai tweet d’oltreoceano etc etc. Ora sembra pure peggio. Nemmeno nel massimo casino di un secondo 3:0 a tavolino, dopo un derby perso vergognosamente, si è visto non dico il Presidente che è evidentemente allergico alle telecamere ma almeno un dirigente a metterci la faccia.

    E tutto questo dispiace perché si vede che la nuova proprietà è seria, si impegna e ha voglia di far bene. Riuscire ora a rimettersi in carreggiata sarà difficilissimo, non impossibile, ma certamente Friedkin ha scelto la strada più impervia per farlo.

    Sempre FORZA ROMA

    • Vege, stai tranquillo… Oggi vedrai nascere quella che sarà la Roma Campione del futuro 😉….e la lotta scudetto NON è finita…

    • Me lo auguro David.
      A me basterebbe solo un po’ di normalità.
      Se si fanno le cose per bene prima o poi i risultati arrivano.
      I casini alla Roma, per quello che è il mio ricordo, sono sempre stati la conseguenza di situazioni gestite male sin dall’inizio.

    • Semplicemente perché
      1) il mercato Petrachi e l’ultima non qualificazione alla Champions League hanno lasciato una situazione economica disastrosa (anche se le radici affondano in un personaggio ben più dannoso del dirigente salentino, uno che viene dalla Spagna) su cui necessariamente bisognerà confrontarsi sia internamente sia con l’UEFA. Il repulisti auspicato da molti tifosi è impossibile e illogico sotto ogni punto di vista, non perché la gestione precedente abbia portato delle menti illuminate, ma perché ogni cambio che viene fatto nella struttura ha un costo, e aggravare la situazione per puro capriccio, quando era evidente che si sarebbe trattato di una prima stagione senza pretese, compromette anche i campionati successivi. L’unica squadra che ha fatto una cosa simile negli ultimi anni è stato il Milan delle cose formali, e sappiamo bene tutti che si trova ancora lì solo perché si chiama Milan.
      2) Pinto non è appunto né un plenipotenziario né un filosofo, è stato preso sulla base dei risultati matematici che ha portato al Benfica e non lavorerà da solo, ci sono Conti e De Sanctis che si occupano dei giovani, c’è Fienga che avrà il suo peso in sede di mercato, e chissà quanti talent scout, anche italiani, che finalmente forse lavoreranno per trovare giocatori utili alla squadra e non all’ego di qualche esaltato. Non capisco tutta questa esaltazione per “il dirigente italiano”, siamo un movimento fallimentare e provinciale, che non è in grado di attrarre grandi giocatori (nel loro prime) o grandi investitori. La stessa Juventus, che per possibilità economiche gioca uno sport a parte, ha fallito clamorosamente tutti gli anni i suoi obiettivi europei, emblematica l’eliminazione contro un Ajax di ragazzini ma costruito per rendere come una squadra di calcio. Con questo non dico che non esistano dirigenti o allenatori italiani validi, ma nulla che non si possa trovare anche all’estero.
      3) la comunicazione, lo so che è strano sentirlo dopo le follie della gestione Pallotta, non ci è dovuta, perlomeno non sui problemi interni. I panni sporchi si lavano in casa, gli americani ragionano così, a Brooklyn Kyrie Irving è letteralmente scomparso per giorni e la dirigenza dei Nets non ha rilasciato alcuna informazione sulla questione. Probabilmente, questo te lo concedo, Friedkin non ha fatto i conti con le iene della carta straccia, e magari cambierà atteggiamento, ma per ora sta semplicemente dimostrando che gli frega meno di zero di apparire mentre fa qualcosa, ma preferisce farlo e basta; quante volte, dopo le eliminazioni, le figure barbine, i 7 a 1 degli ultimi dieci anni, hai visto giocatori importanti mandati in tribuna o dirigenti messi alla porta?
      Poi è chiaro che tutti ci aspettiamo un’inversione di rotta per quanto riguarda la gestione dei calciatori e del progetto sportivo (già quest’anno abbiamo mantenuto l’ossatura di squadra, e pur essendo la più debole di tutta l’era Pallotta, direi che è un buon cambiamento), ma non possiamo trarre conclusioni dopo appena sei mesi, e tra l’altro senza considerare il Covid che ha messo in ginocchio tutti i club del mondo (sono convinto che in condizioni normali il colpo di benvenuto lo avrebbero portato)

    • Rileggendo questa conversazione mi sono accorto che l’unica fesseria da tifoso sognatore lho scritta io XD.. Concordo su tutto quello che hai scritto.
      Sognare costa poco 😁

    • Perfetto! Condivido tutti i punti.Certo ci sono contratti in essere e di non pochi improvvisati e.forse,pagare buonuscite e nuovi stipendi sarebbe troppo dispendioso,ma,spero capiscano che anche se rischioso,bisogna avere il coraggio di rinnovare totalmente tutti i settori del club (comunicazione compresa),si può sbagliare,ma si può ottenere maggiore pazienza e comprensione se si vede un cambiamento e la scelta di una direzione precisa.Tutte le società di calcio che funzionano hanno una struttura piramidale e snella

    • @@@ Zerocomico

      Fonseca è stato triturato dai media senza che si levasse una sola voce a sostegno del tecnico da parte della dirigenza. È da una settimana sotto costante fuoco incrociato amico e nemico. Questo non ha nulla a che vedere col lavare i panni in casa propria ma attiene alla difesa la società. Questo è quello che intendo per comunicazione fallimentare.
      Quanto alla struttura sportiva, io vedo la nostra piuttosto cervellotica.
      Un dirigente portoghese che al Benfica si occupava più di aspetti organizzativi che di scouting, un dirigente esperto di telefonia, una bandiera che da sempre si occupa solo del settore giovanile, un bravissimo giovane dirigente che però è al suo primo incarico sportivo importante, un Presidente appena insediatosi che non sa nulla di calcio: questa è la task force che dovrebbe fare mercato.
      Può funzionare? Certo che può funzionare!
      Ma se per questo potrebbe funzionare anche un team composto da un dirigente uzbeko, coadiuvato da Zenone e ZiBah 😄 , ma sulla carta di certo non sarebbe proprio una struttura solida!
      Ma secondo te con questa dirigenza sportiva avremo mai potuto fare noi l’operazione Rovella? Assolutamente NO, perché l’operazione richiedeva rapporti personali consolidati tra Presidenti e Dirigenti.
      Prendere DS esotici ti preclude, almeno per un po’ gran parte del mercato interno.
      In un mondo di squali, incattivito dal Covid, io mi sarei sentito più tranquillo inserendo in società un vecchio volpone profondo conoscitore della serie A.

    • Sulla questione Fonseca non mi trovo d’accordo, io penso che la dirigenza consideri la stampa per quello che effettivamente è: carta igienica, sporca peraltro. L’obiettivo, per quanto mi riguarda, dovrebbe essere che Fonseca, guardando la prima pagina del cds, si metta a ridere, perché non può essere il linciaggio mediatico a decidere le sorti della squadra. Detto questo, sono convinto che il tecnico non sia la base da cui la proprietà vuole ripartire, a questo punto a ragione vista l’altalena prestazionale della squadra. Pinto continuerà ad occuparsi di aspetti organizzativi, la sua importanza risiede nel fatto che qualunque cosa succeda dovrà passare da lui, esattamente come era per Baldini, che però stava a Londra e non faceva parte della società, quindi a giocatori e lingue lunghe di Trigoria fregava meno di zero di fare bene il proprio lavoro. Adesso la capoccia sta fissa a Roma, e già questa è una buona notizia. Tra l’altro, anche perdendo magari in po’ sul mercato interno, ha dei contatti importanti in giro per l’Europa (magari non ti porta Rovella, ma gente come Joao Felix e Ruben Dias sono opere sue), è pappa e ciccia con Mendes, ed è sicuramente più rispettato lui che è abituato a trattare con i principali club europei rispetto a un Petrachi che, parole sue, non sa l’inglese. Se il dirigente uzbeko avesse agganci importanti con determinate figure, farebbe sicuramente meglio del DS megalomane medio che abbiamo avuto negli ultimi anni. Dove serve il volpone, secondo me, è in Lega: i Friedkin sono sicuramente uomini abituati a rapportarsi con dei pari di una certa classe, sempre squali certo, ma diversi da un macchiettistico lotito che si addormenta in lega, parla come Razzi, ma che sa essere “molto italiano” (cit.) e sa piazzare le mani dove è necessario. In quel ruolo, in teoria, non è stato preso un giovane dirigente dall’estero, ma Scalera; starei abbastanza tranquillo

  5. Non capisco…. Se non vi va, andatevene, ma spiegate il motivo alla tifoseria. Mi spiego meglio, io, al posto loro, da professionista, chiamavo il procuratore, mi riunivo in società per una convocazione con Pinto e spiegavo, il motivo, di tale decisione, penso che, qualsiasi società, vedendo che, i giocatori più rappresentativi e importanti, prendono, una decisiine del genere cambiano atteggiamento con il tecnico, e lì, il “face to face”, via noi oppure Fonseca? ❤️🧡💛

  6. Comunque il destino è davvero infame. Se mayoral non si fosse divorato un gol fatto davanti al portiere al 90 esimo Fonseca a quest’ora parlerebbe di atteggiamento ritrovato dzeko non avrebbe contusioni e gombar continuerebbe a leggere topolino anziché il regolamento.

    • Ma guarda, se me la metti così meno male che se l’è mangiato.
      Bisogna guarire certe situazioni malate. Se un giocatore sta a Roma a giocare controvoglia e intanto crea instabilità nello spogliatoio, VIA!
      Se un TM stà a Roma a pensare a far fare la bella vita ai calciatori piuttosto che a interessarsi delle questione burocratiche e regolamentari della ROMA, VIA!
      A volte c’è bisogno di cadere per rialzarsi.
      Mai, ripeto MAI, tiferò contro la maglia, ma se è servita questa sconfitta per sanificare una situazione malata allora me ne farò una ragione.

  7. Parole sante Vagemite. Aggiungo: cambiano allenatori, giocatori e presidenti ma la Roma sono anni che subisce debacle così, è il momento di far finire la pacchia dei giocatori, che purtroppo qui si sentono più importanti della squadra ed invece serve un messaggio forte e non solo contro lo Spezia. Secondo me i giocatori hanno una percezione distorta… Perché quando vedo Pellegrini che sbaglia un passaggio e si lamenta con il compagno del movimento a suo dire errato vuol dire che c’è proprio qualche problema a livello di testa, l’allenatore che tra l’altro non si prende la responsabilità per il 6° cambio errato è un altro fattore. In campo nel prossimo mese vorrei vedere solo gente motivata (anche scarsa) ma che dia tutto per la Roma.

    • Maja se qualcuno ha la voglia o la forza di tifare contro la Roma evidentemente non è tifoso vero.
      A Roma solo i laziali sono capaci di esultare per un gol avversario.
      C’è un motivo se li chiamiamo sbiaditi, e non è solo per il colore.

    • Tifare contro mai, spero di portare a casa i 3 punti oggi, però è innegabile che la roma arriva a questa partita come un imputato alla sbarra.
      Anche perché, legare il futuro dell’allenatore al discorso vinci/conferma perdi/esonero è stupido. Se la situazione generale ti fa pensare di dover cambiare, aspettare di perdere è solo cercare il pretesto.

  8. Vegemite sai come superi velocemente i problemi che tu hai elencato con precisa lucidità? Con i soldi… A giugno porta Allegri e qlche innesto importante in rosa(la Roma non va stravolta) e vedrai che questi brutti momenti vengono presto dimenticati.

    • Tutti gli allenatori,Allegri compreso,che è un allenatore aziendalista e non un allenatore-manager hanno bisogno di una società forte alle spalle(ricordi il caso Bonucci?)

  9. Il problema non è stata la sconfitta in se ma l’umiliazione subita dopo la già umiliante prestazione al derby. Il derby lo vince chi lo prepara meglio e Fonseca non lo ha preparato per niente affidandosi alle solite mosse usate fino ad allora, il risultato è stata una sconfitta senza una minima reazione e la gioia infinita dei laziali che ci prenderanno per il cuxo.
    Fonseca con le grandi ha sempre miseramente fallito segno che non riesce a modellare la squadra in base alle situazione che cambiano in campo il che è inconcepibile per un allenatore.
    Non so se Allegri sia la persona giusta ma Fonseca non riuscirà mai a portare dei successi non avendo visione di gioco nei momenti più critici e che si traducono così in sconfitte.

    • Purtroppo Allegri credo non verrà mai, in caso di addio a Fonseca mi aspetterei un profilo scelto da Pinto e quindi un altro portoghese

  10. tutti nella Roma,si sono accorti che questa proprietà non ha polso, sarà sempre più caos,non hanno saputo imporre un ritiro a questi mentecatti,e non hanno cacciato il Mister per il casino delle sostituzioni,che se lo avessi fatto io,quando allenavo i dilettanti,mi avrebbero preso a calci in cxxx

  11. Buongiorno signore e signori, dopo le recenti paturnie, e fra un supplì e l’ altro, vorrei esprimervi qualche piccola considerazione personale, nel caso interessasse qualcuno: per prima cosa, faccio fatica a comprendere il silenzio totale della società in periodi di polemiche ed insinuazioni come questo. Siamo stati abituati ad un certo silenzio anche con la precedente proprietà e nel periodo di transizione fra le due, ma i nuovi proprietari si sono ormai installati da qualche mese ed il nuovo direttore generale da almeno 20 giorni; per carità, anche io apprezzo il “poche parole e molti fatti” e non chiedo neanche che si soffi sul fuoco, ma spesso una presa di posizione chiara della dirigenza può bloccare molte supposizioni e menzogne sul nascere e dare a noi tifosi un po’ più di tranquillità; in fondo credo che almeno questo potremmo meritarlo. Fino ad ora non posso far altro che notare come da parecchio tempo ormai Fonseca sìa regolarmente e costantemente lasciato solo di fronte ai giornalisti. Ecco, non vorrei pensar male ma questo modo di fare comincia a darmi la sensazione che la Roma sìa quasi diventata il giocattolino privato dei Friedkins che sentono di non dovere, in fondo, alcuna spiegazione a nessuno ed in primis a noi tifosi. Non sarà che, complice anche l’ assenza materiale del nostro rumoroso tifo all’ Olimpico, i nuovi proprietari abbiano sottostimato l’ importanza di questa passione per noi tifosi giallorossi? Che siano sostenitori del pensiero “noi siamo noi e voi non siete un cà”? O che sìa solo una questione di tempo prima della riorganizzazione societaria?
    Si vedrà.
    Seconda cosa, ammetto che faccio un po’ fatica a comprendere la logica di questa sessione invernale di mercato e non parlo della sua valenza tecnica (a riguardo ho proprio qualche dubbio ma è un altro discorso). In pratica capisco l’ acquisto di Reynolds in chiave futura, ma sempre in chiave futura mi spiego molto meno l’ arrivo di El Shaarawy, giocatore apparentemente richiesto da Fonseca; lo stesso Fonseca che è ora in equilibrio molto precario, lo stesso Fonseca al fianco del quale non abbiamo visto alcun dirigente nella conferenza stampa post/pre Spezia ed a sostegno del quale alcun comunicato è stato reputato necessario diramare da parte di chi di dovere. Perchè dunque acquistare un giocatore di 29 anni consono al suo modo di fare calcio se molto e molti portano a pensare che non sarà in alcun caso confermato alla guida della squadra per il prossimo anno?
    Per non parlare poi della presunta rottura con Dzeko (contuso? Punito? Messo fuori rosa? Boh!) che nessuno aveva previsto ed esplosa fragorosamente due o tre giorni dopo l’ annuncio del passaggio di Milik al Marsiglia (sfortuna? Mancanza di comunicazione interna? Assenza di lungimiranza? Ariboh!).
    Non so ragazzi, tutte queste per ora sono semplici considerazioni e la mia speranza è che sìa in corso una grande riorganizzazione che darà i suoi frutti in un futuro spero non troppo lontano, ma soprattutto che questa riorganizzazione sìa stata messa in mano alla persona giusta, Pinto, controllato dalla persona giusta, Ryan (che non è uomo di calcio); perché se Monchi ha saputo fare i disastri che ha fatto gestendo solo il mercato, immaginate cosa potrebbe far Pinto che gestisce praticamente tutto.
    Inshallah.
    Buon weekend a tutti e Forza Roma!

    • C’è da dire che El Shaarawy a parametro zero è un’occasione, è un grande professionista, conosce la piazza, insomma non stiamo parlando di un capriccio dell’allenatore tipo Defrel o di una testa calda che può essere croce e delizia, penso che qualunque allenatore ci sarà il prossimo anno troverà comodo avere un valore aggiunto così in squadra. Per quanto riguarda Dzeko, spero che la proprietà si stia tenendo una cartuccia per l’estate. Che ne so, mister Memphis Depay…

    • Si spero che sia come dici tu, poi non nascondo che ho qualche piccolo dubbio sulla tenuta fisica di El Sharaawi, che fece una grande stagione nel suo ultimo anno a Roma ma che se non ricordo male ebbe spesso problemi muscolari nelle stagioni precedenti. Anche perché è vero che sarebbe un parametro zero ma avrebbe un salario consistente, se è vero quello che scrivono. Comunque dai, sono ottimista per il futuro

  12. “O vince o rischia grosso” è il secondo nome di ogni allenatore…

    Comunque è vero, Allegri è molto più di un’idea: è un incubo!!!

  13. Fonseca non ha capito che a volte nello spogliatoio è meglio non essere solo. A volte ci vuole un Petrachi a muso duro che fa il “lavoro sporco”. Forza Roma!

  14. Però se è vero che,i tre della ave Maria, nonché i tre giocatori più importanti della Roma, sono stati messi fuori per questione comportamentali e probabile pure che oggi il resto della squadra per essere solidali con i tre della ave Maria, gli facciano lo scherzo da pretei a Fonseca e sarebbe veramente vergognoso.
    Io oggi pomeriggio vorrei vedere una partita e non un biscotto 🍪 e se fosse un biscotto a quel punto i due fantasmi si devono incarnare in persone e cacciarli via tutti e ripartire con la primavera anche a costo di perderle tutte e andare in serie B.
    Si può perdere ma dopo averla giocata sul serio la partita.
    Biscotto no grazie

  15. A me interessa che oggi la Roma vince ed e’ quello che faceva prima del derby altrimenti non si troverebbe con questa classifica qui, tutta questa tragedia mediatica la lascio ai giornalai che si divertono tanto, quindi niente scherzi e tre punti per oggi fondamentali . Forza Roma

  16. Più di una testata sostiene che Allegri avrebbe dato la disponibilità,poi bisogna vedere se disponibilità a parlare o abbia già accettato il progetto che fa tutta la differenza del mondo.Se fosse disponibile ad entrare in corsa,che aspettano?Che gli si presentino altre opportunità?Non basterebbe neanche un precontratto,perchè quello lo aveva già firmato con Sabatini per poi rimanere al Milan non fidandosi della situazione del club soprattutto dopo l’uscita di Baldini. bisogna approfittare della sua voglia di rientrare e l’immobilismo degli altri club tutti alle prese con difficoltà finanziarie

  17. Fonseca va semplicemente mandato via perché propone un calcio lento e fatto di possesso palla esasperato e deleterio in quanto come si viene pressati o si sbaglia un pallone gli avversari vanno in porta. E soprattutto gioca sempre e solo così non ignorando che nel campionato italiano la tattica la fa da padrona.
    La fase difensiva è un colabrodo come quella di Zeman ma almeno questi ultimo aveva il pregio con poche verticalizzazioni di fare funzionare il gioco in attacco

  18. ATTENZIONE: La moderazione dei commenti è ora più rigorosa.
    Per qualsiasi dubbio potete consutare il nuovo regolamento.

LASCIA UN COMMENTO

Inserisci qui il tuo commento
Inserisci qui il tuon nome