Bruno Peres: “Roma, che rimpianto. Petrachi convinse Fonseca a cambiare modulo per me. Il gol salvato contro lo Shakhtar mi avvicinò ai tifosi”

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ULTIME NOTIZIE AS ROMA – L’ex terzino giallorosso Bruno Peres ha rilasciato un’intervista al sito gianlucadimarzio.com per parlare soprattutto del suo ritorno alla Roma di qualche anno fa sotto la gestione Fonseca-Petrachi, svelando qualche interessante retroscena.

Queste le parole di Peres, campione di Turchia con la maglia del Trabzonspor: “Se ho un rimpianto, è che in quei due anni nella Capitale avrei potuto fare molto di più. Roma è una piazza difficile e io mi ero sentito arrivato. Avrei potuto fare molto di più, ma se non avessi fatto quegli errori, adesso non sarei la persona che sono diventato: si sbaglia, si impara, si cresce”.

Su Fonseca: “Con me è stato speciale: mi aveva detto che mi rivoleva indietro, ma che avrei dovuto aiutarlo. Che non dovevo fare sciocchezze, che era tutto nelle mie mani. Una bella responsabilità. Addirittura, Petrachi lo aveva convinto a cambiare modulo, passando alla difesa a tre. ‘Devi lasciare libero Bruno sulla fascia’’ gli aveva consigliato. Potete capire come mi ero sentito.

Giocai bene, e mi diede tanto spazio. E il fatto di comunicare in portoghese mi aiutava parecchio. Anzi, a volte troppo. Quando ero arrabbiato, senza pensarci lo mandavo a quel paese nella mia lingua… che era anche la sua! Lui lo capiva al volo, e mi diceva:” Ma che stai a fa’”. “Io manco ci pensavo, subito. Poi me ne accorgevo…”.

Su Di Francesco:Un allenatore molto duro e preparato. Feci un salvataggio sulla linea clamoroso contro lo Shakhtar. Senza quel mio intervento, non saremmo riusciti a passare il turno nella partita del ritorno. Quell’anno fu molto positivo per la Roma e quell’episodio mi permise di avvicinarmi di più ai tifosi”.

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29 Commenti

  1. Daje Brunetto! Non ce la faccio proprio a farmelo stare antipatico. Bevi pure per noi alla festa del trebisonda! E al ritorno non guidare tu, fatti dare uno strappo da Gervinho che vai veloce uguale

  2. Ceres che si sente arrivato e manda affan***o Von Sega che cambia modulo su input di petrachi.
    Il tutto sotto lo sguardo compiaciuto di bermudino.
    Tutto bellissimo.
    Poi dice perchè non abbiamo vinto una fava in 10 anni….

    • Bellissima… Ahahah
      Hai capito in che mani stavamo?
      Cmq quel salvataggio sulla linea ci ha regalato delle emozioni immense..

    • Mah, non prenderei tutto per oro colato. Sicuramente la decisione di cambiare modulo sarà arrivata per concertazione tra allenatore, giocatori, e forse pure DS, dove sta lo scandalo?
      Poiché è lo stesso modulo alla quale alla fine si è adattato pure Mourinho, cosa vogliamo dire che lo ha fatto su input di Pinto e Karsdorp?

    • A parte che non esiste. Cioè non esiste che un allenatore certe cose le concordi con chicchessia: al massimo ascolta e poi decide autonomamente.
      Ma poi per me focalizzandosi su fonseca, che ritengo comunque un malleabile mediocre, si perde di vista l’insieme: un sistema marcio. di cui sia chiaro la responsabilità è di pallotta, che funzionava esattamente come, con un’esagerazione, l’ho descritto.
      Troppe ce ne stanno di parole che non bisognerebbe prendere per oro colato, ma se poi tutti descrivono puntualmente la stessa miserabile realtà, evidentemente le cose funzionavano proprio così.
      Per fortuna però è finita.
      Grazie a Mourinho, si: che ha fatto e sta facendo piazza pulita degli ultimi rimasugli de sto schifo e ci sta a mette in piedi una squadra che non sarà una corazzata ma per lo meno c’ha un minimo di etica, di coesione, di professionalità e di senso di responsabilità per la maglia che indossa.
      Tutte cose che quelli la, fonseca compreso, manco sapevano do stanno di casa.

  3. beh, non puoi lamentarti troppo: con la Roma hai ottenuto il record del mondo di passaggi all’indietro, che credo resisterà in eterno

    • Karsdorp vince senza manco combattere…
      lui alcuni passaggi indietro li fa dopo metri e metri di palla al piede correndo in direzione della nostra, a volte dalla 3/4 offensiva, verso il nostro portiere… e tutto per non toccare manco mezza volta il pallone col sinistro…

    • A parte l’incapacità tecnica conclamata Karsdorp la passa indietro perché la manovra è lenta, c’è poco movimento senza palla e zero sovrapposizioni. Spesso è il danno minore e questo è un problema.

    • non vi permetto di mettere in discussione la netta superiorità di Peres nell’antica e nobile arte del passaggio all’indietro!
      ma ve le siete dimenticate quelle meravigliose galoppate sulla fascia che culminavano in una brusca frenata ed una repentina marcia in dietro?
      e quei meravigliosi passaggi in orizzontale a difesa avversaria schierata?
      Karsdorp, per quanto bravo, non raggiungerà mai quei sublimi livelli
      peccato, o Bruno, che le nostre strade si siano separate; spero si incrocino di nuovo: magari quando sono in macchina e tu a piedi

  4. B Peres .
    Corsa , cross , ha dato il suo contributo sia a dx che a dx.
    Un campione ? No certamente ma UTILE.
    MOU quest’ ‘ anno ha provato con Reynolds , con Viña , con Maitland Niles
    Karsdoro sempre impiegato poiché senza alternative valide ( magari Zaniolo parasse qualche volta a sfruttare Lu sue sovrapposizioni ).
    B PERES sicuramente avrebbe dato un apporto importante .
    PS
    Ricordo anche i ” magari ce casca ‘ quando giocava col Toro.

  5. Tra le tante pippe passate e presenti a Trigoria, Bruno non mi sembrava il peggiore….Sento dire che dovremmo ritenere incedibile Cristante…Cristante eh??….
    Se il livello è questo arrivare quinti sarà da festeggiare al Circo Massimo.

  6. Secondo me Brunetto Peres farebbe ancora oggi mangiare la polvere a Karsdorp e Mourinho lo avrebbe fatto giocare volentieri al posto dell’ Olandese…Riguardo al suo salvataggio contro lo Shaktar Donetsk penso sia fra i primi tre della storia del calcio, miticooo!

  7. Karsdorp è inguardabile ahò, altro che Bruno Peres! Brunetto almeno sapeva crossare… Karsdorp è il re dei passaggi indietro e dei cross rasoterra. Qualche sgroppata ma poi non la sa mettere dentro…

  8. A me fa riflettere il fatto che un allenatore cambia modulo su indicazione di un DS, significa che in tal caso l’allenatore è davvero inadeguato.
    Una cosa simile non succede nemmeno con chi allena in serie C, l’allenatore ha le sue competenze, il suo ruolo, così come il DS che al massimo conoscendo un pò meglio il calciatore che va a prendere può dire al tecnico in quale modulo è più abituato a giocare ma solo come accenno che lascia poi il tempo che trova.

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