Calafiori: “L’addio alla Roma? E’ stato meglio per me, per loro non lo so…”

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NOTIZIE AS ROMA – Una delle più grandi rivelazioni del Bologna formato Champions di Thiago Motta è stato senza dubbio Riccardo Calafiori.

Il difensore romano, ceduto dai giallorossi al Basilea nel 2022, ha offerto in rossoblù un rendimento di altissimo livello, attirando su di sé l’interesse di club di prima fascia.

Al termine della sfida di ieri sera contro la Juventus, al classe 2002 è stato chiesto un commento riguardo le parole di Daniele De Rossi, che aveva parlato dello stesso Calafiori (oltre che di Frattesi) come uno dei ‘rimpianti’ del vivaio giallorosso, ceduto forse con troppa fretta dalla società. “Non lo so se è un rimpianto. Doveva andare così, è stato meglio per me, per la Roma non lo so.

Su De Rossi: “Lui lo porterò sempre nel cuore”, ha spiegato il calciatore rossoblù ai microfoni di Dazn.

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94 Commenti

    • Ci sono giocatori che esplodono dopo anni, pensare che ragazzini di 20 anni o giù di lì possano subito esplodere è il modo migliore per bruciarli. Semmai bisognerebbe capire perché siamo stati talmente pezzenti in questi anni da non provare a mantenere il controllo sui giovani, invece di lasciarli andare senza alcun ritegno. Un altro che potrebbe esplodere, perché i mezzi li ha, è Volpato, anche in quel caso ceduto senza provare a mantenerne il controllo. Questo è l’errore vero, non il cederli.

    • si, a 17 anni. il problema è che qui si parla troppo, impazientemente si parla e si bruciano le prospettive.
      vi dirò, Zalewski, un talento enorme. bruciato dalla critica. appena andrà via da Roma in due stagioni esplode e sarà di un amarezza gigante non averlo fatto crescere con noi.
      a Roma non si può puntare sui giovani perché alla prima gaffe, al primo errore, avviene il linciaggio e se il ragazzo non è Forte psicologicamente (come lo ha dimostrato Ndika) addio..
      non capisco perché non si utilizza il prestito, ai vari Bove, Costa, etc un paio di anni in squadre dove ci sono bravi allenatori (perché è questo che deve guardare una società che vuole fare crescere il giovane prospetto) e dove i giovani possono giocare senza pressioni e liberi di crescere senza stupide critiche di tifosi frustrati.

    • le ha avute e riavute. La piu grande dote che deve avere un calciatore di professione, è l’umiltà con la consapevolezza e la voglia di continuare ad imparare allenamento dopo allenamento. Sì, l’allontanamento da Roma gli ha fatto bene, andare al Basilea ed essere scaricato senza aver per nulla impressionato, lo ha riportato a dimensioni più congeniali per un giovane come lui. Spero, per lui, che riesca a continuare su questa strada, rimanere con i piedi per terra ……. non è facile specialmente per dei ragazzi, lasciatemelo dire, un pò viziati!
      Sempre, comunque e dovunque forza ROMAAAAA

    • dal 2019 al 2022 ha giocato dieci partite con la Roma.
      Per il mago di Setubal era meglio valorizzare il nuovo Beckenbauer brasiliano, Roger Ibanez.

      Zalewski è stato bruciato dall’allenatore, che lo ha fatto giocare terzino e non ala. E credo sarà il prossimo che rimpiangeremo, tra un paio di anni, appena inizierà a giocare con continuità nel suo ruolo.

    • E’ molto raro che un ragazzino dalla primavera possa esplodere in prima squadra.
      Accadde solo con DDR e Totti mostri di altea categoria.
      E’ fatale che debba cambiare aria per acquistare sicurezze e intraprendenza.
      La cosa giusta ma difficile e’ costruire possibili canali di ritorno non estremamente gravosi…..

    • ogni campionato è una storia a sé.. non riesco a capire come si possano fare certi paragoni. se una gioca sempre ha più possibilità di fare bene.. se gioca una partita ogni tanto.. quando fa un errore è più evidente

    • Ma quando mai,
      che il tuo adorato lo ha fatto giocare con il contagocce, non hai ancora capito che é lui
      che lo ha fatto mettere sul mercato per tenersi
      Karsdorp e Zalewski.
      Bisognerebbe dire ogni tanto che quello ci
      ha smontato na squadra grazie al suo modo
      di fare.
      Dzeko, Miky, Calafiiri, Matic,Ibanez
      Tutte cessioni volute da lui

    • avuto le occasioni? rientrato daun crociato ancora molto giovane bisogna avere la pazienza e la fiducia di aspettare e non demolireun giicatore. A Roma si potrebbe bruciare anche un giocatore di 16 anni

    • nn ha fallito aveva solo bisogno di continuità dopo essere stato tanto fermo….avevamo il 40% sulla rivendita al Basilea…..lo riprendevi con 2 noccioline

    • Il problema è che a Roma si bolla subito “fenomeno” o “pippa”. La stessa cosa sta succedendo con Baldanzi, per molti pippa senza possibilità di crescita. A 20 anni, con un paio di partite da titolare e qualche ingresso…

    • ahahahahahhahahaah allora possiamo scrivere tutto e il contrario di tutto……un ragazzino di 19 anni che gioca qlche scampolo di partite in una squadra disastrata come la roma è già stato giudicato dal grande DS….ma famme er piacere va…

    • Mi viene il dubbio che arrivati ad un certo punto si inceppa il meccanismo. Abbiamo uno dei migliori vivai e i risultati delle nostre giovanili lo dimostra. Poi arrivati al dunque o c’è qualcuno che non capisce le potenzialità de sti ragazzi o non ha voglia o tempo di farli maturare. Quindi o trovi il fuoriclasse assoluto o buonanotte. Basta pensare che Frattesi, Scamacca che oggi sono nel giro delle nazionali escono dai vivai giallorossi. Calafiori non è stato apprezzato e forse giocava anche fuori ruolo o forse bisognava avere un po’ di pazienza in più. No so. Ma quest’anno ha fatto un ottimo campionato. Ho visto alcune partite del Bologna e devo dire che l’ho rimpianto.

  1. Frase polemica, giustamente, mo’ che te la senti stra calla. Però te do’ n’consijo, nun sputà mai in aria, che c’è rischio che te ricasca in faccia. Nella vita nun starai sempre su la cresta dell’onda e brucià li ponti nun è na cosa saggia…

    • Vero, però io mi concentrerei anche su un’altro aspetto.
      Calafiori se ne esce con questa dichiarazione.
      Scamacca è scappato da Trigoria e lo dice apertamente, perché non puntavano su di lui.
      Frattesi s’è fatto venire la depressione l’Estate che laRoma non lo ha ripreso, e adesso sta all’Inter Campione d’Italia, immagino con gli stessi sentimenti di Calafiori e Scamacca.
      Politano idem.

      Ecco, non vorrei che poi passasse la storia che a Roma devi scappare dalla Primavera, perché a Roma sono irriconoscenti, incapaci, e quindi altro che figli di Roma e squadra di Romani, la cosa migliore che puoi fare è andartene e lo spirito di rivalsa sia l’unica moneta con cui puoi ripagare il nido che ti ha visto nascere.
      È un pericolo serio, secondo me.

    • Vorrei rivederlo tra tre quattro anni se ancora se la sentirà calla…
      In una squadra che gira alla perfezione e becca l’annata magica sono tutti buoni.

    • Se ce metti poi che una volta che arrivi in prima squadra ce sta uno in rosa che prende 4 milioni netti più bonus per passeggiare in campo e a te che magari te fai il mazzo ti propinano gli spiccioli, beh un’occhiatina fuori dal recinto di casa la dai. No???
      Ma il discorso non vale solo per i primavera eh… chissà perché certi giocatori scappano o perché da altre parti sembrano rinati.

    • Bella riflessione IDI.
      Forse meriterebbe una analisi interna sui soggetti nella società che devono selezionare i giocatori della primavera che devono crescere.
      Forse non sono quelli più autorevoli se per quei 4 giocatori (che ci farebbero tutti comodo) hanno toppato.
      Su Calafiori comunque la colpa fu di Mourinho che lo vide come esterno, mentre era preferibile come centrale.
      Motta è un allenatore capace di far crescere i giovani, aver chiamato Mou a fare sto progetto dimostra la totale ignoranza di calcio dei Friedkin.

  2. Da sempre (e da solo in questo Sito ) ho sostenuto la tesi di fare una squadra con soli giocatori romani o comunque provenienti dal vivaio giallorosso.
    Ho caldeggiato questo progetto per 3 motivi:
    1) perchè sono un sostenitore della Romanità nella sua accezione più lata ( ad es. simpatizzo per i Maneskin perchè sono di Roma);
    2) per motivi economici e tecnici,perchè la Società è quasi sempre in bolletta e attingendo al vivaio può sopperire a questa cronica indigenza. Anche azzeccare 1 giocatore su 10 del vivaio è una svolta per la Roma,pensate adesso che ne ha persi 3 della stessa covata!
    3) i giocatori romani e romanisti non avranno mai comportamenti indolenti e insolenti come quelli di un Karsdorp o un Sanches o un Wijnaldum.
    Certo ,bisogna avere in organico tecnici competenti che sappiano ben valutare un giocatore in crescita nelle minori giallorosse. Se invece il capo scout è Fontes,che aveva bocciato Svilar,allora tutto il mio discorso cade nel vuoto.

    • io ripeto che mi accontenterei di 11 giocatori titolari, forti e sani e in panchina anche tutta la primavera, così sei obbligato a farli giocare e vedere cosa valgono

    • Bufale e manipolazioni a quintali, reiterate come non ci fosse un domani, e dagli anni 70 che vengono propalate come ricetta che al massimo ti porta a competere nei tornei rionali. Nell’A.S. Roma ci servono calciatori forti e Campioni anche svizzeri o costaricani se necessario, non le ricette distopiche di zenone e simili che campano di favole a cui non credono nemmeno loro.

    • Vi voglio vedere poi a tutti voi che scapocciate per i sesti posti ad attendere serenamente l’esplosione di tutti questi “talenti” di una squadra romana e romanista.
      Perché significa avere la pazienza di finire decimi, a volte pure peggio.
      Abbiamo già bollato Baldanzi, arrivato questo gennaio, figuriamoci i 4 o 5 anni di attesa per i Frattesi, Politano, Scamacca, Calafiori, ma quando mai.

    • Sì eliseo, certo… quanno però questi nun se chiameno romagnoli, luca pellegrini e fabrizio di mauro… 😏 per dire…

    • aho’ ta dai l arie da professore quando pe essere promosso i tuoi ne devono avere fatti di regali ai Prof..😆😆😆💣🤫🤫🤫💣

    • Certo , ma una squadra solo di romani non so … boh… che prospettive avrebbe ? però non ho mai capito perchè non appoggiarsi ad una squadra di altra serie per farvi giocare i giovani. Non serve per forza avere la Roma B: si possono stringere accordi stabili con 5/6 club, di B e C, con dei vincoli sui contratti per i giocatori. Non è semplice da tenere in piedi ma nemmeno impossibile.

  3. A Bologna è esploso come CENTRALE a Roma è stato utilizzato sulla fascia, Tiago Motta ha avuto l’occhio lungo, speriamo per il futuro della Roma DDR faccia altrettanto, ne sono certo

    • ha avuto zero pressioni , qua a roma dura ed è durato da natale a santo stefano 1 errore sega monumentale 2 errori “cacciatelooooo” , se li consideriamo seghe prima che arrivino , guarda il ds io non so neanche chi è ma prima di giudicare aspetto di vedere perlomeno cosa combina invece solo se leggi su sto forum è gia stato battezzato come ” incompetente , chi voi che ce porta ecc ecc ” basta leggere un po in gir.

    • Giusto Nando, encomiabile. Tutti hanno il diritto di lavorare per un periodo congruo prima di essere giudicati.
      Pensate se lo stesso principio (leggi pregiudizio) dovesse essere applicato a voi nella vostra attività.
      Per quanto mi riguarda Ghisolfi è bravo fino a prova contraria. Così come lo erano i Sabatini, Monchi, Petrachi, Pinto.
      Purtroppo solo il primo tra questi ha dimostrato di avere un valore assoluto, ma perché questo deve ricadere sulla capoccia di Ghisolfi?

  4. Magari due parole di ringraziamento per la società che lo ha cresciuto e che lo ha venduto per prestazioni non proprio esaltanti e non per capriccio. Una stagione decente nel Bologna e già pensa di essere baresi

  5. È incredibile che alla AS Roma con tutti i tecnici, osservatori etc. a libro paga, nessuno (e dico nessuno) si sia reso conto che Calafiori non aveva le caratteristiche per fare il terzino e poteva/doveva essere convertito in centrale di difesa.
    In realtà è sempre la stessa storia, a Roma non si ha pazienza di aspettare la maturazione dei giovani.
    Troppe pressioni, troppi veleni sparsi dalle radio, troppe marchette ai procuratori etc.

  6. E questo fa’ capire che non e’ stato Mourinho o Pinto che l’ ha mandarlo via ma la societa’, serviva fare cassa sui giovani gli ultimi 4 anni e’ stato cosi’, inutile pensare che se diventati forti di riprenderli abbiamo visto con Pellegrini l’ unico rietrato ma la differenza la fa’ poche volte. Adesso quello che e’ stato e’ stato, che si prendano giocatori con corsa voglia e talento e tanta serieta’ il progetto e’ vincere sempre o se si perde perche’ gli altri piu’ forti noi basta con i deboli che corrono poco e non veloci lo ha detto DDR ce serve un “Fripong” anche 2 in ripartenza e in copertura. Che saltano l’uomo senza paura le palle indietro non le voglio vedere poche volte dalla mia Roma, me so rotto si arriva quasi alla trequarti avversaria e si ritorna indietro quante incavolature lo visto fare pure in Roma Genoa.

    • Invece io so per certo che la valutazione che ha portato alla sua cessione è stata proprio dello staff tecnico, cioè Mourinho. Mourinho ne ha chiesto la cessione per arrivare a profili più pronti (che non sono arrivati in verità, povero Mou!).
      FR

    • Invece io so per certo che la valutazione che ha portato alla sua cessione è stata proprio dello staff tecnico, cioè Mourinho. Mourinho ne ha chiesto la cessione per arrivare ad altri profili più pronti (che non sono arrivati in verità, povero Mou!).
      FR !!!

  7. Gli auguro di proseguire così, ma ho seri dubbi al proposito. Nel Bologna di quest’anno sembrano tutti fenomeni, anche notori scarpari che per anni non avevano strusciato un pallone negli stadi di mezza Italia. Il rimpianto semmai non è per Calafiori, ma per non avere avuto per anni un Thiago Motta in grado di valorizzare giocatori. Speriamo che ci riesca DDR.

    • Naturalmente i pollici versi sono per la speranza di valorizzare i giovani da noi prodotti, a conferma che qui ci sono molti tifosi formellesi, muahahahahahahahaha…

  8. Anche kumbulla ha fatto un anno come il tuo, si diventa forti quando si è costanti. Spero che lo diventerai perché dopo tutto quello che hai passato te lo meriti

  9. Ma è così per tantissimi calciatori.
    Poi magari trovi l’allenatore che ti valorizza, e hai occasioni che restando in una squadra
    più grande non avresti avuto.
    Calafiori come terzino dimostrava molti limiti, come centrale è fiorito,
    io lo vedrei ancora meglio come mediano basso tra l’altro.

  10. Gli auguro una grande carriera e lo ringrazio per le belle parole che ha avuto sempre nei confronti della Roma, ma soprattutto mi colpisce la sua riconoscenza per i nostri colori, d’altronde il Bologna è la sua giusta dimensione

  11. Calafiori è la rappresentazione in persona del perché Mourinho e la Roma fossero totalmente incompatibili. Ricordiamoci poi che lui, a detta del portoghese, fu uno di quelli considerati non in grado di giocare contro il Bødo Glimt, con i cesaroni che gli andarono dietro come pecore. Ma ad ogni modo, non è l’unico caso in cui il portoghese non ha avuto pazienza di aspettare e valorizzare un talento che aveva in rosa, basti pensare a gente come De Bruyne e Salah… solo che al Chelsea questi errori possono anche permetterseli, per la Roma invece la valorizzazione dei talenti è fondamentale.

    P.s. Prima che dite “eh ma tu lo rimpiangevi Calafiori quando è stato ceduto?”, vi anticipo: no, non avevo intravisto in lui il talento di cui disponeva, ma a differenza di Mourinho e di Pinto non guadagno i milioni per prendere delle decisioni cruciali.

    • Però Mourinho rimarrà nella storia del calcio, Calafiori capace che festeggerà solo un quarto posto col Bologna.

    • daken ma quante stupidate “Calafiori è la rappresentazione in persona del perché Mourinho e la Roma fossero totalmente incompatibili”
      perche invece quelli sotto fatti esordire e venduti a peso d ora chi li ha fatti giocare ,il fratello buono di Mourinho , il vostro odio è talmente tanto per sto allenatore che pur di andarlgi contro scrivete una marea di fesserie
      felix 6.3 bonus , volpato 7 milioni , missori 2 milioni,Tahirovic 8.5

    • Margheritoni, mourinho ha preferito mettere zalewski fuori ruolo piuttosto che Calafiori . La differenza tra Motta e mourinho è che il primo li rende calciatori, l’ altro abbiamo visto che sbaglia solo valutazioni. Infatti quelli che hai nominato non sono minimamente esplosi e di certo con lui quando sono stati messi in campo non hanno fatto la differenza. Mourinho non ha creato un Calafiori, semmai ha depauperato il patrimonio economico della rosa a disposizione; nessuno a parte Svilar che con lui non giocava (strano è?) ora vale di più di quando è stato acquistato. Forse solo i parametri zero…

  12. La Roma in questi due/tre ultimi anni ha basato la propria campagna acquisti grazie alla cessione dei propri giovani, perché questi, per tanto o poco che li vendi, ti generano il 100% di plusvalenza. Forse sarebbe veramente il caso di formare una under23 da far giocare in serie C, il costo di mantenimento sarebbe ripagato in un paio d’anni o grazie all’esplosione in casa di qualcuno di questi talenti che oggi stai rimpiangendo o anche grazie ad una cessione ben più cospicua dei pochi milioni con cui vendi a cuor leggero un primavera.

    • Un under23 costa tre milioni all’anno…basta che te ne vendi uno e te se autoalimenta

    • Finalmente! Hai centrato il problema. Se vogliamo scommettere sui giovani e farli crescere senza pressioni, la under23 è la soluzione. Gente come Calafiori, Scamacca, Frattesi e Politano hanno fatto la gavetta in giro per 2-3 anni nelle serie minori prima di affermarsi ad alti livelli in serie A. Se li dai in prestito a squadre minori questi non giocheranno perché le società non hanno interesse a valorizzare un capitale di altri. Con l’under 23 risolvi il problema, puoi puntare su giovani talenti non ancora pronti per la serie A, aspettarli e, comunque, se non diventano fortissimi, valorizzarli per cessioni che ti consentono plusvalenze. La primavera non è allenante e il divario tra le giovanili e la serie A è troppo marcato. Non ha senso far giocare Pisilli, Pagano e Joao Costa in primavera fuori quota.

  13. il problema della Roma è la stampa romana e i tifosotti da tastiera, oltre che quelli che fanno le dirette post-partita per guadagnà du spicci, e per farlo devono spalare mxxxa su tutti.
    Quelli che se sbagli due o tre partite di fila sei na pippa.
    Prendete Zalewski, che io considero un talento fantastico: ha passato un anno tremendo, prima con i cori contro il Napoli, attaccato (insieme a tutta la famiglia) sui social dai napoletani (certo ha fatto una leggerezza) poi con le falsità sul calcioscommesse.
    E l’ambiente, invece di stargli vicino, lo ha attaccato. “te ne devi annà, pippa”.
    Immaginate voi in una situazione del genere.
    Ha hatto bene Calafiori a dire quelle parole.
    E spero che Bove, Zalewski e Pisilli (il resto è poca roba) prendano esempio e spunto da queste parole. Via da Roma, ragazzi! A diventare grandi dove vi fanno crescere.

  14. Chicco vola basso…..

    detto questo, molti su questo sito dicevano…. “eh fosse per voi terreste tutti i giovani della primavera..”

    Certo non li darei via per 2 spicci, molti che sono andati via e non hanno sfondato, magari sarebbero cresciuti rimanendo a Roma….

    La speranza è che non si ripetano gli stessi errori , e sopratutto non si bolli subito un giovane come scarso per un paio di partite sbagliate

  15. Bravissimo, mi sembra di risentire frattesi. Si godano chi ha preferito Pippedes, Pellegrini, Cristante, Kardroop, Celik, kumbulla, Bianda, Spinazzola,……quanti soldi buttati in pippe e calciatori rotti e pure strapagati invece di credere nei nostri ragazzi della primavera. È una indecenza vedere alcuni calciatori con la maglia della Roma, penso ad oggi abbiamo il peggiore centrocampo della serie A insieme alla Salernitana…è una vergogna……

  16. a parlato Roberto carlos ma falla finita non sai neanche tu come stainin serie a adesso vediamo un altro anno con la champions……. questo quando vanno via da Roma tutti fenomeni si sentono

    • lo vorrei vede un altra volta qua alla prima stupidata , sta gia con la valigia in mano , ci sono giocatori che sono fortissimi in squadre di 2 piano perche non hanno pressioni .

  17. Nasce esterno sinistro ed inizia a fare il centrale da Basilea. Bocciato da Mourinho, in virtù di Vina prima e Zalewsky poi, dopo Bodo ed inserito nella lista dei fuori rosa da Pinto e Mourinho stesso dopo la negativa parentesi nel Genoa di Blessin. A prescindere la storia è sempre la stessa: non c’è pazienza. Qui si reclamano i campioni, anche se stanchi e logori, sennò n se vince. E comunque se dovessi prendere un difensore dal Bologna mi butterei su Lukumi. Forza Roma.

  18. Stai bene do stai , bologna verona monza , quelle sono le squadre per te giocare a Roma servono giocatori con le PALLE MAIUSCOLE, perchè qua gia prima di arrivare sei una sega poi se sbagli due partite sei gia bello che finito e allora o sei MARCO DELVECCHIO che tramuta i fischi in applausi , ma parliamo di uno con due maroni grossi come cocomeri oppure è meglio che rimani dove ti compete appunto bologna e company senza pressioni ecc ecc

  19. Rimpiangere Calafiori mi pare che sia una follia dei giornalisti.
    Io rimpiango molti più giocatori, rispetto a Calafiori, che hanno avuto la maglia della Roma ma sono stati mandati via per soldi.

    Alcuni nomi?
    Stagione 18/19
    Alisson, Nainggolan, Strootman
    Tutti e tre mandati via nella stessa finestra di mercato.
    Stagione 17/18
    Salah, Rudiger, Paredes, Frattesi (su cui però bisogna discuterne, perché è sbocciato 4 anni dopo al Sassuolo, non subito).

    Sono state le cessioni più importanti, le ultime, per guadagno economico. Da allora praticamente più nulla è entrato nelle casse di Trigoria e non per colpa di Tiango Pinto.
    E il merito fu solo di Sabatini, che è stato il miglior DS la Roma abbia avuto.
    perché non era un DS, era un talent scout, aveva un giro di contatti in giro per il mondo come pochi altri, perché ci capiva di calcio.

    Peccato però che per fare mercato dovesse vendere i giocatori buoni, così da aver sempre avuto una rosa incompleta e fatta di ragazzini promettenti e molti scarsoni. perché lui giocava anche sulla cabala: ogni 10, uno è un crack!

    Ecco, di Calafiori non sentirò mancanza.

  20. Si gioca a calcio pure senza Calafiori… a Roma forniva prestazioni pietose…
    piuttosto come già scritto nell’altro articolo bisogna dare in prestito intelligente i giovani ossia con la possibilità di poterli riprendere se forti ed avere una squadra b un under 23 dove farli crescere. a Roma in prima squadra non puoi fare un progetto 2/3 solo ragazzini, va bene in provincia ma non qui

  21. Leggo sempre con curiosità Zenone (e altri ovviamente), perché lo ritengo “guascone” (nella sua accezione positiva) e simpaticamente provocatore.
    Ma esprime idee interessanti.
    Circa Calafiori molti, leggo, dimenticano che era un RAMPANTE PROMETTENTE, mi verrebbe da dire quasi un SIMIL-ZANIOLO…ma con più capoccia.
    (il 1° con esuberanza dell’età, Zaniolo confermatosi “da grande” un vero bimbominkia…!).
    Purtroppo, e ripeto, purtroppo, Calafiori, nel suo “1° tentativo di lancio” si ruppe il crociato!!!
    Carattere, esigenza di gente competitiva nel ruolo, infortunio ed altro hanno portato alla sua vendita.
    Col senno di poi, una scelta sbagliatissima!
    Ma, a sto giro, non è stata un colpo di testa della Roma, ma un “lancio della monetina” che ci ha detto male.
    Il principio, tornando al romanismo di Zenone, di puntare decisamente al vivaio non è una pazzia.
    O meglio.
    Concordo col creare UN’ OSSATURA ROMANA!
    Ma da completare con campione vero ad ogni sessione di mercato, o scartando quello invernale, uno all’anno!!!
    In pratica IO AUSPICO DI GESTIRE UNA ROSA COME AL TEMPO DI MASSIMO 3 STRANIERI.
    Un buon servizio scouting all’estero, ed un grande lavoro di vivaio (come da sempre abbiamo) da integrare con l’under 23!!!
    Che considero VITALE.
    Così facendo la Società sarebbe SEMPRE AUTOSOSTENIBILE e competitiva.
    Va da sé, caro Zenone, che questo principio tenderebbe però A BRUCIARE PROPOSITI DI MARCHETING E BRAND, che agli occhi del RESTO DEL MONDO una Roma molto italiana ma poco internazionale NON VENDEREBBE!
    COME SE NE ESCE?
    Ma ripeto e concludo il mio pensiero: ZENONE + 3 STRANIERI + UNDER 23 FAREBBERO SEMPRE UNA GRANDE ROMA!
    FORZA ROMA

    • Una Roma stile A.Bilbao sarebbe una tragedia. A Roma i romani sono troppo coccolati, pure quando non sono chissà cosa, perderebbero qualsiasi stimolo. Un discreto centrocampista (Pellegrini) è capitano inamovibile a 6 mln./anno, gli è sufficiente giocare 5/6 partite decenti per svernare, altrove non credo gli sarebbe concesso. DDR e Totti riuscirono a mettere un intero spogliatoio contro Ranieri che aveva chiesto il ritiro, prontamente annullato su richiesta dei suddetti(poi l’epilogo fu la famosa sconfitta a Genova 0-3/4-3). Poi col tempo ci dimentichiamo delle cose, ma Roma è una realtà particolare dove il giocatore vive troppo in simbiosi con la città e si sente in diritto di fare quello che vuole

  22. Reazione umana, non ha offeso nessuno e chiunque in una situazione dove ti epurano perché incapace, avendo una rivalsa, farebbe lo stesso discorso. Non sta sputando su nessuno, solo un po’ di orgoglio e soddisfazione personale.

  23. calafiori sembrava molto forte. Aveva fatto anche un gran goal in Europa league. Però giocava in un ruolo diverso da quello attuale, era più forte in fase offensiva piuttosto che difensiva e si infortunava stile Spinazzola. Il rimpianto su scamacca, frattesi, calafiori e politano non è che non giocano con noi ma che non siamo riusciti a cederli per un prezzo più alto. Con loro eravamo solo un po’ meno mediocri ma non facevamo paura a nessuno. Sempre intorno al 6 posto stavamo.

  24. 1 rondine non fa primavera. vediamo se manterrà questi livelli. ma non scordiamoci che von la Toma ha fallito lui e del Basilea non parliamone proprio. Roma brucia i talenti? strano de rossi,tutti, lo stesso florenzi, pellegrini e tanti altri non lo sono stati e i ceduti hanno sempre rimpianto Rola ed i duri tifosi.

  25. Tranquillo Cala, a Roma nessuno sente la tua mancanza… Sei romano, ma Mancini è cento volte più romanista di te… A fine carriera Manco sarà una bandiera e tu uno dei tanti che ha giocato in serie A… Forse i rimpianti sono i tuoi…

  26. se si vuole tenere giocatori primavera senza darli in pasto alla prima squadra è evidente che ci vuole la Roma U21 per approcciarli a un calcio più adulto. poi il fenomeno va diretto in prima squadra tipo un numero 10 di qualche anno fa. intendo che oggettivamente la Roma ha un vivaio di primo livello che sforna professionisti tutti gli anni, di varia qualità, che non è scontato. forse in questo modo qualcuno tra politano scamacca frattesi calafiori era ancora qui. o comunque sarebbe stato venduto meglio e non per due spicci

  27. Non credo che diventerà Nesta, tra l’altro dopo i 2 infortuni gravi chi si aspettava una stagione così? NESSUNO. E’ finito al Basilea ed il Bologna ha avuto una bella intuizione, ma deve fare almeno 5 anni di livello altrimenti sarà un fuoco di paglia. Comunque gli auguro buona fortuna.

  28. Caro Calafiori, gonfi il petto e questo vuol dire che ti rosica un bel pò non essere più a Roma, altrimenti non saresti stato così acidulo. Adesso fai un pò il fenomeno, poi però le conferme devono venir fuori dalla costanza delle prestazioni positive. In Inghilterra anche il Leicester ha vinto un campionato… anche Abraham il primo anno (nuovo campionato, nuova squadra) ha fatto cose eccellenti, poi però…. e quante altre volte, in modo più che sorprendente, le cose accadono una sola volta nella vita…
    Le combinazioni astrali, le coincidenze… una volta gni mille anni accadono, poi però “game over”.

  29. Non è del tutto vero che a Roma Calafiori abbia sprecato le poche occasioni avute. Fonseca aveva iniziato a impiegarlo con una certa frequenza, anche se davanti c’era uno Spinazzola in stato di grazia, e Calafiori aveva risposto bene, per esempio contro l’Ajax in Europa League. Però appunto Fonseca era uno che gli davi Calafiori e giocava con Calafiori, gli davi Villar e giocava con Villar, gli davi Darboe ecc. (poi per carità, gli davi Mirante e prendeva sei gol di cui tre cappelle del portiere, ma certo non era colpa del tecnico in quel caso).
    Quello che volevo dire però era che non tutti gli allenatori sono uguali e non tutti hanno voglia o pensano sia giusto aspettare la crescita dei talenti giovani.

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