La Roma lo aveva inseguito, Gasperini lo avrebbe accolto volentieri e il suo nome continuava a circolare anche in vista di gennaio. Poi Endrick si è presentato all’Olimpico dall’altra parte e in pochi minuti ha mostrato esattamente perché a Trigoria lo avevano individuato come possibile rinforzo. Quello che per mesi era stato un sogno di mercato si è trasformato, almeno per una notte, in un incubo.
Il brasiliano è entrato con il Real Madrid sotto 3-1 e ha contribuito in maniera pesantissima alla rimonta. Prima il suo colpo di testa ha costretto Gollini alla respinta sulla quale Espí ha riaperto la partita, poi è stato lo stesso Endrick a firmare il 3-3 ancora di testa. Ma al di là degli episodi decisivi, sono stati la sua aggressività, i dribbling e la capacità di creare pericolo dentro l’area a cambiare volto al finale della squadra di Mourinho.
Ed è proprio lì che si è vista una delle differenze più evidenti tra le due rose. Mourinho ha potuto pescare dalla panchina Arda Güler, Carlos Espí ed Endrick, trovando uomini capaci di aumentare immediatamente qualità e pericolosità offensiva. Gasperini, invece, con una squadra già colpita dagli infortuni di Koné e Dybala, non ha avuto la stessa possibilità di alzare il livello attraverso le sostituzioni.
È un tema che riporta inevitabilmente al mercato. La Roma ha fatto molto la scorsa estate, ma non tutti i desiderata di Gasperini sono stati soddisfatti e alcuni vuoti della rosa sono rimasti aperti. Il principale riguarda ancora l’esterno offensivo di sinistra, possibilmente destro di piede, capace di saltare l’uomo, creare superiorità e rappresentare una vera alternativa ai titolari. A questo si aggiunge la richiesta di un esterno mancino a tutta fascia, altro ruolo nel quale l’allenatore vorrebbe maggiore profondità.
Endrick sarebbe stato una delle opportunità più affascinanti. Mourinho, però, ha pubblicamente blindato il brasiliano, spiegando di non avere intenzione di rinunciarvi e arrivando a dire che chiunque volesse prenderlo a gennaio dovrebbe “lottare” con lui. Una presa di posizione molto netta che rende oggi l’operazione estremamente complicata. Lo stesso Endrick, dopo la partita dell’Olimpico, non ha però chiuso completamente la porta a un’eventuale partenza invernale, spiegando che se dovrà andare via a gennaio lo farà.
Il problema, dunque, resta trovare l’alternativa giusta. Jamie Gittens continua a essere un nome da tenere sotto osservazione: al Chelsea sta trovando pochissimo spazio in questo avvio di stagione, con appena 56 minuti registrati fin qui nelle competizioni ufficiali secondo i dati disponibili. Una situazione che potrebbe riaprire il tema di un’uscita a gennaio.
Più particolare la situazione di Jamie Leweling. Il tedesco, che in estate aveva scelto di restare allo Stoccarda, non è diventato un titolare fisso: in Bundesliga ha iniziato dal primo minuto soltanto una delle prime cinque giornate, anche se nell’ultima contro il Paderborn è rimasto in campo per oltre settanta minuti. Parlare di giocatore completamente ai margini sarebbe quindi eccessivo, ma il suo impiego resta discontinuo e il nome potrebbe tornare d’attualità se la situazione non cambiasse.
È questo il lavoro che attende ora Tony D’Amico: capire quale occasione potrà aprirsi nelle prossime settimane. Non necessariamente un nome già inseguito in estate, ma magari un’operazione capace di nascere strada facendo, sfruttando un giocatore insoddisfatto, poco utilizzato o improvvisamente disponibile. In fondo è proprio quello che la Roma cercherà a gennaio: un altro colpo alla Malen, un giocatore che possa entrare immediatamente nelle rotazioni e modificare il peso offensivo della squadra. La notte contro il Real ha ricordato quanto possano contare le alternative quando le partite entrano negli ultimi venti minuti.
Endrick lo ha dimostrato nel modo più doloroso possibile. Da possibile rinforzo della Roma a uomo capace di contribuire alla sua rimonta più amara. Ora il mercato dovrà trovare un’altra strada, perché quella fascia sinistra resta uno dei nodi irrisolti della rosa di Gasperini.
FONTI: Il Tempo, La Repubblica, Corsera, Il Messaggero

Ancora con Endrick? Non te lo daranno mai ed è fuori portata, queste sono le fissazioni del mister che punta giocatori inarrivabili, Castro ha esordito con l’Argentina pochi giorni fa, fortissimamente voluto dal mister, 36+3 di bonus per marcire in panchina? È ora che cominci a giocare, è forte e merita molto più spazio, sabato farà gol.
Fissazione del Gasp o della carta stampata?
Arda Güler!
Entrato lui è cambiato il Real.
Non fa gol, non è appariscente, ma fa il calciatore, e lo fa bene!
Che giocatore!
L’altro Malen sta in panchina si chiama Castro❗A gennaio tutto sul centrocampista e l’ala sinistra. Non dimentichiamoci i giovani molto forti e di buona prospettiva che ultimamente stanno trovando poco spazio, Arena, Lulli, Ghirardi
L.
ELLE.
Ghi-L-ardi.
Ma porca miseria oh…. 🙂
@Sedia, a meno che l’errore non abbia risvolti divertenti, tali da indurre una risposta comica, trovo fuori contesto fare i puristi sui nomi o sulla lingua. Siamo su un sito che parla di Roma, che viviamo con passione, e i commenti devono essere soprattutto spontanei e di cuore. Ben vengano errori formali, se il commento è genuino. Non è un fatto personale, lo dico qui ma è un discorso generale che volevo fare da tempo a tutti i maestrini di turno con la matita rossa e blu.
@Andy67 – sì amico mio ma non stiamo parlando di Kvaratskhelia o di Szczęsny eh, stiamo parlando di un giocatore italiano con un cognome abbastanza comune 🙂
Se per te scherzare (perché le faccine questo indicano…) su queste cose vuol dire fare i maestrini, allora “maestrino” lo prendo come un complimento, la spontaneità mi sembra non c’entri proprio nulla qui.
“Il principale riguarda ancora l’esterno offensivo di sinistra, possibilmente destro di piede”
“Endrick sarebbe stato una delle opportunità più affascinanti. ”
Non è esterno, non ha mai giocato a sinistra, al massimo a destra ma come sottopunta, ma di solito come punta, ed è mancini.
Però sarebbe stata l’opportunità migliore.
Mi sembra logico.
Ps: Mourinho e il DS del Madrid hanno detto più volte che non lo cedono:
ne parliamo da 6 mesi.
Logico anche questo.
io penso che alcune sconfitte sono salutari ,più per chi perde che per chi vince.
Questa sconfitta , proprio per come è maturata, darà nuovi stimoli tuta la società.
Forza Roma
Io in questa Roma darei spazio a Gilardi e Lulli. Oltre a dare minutaggio a Castro che ha bisogno di giocare e secondo me con Gasperini può veramente emergere.
E poi non vorrei che fosse dimenticato Arena, gradualmente andrebbe inserito anche lui.
Servivano 2 esterni a sinistra a tutta fascia ed è stato preso il quarto a destra ,Molina, di chi è la colpa? Forse l’esterno a tutta fascia è un’esigenza ancora più stringente rispetto all’esterno d’attacco. Ci sono Nora e Pellegrini che esterni non sono, ma ci sono e li ha voluti l’allenatore
Non ci serve un altro Malen, quello è già Castro per caratteristiche tecniche e fisiche.
Ci serve un Luca Toni, uno alto e grosso da sportellate, uno che possa permetterci di variare il gioco e catturare le pallonate lunghe.
Col Como sarebbe servito uno del genere, una volta rimasti in inferiorità e senza possibilità di sviluppare gioco palla a terra.
Magari abbinato ad un’ala veloce, profilo ormai mitologico.
un pennellone anche da 2/3 milioni, scarparo ma in grando quando serve di fare quei 10-15 di palla lunga serve sempre, molto spesso è toccato a Ndicka farlo.
Comunque uscito Soulè la Roma è uscita dalla partita, il migliore in campo doveva rimanere in campo.
😎
Castro giocherà, abbiamo una marea di partite, state tranquilli.
Già si comincia a rimpiangere di aver speso 35 milioni per Castro.
Ci sta, ma bisognava pensarci prima. Col Genoa ci sarà un esame scritto e orale insieme per l’argentino.
Si ma servono due acquisti perchè n altro centrocampista di qualità ci serve , domani contro il Genoa se esce uno tra De Roon o Pisilli devi adattare Pellegrini e in ogni caso sei obbligato a far giocare tutta la partita ad uno dei due , e dopo tre giorni abbiamo un’altra partita di champion e poi dolo altri tre il Napoli, e sa da ora che Konè lo rivedi tra un mese almeno , come fai a fare tutta la stagione così? Che fai metti Mancini a centrocampo?
a gennaio serve assolutamente l’esterno sinistro, ma no i scarsi sopravvalutati di gittens e loweling che costeranno minimo 50 milioni.
ma è così difficile prendere samuel lino.
I rincalzi buoni ci sono , col Genoa avanti con i Ghilardi , Lulli , Balerdi , Mora , Castro De Ron , Pisilli , Rench e incominciamo a utilizzare anche Arena che e’ altretanto forte . La stagione e’ lunga e le partite sono ogni tre giorni.FR
Per qualsiasi dubbio potete consutare il nuovo regolamento.