ON AIR | Pes: “Cambiare troppi difensori genera confusione”, Pruzzo: “Mancano quei giocatori che buttano la palla nel Tevere”, Lo Monaco: “Konè ko dopo 21 giorni in nazionale, non è un caso”

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Prosegue il nostro appuntamento giornaliero dedicato al variopinto mondo delle radio romane. On Air, la rubrica più copiata (e incollata) del web, è un viaggio per le frequenze più ascoltate dai tifosi giallorossi a caccia di pensieri, notizie, indiscrezioni e qualche nota di colore. Buon divertimento!

David Rossi (Rete Sport): “Sono rimasto deluso dalla lettura di delusione e di critica del tifoso della Roma dopo la partita contro il Real. E’ ripartita la tarantella che la Roma non sa gestire gli ultimi minuti, che gioca un’ora e poi scoppia. Ma la gente sa di cosa stiamo parlando? Il valore della rosa della Roma è stimato intorno ai 498 milioni di euro, quello del Real Madrid intorno al miliardo e mezzo…noi abbiamo giocato contro una squadra il cui valore della rosa è triplo rispetto alla rosa. E al nostro valore complessivo bisognerebbe togliere Svilar, Cristante e Konè, uscito dopo un quarto d’ora…E non dimentichiamoci che qualche giorno prima hai dovuto giocare un tempo intero in dieci contro il Como, una delle squadre più intense della serie A: vi sembra così incredibile che la Roma abbia avuto un problema di stanchezza?…”

Gianluca Piacentini (Rete Sport): “Il problema della partita di mercoledì non è il risultato finale ma come si è sviluppata la partita. Cerchiamo di ripartire dalle cose buone. La Roma è l’anti-Inter in campionato, e mi pare l’abbia dimostrato. E al Real Madrid per 80 minuti gli hai fatto una testa come un dindarolo: non possiamo misurare la stagione della Roma per quegli ultimi dieci minuti…”

Mario Corsi (Tele Radio Stereo): “La Roma è stata pressata negli ultimi 20 minuti, questo è innegabile, però l’anomalia dei tre gol su calci d’angolo presi c’è, perchè non puoi prendere gol a ogni tiro dalla bandierina, altrimenti finiva 18 a 3. Là probabilmente si sono spaventati i calciatori che sono entrati, lì devi marcare tutti quei fenomeni e si sono persi. Là è una questione di carattere, è un fatto mentale…”

Lorenzo Pes (Tele Radio Stereo): “Su Konè la sensazione è che tornerà dopo la sosta, la speranza è che la lesione non sia grave e che possa tornare magari contro il Manchester United. Cristante proverà a recuperare per il Napoli, questo è quello che si vocifera. Formazione per il Genoa? Ci sono alcune scelte obbligate come ad esempio in mediana. Penso che Pellegrini resterà in panchina a fare il jolly, può essere un cambio anche per il centrocampo, con Mora, Soulè e Castro. E poi mi aspetto Lulli per Molina, e dietro uno tra Mancini ed Hermoso potrebbe rifiatare. Secondo me questo cambiare tutti questi difensori qualche confusione la genera, non so se è saggio cambiare sempre così tanto dietro…”

Piero Torri (Manà Manà Sport): “Con Svilar in porta quattro gol dal Real secondo me non li prendevi. I cinque che ti mancano domani sono le prime cinque maglie che Gasperini dà quando annuncia la formazione…Sono curioso di vedere che formazione farà alla luce del fatto che poi pochi giorni dopo c’è lo Slovan, una partita che devi vincere per forza, e anche con qualche gol di scarto. Temo tra l’altro che la quota playoff si stia alzando. Lulli? Io penso che domani lo vedremo in campo, probabilmente al posto di Molina. E penso che rivedremo Rensch. Al momento Gasp ha 16 giocatori di movimento, 11 titolari e 5 cambi…”

Daniele Lo Monaco (Radio Romanista): “Domani arriva Danielino nostro, ieri altra bella conferenza stampa. Ha parlato di “Roma spaventosa”, io penso che per un allenatore che deve affrontare ora la Roma non sei proprio sereno, anche se senza Svilar, Cristante, Konè, Dybala e Malen la trova sicuramente in un momento in cui le cose potrebbero non funzionare al 100%. Ma il valore della Roma mi sembra comunque chiaro ed evidente. Gli infortuni? Secondo me la sosta delle nazionali è stata un problema enorme. Pensate che sia un caso che Konè dopo 21 giorni in nazionale torna e si fa male? Non dico che in nazionale non si allenano, ma si sa quanto lavorano…”

Roberto Pruzzo (Radio Radio): “Per il Genoa la partita di domani è un jolly da giocarsi bene contro una Roma falcidiata negli uomini e nel morale, che esce a pezzi. Gasperini deve rivitalizzare i suoi, la partita può avere risvolti difficili se non viene presa nel modo giusto. Il braccino a volte ti viene, quando pensi a Rudiger ti viene in mente Gatti…può succedere di andare nel pallone e di avere delusioni cocenti. Quella dell’altra sera è una delle peggiori sconfitte. La Roma in certe partite ha dei momenti di calo anche mentale, anche perchè ti mancano quei 2-3 giocatori che ti mandano la palla nel Tevere. Anche su quello c’è da lavorare…”

Nando Orsi (Radio Radio): “Roma-Genoa è complicata soprattutto a livello psicologico, guardate che dentro uno spogliatoio il 3 a 4 rimane, le discussioni ci sono sempre, l’allenatore che si arrabbia, i calciatori che non capiscono com’è possibile che sia successo. Poi dopo, vista la Roma dell’ultimo periodo non c’è scampo per il Genoa, sta giocando troppo bene, sempre che non ci sia un altro blackout nell’ultima mezzora, che è dato dal calo di condizione fisica…”

Mario Mattioli (Radio Radio): “Le scorie di quei dieci minuti finali la Roma se li porterà dietro, vuoi che non ci saranno state discussioni nello spogliatoio? Gli errori sono stati gravi. Il greco (Koulierakis, ndr) girava lì in mezzo come un’anima in pena, non aveva una marcatura, niente…è stata un’immagine che ha fatto un po’ impressione, non sapeva cosa fare. E’ entrato in campo e non c’ha capito niente…ricordatevi che certi giocatori non parlano una parola d’italiano…”

Redazione Giallorossi.net

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14 Commenti

  1. ma al di là di Svilar, qualcuno ha mai pensato che se uno la gioca tutte, fino al 95esimo alla fine si rompe? se poi è uno fragile come Dybala…lo avevamo detto o no, che usa male i cambi? ora hai il ciclo terribile senza 4 giocatori titolari…a me non sembra normale

  2. Ma tutte ste vedove di Mourinho o di De Rossi son capaci di tifare Roma e basta?
    Una volta c’era in curva nord li striscione Roma solo Roma Roma e basta… farebbero bene a rimetterlo. A quei tempi per Mou e DDR avrebbero fatto un saluto prima della partita e finita lì, come è giusto che sia

    • Bravo, tutte le vedove col fazzoletto mentre Mourinho agitava il ditino a ogni gol dei suoi…

  3. la Roma NON è da scudetto, assolutamente! Manca la “profondità” e la QUALITA’ in panchina!
    E la mentalità non è assolutamente paragonabile a quella dell’Inter per esempio. Inoltre ha lacune enormi in squadra: l’attaccante di sinistra, un terzino di spinta migliore di Molina e soprattutto altri 2 centrocampisti di alta qualità e dinamismo! Forse potremo lottare per uno dei 3 posti in champion…

    • ti faccio notare che la Roma ha dominato la partita contro il Real Madrid mettendolo alle corde. poi è successo quello che succede ogni venti anni. l’inter ha perso in casa contro il Brugge e il Napoli contro il Villareal che è a meta’ classifica

    • Mauro, è però indubbio che la rosa sia numericamente incompleta. Ci vorrebbero 3 giocatori di livello in più (ala sx, esterno sx, centrocampista) per competere. A quel punto potresti rinunciare tranquillamente a Pellegrini, non perché lo ritenga scarso in assoluto, ma perché è il meno adatto per caratteristiche al gioco di Gasp.

  4. Nando tu hai passato la vita in panchina quindi tante cose non le sai…siccome sabato abbiamo il genoa e non il real o barcellona,puo’ succedere anche che i giocatori scarichino la frustrazione distruggendo il malcapitato di turno,il genoa in questo caso.
    Tu cmq gufa sempre che non si sa mai

    • Ma quanto sta a rosica’ Nardo. Eppure sta primo in classifica dovrebbe essere contento.

  5. La Roma ha fatto una grande prestazione, anzi due se ci mettiamo anche Como, però adesso con il Genoa bisogna vincere senza se e senza ma. È l’occasione per Mora, Castro, Pisilli e Lulli: vediamo di che pasta sono fatti.

  6. Ma intanto mo è così, cominciamo a sfascià tutto dopo 6 partite di campionato ed una sfortunata sconfitta con il Real. Daje Roma sempre

  7. Pruzzo: “Mancano quei giocatori che buttano la palla nel Tevere” Ricordategli che i gol subiti sono su calci d’angolo … Le perdite di tempo son un altro discorso, almeno credo.

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