Calciomercato Roma, ceduto il giovane Falasca al Sassuolo

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ULTIME NOTIZIE AS ROMARoma e Sassuolo continuano a fare affari, soprattutto per quello che riguarda i giovani prodotti del vivaio giallorosso, molto appetiti dai neroverdi.

Stavolta a passare alla corte di Dionisi è il classe 2004 Matteo Falasca, esterno sinistro di piede mancino: andrà a fare compagnia a Missori e Volpato, ceduti al Sassuolo sempre durante questa sessione di calciomercato.

In Primavera, il terzino ha collezionato 26 presenze mettendo a referto un gol e due assist. Da registrare, inoltre, due convocazioni in prima squadra da parte di José Mourinho durante la stagione 2022-2023 contro Inter (34° giornata) e Bologna (35° giornata).

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21 Commenti

  1. Immagino e spero che sia stato venduto con % di rivendita. Sassuolo è un ottimo ambiente in cui crescere con poche pressioni e giocando comunque in Serie A.
    Buona fortuna. Ti auguro di tornare presto a Roma!

    • non so na vedova, però so contento per voi, che siete contenti di essere una succursale del Sassuolo

    • Ah, quindi se il Sassuolo ti paga i giocatori, noi siamo una succursale del Sassuolo, non loro. Interessante…

  2. è comico l’inizio dell’articolo “Sassuolo e Roma continuano a fare affari “…. qui l’unico che fa affari è il Sassuolo! La Roma se vuole riprendere un giocatore …. morire che ci riesca. Uno dei pochi è stato Pellegrini(….chissà come mai…).

    • Se avessimo voluto riprendere Frattesi lo avremmo pagato 10 mln dopo 2 anni al Sassuolo e circa 20 quest’anno.
      È andato all’Inter x oltre 30 mln, cosa che ce ne farà incassare circa una decina in aggiunta al prezzo originariamente pagato dai neroverdi.
      Il fatto è che Frattesi è diventato quello che è perché ha potuto crescere al Sassuolo.
      A Roma non avrebbe avuto spazio.
      Vediamo cosa accadrà a Volpato e Missori. Per ora la Roma grazie alla loro cessione ha potuto colmare i buchi di bilancio senza dover vendere titolari come in passato.
      A me sembra invece che il sodalizio sia vantaggioso per entrambe le squadre.

    • Va detto per onestà che il Sassuolo si è impuntato con la Yuve per l’affare Berardi, e che Carnevali ha usato parole molto dure verso i Gobbi, trattandoli a pesci in faccia.
      La verotà è che il Sassuolo è una società che sa operare molto bene e ha manager capaci.

    • Non è una questione di vedove o non vedove ma di bruciore di c.. Possibile che a nessuno dia fastidio questa “partnership” col sassuolo?

    • Ma di che giocatori parliamo? Stiamo vendendo giocatori che sono futuri top player o sono giocatori che possono giocare in squadre di media e bassa classifica o adatti alla serie B o C?

  3. Onestamente sappiamo che questa pseudo collaborazione è solo una questione di soldi. Il Sassuolo se n’è beatamente fregato di favorire la Roma per Frattesi che aveva il 30% di rivendita.
    Il Sassuolo prende giocatori a due spicci e non avendo grandi ambizioni se non quello di rimanere in serie A li fa giocare e crescere per poi rivenderli a squadre maggiori a prezzi belli maggiorati.
    Ormai è questo il suo Business per il resto galleggia e quel che viene, viene.

    • Ma sei proprio così sicuro che la Roma volesse prendere Frattesi? A questo punto io credo proprio di no, visto che potevamo averlo con soli 20 milioni. Con tutta evidenza si è preferito prendere i quasi 10 milioni in questione e investire su altro. Il tempo dirà chi ha avuto ragione.

    • Ci sarebbe da chiedersi come mai qui a Roma non si può farli crescere tranquillamente…forse perché vogliamo tutto e prima di subito???
      ❤️🧡💛SSFR💛🧡❤️

  4. Falasca potrà diventare un grande giocatore,un buon giocatore o un mediocre,ad oggi non è dato saperlo.
    Quello che disapprovo è la politica attuale di gestione del settore giovamile ,che punta soltanto all’aspetto economico di pronto realizzo e non di futura crescita sportiva e patrimoniale.
    Considerati i limiti stringenti del FPF, mi chiedo quale sarà il valore del parco giocatori della Roma fra un paio d’anni,considerati i prestiti vari e l’invecchiamento dei tanti ultratrentenni che ci sono adesso,per lo più cagionevoli di salute.

    • …e cosa suggeriresti come politica gestionale del settore giovanile, se posso chiedere?
      ❤️🧡💛SSFR💛🧡❤️

    • provo a dare io un paio di suggerimenti

      1 – parcheggiare i ragazzi che potrebbero avere una crescita in un club controllato, la Roma2 oppure una proprietà estera Belgio Olanda di seconda divisione

      2 – programmare un pacchetto di 5-6 presenze in stagione per ciascuno di loro e come minimo gli hai dato un maggior valore. se si fatto qualcuno magari li vendi bene. Cosa vuole dire 5-6 presenze? 10 giovani x 5 partite = 50 equivale ad una presenza a partita non ci vedo rischi particolare o comunque maggiori a quelli che ti garantisce amche un calciatore più esperto con i suoi svarioni…perchè quelli capitano a tutti

      COSA CI GUADAGNEREBBE LA ROMA?

      Premesso che dal punto di vista del mercato di questo pseudo sport sta pagando:
      A una enorme evoluzione/involuzione è sotto gli occhi di tutti
      B costi già insostenibili
      C imprevedibilità del futuro
      D e ora si sono aggiunti pure gli arabi…

      Ecco in tutto questo se la valorizzazione dei nostri giovani andasse un po oltre in futuro potremmo permetterci di sopravvivere ( e magari competere) anche difronte allo tsunami economico in corso

  5. Ragionamento che non fa una piega, concordo! Già dalla prossima estate faccio fatica a vedere prospettive senza aspettare i 2 anni!

  6. lo dico e lo ridico, dobbiamo anche noi avere la squadra B che permette di tenere questi ragazzi e capire fino a che livello possono arrivare.
    La Juve ha intrapreso questo discorso già da parecchi anni e Miretti e Fagioli vengono proprio da lì. Quest’anno anche l’Atalanta ha la sua squadra B, e anche se ha un costo mantenere una squadra in serie C, questo è strapagato dalle future plusvalenze, grandi e piccole, che poi si fa faranno… per non parlare dei fatto che magari ti ritrovi il Frattesi in casa che ti matura più tardi degli altri e non lo hai mandato via e ti diventa un titolare.
    Poi c’è anche un discorso di marketing con la Juve che ha creato il brand next gen e noi qui siamo così malati che andremmo in 20.000 anche a vedere l’under23 in serie C.
    Quest’anno poteva essere con: Missori, Volpato, Faticanti, Falasca, Thairovic, Darboe, Cassano, Satriano, Ndiaje, Milanese, Ciervo, Greco, e sicuro me ne scordo qualcuno, inoltre è un buon metodo per testare i giovani che magari compri da altre società…. non capisco proprio perché noi che abbiamo uno dei migliori settori giovanili con sfruttiamo questa possibilità e ci riduciamo a svendere giocatori.

    • La risposta è che per metter su un’Under 23 bisogna fare investimenti, bisogna avere una struttura dirigenziale dedicata e professionisti (allenatore, preparatori, osservatori, etc, etc ) dedicati alla seconda squadra e soprattutto bisogna avere competenze.
      Tutte queste cose latitano a Trigoria.
      Più facile portarne 2-3 in prima squadra (quelli che sceglie Mou) e liberarsi di tutti gli altri.
      Vuoi mettere la rottura di scatole di trovare una squadra alla quale prestarli, preoccuparsi che vadano in un club dove giocano, preoccuparsi di estendere loro i contratti, doverne seguire l’evoluzione con osservatori e poi magari trovare un’altra squadra quando termina il prestito?
      E vuoi mettere la rottura di scatole di venderli con la recompra con l’assillo di poterli/doverli ricomprare?
      Più facile disfarsene subito anche svendendoli al primo che offre qualcosa: l’unico sforzo è trovare la giusta percentuale sulla rivendita.
      Una simile gestione la saprebbe fare chiunque perché non richiede alcuna fatica e nessuna competenza specifica: è perfetta per l’attuale Governance sportiva.

    • hai ragione…. ma i margini di guadagno sono talmente tanti che ne vale la pena, alla fine sono riusciti a farlo con la squadra femminile.
      Certo, i manager capaci di gestire una tale struttura a Trigoria forse non ci sono, però mi viene da pensare che sarebbe una buona scuola anche per testare giovani manager da poi portare in prima squadra

  7. In bocca al lupo per la carriera a Matteo. Falasca è uno dei giovani più promettenti ma non si possono tenere tutti per farli approdare in prima squadra dove avranno inevitabilmente poco spazio e per la loro crescita hanno bisogno di giocare con maggiore continuità.
    Quindi che piaccia o no fare accordi con certe società, in particolar modo con la strisciata neroverde, è una cosa dovuta che consente anche di fare un pò di cassa. Nonostante un pò dispiace quando un nostro giovane lupacchiotto viene ceduto, questi ragazzi che giocano con le giovanili della Roma, specialmente la Roma Primavera, li abbiamo a cuore se hanno fatto bene nella loro categoria, anche freschi di 2 coppe nazionali.

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