Capello: “La Conference vinta dalla Roma è un grande risultato. Chi dice il contrario è mosso dall’invidia”

16
1352

ULTIME NOTIZIE AS ROMA – Fabio Capello, ex allenatore tra le altre della Roma, è intervenuto a Radio Radio nel corso dell’evento “Palla al centro” organizzato da Footballnews24.it e ha parlato anche della stagione dei giallorossi:

A Mourinho, e l’ho già dichiarato, a Sarri e a Spalletti bisogna dare tempo per trovare giocatori per la loro idea di gioco, per trasmettere le loro idee di gioco. Quest’anno è stato un anno di transizione, l’anno prossimo non ci sono giustificazioni per nessuno. La Roma ha vinto una coppa internazionale, europea.

Dicono che sia la terza, ma non è così: quando si vince a livello internazionale c’è grande rispetto e grande valore per quello che hai vinto. È importantissimo questo. Qualche volta è l’invidia che fa parlare perché se l’avessero vinta altre squadre, magari avrebbero fatto la stessa festa che ha fatto la Roma”.

“Barattare la Conference con il 4° posto? La vittoria è un trofeo sportivo, il 4° posto è un trofeo economico. Non è di facile soluzione. Alzi un trofeo e c’è la gioia e la festa. La Champions è la Champions, è il sogno di ogni calciatore giocarla – ha aggiunto -. Mourinho-Psg? Il club farebbe gola a tutti, le risorse sembrano illimitate. Se il Psg pensa a Mourinho lo fa perché pensa di dare una svolta e portare un allenatore vincente, che sa dove vuole arrivare e che ha dimostrato dappertutto di saper fare”.

“Non sono in grado di rispondere a livello organizzativo su quello che sta facendo Mourinho. Io so di aver fatto un grande lavoro alla Roma, venivo da società organizzate come Milan e Real Madrid: certe cose le ho imparate, viste e trasmesse alla Roma di quei tempi. Ho sentito dire che Mourinho vuole certe attenzioni a livello tecnico e di impiantistica, per cui credo che sappia dove voglia arrivare.

Quanto manca alla Roma per vincere lo scudetto? È una risposta difficile. L’Inter, il Milan forse e la Juventus vediamo come si comporteranno sul mercato. È importante aspettare questo momento. Non so dire quanto manca, dipende dagli acquisti e dalle partenze della Roma – ha concluso -. Il Milan l’anno scorso ha perso Calhanoglu ed era arrivato secondo. La Roma ha perso Mkhitaryan, magari può essere un segnale per trovare qualcosa di diverso“.

Fonte: Radio Radio

Articolo precedenteRoma. asse col Sassuolo: tutti i giocatori che potrebbero finire sul tavolo delle trattative
Articolo successivoValencia, Gattuso: “Spero che Guedes resti. Se dovesse andar via, perderemmo tanto”

16 Commenti

    • Mi hai tolto le parole dalla bocca ( o dalle dita ) 😉

      Comunque anche se, da quando è andato via dalla Roma, spesso, si reso antipatico, per me resta uno dei migliori allenatori sia della ns storia che di quella generale … poi la simpatia non sarà mai il suo forte.

      Sempre Forza ROMA !!!

    • Il mio pensiero è che quando il tifo della ROMA si muove così compatto, la comunicazione cambia nettamente impostazione. Per bergomi la nazionale deve avere la mentalità della ROMA, per caressa friedkin è la luce, capello invece si adegua alla corrente come solo lui sa fare. 3 milioni di consumatori nella Città dei fast food e dei negozi delle grandi catene, se compatti, non se li mette contro neache sky.

    • Er trucco sta che l ultime volte che ha parlato
      ..ha preso più parolacce lui che Dicagno

    • ma guarda che spesso quello che dice non e cosi negativo e come viene riportato che cambia il tutto, tipico giochetto dei giornalisti giocare con le parole.

      Capello ha anche detto non molto tempo fa, che di tutte le squadre che ha allenato, Roma e stata dove ha lasciato il cuore, la Roma e stata anche la sua prima squadra vera da giocatore, che abbia affetto nei confronti della Roma e ovvio.

      Non e simpatico come personaggio sia chiaro, pero resta l’allenatore del terzo scudetto Romanista. Con Liedholm e Mourinho il piu grande che abbiamo mai avuto.
      Vedere capello sulla panchina della Roma era un segnale di forza, come oggi con Mou. Vedere Mourinho sulla panchina e stato come allora con capello. Prendere capello da parte di Sensi e stata una dichiarazione di guerra, come per i Friedkin.

  1. “La vittoria è un trofeo sportivo, il 4° posto è un trofeo economico”

    Guardacaso chi le dice ste cose semplici, giuste e logiche ?

    CHI HA VINTO !

    Chi parlava di plusvalenze, quarti posti e altre caxxate insignificanti ?

    Pallotto, Sabatino, Baldissone…. tutta gente gente che non ha mai vinto un caxxo.

    Non sono coincidenze.

    Perché come vi ho sempre eloquentemente spiegato,

    CHI TIFA PALLOTTO PERDE SEMPRE

    perché lui e’ stato

    IL PEGGIOR PRESIDENTE DELLA STORIA DEL CALCIO.

    • Ahahahahah
      a MEH ,lo sai che er bonsai che ha vinto Pallotto l’hanno piantato dentro Trigoria e ha preso la forma de un cetriolo 🥒

    • Il significato delle parole di Capello è tutt’altro rispetto a quello che vorresti (far) credere: “Barattare la Conference con il 4° posto? La vittoria è un trofeo sportivo, il 4° posto è un trofeo economico. Non è di facile soluzione. Alzi un trofeo e c’è la gioia e la festa. La Champions è la Champions, è il sogno di ogni calciatore giocarla.”

      Ah, l’ultima frase porta con se che con la Champions è più facile convincere giocatori migliori a sposare il progetto del club.

    • Io preferirei che smetteste di parlare di pallotta, per quanto ancora dovrete rivangare il passato ?? Abbiamo appena vinto un trofeo e abbiamo 2 presidenti presenti chissene di pallotta oggi.. In passato sappiamo gli errori commessi ma ricordate sempre che col senno di poi anche pallotta avrebbe preferito vincere come tutti e come sono riusciti a fare i friedkin. Io non sono pallottiano ma nemmeno ho un brutto ricordo di chi mettendoci la faccia e soprattutto i soldi ha provato a fare business.. fallendo amen. Anche friedkin farà lo stesso mi auguro con scelte migliori e con lo stadio e altri affari in italia. Questi americani non sono nati romanisti, auguriamoci lo diventino e ci restino.

  2. Ooooh, finalmente lo si sente dire cose condivisibili.
    Però dissento sull’idea che altre squadre “magari avrebbero fatto la stessa festa che ha fatto la Roma”. Ce ne vuole parecchio, prima di raggiungere il nostro livello… 🙂

  3. Parla in questo modo per dare addosso a Zeman, ecco tutto. Sennò sarebbe restato in silenzio oppure avrebbe cercato un pelo nell’uovo, pur di mostrare qualcosa.

LASCIA UN COMMENTO

Inserisci qui il tuo commento
Inserisci qui il tuon nome