Caro biglietti per l’Europa, prezzi raddoppiati: cresce la protesta dei tifosi

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NOTIZIE AS ROMA – La protesta cresce, tra le piazze reali e quelle virtuali. I tifosi della Roma si ribellano al forte aumento dei biglietti imposto dalla società per il quarto di Europa League contro il Milan.

Domenica uno striscione esposto prima della partita contro il Sassuolo nei dintorni dell’Olimpico, firmato Curva Sud, conteneva un messaggio inequivocabile: “Non giocate con i sentimenti della nostra gente. Se questo è il prezzo… non valete niente“.  I destinatari, nemmeno tanto generici, sono i Friedkin, giustamente elogiati per la politica post Covid che aveva avvicinato il pubblico allo stadio con i prezzi popolari ma ora criticati per il clamoroso rincaro.

Proprio un biglietto di Curva Sud, che lo scorso anno si poteva comprare per l’omologo quarto di finale contro il Feyenoord a 26 euro, adesso ne costa quasi 53 euro commissioni e prevendita incluse. Questo tra l’altro è il prezzo che viene richiesto a chi già possiede un abbonamento in campionato o coppa.

Chi invece si avventurerà alla caccia di un biglietto per l’evento singolo senza essere fidelizzato alla Roma, dovrà pagare ancora di più: una curva costerà circa 60 euro, ammesso che qualche biglietto rimanga nella fase di vendita libera che comincia (e forse finirà) domani.

Fonte: Il Messaggero

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32 Commenti

  1. C’è poco da lamentarsi. Come si è visto dall’analisi dei fatturati da stadio uscita poco tempo fa, la Roma era la squadra di gran lunga con i prezzi più bassi tra le top. era più o meno inevitabile, vista la richiesta per i biglietti

    • Hai visto i prezzi del Milan per l’andata di Europa League ? 29 euro 3° anello , 2° anello laterale 39 euro. De che stai a parlà ? Quando avremo una squadra come il City forse accetterò questi prezzi.

    • sei fuori contesto con il tuo commento. Condivido il post che ti porta a conoscenza dei prezzi del Milan.
      Per il resto, questo dimostra, se ce ne fosse ancora bisogno, quanto gli yankee tengano alla loro tifoseria, che non ha mai abbandonato la squadra, in nessun momento.
      Io sono tra quelli che si rifiuta di andare allo stadio per vedere poco e pagare tanto.

    • Troll della società.
      Il biglietto per il ritorno contro il Milan (che viene dopo l’andata che potrebbe già decidere per una delle due squadre il passaggio) a 140 euro in Tevere.
      Non è accettabile che una partita di calcio di 90 minuti costi 140 euro, non è socialmente sostenibile..

    • @asterix io non sono troll di nessuno. La storia è facile: nessuno muore senza andare allo stadio e la verità la sapremo quando vedremo le vendite per la partita. Se lo stadio sarà pieno, vorrà dire che hanno ragione loro, se no, no. Onestamente non vedo il dramma sociale. Non andate allo stadio

    • Maremma lo stadio sarà pieno perche la ROma ha un milione di tifosi e di persone che vedono 2/3 partie l’anno disposte a spendere 50/100 euro , non mancheranno. Ti sfugge però la componente ambientale che sta diventando fredda nei confronti dei Friedkin, hai presente le contestazioni a Pallotta ? Succederà lo stesso, la curva e lo stadio non perdoneranno più nulla alla presidenza, la fidelizzazione che faticosamente hai riconquistato in questi ultimi anni andrà dispersa e a quel punto con la ragione potrai fartene poco. Il calcio ha questo enorme seguito perchè esistono persone come me come te che amano la propria squadra.

    • condivido Asterix, ma ormai anche il tifo, la passione, il sentimento che fino a 15/20 anni fa teneva unite persone di ogni censo, di ogni colore politico è stato asfaltato, triturato per mano di quattro pecorai imborghesiti!

  2. L’articolo sbaglia – comprensibilmente – nel riprodurre la scritta dello striscione: “nostra gente” anziché “vostra gente”.
    Devo dire che ha ragione l’articolista: noi NON siamo la gente dei Friedkins.
    I ragazzi della Sud, stavolta, sono stati poco attenti.

    Nel merito, condivido appieno la protesta. Che un biglietto di un settore popolare, a prezzo “dedicato” agli abbonati, costi più di mezza piotta (66.56 euro per i distinti sud, dove sto io) è semplicemente VERGOGNOSO (oltre che una palese presa per i fondelli).

    Se questo è il preludio dei rincari che ci saranno con lo stadio di proprietà stiamo freschi.
    Almeno su questo punto gradirei che ci fosse univoca condivisione, senza troppe pippe mentali e cesaronate. Grazie.

    • Co lo stadio de proprietà, le sfonnate de qulo se sprecheranno…
      Quanno se parla de stadi de proprietà, l’england viene sempre nominato, ma su la politica de li prezzi praticata lì, sorvolano sempre…

    • Di tutto quello che hanno fatto, se c’è un cosa sola totalmente chiara delle politiche dei Friedkin, è quella dei prezzi bassi dei biglietti.
      Ovviamente non è che li tengano bassi per amor di “nostra gente”, è una banale strategia economica, uno stadio pieno di paganti a 30 euro evidentemente rende di più di uno stadio di paganti a 50-60 euro (di media) col 30% dei biglietti invenduti. Per tanti motivi, i tifosi non è che comprano solo i biglietti, comprano il merchandising, consumano ecc. Inoltre lo stadio pieno spinge la Roma più avanti in campionato e coppe e magari ti ritrovi a poter alzare i prezzi per un quarto prestigioso di Europa League e a guadagnare di più su diritti tv.
      Non che condivida tutto questo in pieno, ma è quello che è diventato il calcio oggi, un business.
      Ai Friedkin, Pallotta e tantomeno all’eventuale arabo che si dovrebbe comprare la Roma, non possiamo chiedere di mettere al primo posto il romanismo, è veramente ingenuo anche pensarlo.
      Però ci sta anche che cambino strategia (come fanno tutti i dirigenti di azienda), magari nello stadio nuovo più piccolo decidono di fare all’inglese e di mettere i prezzi alti. In Inghilterra sta cosa (purtroppo) ha funzionato e non sono certo le working class che si possono permettere facilmente di andare allo stadio. Ma sono sempre pieni, anche negli equivalenti dei nostri Verona-Sassuolo.

    • Sop,
      hai fatto ‘sto pippotto in pieno stile cesaro-commercialista per dire cosa?
      Che se la dovemo pija’ ìn quer posto? E pure zitti, magari…

      Che i Friedkins e quell’altro non siano Romanisti non devi certo dirlo a me, che l’ho sempre sostenuto a chiare lettere.
      Sono altri quelli che tifano i Presidenti.

    • No ho pure scritto “purtroppo”, non è che mi piaccia anche a me ‘sta cosa. Fosse per me tornerei di filata agli anni ’80.

    • vostra gente può andar bene perché, grazie alla “vostra” gente, gli yankee, mettono a bilancio mln di euro, grazie alla passione di gente come me, che ogni anno tifa e ci crede, salvo poi guardare la classifica e scoprire di essere sotto il Bologna….
      ho detto tutto…

  3. …grossa protesta, poi ieri in coda abbonati c’erano 13000 persone. Quindi i biglietti andranno sold out in poco tempo.
    Inutile arrabbiarsi, i prezzi li fa il mercato.

  4. Se lo stadio sarà pieno in ogni ordine di posti, vorrà dire che ci saranno 65K di persone per le quali quei prezzi sono alla portata.
    Se qualcuno di questi si sarà sfilato il pane dalla propria bocca o quella dei suoi figli per andare allo stadio vorrà dire che è un deficiente.
    Ricordiamoci sempre che i prezzi di un biglietto per una partita di calcio non sono paragonabili a quelli di 1 Kg di pane. Parliamo di un bene voluttuario come può essere un Iphone o una borsa di Gucci.
    Se dovessero esserci tanti spazi vuoti saranno invece per forza di cose costretti a rivedere i prezzi al ribasso, è la logica stringente del mercato.

    • Non è che tutto si debba ridurre alle logiche stringenti di mercato. È quello che vogliono i liberisti/capitalisti, ma non è una legge universale che dobbiamo accettare e amen, se fosse così tanti musei, spettacoli, opere d’arte ecc. non esisterebbero. E parliamo comunque di “beni voluttuari”.

    • Sop, hai visto quanto costano in media i biglietti per assistere ad un concerto?
      Eppure vengono bruciati in poche ore in prevendita e rivenduti anche a 5/10 volte tanto nei mercati secondari (quello che una volta si chiamava più realisticamente “bagarinaggio”).
      Nella logica di una società privata se un poveraccio non può più permettersi di acquistare il biglietto ma dietro ce ne sono 10 più danarosi di lui che possono farlo, cosa gliene frega legittimamente a loro?
      Rimanendo al calcio, in Inghilterra il caro biglietti ha anche aiutato a sconfiggere il fenomeno hooligans, perlopiù disagiati di bassa estrazione sociale che adesso non possono più permettersi di andare allo stadio.
      Stadio che viene riempito da gente che ha i soldi e non crea problemi di ordine pubblico.
      E ci sono waiting list lunghissime per accaparrarsi un posto.
      A Roma 60K persone che hanno la disponibilità economica si trovano se tu gli offri uno spettacolo che loro reputano degno di andare a vedere.

    • Grillo a te piace una società dove a un concerto o una partita ci possono andare solo le classi alto-borghesi ? A me pare che ‘sto grande progresso liberista non faccia altro che dividere sempre di più, e chi ha la sfortuna di guadagnare poco se ne deve stare buono e muto, non divertirsi mai, non permettersi niente e pure mangiare da far schifo perché anche ai supermercati i prodotti dignitosi ormai hanno prezzi fuori parametro. Per cui può anche essere che nella logica della società privata, chi se ne frega dei poveracci, ma la storia insegna che bastona oggi, bastona domani, prima o poi i poveracci si stancano e si ribellano. Il modello liberista/capitalista non è sostenibile nel lungo termine.

    • @sop tutto vero, ma davvero vogliamo far partire la rivoluzione dai prezzi dei biglietti per la partita? Mi pare ci siano parecchie altre cose che non funzionano e che impattano moooooolto di più le fasce sociali svantaggiate…

    • Attenzione, dove ho detto che mi piace? Sto solo prendendo atto di una situazione, il panem et circenses di imperiale memoria è ormai lontano nel tempo.
      Lo spettacolo e l’intrattenimento in genere sono diventati un grande business, vale per tutto il settore e non solo per il calcio.
      Se intendo portare la mia famiglia di quattro persone in un noto parco divertimento nei miei paraggi devo considerare una spesa tutto incluso di oltre 200 euro, dei concerti abbiamo già parlato. Però quando e se ci vado, lì come altrove, vedo sempre un sacco di gente, non vedo il deserto, così come nei supermercati.
      E vedo un pacco di persone, persino tanti ragazzotti che sfoggiano il loro bell’Iphone 14 o 15, al punto che le mie ragazze, con in mano comunque device dal valore di circa 350 euro al momento dell’acquisto, si sentono delle pezzenti.
      Qualcosa non quadra quindi: o tanta gente vive al di sopra delle proprie possibilità e mangia scatolette di tonno scadente per mantenersi l’Iphone e il SUV oppure effettivamente c’è n’è parecchia in giro con le disponibilità economiche per permettersi tutto ciò.
      E il mercato liberista/capitalista non si regge su un’elite minoritaria bensì sulla massa.
      Se la gente fa comunque la coda per accaparrarsi dei biglietti a 60 euro per le curve vuol dire che la domanda è ancora superiore all’offerta, c’è poco da fare.
      Non è sostenibile nel lungo termine? Può darsi, ma c’è da dire che finora le alternative si sono rivelate ancor meno sostenibili e durate molto meno del sistema che pretendevano di sostituire.

  5. Ad alti prezzi dovrebbero corrispondere spettacoli adeguati, l’Olimpico non è all’altezza di quei prezzi…..poi ci sono le considerazioni sulla rosa ma lasciamo stare…
    Io sono abbonato ma se l’anno prossimo aumentano e chiudono la campagna abbonamenti a maggio non rinnoverò.

  6. vista la politica dei prezzi bassi dei biglietti che prima o poi arrivavano gli aumenti c’era da aspettarselo specialmente in 4° di finale, ma addirittura del 100% lo trovo troppo esagerato

  7. Altro articolo dedicato a creare tensione contro la società. I prezzi si sono alzati come tutto del resto. Non è colpa della società. Ma fa comodo trovare qualcosa di negativo contro la nostra squadra e gli abbocconi ci cascano.

  8. tenere présente che nella vita quotidiana tutto e’ aumentato e di tanto pure molto persone non arrivano à meta mesé (affitti bollette ,ticket e altro ,per non parlare dei supermarket o centri commerciali mi fermo qui per non aggiungere altro) purtroppo seguono il corso degli aumenti anche loro certo se considerano questo e cercano di venire incontro ai tifosi sarebbe un bene de non poco conto

  9. Ma se riempiamo sempre lo stadio credo che tutte le domeniche qualcuno che non trova i biglietti c’è, quindi se i posti sono meno di quelli che vorrebbero vedere le partite è una regola di mercato alzare i prezzi. Quando la dirigenza vedrà gli spalti semi vuoti abbasserà i prezzi altrimenti perchè farlo? Tra l’altro con quello che costano i giocatori ( la Roma ha uno dei montingaggi più alto della serie A ) mi sembra anche logico .
    Quello che mi meraviglia è che vogliono fare uno stadio da 60.000 posti quando la piazza sembra poter tranquillamente andare verso i 70/80.000 spettatori a domenica e se la Roma diventa più forte e cominciamo ad ospitare partite di cartello sarebbe facile raggiungere i 100.000 spettatori, forse che vogliono un pubblico d’elitè, quindi 60.000 posti e prezzi alti?

  10. incredibile leggere chi giustifica aumenti del 100%, l’aumento ci può stare, ma di un 20/30% non del doppio… per vedere una partita che dal centrocampo non se vede più una mazza…
    si… lo Stadio potrà ancora avere un trend da sold out in coppa… ma un sold out di tifosi occasionali, come ero io fino a qualche anno fa proprio per i prezzi non popolari, impedendo a chi segue la ASRoma tutto l’anno di starci anche col Milan… perchè 103,4 € per due curva nord sono veramente troppi…

  11. Cari amici c’è poco da lamentarsi visto che c’è la fila per comprare i biglietti. I prezzi sono stati raddoppiati ma a quanto pare non incide poi molto viste le richieste. Io ho l’abbonamento e non ho comprato il biglietto ma il mio posto, ho fatto la prova fingendo di voler comprare un biglietto, è stato già venduto a sole 24 ore dal termine della prelazione e parliamo di un posto in montemario sud. Ora aspetto a maggio il raddoppio degli abbonamenti ma qui prevale la passione e devo tirare fuori i soldi. Anche a Torino, sponda Juve, la tifoseria nel passato si è lamentata dei prezzi eccessivi ma i sabaudi giocano quasi ogni anno per lo scudetto e quindi si giustifica in parte il costo del biglietto mentre da noi la situazione è un pò diversa. Credo che le lamentele non modificheranno la strada intrapresa dalla società.

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