Caso Marcenaro, Mourinho e la procura patteggiano: multa devoluta in beneficienza (COMUNICATO)

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NOTIZIE AS ROMANiente squalifica e multa devoluta in beneficienza. Josè Mourinho, la Roma e la procura sono arrivati a un accordo che eviterà al tecnico una sospensione per le parole rivolte a Marcenaro nella conferenza prepartita di Sassuolo.

Una settimana fa l’allenatore portoghese si era presentato, accompagnato da Tiago Pinto, davanti a Giuseppe Chiné per la sua versione dei fatti, difendendo l’espressione «emozionale» da qualsiasi interpretazione negativa. Per sua stessa ammissione, poi, con il procuratore federale si è parlato anche di rapporto tra allenatori e arbitri con una specie di patto verbale tra i due, concordi sul fatto di non parlare prima delle gare.

Ieri, infatti, è stato raggiunto l’accordo tra allenatore, club e Figc per il patteggiamento. Nessun turno di squalifica e multa dimezzata: dagli 80mila euro iniziali (divisi tra società e tecnico) si è passati a 20mila ciascuno. L’intera somma sarà devoluta in beneficenza all’Ail, Associazione italiana contro le leucemie-linfomi e mieloma. Un gesto nobile e una vicenda chiusa senza troppo clamore.

AGGIORNAMENTO ORE 9:00La Roma tramite un comunicato ufficiale conferma le indiscrezioni di questa mattina: L’AS Roma, rappresentata dal suo CEO e dal suo Football General Manager, unitamente al proprio responsabile tecnico, José Mourinho, a seguito delle dichiarazioni dello stesso allenatore nel pre-partita della gara Sassuolo-Roma, e successivamente all’apertura del procedimento conseguente da parte della Procura Federale FIGC, comunicano di aver definito un accordo ex art. 126 del Codice di Giustizia Sportiva FIGC.

L’AS Roma e il proprio allenatore si riportano alle dichiarazioni espresse sia dal Direttore Tiago Pinto, che dal responsabile tecnico Mourinho, successivamente all’apertura del procedimento della PF FIGC, ribadendo il massimo rispetto e la massima collaborazione verso le Istituzioni Federali e l’AIA.

Proprio in linea con questa condotta collaborativa, e per il rispetto e la fiducia del Club nei confronti delle Istituzioni arbitrali e della FIGC, l’AS Roma e l’allenatore, aderendo convintamente alla valutazione del Procuratore Federale, accettano su basi consensuali la comminatoria di una sanzione pecuniaria che sarà integralmente devoluta in favore dell’Associazione Italiana Leucemie (AIL), ente che opera per nobili finalità benefiche in concreto aiuto dei più bisognosi”. 

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15 Commenti

  1. 40mila euro per aver detto “emozionale” su un arbitro.
    In Corea del Nord te la cavavi con meno.
    Nei fatti, però, stavolta credo che la Roma abbia messo bene in chiaro le cose con il dossier sugli apprezzamenti che generalmente fanno altri allenatori e dirigenti di club in serie A nei confronti degli arbitri, e che passano regolarmente impuniti.
    Certo, a noi la punizione l’hanno affibbiata comunque, perché esistono sempre figli e figliastri. La mia famiglia mi ha educato a definire vigliacco chi se la prende con il più debole, non so poi cosa accada nelle altre case, né ci metto becco.

    • Bravo Idi, come sempre il tuo pensiero è condivisibile oltreché puntuale e chiaro. Forza Roma sempre e comunque ancora di più perché contro tutto e tutti! Daje Lupi🐺♥️💪

    • Mourinho è uno di quegli allenatori che non riscuote di certo le mie simpatie e non l’ho mai nascosto Tuttavia a partire da Garcia fino a Fonseca da parte della cosidetta Procura Sportiva, vi è sempre stato un “occhio di riguardo” nei nostri confronti. Se si vanno a confrontare: Multe, Punti di Penalizzazione, e Squalifiche inflitte alla A.s Roma Calcio il quadro che ne esce fuori è assai desolante. Se poi tali dati vengono confrontati con quelle sanzioni inflitte a scazzie e rubens, la discrepanza che ne esce fuori lascia alquanto sbigottiti. Vi sono allenatori che hanno vomitato veleni a iosa contro la classe arbitrale, eppure non sono mai stati sanzionati cosi’ pesantemente. Mi sembra palese che qualcosa non torni!

    • In Italia per falso in bilancio te la cavi con 8 volte la multa di JM…e magari ti invitano pure alla coppa del mondo per club “per la tua marca”…

  2. si era capito che c’era stato un accomodamento.

    d’altro canto, il sistema non può accettare che chiunque possa fare una pressione preventiva sugli arbitri.
    già di fatto ai tesserati è impedito il commento post, figuriamoci se possano ritenere accettabile che addirittura prima si metta in discussione un arbitro

    però mancava giurisprudenza in merito, e poi le parole di Mourinho erano abbastanza vaghe da lasciare spazio a un accomodamento

    meglio così, fine del discorso.

    • Son d’accordo @WTF. L’accomodamento secondo me è completo, visto che dal punto di vista disciplinare “diretto” non vi è stata alcuna sanzione al tesserato (squalifica, sospensione, ecc.). Per evitare certificare che non vi fosse stato un comportamento scorretto, hanno voluto comunque dare un’ammenda. Non si poteva vincere 3-0, con il sistema arbitrale puoi al massimo pareggiare. E secondo me questo è successo. Ed è già una vittoria.

      Certo che pensandolo in termini relativi rispetto ad altri fa venire i nervi…

  3. Pensate come ci sia rimasto male qualcuno che pensava(sperava) gli dessero almeno 3/4 giornate di squalifica con denuncia alla Procura della Repubblica….e relativa radiazione dall’Albo degli Allenatori…. Vabbè ho leggermente esagerato.

  4. Mourinho ha usato esattamente le parole necessarie ad ottenere lo scopo senza rendersi giuridicamente attaccabile.
    Non è che è stato un caso, lo sapeva da prima.
    E già sapeva che esattamente così sarebbe andata: con i 3 punti, l’arbitraggio perfetto se non addirittura favorevole e lui pulito.
    Ho deciso di tradurlo sempre per aiutare chi non ci sa arrivare.
    A capire che abbiamo il culo di avere più di un allenatore e dobbiamo pregare che duri ancora il più possibile.

  5. E mo glielo spiegassero a chi è stato graziato dall’andare al gabbio.
    La squalifica sarebbe stata una decisione demenziale ma pure una multa di 40.000 € per dire emozionale è sempre qualcosa di ridicolo.
    Se quanto detto da Mourinho sull’arbitro venisse detto a qualcuno di noi, quei soldi non li vedremmo manco col telescopio, anzi, se ci permettessimo di fare una denuncia a pagare sarebbe quel qualcuno di noi perché quelle parole non costituiscono un insulto.

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