Champions League Femminile, pari tra Roma e Wolfsburg: giallorosse e tedesche appaiate in vetta al girone

11
366

AS ROMA NOTIZIE – Pareggio tra le prime della classe del girone di Champions League Femminile tra la Roma e il Wolfsburg.

Vantaggio delle ragazze di Spugna con Giacinti, pareggio delle tedesche con Pajor, entrambe a segno nel primo tempo.

Roma e Wolfsuburg restano in testa al raggruppamento, appaiate a quota 7 punti, segue il St. Poelten a quota 3 punti, con lo Slavia Praga che chiude il girone con 0 punti.

Articolo precedenteStadio Roma, Berardi: “Il Comune crede molto a questo progetto, stiamo cercando di fare il massimo nel minor tempo possibile”
Articolo successivoMATIC: “Mou ha qualità speciali. Futuro? Sto bene nella Roma, poi voglio fare l’allenatore”

11 Commenti

  1. Bravissime, ancora una volta, tenuto conto che l’asticella è salita. Qualificazione sempre più vicina. Si può anche sognare a Wolfsburg malgrado la caratura leggermente superiore delle avversarie.
    Forza Roma sempre!!!

  2. che il wolfburg sia tosto si vede anche dai numeri. la Roma di solito fa 30 tiri in porta a partita e questa volta ne ha fatti molti meno.
    ho visto solo gli ultimi 20 minuti e non ho visto nessuna differenza tra le due squadre. anzi fisicamente, tecnicamente e mentalmente la Roma mi è sembrata più brillante. arrivavano sempre prima sul pallone e la difesa ha smorzato ogni azione avversaria. con qualche innesto a gennaio si può sognare. bravissime!

  3. They Stand
    With Pride.

    Sono le ultime due strofe dell’inno della Women Champions League e calzano a pennello alle ragazze della Roma femminile.
    Se la partita serviva per capire a che livello di crescita è arrivata la squadra di Spugna, il verdetto è che ci siamo quasi. La Roma gioca una partita difficile con orgoglio, Segna, subisce nella parte centrale del match, si ricompatta e viene fuori nella parte finale, rischiando anche di portarla a casa. Incassa quando deve incassare, mena quando c’è da menare. Alla fine ne escono peggio le Tedesche.

    Woman of the match Moeka Minami, che giganteggia in difesa. Molto bene anche Giacinti e Roman (l’entrata della norvegese di fatto ha ribaltato gli equilibri a nostro favore) e il centrocampo (Greggi, Andressa e Giugliano) che deve solo mettere a punto qualche movimento per coprire quando serve e proporsi sulle seconde palle respinte dalla difesa.

    Partita bellissima, sentita. La sensazione è che con un paio di calciatrici alla Jonsdottir o Pajor nei ruoli giusti, la Roma possa davvero spiccare il volo per ambire al massimo trofeo.
    Adesso c’è il campionato, poi si va a giocare là da loro. Questa partita sarà servita a fare esperienza con la testa, a capire come si sta in campo contro queste corazzate.
    La Roma non ha nulla da temere, è una squadra che mi rende orgoglioso.

    • assolutamente d’accordo. mi divertono più le ragazze che gli uomini. e chi dice che il calcio femminile è un altro sport allora non ha visto una partita della Roma. sicuramente ad altri livelli ma anche in serie A ci sono categorie di differenza ma la Roma fa un calcio moderno e può stare tra le bug d’Europa con qualche innesto. per me un giocatore come la Greggi servirebbe a mourinho eccome. poi Haavi, Linari e Minami con Ceasar sono la spina dorsale

    • Giada è il Pek versione femminile.
      Se ci fate caso fa lo stesso movimento a mezzo giro quando recupera palla, e come Pizarro non gliela togli mai dai piedi.
      È una grandissima calciatrice, giocherebbe in Premier a occhi chiusi.

  4. Malta rispetto e solo applausi alla ROma Femminile. Per quel che riguarda il livello del calcio femminile corrisponde ad una categoria di allievi elite maschile, è una questione di forza fisica.

    • È un discorso che affronterei con le pinze.
      Scinderei il fattore fisico da quello tecnico, su questo mi sento abbastanza sicuro. Per fisico, le donne non avranno mai quello degli uomini, in proporzione, ma è vero che poi il discorso viene “relativizzato”, nel senso che anche lì hai calciatrici più fisiche e più piccolette. In Premier c’è un’evidente crescita “fisica” del calcio. Per me, considerando appunto la “relativizzazione”, non ci sono differenze tra calcio maschile e femminile (per intenderci, Giada Greggi non dovrà mai contrastare un Lukaku, ma se vedi certe bestie della Premier femminile e del PSG…).

      Poi c’è l’aspetto tecnico. Su questo sicuramente c’è ancora da lavorare il gap con i tornei top europei maschili c’è, sarebbe sciocco non ammetterlo. Ma si tratta di un processo. Chi ha seguito la serie A femminile italiana ha potuto constatare un aumento di tasso tecnico negli ultimi due campionati davvero esponenziale. Perché? Semplice, adesso iniziano a vedersi gli effetti delle strutture che alcune ragazze hanno la fortuna di avere dietro. Alcuni club hanno finalmente investito sul calcio femminile. Non è un caso che Juve e Roma stiano velocemente recuperando sulle inglesi, francesi e tedesche. Siamo un po’ in mezzo al guado, vedi ancora prestazioni come quella di Lind in porta, ieri, che è stata un po’ sconfortante, ma vedi anche la classe di Andressa e Paloma Lazaro, o di Payor dall’altra parte.

      La partita di ieri è stata, e lo dico senza partigianeria, credetemi, bella. Bella da vedere, bella per intensità, per i contrasti, il carattere, la tattica messa in campo dalle calciatrici. Ho visto partite di Champions quest’anno peggiori di Roma Wolfsburg, sfido chiunque a contraddirmi.

    • Ales, nessuno può paragonare la velocità e la potenza fisica che esite nel calcio femminile con quello che si vede con gli uomini.
      ma mi ricordo di aver visto partite di calcio femminile a livello di nazionale (che doveva essere il top) 30 o 20 anni fa. ora c’è un abisso di differenza.
      non è che ci sono 11 persone amatoriali in campo che corrono dietro ilpallone. fanno pressing, giocano con schemi, e cominciano ad avere una tecnica molto buona. il pallone è giocato di prima spesso di prima. ho visto fare cucchiai, segnare su punizioni di prima, ho visto stoppare palloni egregiamente. certo c’è ancora molto da fare ma la Roma è messa molto bene. non è un caso che sia prima. Non credo che il calcio si debba definire solo dalla ‘potenza’ fisica. allora neanche negli anni 80 si trattava di calcio . sono d’accordo con Idi. le partite della ROma femminile sono intense, nel pressing, copertura del campo e belle per qualità tecnica e azioni (ne fanno almeno 20 a partita). di certo alcune avversarie nel campionato italiano non sono all’altezza. ma il calcio femminile solo da quest’anno è professionistico. io scommetto che entro 15 anni le calciatrici saranno molto famose e vedremo presto un mondiale di calcio dove si alterneranno le partite dei Team maschili con quelle femminili. e io provoco pure: mettiamo Spugna per il dopo Murinho 😉

LASCIA UN COMMENTO

Inserisci qui il tuo commento
Inserisci qui il tuon nome