Con la scelta di John Galantic come nuovo Chief Executive Officer, i Friedkin hanno affidato la guida operativa della Roma a un dirigente che, pur essendo lontano dal mondo del calcio, vanta uno dei curriculum più prestigiosi del panorama manageriale internazionale. Americano e svizzero di origini italiane, Galantic arriva nella Capitale dopo una carriera costruita ai vertici di alcuni dei marchi più importanti al mondo.
Dopo la laurea alla Tufts University e il master in Business Administration ad Harvard, ha mosso i primi passi in Procter & Gamble, per poi ricoprire incarichi di rilievo in GlaxoSmithKline e Coty. La consacrazione è arrivata però in Chanel, dove per sedici anni è stato President e Chief Operating Officer, contribuendo all’espansione globale della maison francese. Nel 2024 Diego Della Valle lo ha voluto come amministratore delegato del gruppo Tod’s, esperienza conclusasi lo scorso maggio, mentre negli ultimi anni ha fatto parte anche dei consigli di amministrazione di Ferrari, Bacardi e della stessa Roma.
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Non è quindi un volto nuovo per Trigoria. Galantic conosce già la realtà giallorossa dall’interno e la proprietà lo considera l’uomo ideale per guidare il club nel suo secondo secolo di storia. Nel comunicato con cui ne ha annunciato la nomina, la famiglia Friedkin lo ha definito addirittura “romanista da sempre”, sottolineando il suo amore per la città e la profonda conoscenza dell’ambiente romanista. Una passione che, almeno finora, non era mai emersa pubblicamente attraverso interviste o dichiarazioni, ma che la proprietà ha voluto evidenziare come uno degli elementi distintivi della sua figura. Più che un dirigente proveniente dal calcio, la Roma ha quindi scelto un manager abituato a guidare aziende globali, con l’obiettivo di rafforzare la struttura societaria, consolidare il marchio giallorosso e accompagnare il club in una nuova fase di crescita dentro e fuori dal campo.
Giallorossi.net – T. De Cortis

in bocca al nostro lupo…… mi raccomando la presenza a Trigoria e forza Roma
Giovanni Galante.
❤️🧡💛
In pratica un altro che si intende di business ma che non ha niente a che fare col calcio ed i risultati sportivi! Molto bene.
Ma secondo te questo seguirà il lato tecnico e i risultati sportivi???
Con Gasperini e D’amico?
Farà tutt’altro e va benissimo così.
voller il ceo si deve occupare del lato finanziario l’eccezione e stata fatta con la greca
e il CEO si occupa di risultati sportivi? lui ha diritto per anni chanel? vuoi mandare il tuo di cv magari licenziano subito lui e prendono a te. vi meritate lotito e fabiani
Concordo che ci sono coloro che si devono occupare del campo e della parte tecnica, ma personalmente ritengo che chi sta a capo può avere visioni diverse. I presidenti tifosi alla Sensi o Moratti, cacciavano più soldi del dovuto perché volevano vincere, AD come Marotta hanno grande competenza calcistica. Se il capo ha il solo obiettivo di gestire l’investimento, dei successi sportivi se ne può infischiare. Questo è ciò che temo.
PS: Pier, non invio il mio cv perché mi occupo di altro nella vita
nel mondo dove dominano i de laurentis e i lotito, con il vecchio volpone in federazione ( peraltro romanista) figure di grande curriculum internazionale sono sempre servite a poco, professionisti del settore come marotta e carnevali li vedo più adeguati e incisivi. All’americano piace fare “l’americano” che adeguarsi, non tutti gli yankee sono così perché a bergamo hanno tenuto la presidenza per assi assai valida
Gran bel CV ma con il mondo del calcio cosa c’entra? mi sfugge
vabbè che vuol dire, pure nel mondo della moda non c’entra nulla ma ha lavorato, e bene, da Chanel. poi lui mica seguirà l’area tecnica ovviamente, mica lo mettono ad allenare
a parole so’ boni tutti a ésse romanisti… aspettiamo i fatti
Basta che sia uno in gamba, e direi che il curriculum parla chiaro. Se porta la società Roma al ruolo mondiale che le compete per nome e storia, aumentando i volumi economici per consentirci giocatori sempre più forti, benissimo. Ormai del resto il mondo è questo che ci piaccia o meno.
Il CEO, per definizione, non deve avere un ruolo tecnico ma gestionale. È colui che deve indicare la strada per raggiungere l’obiettivo che gli azionisti gli hanno consegnato.
Il CEO si occupa dei conti, delle firme sui contratti, dell’amministrazione burocratica, dei rapporti con la lega serie A e con quelle europee e mondiali (Uefa e Fifa), rappresenta il presidente di cui ne fa le veci, non deve allenare e neppure scegliere i calciatori da acquistare, che abbia o meno conoscenza del calcio, poco importa, è passato dalla cura della persona all’alta moda, dalle calzature all’auto di lusso o agli alcolici, dubito che sappia cucire un abito o progettare un motore!!!
però rimbalza sempre. di solito sono i tagliatori di teste…
e se dicono che occorre tagliare, loro guadagnano e gli altri piangono
poi se ne vanno
a me fanno schifo i personaggi di questo genere
e la roma ne ha già passati diversi
ma chi ve le racconta ste cavolate nel
club straniero che vince in italia, alias inter il Ceo è marotta che non capirà un chiufolo di moda o mercati innovativi ma è espertissimo di calcio, altroché . Vorrei conoscere club calcistici che vincono non con proprietà ma con dirigenti di vertice che non sono del settore calcio o almeno sport (alla
montali) le specificità del business sono tali da essere dominanti rispetto a competenze di alto profilo non di settore
@pier
a parte che tu non sai quali Zorro e Batman si nascondono dietro i cuori tifosi…
spesso gli alter ego sono sorprendenti…
un CEO della Roma non allineato al sentire sportivo, come un CEO della ferrari che non sa nulla del mondo dei motori non è un buon punto di partenza. Già abbiamo i Friedkin che non ci capiscono un cavolo…
capire il mondo del settore in cui si lavora consente prospettive e punti di vista più realistici. Il mondo non è fatto di fogli excel…
Tanto a qualcuno non va mai bene niente..
È quasi inutile fare commenti tanto qualsiasi cosa fanno, nn va mai bene.
È più di un anno che non avevamo un dirigente Amministratore Delegato e, giustamente c’erano critiche. Ora, nemmeno questo va bene… Poi certo, con tutti gli esperti che commentano, cosa si può rispondere….
Speriamo bene e basta!!!!
Non capisco cosa si intenda per Americano e svizzero di origini Italiane ???? …
Anche Infantino è di origini Italiane , ma te lo raccomando !! per fortuna è svizzero
e che se lo tengano
Per qualsiasi dubbio potete consutare il nuovo regolamento.