CONFERENZA STAMPA | Mourinho: “Vorrei salutare i romanisti, cercherò di controllarmi. Gasperini? Non invidio nessuno, lo rispetto”

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Alla vigilia di Roma-Real Madrid, José Mourinho torna a parlare nella Capitale e lo fa prima ai microfoni di Sky e poi in conferenza stampa. Inevitabile il tema del suo ritorno all’Olimpico, ma lo Special One si sofferma anche sulla forza della squadra di Gian Piero Gasperini, arrivando a indicare Roma e Inter come le due migliori formazioni italiane del momento.

Sul ritorno all’Olimpico e sul rapporto con i tifosi della Roma.
“Sarebbe più bello venire qui da nemico. Durante i 90 minuti i tifosi della Roma sono con la loro squadra e io sono col Real Madrid. Non esiste tra di noi l’inimicizia, ma poi siamo avversari durante la partita. Se prima della partita la gente mi vuole fare un saluto speciale, anche io vorrei salutare i romanisti”.

Non c’è stato un saluto nel momento dell’addio.
“Che possiamo fare? La vita, è il calcio, questa è un’opportunità per risentire l’amore della gente. Cercherò di controllarmi, ma magari non ci riesco. Alla fine, in quei novanta minuti, tutti vogliono vincere”.

Gasperini le ha detto che le invidia il mercato. Lei invidia qualcosa a lui?
“No, non invidio nessuno. Rispetto. È un allenatore importante del calcio italiano e fa un lavoro importante”.

Che squadra si aspetta?
“Siamo preparati per i principi basici con i quali la Roma ha giocato tutte le partite. Possono anche fare qualcosa di diverso. Sanno che quelli con la maglietta bianca non sono una squadra facile, siamo preparati anche a poter reagire a qualcosa di diverso”.

Vinicius.
“Quando ho detto l’altro giorno, non so se l’avete sentito, che mi faceva male al cuore vederlo in questa situazione, è perché ogni giorno è un ragazzo felice, che lavora tanto, non ha trovato la gioia di essere decisivo”.

Successivamente Mourinho è intervenuto anche in conferenza stampa.

Qual è la chiave contro una squadra che non ha perso in stagione?
“Le prime due partite abbiamo affrontato e affronteremo le più forti. Dobbiamo provare a fare dei punti. Giochiamo contro una tifoseria motivata, i tifosi non vengono a vedere la partita ma per tifare. Dobbiamo giocare bene, perché avremo un avversario importante di fronte. Non c’è tanta pressione anche, non è a eliminazione diretta, però ce la mettiamo noi”.

Come mai non ha fatto conferenza dopo il Villarreal?
“Non volevo commentare. Ma basta guardare cosa è successo dal primo minuto contro il Villarreal per capire cosa è successo. Chi vuole sapere basta che guardi dal primo minuto”.

Si fida più degli arbitri europei o del campionato spagnolo?
“Mi fido di tutti gli arbitri. L’unica cosa che mi fa arrabbiare è che quando si sa il nome dell’arbitro alcune volte 24 ore prima della partita e altre volte 3 settimane prima”.

Questa Roma può vincere lo scudetto?
“Non sta a me dirlo. L’Inter e la Roma in questo momento sono le squadre più forti d’Italia. Ho lavorato con entrambe le squadre e guardo spesso la Serie A, ho visto tutte le partite e da quanto ho visto posso dire che sono le due squadre più forti”.

Il suo ritorno a Roma?
“Come ho detto, sono preparato. Sono equilibrato, mi sento bene. Non avrò dubbi durante la partita, darò tutto. Prima o dopo magari mi toccherà il cuore, ma durante la partita non c’è spazio per dubbi. I romanisti vorranno vincere e anche il Real Madrid vorrà vincere. In quei momenti devi dimenticarti delle emozioni”.

Ho parlato con un tassista e mi ha detto che lei ha vinto l’affetto della città. Come ha fatto?
“Occhio che i tassisti possono essere anche laziali (ride, ndr). Sono me stesso, gli interessi del club, dei tifosi e della squadra, sono al di sopra dei miei. Molte volte la gente apprezza, poi se fai qualcosa di buono è ancora meglio. Non abbiamo vinto la Champions, ma abbiamo vinto una coppa europea e giocato una seconda finale europea. Non nascondo che i romanisti sono speciali”.

Gasperini ti invidia la capacità di farti comprare giocatori forti. Sarà una partita dura?
“Una partita come le altre. Mi devo dimenticare dove sono, contro chi gioco, per me sarà una partita in più. Non c’è la pressione della Champions, onestamente Roma e Real Madrid penso che si qualificheranno entrambe: magari più avanti torno a giocarci in un quarto di finale. Per me non è normale prima della partita, ma nei 90 minuti sì”.

Potrebbe essere la partita decisiva per restare. La luna di miele sta finendo?
“In Polonia, le informazioni vi arrivano in maniera distorta. Che luna di miele? Tutti si aspettano vittorie da me? E questa la chiami luna di miele? Mi sento bene prima della partita, ho dormito come sempre. Oggi non dormirò”.
FONTI: Sky Sport, conferenza stampa

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5 Commenti

  1. Ho parlato con un tassista e mi ha detto che lei ha vinto l’affetto della città. Come ha fatto?
    “Occhio che i tassisti possono essere anche laziali”.
    Incredibile i laziali riescono a farsi sbertucciare da tutti.
    Un grande!

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