Coric fuori rosa ma scrive di far parte della Primavera

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NOTIZIE AS ROMA – Torna a far parlare di sè Ante Coric. Il centrocampista croato, 25 anni, uno dei pochi esuberi rimasti a Trigoria dopo l’ultima sessione di mercato, sui social network, incredibile ma vero, ha detto di sentirsi parte integrante della Roma… Primavera.

Lo racconta l’edizione odierna del Corriere della Sera (G. Piacentini). Coric, arrivato nel 2018 e con il contratto in scadenza il 30 giugno 2023, ha modificato la sua bio su Instagram, scrivendo di essere un calciatore delle giovanili.

Sabato scorso nel commentare il video del gran gol della formazione di Guidi, Coric ha scritto: “La mia squadra“. Proprio così. Il commento, ovvio, ha scatenato l’ironia dei tifosi giallorossi. 

Fonte: Corriere della Sera

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36 Commenti

    • Tenerezza si…..ma fino ad un certo punto, è vero che nessuno ha puntato un pistola alla testa della Roma per firmare un contratto milionario ad una nullità, ma è altrettanto vero che almeno il silenzio da parte di Coric sarebbe doveroso per uno come lui che ha vinto “al gratta e vinci di Monchi”……..

    • io la vedo un po’ diversamente. il post è sarcastico e un po’ piccato. d’altra parte, c’è chi lo ha comprato, chi gli ha fatto un signor contratto e lui che non accetta proposte e che comunque poco ha combinato.

    • Ricordiamo che il Mago di Siviglia, acclamato dai più di questo sito, ha preso questo ragazzo per la modica cifra di 7 milioni e Bianda per 11. Ha rifiutato Haaland per 4 milioni, perché troppi.
      Davvero complimenti a chi lo ha sempre sostenuto.

    • Scusa TifosoGiallorosso, lo notizia di Haalland a 4 milioni mi e’ sfuggita.

      Ti chiedo, quando c’e’ stata la trattativa ?

      Io so per certo che dal Molde quando aveva 17 anni e lo conescevano solo i suoi amici il padre e la madre, Haalland fu sondato e proposto a Juve e Milan, ma poi il (padre ex calciatore professionista) del ragazzo che in sostanza e’ il suo procuratore, ha evitato che il figlio andasse in un club TOP per far fare al ragazzo un percorso di crescita professionale dove avrebbe giocato con continuota’, cosa che e’ avvenuta, per portarlo ad essere oggi uno dei calciatori piu’ ambiti nel mondo.

    • io sapevo che Haaland l’aveva rifiutato Sabatini, dopo il primo anno al Salisburgo, ai 4 milioni sopra citati o giù di li

  1. Per me quello di Coric rimane uno dei piu’ grossi misteri dell’era Pallotta Non tanto per le performance del giocatore, quanto per l’operazione che lo portò alla Roma Un inchiesta scoppiata all’improvviso che vide coinvolti pezzi da novanta come Baldissoni, Salvatore Buzzi (Celebre indagato di Mondo di Mezzo) nonchè Cionci, mediatore e grande amico di Zingaretti Un vespaio che mi lasciò piu’ che perplesso. Certo che se si ripensa alla vicenda di Tor di Valle e ai personaggi coinvolti, una domanda sorge spontanea: Possibile che Pallotta e Baldissoni (Avvocato e Dirigente dai mille tentacoli e conoscenze) fossero all’oscuro di tutto?! Saranno stati pure prosciolti da tutte le accuse ma sulla loro innocenza, non ci metterei la mano sul fuoco. Qualcosa di losco è accaduto.

    • la venuta di Monchi a Roma meriterebbe un’inchiesta…..almeno giornalistica
      I primi tempi sono molto diversi dagli ultimi tempi che ci portano a Monchi
      Con Monchi improvvisamente tutto e’ cambiato . Tutto e’ dvenuto strano e torbido alla vista , difficilmente spiegabile razionalmente

      Pallotta e’ venuto probabilmente a Roma con l’intento di speculare con lo Stadio, Di calcio non ci capiva niente . Pallottaera legato con Monchi ? O Pallotta fu vittima come i tifosi della Roma ? Di certo il periodo Monchi e’ paradossale , fuori dalla logica della carriera di Monchi
      Io nei panni di Pallotta avrei chiesto dei danni a Monchi ? Gli effetti di quelle due campagne acquisti cessioni si sentono ancora oggi . Un affarista come lui non avendo chiesto danni mi induce a pensare brutto

      La cautela e il mutismo presente dei Friedkin sono figli di quella situazione
      Chissa come e’ stata percepita la vicenda ?
      I Friedkin come Pallotta sono inesperti del mondo i calcio e stanno cercando di evitare gli errori di Pallotta e di cadere vittima di spese folli , di ciarlatani , di malavitosi ( cosa non facile in un ambiente con molti scogli sotto il livello dell’acqua ) Si sono affidati a Pinto e a Mourinho nel tentativo di andare sul sicuro .
      Credo rientreranno nei piani iniziali solo se quest’anno la squadra si classifichera’ per i premi della Champion
      La Roma puo’ essere un fiore all’occhiello dal punto di vista economico ma deve slegarsi da mille vincoli e da molti brutti ricordi

    • @Pierluigi concordando con quanto dici sul sivigliano… Quel che mi lascia ancora piu’ perplesso è la vicenda di Tor di Valle. L’idea che mi son fatto è che a causa dei blocchi imposti dai 5stelle si siano cercate vie traverse, arrivando al punto di allacciare rapporti con “malavita locale” e Politici (Buzzi-Carminati-Zingaretti…) Se non ricordo male, gl’ inquirenti svelarono un sistema talmente marcio che coinvolgeva diverse forse politiche di entrambi gli schieramenti. Qui le cose son due: O Pallotta e Baldissoni erano dei perfetti imbecilli, talmente ingenui da far paura (cosa a cui non credo minimamente) oppure erano coinvolti sino al midollo. Salvo poi “spifferare” a chi di dovere quanto accaduto. Spiegherebbe perchè ne siano usciti illesi e senza un graffio. Solo un dubbio…

    • @Pierluigi ,
      le tue supposizioni su monchi (sempre sia maledetto) e i suoi rapporti con Pallotta (forse più vittima che complice di monco) stanno terribilmente in piedi e spero sempre che sia fatta chiarezza.

      Solo su una cosa voglio rettificare:
      Pallotta potrebbe chiedere i danni (Sempre ammesso che sia la vittima)… MA i danni andrebbero riconosciuti anche alla Roma che è l’unica vittima certa

    • L’ultima cosa che voglio fare in vita mia è difendere bermudino, ma dubito si possano chiedere danni a un ds per gli effetti delle campagne acquisti se tutto avviene nella legalità e rispetto delle regole.
      Con questo non voglio assolutamente dire che fosse in buona fede e anzi sono certo del contrario.
      E’ stato, tutti complici fino al mister, programmato il solito smantellamento. Con la differenza che questa volta un cialtrone totale ha portato una cartata di pippe invece di salah, alisson, ninja, rudiger, dzeko, e tutti gli altri che nelle occasioni precedenti erano stati indovinati.
      E così lo schema pallotta, dopo dieci anni, è andato a farsi fottere come era inevitabile succedesse prima o poi.
      Tanto io oggi, finito l’incubo, voglio pensarla così: è grazie a monchi che ci siamo liberati di quel maiale.

  2. Un altro regalo della gestione precedente, e nessuno dei nostalgici polemici verso chi c’è oggi compare sotto post come questo. Ma che casualità

  3. Per questo ragazzo spese belle parole anche Totti… Peccato che non abbia mai fatto il salto di qualità e si sia accontentato di rubacchiare uno stipendio, piuttosto che costruire una carriera seria. Scommessa persa, tra le tante perse qua dal sivigliano…

    • io si.
      dinamo zagabria, credo europa league, e giuro era un fenomeno, aveva 17/18 anni sembrava ne avesse 25.
      era un titolarissimo.
      poi boh.
      non ne ho davvero idea.
      quello che non mi spiego è che non è riuscito ad emergere neanche scendendo di categoria, campionato ecc.

    • Nun fosse mai di’ qualcosa de negativo nei confronti de ballotta e del monco eh? Quando proprio le cose che hanno fatto so indifendibli vai di 0-0…

  4. non è certo con lui che bisogna prendersela, ma con lo sciagurato che lo ha portato qua.
    Si, proprio lui, quello che ci veniva a prendere sotto casa uno a uno, ancora sto a aspettà…

  5. Però questo resta un mistero.
    Ricordo ancora gli apprezzamenti di DDR e Totti.
    Poi in Croazia non sembrava per nulla male, non un campione, ma certo neanche
    la negazione del calcio.
    E in Svizzera l’anno scorso era titolare, di nuovo non in Premier, ma insomma…
    Boh.

    • a 18 anni 100 presenze con 15 gol nella dinamo zagabria, esordio in europa e nazionale maggiore.
      questo s’è proprio perso…

  6. Eppure, per me questo era bono…
    Cosa gli sia successo.. bohh..!!!
    Purtroppo non è il primo e manco sarà l’ultimo a perdersi… 🤷
    💪🧡❤️

  7. Lui, come Riccardi promettevano un grande futuro. Era un giocatore che già giovanissimo era titolare, Roma è una città troppo bella per dei ragazzi giovani e ricchi. Troppa gente pronta ad approfittarsene purtroppo e se di testa non sei un caterpillar la città ti fagocita, stessa cosa successa ad Under e Schick.

    • 1 toppa contro innumerevoli danni del broccolaro . ecco le proporzioni.

    • 1 toppa,compà?
      Vina,Shomurodov,Rui Patricio, e forse Abraham ,costati 90 pippi,che sono?
      E Belotti che è?
      E Matic che è ,al posto di Mikhytarian ?
      Mo va là…

    • Zenone, Reynolds sta giocando con continuita’ e magari un compratore potrebbe anche trovarlo Pinto.

      Coric e’ un presuntuoso che rifiuta di trasferirsi e percepire un’ingaggio senza giocare cosi come ha deciso Riccardi, altro giovane di belle speranze.

      Ho messo anche Riccardi per esporre meglio il conetto di come una societa’ gestisce il patrimonio calciatori, ognuno ha una storia a se, Coric alla fine sara’ stato solo un’investimento oneroso e sbagliato, Riccardi una promessa non mantenuta in quanto e’ un prodotto del vivaio, Reynolds damogli tampo per capire se almeno e’ possibile ricavare qualcosa dall’investimento oggi e’ presto per trarre conclusioni.
      Poi ognuno e’ libero di pensare come vuole.

      SEMPRE FORZA ROMA.

    • quelli t hanno fatto vincere qualcosa…. er capabroccoli c ha solo il bonsai. smette di fare la vedova , zeno

    • Qualcuno (credo Luca Roma?) ha scritto da qualche parte che eravamo abituati anni fa a vedere giocatori che arrivavano alla Roma e rendevano piu’ di quello che ci si aspettasse. E che, ultimamente, la tendenza pare essersi invertita: Molti, troppi giocatori vengono qua con buone o ottime aspettative e poi deludono, scompaiono, o finiscono a far bene altrove.

      Condivido.

      I “flop” degli ultimi anni sono tanti. Da Iturbe a Schick, a Pastore (ma li chi si aspettava tanto e’ perche’ ne ignorarava le condizioni fisiche…), a Pedro, Mario Rui.
      E non aggiungo i tanti altri che erano piu’ “scommesse” (Under, Kluivert, Coric, Pau Lopez, Villar, Carles Perez, Reynolds…)
      Tutte perse ste scommesse. Una volta le vincevamo…

      Queste topiche di mercato sono state prese da DS diversi, allenatori diversi, persino proprieta’ diverse. E’ un fil rouge che sembra essere diventato una costante dalle nostre parti indipendentemente da chi c’e’ al comando.

      Che cosa esattamente stia succedendo alla Roma e intorno alla Roma, che da anni ormai rende cosi’ difficile azzeccare un acquisto, non mi e’ tanto chiaro.

    • Come si fa’na esse nostalgici di una Roma che azzeccava gli acquisti per rivenderli al Liverpool, al PSG alla Juve appena veniva fatta una stagione buona? Mo tutti buoni a dire che sono tutti pippe i giocatori nostri, ma se st’estate Zaniolo fosse andato alla juve (con Pallotta sarebbe finita così) non oso immaginare quante critiche potevano esserci…si sarebbe detto che siamo di nuovo un supermercato, che vendiamo i migliori alla concorrenza…
      Se la fortuna ci assiste e compriamo qualcuno di forte ce lo teniamo, e questa è la migliore garanzia.

  8. Io qualche volta l’ho visto con la Dinamo, sinceramente non mi ha incantato tanto ma sinceramente pensavo che almeno in panchina ci potesse stare! Il prezzo pagato e poi i soldi dati a lui sono tanti , ma a questo punto, fatelo giocare in primavera come fuori quota! Complessivamente però’, vi assicuro che non è’ tanto più’ scarso di qualcuno in rosa ! D’altronde non viene da un campionato di scarsi, giocava in Croazia, qualcosa forse sapeva fare! Ripeto, visto che prende i soldi, almeno in primavera fatelo giocare come fuori quota!

  9. danni del broccolaro. un megalomane 10 anni a capo di questa societa’. roba da matti , se lo racconti in giro ci prendono per deficienti. eppure è accaduto.

  10. Repubblica racconta oggi in un articolo a firma di Carlo Bonini e Marco Mensurati una strana storia di calciomercato che coinvolge l’A.S. Roma, il giocatore Ante Coric e Giuseppe Cionci, rappresentante “della società Cornersport Management Srl” secondo un’informativa della Guardia di Finanza. Coric è stato acquistato dalla società giallorossa nel giugno 2018 e, secondo l’indagine della procura di Roma e di quella di Zagabria citata dal quotidiano, il suo acquisto, costato 8 milioni di euro, era “legato alla facilitazione del progetto dello stadio da parte della Regione”.

    Nell’articolo si racconta di come il giocatore non abbia risposto alle promesse che lo dipingevano come il nuovo Modric, ma il punto importante è che nella primavera del 2019 si presenta a Trigoria proprio Cionci per chiedere 500mila euro di commissione in aggiunta al cachet (circa 500 mila) che aveva già percepito per aver facilitato l’acquisto di Coric. Il Ceo appena nominato da Pallotta e futuro Ceo della Roma dei Friedkin, Guido Fienga, consiglia all’uomo di scordarsi quel denaro non previsto dal contratto. Ma soprattutto, raccontano Bonini e Mensurati, Cionci è uomo della politica: è stato direttore generale de L’Ora di Palermo ed editore di Cinque Giorni, quotidiano free press ostile alla giunta Alemanno. Ed è amico di lunga data di Nicola Zingaretti oltre che architetto della sua lista civica del 2008. Di lui parla anche Salvatore Buzzi nei verbali dell’inchiesta “mondo di Mezzo: “È l’uomo dei soldi di Zingaretti”. Il 18 settembre 2019 alla porta della Roma bussano due ufficiali della Guardia di Finanza con in mano un ordine di esibizione documenti della procura di Roma.

    Il documento che i due finanzieri devono notificare è — si legge — «In esecuzione dell’ordine europeo di indagine numero Kn-Us-2/15 della procura della Repubblica, ufficio per la lotta alla corruzione e alla criminalità organizzata di Zagabria». Lo notificano — si legge — all’allora vicepresidente della Roma, Mauro Baldissoni, cui vengono chiesti tutti gli «atti e i documenti afferenti l’acquisto e il trasferimento del calciatore Ante Coric dal club Gnk Dinamo Zagreb al club As Roma per il quale è stato concluso il trasferimento in data 10 maggio 2018, firmato dall’avv. Baldissoni e Igor Kodzoman e Tomislav Svetina». A Baldissoni viene chiesto anche di indicare se la Roma si fosse avvalsa, al tempo della trattativa, di un intermediario per l’operazione — e, nel caso, di chi. Baldissoni indica il nome di Giuseppe Cionci. Secondo l’indagine degli 8 milioni di euro pagati per il giocatore alla società di appartenenza se ne sono fermati due: gli altri sono stati spacchettati in due tranche. La prima è andata a Dubai e da lì è tornata a Zagabria. L’altra è stata inviata a Cipro e da lì è tornata in Italia. Ci sono due ipotesi investigative: la prima è quella di un’operazione di ricicolaggio; la seconda riguarda Cionci come intermediario anche per lo stadio della Roma. Ma nell’inchiesta, avvertono gli autori nelle ultime righe, al momento non risultano reati ipotizzati né persone indagate.

    EDIT 26 NOVEMBRE: Oggi Giuseppe Cionci risponde alle domande di Repubblica sulla vicenda:

    Ci racconta la storia di questo bidone di mercato?
    «L’ho già fatto con la Finanza. Rispondo volentieri anche a voi. Coric, nel 2017, era celebrato come un campione. Transfermarkt lo valutava intorno ai 15 milioni. Lo feci prendere a otto. Il premio extra che chiesi alla Roma lo avevo concordato con Monchi. Ma nel 2019 Monchi se ne era andato e quel premio non lo presi. Come vedete nessun mistero».E come mai degli otto milioni versati per Coric tre sono tornati in Italia? E a chi?
    «E che ne so io? Io so solo che in quell’affare i soldi li ho persi. Ho fatto vedere alla Finanza due bonifici che feci ai mediatori croati riconoscendogli delle percentuali che non gli spettavano. Ma volevo chiuderla perché non ne potevo più. Normalmente, in questi affari il mediatore del venditore tratta una percentuale e lo stesso fa quello del compratore poi i due cachet si mettono insieme e vengono divisi secondo un accordo a monte. Nel caso di Coric dovevamo dividerci le provvigioni al 50% . I croati hanno messo solo una piccola parte della loro quota».

  11. morale della favola: la ns non è una piazza per promesse. Qua bisogna far venire gente consolidata e con carattere forte per sopportare l’ambiente (malavita, politici marci, interessati di turno, parassiti…)che circonda la società, e non certo noi tifosi che siamo l’anima bella e pulita della Roma. I giocatori, presidenti passano, ma noi rimaniamo.
    Forza Roma!

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