Coronavirus, bollettino del 26 marzo: brusca risalita dei contagiati (+4.492). Miozzi: “Serve pazienza, la curva sembra rallentare”

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BOLLETTINO CORONAVIRUS NAZIONALE – Pessimo bollettino quello che arriva oggi, 26 marzo, dalla Protezione Civile: il numero dei contagiati è di nuovo salito ben sopra i 4mila (+4.492, ieri erano stati circa mille di meno). Crescono anche il numero dei morti (662) ma anche quello dei guariti (999).

A pesare è soprattutto il dato della Lombardia, che rispetto a ieri ha avuto quasi mille casi di contagio in più. Agostino Miozzo, direttore del dipartimento della Protezione Civile, ha commentato così i dati: “L’incremento potrebbe essere anche dovuto al fatto che alcuni tamponi si siano accumulati nei giorni precedenti ed emessi oggi, ma è solo un’ipotesi. Ma in ogni caso serve pazienza, non c’è una risoluzione magica. La cosa importante è che la curva dei contagi sembra rallentare.”

BOLLETTINO CORONAVIRUS A ROMA E NEL LAZIO – Il bollettino della Regione Lazio di giovedì 26 marzo è in chiaroscuro per quanto riguarda i numeri della Capitale e del resto del territorio.

In città infatti i numeri del contagio da Coronavirus restano stabili: oggi a Roma sono solo 46 i nuovi casi di Covid-19 registrati nelle Asl, mentre contando anche la provincia (+52) il numero complessivo arriva a 98 totali, in calo rispetto a ieri.

Salgono invece i numeri per quanto riguarda le altre province del Lazio, complici i controlli effettuati su diverse case di riposo che hanno registrato diversi contagi da Coronavirus. Nella regione quindi il numero complessivo sale a +195, dato più alto dall’inizio dell’emergenza ma in linea col trend degli ultimi giorni.

30 Commenti

  1. Un quesito: fatto salvo che la conta dei morti sia esercizio pietoso, ma ormai è la normalità, i 662 deceduti (che Dio li accolga) sono il computo dei certificati di morte di oggi 26 marzo in tutta Italia (come ha sempre fatto intendere la Protezione Civile), quindi compresi gli infarti, varie patologie o le morti fisiologiche (non certo incidenti o omicidi perché autisti e killer sono a casa), oppure sono tutti i decessi per Corona Virus? E all’interno di questi ultimi quante erano le persone già spacciate perché in stato terminale a causa di patologie pregresse? Perché se un Paese di 60 milioni di persone viaggia fisiologicamente con circa 1800 decessi al giorno di media, qualcosa non torna.

    Ciò detto per i decessi. Altro discorso per i contagi, il cui numero reale non sarà mai conosciuto perché non ci sono abbastanza tamponi per la marea di asintomatici che esiste.
    Qualcuno può cortesemente rispondermi?

    • Alla prima domanda non so rispondere.
      Alla seconda credo possa rispondere solo chi è dotato di poteri sovrannaturali. Posso dirti, però, che ho un collega di lavoro ricoverato in isolamento da qualche giorno. Siamo in attesa dell’esito del tampone e non è piacevole…

    • Ciao Amedeo ho letto in questi giorni commenti disparati anche di chi non crede alla gravità dell’attuale situazione.
      I decessi riportati dalla Protezione Civile sono quelli di pazienti morti in reparti COVID con tampone positivo per COVID.
      Qualcuno sottolineava la distinzione tra morti CON coronavirus o PER coronavirus: la realtà è che sono praticamente tutti morti per coronavirus, punto. E chissà quanti pazienti deceduti a domicilio, ai quali non verrà mai fatto un tampone, sono in realtà attribuibili al coronavirus!
      I decessi sono assolutamente sottostimati anche volendo considerare nel computo il dato marginale dei pazienti in fase terminale per altre patologie (che però spesso non accedono nemmeno in Ospedale e muoiono a casa senza aver fatto un tampone).
      Io porto la testimonianza di medico che vive ogni giorno gli effetti che questa pandemia sta arrecando al nostro sistema sanitario e alla salute di noi cittadini.
      L’attività degli ospedali è completamente stravolta.
      Infermieri tolti dalle loro usuali attività e destinati a reparti COVID o alla gestione del problema sul territorio (tipo case di riposo).
      Buona parte di anestesisti, pneumologi e medici di pronto soccorso destinati a gestire i pazienti COVID.
      Altri specialisti impiegati in attività di supporto a reparti COVID.
      Istituiti nuovi percorsi Intraospedalieri, organizzate nuove procedure, allestiti nuovi spazi e padiglioni …..
      Il problema esiste purtroppo ed è serio.
      L’altro giorno mentre facevo il mio turno di supporto, parlavo con un collega rientrato dalla pensione per dare una mano (veramente ammirevole): in tanti anni di lavoro non aveva mai visto una cosa simile.
      Le polmoniti virali non erano per lui certo una novità: dopo 40 anni di lavoro in Pronto Soccorso aveva visto di tutto ma mai un virus così aggressivo e soprattutto in poche settimane aveva gestito un numero di casi gravi pari a quelli visti in un’intera vita professionale. Le TAC di questi pazienti COVID sono veramente brutte: impossibile respirare con polmoni che progressivamente perdono la loro funzione e appaiono completamente bianchi e ci sono tanti pazienti giovani colpiti con quadri molto severi.
      Purtroppo è tutto vero Amedeo, vorrei che non lo fosse, ma è così.

    • Amedeo e Gaetano ho sempre apprezzato i vostri commenti quando si parla (parlava) della nostra amata Roma, ma per favore non parlate di Covid per rispetto di chi è morto e morirà e di chi si impegna affinché questo non succeda.
      Amedeo in Italia sono morte 647000 persone nel 2019 (dati ISTAT), circa 1700 al giorno. I 662 dichiarati dalla protezione civile oggi sono morti di Covid; anche se avevano altre patologie sono morti per il virus e, altrimenti, sarebbero ancora vivi, non so per quanto tempo, ma vivi!
      Gaetano basta con il complottismo! Tutta la comunità scientifica ha ampiamente dimostrato che il virus non è stato creato in laboratorio, ma proviene dai pipistrelli: non sono stati Lotito o De Laurentis!
      Vi prego, non insistete, parlate di pallone.

    • Spero che dopo questa testimonianza commuovente dell’amico vegemite,si siano risolti tutti i dubbi.Grazie vegemite per cio’ che fai, tu e i tuoi colleghi,non mi stanchero’ mai di ringraziarvi.
      Daje vege!

    • Ringrazio anch’io l’amico Vegemite per la testimonianza sul campo. Ma siamo in tanti ad avere testimonianze dirette ed indirette, ed oramai l’ostinazione di alcuni a minimizzare , congetturare, filosofeggiare, cavillare, diventa quasi un insulto nei confronti di coloro che muoiono e quelli che stanno in prima linea a lottare perché ciò non accada. Loro stessi terribilmente esposti allo stesso destino.
      Il pagliaccio americano, il “calvinista”, ha già consentito che il suo paese ottenesse in breve tempo il poco invidiabile record del maggior numero di contagiati. Il virus non si è convinto della bontà delle teorie del “successo nel lavoro quale segno della grazia di Dio”. Dall’altra parte dell’oceano, il suo omologo platinato e collega in “luteranesimo nucleare” si attende ora “uno tsunami di ricoveri”. I posti in terapia intensiva sono 4000. Auguri, l’importante è il lavoro e l’ottimismo. God save the Queen, perché the Queen sembra l’unica mente pensante dell’isola.
      Questa sarà una tragedia planetaria, umana ed economica. Non si possono scindere le due cose, e pensare di salvare l’una a scapito dell’altra. L’economia non la portano avanti i bovini, ma gli uomini.
      E come ultimo pensiero, malgrado tutti gli errori che possono essere e sono stati sicuramente fatti, ringrazio che in un momento del genere a guidare il Paese non ci sia l’omuncolo semipedofilo che, ai primi accenni dell’epidemia, è onorevolmente scappato in qualche bunker con la sua Eva Braun di mezzo secolo più giovane.
      Mi vengono i brividi al solo pensiero. Più di quanti non ne abbia già.

    • Nell’area bergamasca una società di sondaggi ha pubblicato un raffronto tra la totalità dei morti in una giornata del 2019 (31) e quella più che quadruplicata alla stessa data di quest’anno (130, se ricordo bene).
      Hanno specificato che un aumento così anomalo è chiaramente dovuto al concorso letale del coronavirus su soggetti sofferenti di malattie pregresse.
      Questa indagine che riguarda TUTTI i decessi registratesi è stata effettuata o resa nota SOLO nel bergamasco e quindi per la soluzione del tuo quesito bisognerebbe effettuarla in tutti i comuni d’Italia per comprendere se le 662 unità sono state desunte dalla totalità dei decessi o dal numero dei morti per coronavirus.
      Al tuo secondo quesito ha già risposto da 3 settimane la virologa di fama internazionale Ilaria Capua. Già a quel tempo, considerata la sua natura asintomatica nel 90% dei contagiati, i numeri reali in merito alla diffusione epidemica erano almeno 10 volte superiori rispetto a quelli accertati dall’unica prova del 9: il test del tampone.
      Parlo al passato perché nonostante le misure intraprese… forse ad oggi la diffusione del contagio (per un ovvio effetto domino) potrebbe essere 50 volte superiore rispetto a quella ufficialmente testata…

    • Grazie Morituri della risposta. Si può dire a oggi che la mortalità del Covid rispetto al numero totale della popolazione italiana sia molto bassa, con percentuali che non arrivano vicine neanche all’uno per cento.
      Altro discorso la letalità, il rapporto fra contagiati (il cui numero è un mistero) e i decessi (si cui si discute). Questo il nocciolo della questione, vista globalmente. Poi nello specifico si può fare ogni considerazione.

      Per quanto concerne l’invito rivoltomi da qualche parte a non parlare per “rispetto” dei lutti vorrei dire che per la stessa ragione non si dovrebbe discutere più neanche
      circa la Palestina, Siria, Irak, Nigeria, etc. e in genere tutte le catastrofi del globo. Perché invece per quelle tragedie non viene invocato e ognuno può dire la sua senza incorrere nella censura? Forse perché quelle sono a noi lontane?
      Pertanto “rispetto” perché la pandemia a differenza di quei drammi non solo ci appartiene ma può coinvolgere direttamente noi stessi? Sono molto perplesso. A me viene in mente “un’altro” termine.

    • Amede’, ti sei colpevolmente dimenticato delle endemiche carestie nell’Africa Subsahariana. In quanto alla censura, non mi sembra tu sia impedito a dire quel che ti pare o che ti sia trovato la Stasi sotto casa a prelevarti. Quindi, evita vittimismi del tutto fuori luogo.
      E sai cosa ti dico? Mi sto quasi convincendo delle tue teorie calviniste. Il virus. è ormai acclarato, è in termini assoluti poco letale. E quando lo è, parliamo principalmente delle categorie più vulnerabili, anziani e persone affette da patologie pregresse più o meno serie. Quasi tutti soggetti che in genere non fanno parte della categoria produttiva. E i bambini, il futuro del paese, sembrano assolutamente al sicuro da ogni rischio.
      E allora quale migliore occasione per dare un po’ di ossigeno al nostro asfittico welfare? Di ringiovanire una popolazione ormai pericolosamente sbilanciata? Al termine della pandemia, si potrebbe tranquillamente cancellare il ricordo della Fornero. Il paese ne uscirebbe magicamente ringiovanito, e la selezione naturale ci avrebbe lasciato tutti gli elementi sani e forti, quindi produttivi.
      E sai che impennata del PIL, finalmente liberi della zavorra di tutti questi anziani che, grazie alla maggiore longevità acquisita, ritirano la pensione per trent’anni prima di levarsi dalle scatole. Una di queste sanguisughe è anche mia madre, che tra due anni raggiungerebbe il traguardo dei trenta da quando ha smesso di produrre. Ne ha passati quasi 40 a lavorare, ma fa nulla; e oltretutto l’arpia si prende anche la reversibilità di mio padre, 300 euro, ma tutto fa brodo.
      Ah, se lo avesse avuto a disposizione il dottor Mengele questo SARS-cov-2…

    • Dopo un mese dal, purtroppo, primo infetto da corona virus mi sono poco fa ritrovato a riflettere su ciò:
      ma se al posto di Conte alla presidenza del consiglio ci fosse stato Salvini che nei primi 10/15 giorni di epidemia che prendeva il largo sosteneva, solo per meschini interessi politici, che le misure di restrizione erano esagerate…e se al posto del ministro della salute, interni, esteri, lavoro e dello sport ci fosse stato un unico ministero che li accorpava tutti ed affidato ad Amedeo…mi sono trovato, dopo attenta riflessione, dinnanzi ad una tragica conclusione…avremmo avuto tra asintomatici e malati circa 70 milioni di persone in Italia a fronte di una popolazione di circa 60…e i 10 di differenza mi son detto???…mbè i 10 mln in più sarebbero stati sicuramente la forza lavoro extracomunitaria fatta venire da Amedeo per risollevare subito l’economia italiana.
      Meglio smettere di riflettere và…si rischia di fare la fine di Amedeo.
      Quanto sopra postato, ironicamente, qualche giorno fa: Poppy asr 24 Marzo 2020 at 13:07

      Oggi tira in ballo Siria (piuttosto Curdi), Iraq (petrolio e megalomani guerrafondai), Palestina (terra di chi? gli ebrei ne hanno diritto quanto i palestinesi), Nigeria (risorse naturali e lotte tribali tra guerrafondai)…alla fine della giostra c’avrai il cervello in pappa Amedè…ma che c@zzo c’azzecca co la pandemia???
      Questi sono problemi locali, secolari alcuni, mentre mi sembra evidente, nonostante la tua tuttologia, che ti sfugga il termine “PANDEMIA”.

      Cercalo Amedè, è su di te, provaci in ogni momento della giornata, e se lo trovi tienilo premuto per almeno na decina de secondi sto benedetto tasto RESET.

      buona giornata a tutti

      p.s. Gaetà sei simpatico ma molla letture spy story
      pp.ss. al solito Cattivik quoto quanto hai scritto e su Joseph ovazione.

    • Niente. Non ce la fai proprio, Cattivik. Devi rispondere per forza e in modo sempre verboso e, permettimi, anche poco lucido.

      Non è la prima volta che metti in mezzo l’ideologia calvinista (non la “teoria”), ciò vuol dire che in fondo quell’interpretazione del tutto teorica di qualche giorno t’ha stuzzicato. Tuttavia devo constatare che non l’hai letta bene, o non la ricordi, perché ho scritto che personalmente “sono per l’ideologia cattolica”, quella con cui sono nato, che fa della pietas il suo monolite. Non si sta parlando di religione – sia ben inteso – ma di due diverse visioni del mondo ben radicate figlie di due culture differenti, quella latina e quella anglosassone, mediterranea e atlantica. Quindi un’interpretazione, o una riflessione, che può essere discussa, chi lo nega, ma che non fornisce un giudizio nel merito. Si limita a esporre.
      Pertanto ogni capzioso riferimento al darwinismo sociale o altre aberranti teorie pagane te lo reinvio al mittente. Magari recapitato in un pacco da Amazon.

      Devo una risposta (tardiva) a Alieno Sdraiato.

      A mio parere bastano due libri per comprendere in profondità l’America, Destino manifesto. L’espansionismo americano e l’Impero del Bene di Ander Stephanson e Storia della libertà americana di Eric Foner.

      Un saluto a entrambi.

    • Ah, però! Quello verboso sarei io,eh? Quindi ricapitoliamo: ci propini la lectio sulle diversità di interpretazione del cristianesimo tra latini ed anglosassoni, lasciando filtrare il messaggio che tu sia più preoccupato per le sorti dell’economia di quanto non lo sia per quella delle persone. Il tutto corroborato dai report sulle tue “scappatelle” nelle spiagge deserte e altri “eroici” atti di ribellione. Lanci il grido di dolore per la perdita delle libertà individuali e bacchetti i “ducetti” che le stanno castrando.
      Però, alla fine, sei per la “pietas cattolica”, la cultura nella quale sei cresciuto e di cui sei “imbevuto”. Fine riassunto delle puntate precedenti, e un ragionevole dubbio: ti sarai “imbevuto” qualcos’altro oltre alla pietas?
      P.S. Ripeto a tuo beneficio che Amazon non mi piace e privilegio senz’altro la Baya e altri ogni volta che posso. Sono stato abbastanza sintetico? Un saluto anche a te.

    • Ok. Cattivik, andiamo al nodo della questione una volta per sempre, perché in tutto ciò scorgo enormi dosi di ipocrisia. Parlo in generale, perché solo OGGI ci preoccupiamo dei nostri anziani, quando ogni anno se ne spengono a migliaia per l’influenza attaccata da altre persone.

      OGGI, la gente si sente coinvolta da questi drammi, per un’unica ragione, perché se la sta facendo sotto (cosa legittima).

      Che almeno tutto ciò che sta succedendo OGGI funga da lezione per il DOMANI: a emergenza finita negli inverni a venire, periodo in cui si diffondono le influenze, se non si vuol rifuggire l’ipocrisia più misera, si dovrà avere da parte di tutti quelle stesse attenzioni e la stessa responsabilità verso le persone a rischio, oggi imposte a colpi di decreti.

      Non ho più nulla da dire

    • Il problema, di cui è consapevole er tuttologo, ch’è imbevuto (rigorosamente Romanella e fisco de Fontana Candida) de teorie “i primi daa capitale siamo noi” derivanti dalla frequentazione, per gli anni che ha, del ramo materno e paterno di fede merd@laziale…i danni sono evidenti.

    • Credo che ormai nel mondo sia rimasto solo tu a credere valida l’equazione “influenza stagionale=covid19”. Neanche il pagliaccio americano e il neo covid-positivo britannico pensano più ad un’amenità del genere.
      Ti sfugge che durante le epidemie influenzali ogni persona, anziani in particolare, che dovesse sviluppare complicanze ha garantita (si spera) un’adeguata assistenza. E muore se è destino che ciò accada. Col conforto dei familiari e degno funerale.
      Qui, già molti neanche ci arrivano all’ospedale; e lasciamo stare le esequie. Se ti sembra la stessa cosa, va bene così.

  2. Io ho capito cosa vuoi dire Amedeo, ma voglio raccontarti questo, la sorella di un mio carissimo amico e’ deceduta, dopo aver contratto il virus, in ospedale dopo un intervento di a un occhio, non era affetta da nessuna altra patologia.
    Questo e’un virus di laboratorio, sfuggito o messo apposta in giro. Non ci sono altre motivazioni. Che acceleri il decesso di chi già sta male per altri problemi cambia poco.
    Resta il fatto che per evitare tutto questo, bastava chudere frontiere e aeroporti. Subito.
    Invece tutto il mese di febbraio ci hanno fatto fare i comodi nostri, fino al 8 marzo.
    Stessa cosa fatta dagli altri stati.
    PERCHE?
    Lo ha detto BORIS : IMMUNITÀ DI GREGGE…
    MI sembra evidente la cosa.
    Ora, anche se la cosa e’pesante da digerire.
    Restiamo a casa.
    Dopo si vede.

    • Sul modo insistito con cui ti scagli contro chi ha ritardato le restrizioni, non mi trovi affatto d’accordo (è facile giudicare col senno del poi… come fa l’opposizione che invece di aiutare è in eterna campagna elettorale!!!) poiché agli inizi di febbraio la natura di questo virus era ancora del tutto sconosciuta, perfino agli scienziati (figurati ai politici!). L’ipotesi che sia un virus da laboratorio è stata infatti avanzata solo in queste 2 ultime settimane, ad esempio! Ricordi le storia precedente del venditore di animali vivi al mercato di Wuhan? Insomma, il focolaio nessuno lo conosce ancora! La Cina in febbraio registrava appena il 2% dei casi di mortalità su soggetti con gravi malattie pregresse e allo stesso tempo un graduale contenimento della diffusione.
      Il tasso elevato di mortalità in Lombardia è qualcosa che non si sta neanche resgistrando in Spagna o negli USA.
      Ripeto: è facile parlare col senno del poi.

  3. Amedè, che ti dobbiamo rispondere…sai già tutto te. Peccato che il mondo intero sia messo in ginocchio da questo virus. Beato te che hai sempre tutte le verità in tasca. Ti saluto.

  4. Tutti coloro che muoiono in casa e non gliè stato fatto il tampone non vengono conteggiati,cosi’ come quelli delle case di riposo.Tutti dicono che i contagiati sono sottostimati ma sono sottostimati anche i decessi.In un comune della bergamasca nel periodo da gennaio a marzo mediamente ci sono 35 morti,quest’anno piu’ di 150,il quadruplo e cosi nella citta’ di bergamo e altri comuni,combinazioni? come dicono gli avvocati 3 indizi fanno una prova.Comunque se si vuole fare una statistica semplice,basta confrontare quanti morti tra medici e infermieri ci sono ogni anno in questo periodo e quanti quest’anno.Noi Italiani potremo anche essere rincoglioniti,ma che lo sia tutto il mondo mi sembra veramente troppo.

  5. Amedeo, capisco che stai rosicando per la situazione, ma fattene una ragione. E non essere egoista, hai veramente stufato

  6. da una breve ricerca su internet si scopre che il numero di morti dati sono con coronavirus, quindi esclusi morti per altri motivi, ma questo si sapeva già, credo invece che la domanda più pertinente per noi (gente comune) sia se la morte avviene PER coronavirus o CON coronavirus… cosi come si scopre facilmente che in Francia vengono conteggiati solo i morti in strutture e già censiti, cioè chi muore non censito non viene conteggiato, ma allora viene da domandarsi, negli SU dove cè una sanità privata, verranno conteggiati quelli senza assistenza sanitaria???
    nel frattempo ci stiamo adeguando oltre ai domiciliari ad un controllo da film futuristico con droni e app che tracciano ogni spostamento, misure necessarie e se si vuole proprio fare una critica forse tardive e ancora troppo leggere visto che è un dato di fatto che nel resto del mondo si stanno applicando le stesse misure…
    grave invece il ritardo di misure a sostegno di tutte le famiglie, qui mi viene un’altra domanda più preoccupante, da dove verranno questi fondi e a chi e come toccherà restituirli??? le bollette, i telepass, internet, le ricariche, rate varie ma anche affitti, finanziamenti privati e non, fatture, ri.ba. e assegni oltre alle tasse che per adesso mi sembrano essere slittate e non annullate… nel frattempo il mio dovere da cittadino corretto e responsabile lo sta facendo fin da dall’inizio (usavo la mascherina già una settimana prima del blocco) ma all’inizio della terza settimana di domiciliari rimangono i soldi solo per un’altra spesa, dopodichè o troverò qualcuno che mi presterà i soldi (ma come li potrò restituire???) o mi toccherà andare a lavorare nonostante i rischi…

  7. Oggi è morto un ragazzo di 26 anni per colpa del Coronavirus. Uno scout. Malato di diabete, vero, ma chissà quanto avrebbe vissuto senza questo terribile virus. Chiedo a persone come il qui presente Amedeo di tacere. Vi prego, tacete. Tacete di fronte alla tragedia.

  8. Vegemite grazie per la testimonianza che ci fa capire un po meglio a noi internati in casa cosa vuol dire questa tragedia.

    E soprattutto grazie per tutto quello che fate.

  9. Ringrazio per le risposte, alcune ben dettagliate, come quella di Vegemite che è una preziosa testimonianza.

    Per la signora sopra mi spiace profondamente, morire a quell’età è qualcosa che non ha nome, non posso che ribadire ciò che ho scritto sopra, ossia che “Dio accolga” il ragazzo.

    • Al solito hai confuso quello che hai letto…”Una nonna” ti ha chiesto di tacere non di fare l’ipocrita.

    • Troppo forte: “tu” che parli di “ipocrisia” sei un po’ come Mazzarri che da del catenacciaro a Zeman.

  10. Grazie, Vegemite, per la tua testimonianza da medico in prima linea. Aggiungo solo, da ricercatore in altro ambito ma convertito a monitorare questo fenomeno con modelli statistici, che la lettura dei dati della Protezione Civile è spiegata nella nota metodologica sul sito, come accennavo qualche giorno fa. Per chi chiedeva se questo virus è stato creato in laboratorio, la risposta è NO, ahimé. Ed è una brutta notizia, perché tutti i virus “fabbricati” in laboratorio hanno per base di partenza altri virus che conosciamo, e che quindi sapremmo contrastare. Questo, invece, è di una “famiglia” sconosciuta (a noi, non in Natura, ovviamente).

  11. Buongiorno a tutti.
    Ringrazio Fabiano, Cattivik, Rossa …, Amedeo, per la solidarietà ma mi preme precisare che non sono un medico in prima linea. Corro i miei rischi come tutti quelli (cassiere, poliziotti ….) che in questo momento non sono in isolamento e ogni volta che torno a casa ho il terrore di portare l’infezione tra i miei cari.
    Non sono quindi uno di quelli che ogni giorno si infila in una tuta e va ad assistere pazienti col Covid. Impiegare tutti i medici dell’Ospedale nell’assistenza è quello che sta succedendo in alcune regioni, Lombardia tra tutte, ma nel mio Ospedale rimane al momento solo un’ipotesi se le cose dovessero precipitare. Al momento noi “non infettivologi” siamo destinati ad altre mansioni di supporto per consentire agli specialisti del settore di concentrarsi solo sui pazienti col coronavirus.
    Quanto alla distinzione mortalità/letalità per me non fotografa bene il problema.
    Non fotografa bene l’impegno che deve essere profuso dai sistemi sanitari per i pazienti sintomatici, per l’occupazione dei posti in semintensiva con o senza casco o in terapia intensiva (settimane di intubazione per per ogni singolo paziente).
    Se quindi il virus avesse anche una letalità (morti su malati) “accettabile” dell’1% tipo quella del morbillo (10 volte quella dell’influenza stagionale) la sua alta diffusibilità prima che l’immunità di gregge ne fermi l’avanzata porterebbe alla necessità di cure intensive per un numero così elevato di persone che nessun sistema sanitario al mondo potrebbe sostenere in un breve periodo.
    Per esempio Ebola, un virus altamente diffusibile e molto più letale del COVID, paradossalmente potrebbe essere più contenibile del coronavirus in quanto Ebola uccidendo l’ospite (uomo) nel 50% dei casi, automaticamente si autolimita. Nel caso del coronavirus il contagio da parte degli asintomatici è invece il volano per la sua diffusione.

    • Hai estrinsecato in termini molto più professionali ciò che tutte le anime di buona volontà hanno comunque compreso. I tuoi sono gli stessi rischi che si sobbarca mia moglie, e di conseguenza anche chi, come me, le è a contatto per questioni di convivenza.
      3 italiani su 4 hanno compreso quali sono i rischi che comporta il SARS-cov-2, e che soprattutto è fondamentale evitare il collasso dei vari SSN. Buona parte del restante 25% la trovi qui.

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