CRISTANTE: “De Rossi deve restare. Una cavolata la storia della fronda anti Mou. I Friedkin sempre presenti. Bove il mio erede”

35
976

AS ROMA NEWS – Bryan Cristante ha rilasciato un’intervista esclusiva ai microfoni del Corriere dello Sport oggi in edicola. Diversi gli argomenti toccati, dal progetto dei Friedkin, all’addio doloroso con Mourinho fino all’arrivo di De Rossi sulla panchina giallorossa. Questo un estratto della sua intervista:

Bryan, intanto come sta?
“Bene, dai. La sosta mi è servita a recuperare e a superare il problema alla schiena. Per questo ho saltato anche la Nazionale. Ora sono pronto per il rush finale”.

D’altra parte ha un fisico che le permetterebbe di giocare tutti i giorni. Come è possibile?
“Sicuramente ho una componente genetica che mi aiuta a recuperare velocemente dopo un grande sforzo. Ma il resto lo fa la professionalità, che ti spinge a rispettare il tuo corpo. Toccando ferro, non mi sono neanche capitati infortuni gravi. La continuità è fondamentale per un atleta”.

(…)

E i tifosi?
“All’inizio in effetti abbiamo faticato a ad amarci reciprocamente. Ma negli anni credo che anche loro mi abbiano apprezzato”.

La sua importanza dipende anche dal fatto di saper interpretare qualunque ruolo.
“lo mi trovo bene ovunque. Bisogna solo perfezionare gli automatismi quando si cambiano posizioni e compiti”.

Persino in difesa.
“Ecco, li magari mi sento meno a mio agio. Se serve alla squadra mi adatto ma non è il ruolo che sento mio”.

(…)

Adesso lei è considerato un leader, un duro che i giovani devono temere nello spogliatoio.
“Diciamo che sono un tipo esigente (ride, nda) e che cerco di far andare tutti al massimo. Ma con i ragazzi devi alternare bastone e carota, insomma mostrare equilibrio. Anche io quando ero piccolo, certi cazziatoni ho preso…”

Ormai sappiamo che è il gruppo italiano a gestire lo spogliatoio nella Roma.
“Penso sia normale. Abbiamo abbastanza esperienza e frequentiamo da tanti anni questo cub. In più conosciamo la città. Sappiamo cosa serva per creare un blocco unico che vince le partite”.

(…)

E il giovane che può diventare il nuovo Cristante chi è?
“Guardando il centrocampo mi viene subito da pensare a Bove. E un lavoratore instancabile e un giocatore forte”.

Facciamo un passo indietro. Domanda diretta c’è stata una fronda contro Mourinho?
“Mai, sono tutte falsità. Il calcio funziona cosi: quando le cose non vanno bene, il primo che salta e l’allenatore. Anche se non è l’unico colpevole”.

Si dice che i Friedkin abbiano consultato i giocatori principali, compreso Cristante, per chiedere un parere sull’eventuale esonero.
“Altra cavolata. Credetemi: abbiamo saputo cosa stava accadendo la mattina in cui la notizia è stata comunicata a Mourinho”.

De Rossi ha dato la scossa poi.
“Ringrazierò sempre Daniele, che mi nominò come esempio durante la conferenza di addio alla Roma da giocatore”.

Ma da allenatore sta facendo delle cose incredibili. E non era scontato, visto il contesto difficile, Quando gli parla, come lo chiama?
“Mister. Ma se prendiamo un caffè al bar, magari scappa di chiamarlo Daniele”.

Sciogliamo il dilemma. Questa rosa è forte oppure no?
“E’ forte. E deve stare tra le prime quattro del campionato. L’obiettivo è tornare in Champions, non bisogna nascondersi. E troppo tempo che non giochiamo con i migliori.

Perché manca dal 2019, la sua prima stagione alla Roma?
Per tanti motivi. Non dimentichiamo che c’è stato anche un cambio di proprietà. Ma è facile capire che con i Friedkin siano cambiate le prospettive: non arriva per caso a due finali europee consecutive”.

La presenza dei Friedkin si avverte?
“La proprietà negli ultimi mesi è molto presente e non ci sta facendo mancare nulla. Direttamente o attraverso la Ceo, Lina Souloukou. Non ci sentiamo abbandonati a noi stessi. La scelta coraggiosa di De Rossi è un motivo per ringraziare i Friedkin, credo”.

De Rossi deve restare?
“Stiamo andando bene”.

E’ un si?
“Si”.

Ma non c’è ancora un direttore sportivo.
“Ci penseranno i Friedkin”.

E’ tempo di scegliere tra campionato ed Europa League?
“No. Lo scorso anno siamo stati costretti a puntare sulla coppa, a causa degli infortuni. Oggi non vogliamo mollare niente. Non dobbiamo”.

(…)

Ha dei sogni, Cristante?
“Oggi vincere l’Europa League. E tornare in Champions”.

Prima c’è il derby.
“Prima c’è il Lecce, veramente. Non siamo nelle condizioni di distrarci, visto che abbiamo perso tanti punti. Poi è chiaro che cercheremo di battere la Lazio, sapendo che i tifosi ci tengono: se lunedì giocheremo al 100%, il derby lo giocheremo al 150%”.

In conclusione: si vede per sempre a Roma?
“Nella testa questa idea c’è. Ho ancora tre anni di contratto e qui la società sta costruendo una strada giusta. Unendo tutti i puntini della storia possiamo accorgerci di avere un grande potenziale”.

Fonte: Corriere dello Sport

Vuoi essere sempre aggiornato sulle ultime notizie della Roma sul tuo cellulare? Iscriviti subito al canale Whatsapp di Giallorossi.net!

Articolo precedenteSexgate, presentata denuncia penale contro il Primavera. Ma i licenziati sono pronti a trattare
Articolo successivoULTIME DA TRIGORIA – Dybala torna in gruppo. Out Spinazzola, Kristensen e Azmoun (VIDEO)

35 Commenti

    • corretto, serio e coerente. Un esempio per tutti e in futuro credo un ottimo manager sportivo, con un fluent english che mon guasta mai. L’opposto insomma di Checco Totti… 🙂
      A parte gli scherzi, Forza Roma e Buona Pasqua a tutti.

  1. L’ho sempre ammirato per la sua abnegazione e duttilità.
    Unico neo piccolissimo durante le interviste si autocompiace un po.
    Ma è un peccatuccio veniale.

    • Fino ad ora 32 pollici in giù, ma sono stato cosi offensivo verso Cristante, sinceramente pensavo il contrario.
      Ok scusate.

  2. Io mi fido di Cristante: niente fronda.
    Era Mourinho che allenava male.
    Fine della storia.
    Forza Cristante.
    Forza De Rossi.
    Forza Roma.
    💛❤️

  3. E adesso vediamo i scribacchìni cosa diranno…….sempre convinto che con una stampa più seria a Roma sarebbe stato diverso, ma questa è!!!
    Solo e sempre daje Roma

  4. “…Credetemi: abbiamo saputo cosa stava accadendo la mattina in cui la notizia è stata comunicata a Mourinho”.

    Certo, e poi c’era la marmotta che confezionava la cioccolata !!!!

    Josè torna con noi, ci manchi tantissimo !!!!

    • Sarò grato a Mou per quello che ha fatto, ma a me non manca. C’era bisogno di cambiare e non accorgersene ancora ora, non può essere una cosa positiva.

    • Ha ragione Radja, se ti manca è perchè soffri d’insonnia e guardare le partite con Mou ti conciliava il sonno.
      A me non manca.
      Lo ringrazio per la coppa in bacheca, ma adesso anche basta.

  5. Cristante, Mancini, Pellegrini, Bove, Elsharawi, Pisilli, Pagano, Cherubini, Mannini. Blocco e colonna della Roma. Svilar, N’Dika, Dybala, fino a quando vogliono restare o via per offerte monstre. Baldanzi da fare “crescere” strutturalmente, i numeri li ha già. Da recuperare Abraham e vedere con il GIOCO di DDR se rende come il suo primo anno. Dare una chance a DDR e cominciare, dalla preparazione, con lui il prossimo anno.

  6. Bravo Bryan, i primi anni ti chiamavo Cristanco, ma ora sei Cristinstancabile…un pilastro. Daje Bryan, daje tutti.

  7. indubbiamente non è stato amore a prima vista con Bryan…ma dopo tanti anni arrivo a dire che magari c’è ne fossero di più di giocatori e professionisti così in rosa.

  8. Piccolo OT: Complimenti alle lupacchiotte per aver vinto su di un campo difficilissimo come quello dell’inter Nonostante un arbitraggio che definirlo vergognoso è poco Numerosi falli subiti dalle nostre, completamente ignorati dall’arbitro. Un gol convalidato alle nero azzurre in netto fuori gioco (Tra l’altro l’azione è partita da un fallo nettissimo sulla Minami). Per lamentarsi Spugna è tutto un dired. Alla faccia di chi sostiene la regolarità nel calcio italiano. L’assoluzione di acerbi non è un caso. Complimenti di tutto cuore alle ragazze. Ste vittorie ottenute sul campo con grinta e passione non vanno trascurate Sempre Forza Roma💛💖

  9. Ammetto di essere tra quelli che si sono dovuto ricredere sulla qualità di Cristante, ma è anche vero che negli anni è cresciuto molto dal punto di vista tattico e della personalità.
    L’abnegazione, invece, c’è l’ha sempre avuta.

  10. Io sempre difeso come Mancini e Pellegrini ma le cazzate non le dicesse, perche’ Mourinho lo hanno mandato via meta’ squadra compreso il capitano. Dan l’ ha cacciato via perche’ mezza squadra era contro non costa dire quello che e’ successo veramente se vuole fare la fine di Acerbi che vuole nascondere la verita’ cioe’ prima si e poi no beh anche lui non ci fa’ una bella figura, anche se diverso il contesto. Dopo lo scandalo arbitri dopo Acerbi non basta piu’ raccontare menzogne su i fatti accaduti non si puo’ parlare dopo 3 mesi dichiarando che l’esonero di Mourinho loro non centrano, se un allenatore viene mandato via e’ un fallimento della squadra non solo dell’allenatore. Basta guardare il Cagliari di Ranieri lui aveva dato le dimissioni accettate dal Presidente Giulini, la squadra si e’ messa di traverso ed e’ rimasto ora giocano alla grande e questo e’ un fatto. Crista’ non prendere per i fondelli i tifosi che non sono stupidi.

    • Nessuno può sapere la verità tranne i diretti interessati. Quindi possiamo fare solo ipotesi.
      Il fatto che i Friedkin abbiano comunicato dopo l’esonero di Mou che i giocatori ora non avevano più alibi vuol dire che gli stessi evidentemente si erano lamentati con la proprietà.
      Questo non significa necessariamente che si fosse creata una fronda interna capeggiata dai senatori ma che almeno qualcuno avesse mal di pancia mi sembra palese.
      Il quesito è: la possibilità che alcuni o molti calciatori abbiamo voltato le spalle a Mou si configura come un tradimento e quindi assume una connotazione negativa o piuttosto è stato una dimostrazione di una raggiunta consapevolezza che la loro guida tecnica li stava portando al baratro e quindi dimostra una grande maturità ed intelligenza del gruppo?

    • Dice che non sapevano niente, pore stelle, poi la frase dopo sentenzia che nel calcio è così, paga l’allenatore… ma ammette pure che un gruppo comanda nello spogliatoio… la coerenza, questa sconosciuta… questo sbagliava tre passaggi su quattro, e la colpa é del modulo. Quindi giocatorini marionette in mano all’ allenatore di turno. Ma quando mai. La verità l’ha detta e ridetta Mancini: perdevamo prima e vinciamo adesso non a causa del modo di giocare. Che banda di tramoni. Squadre cosi non vanno lontano purtroppo.

    • Dwalter, che il dio della punteggiatura ti si palesi! A leggere quello che hai scritto sono diventato paonazzo!

  11. Cristante è l’esempio di come un giocatore intelligente che però madre natura non ha dotato di particolari doti fisiche e tecniche, riesca, grazie al lavoro ed alla professionalità, anno dopo anno, a ritagliarsi inizialmente un ruolo di buona riserva a centrocampo e nell’ultima versione un ruolo di insostituibile titolare anche in una rosa che volesse lottare per lo scudetto.
    Un passaggio meno rilevante rispetto a Brian, da brutto anatroccolo a cigno, l’ha fatto anche Mancini, diventato insostituibile sia con Mou che con De Rossi.

    • Vegemite da persona intelligente che sei hai capito il giochetto, io non contesto il giocatore sul piano tecnico fino a che restano a Roma li tifo sempre anche quando sbagliano le cose piu’ facili tipo passaggi laterali o fare densita’ in campo, cosa che con Mou non lo facevano… adesso si come mai ? Questi sotterfugi li conosciamo molto bene quando poi cambia l’allenatore si trasformano in cigni cosi come se fosse una fiaba, ripeto perche’ dopo 3 mesi parlano adesso mentre Mou parla bene solo dei tifosi e di loro sorvola ? Non ha fatto un autocritica l’ unico e’ stato Dybala parlando della squadra poi possiamo dire tutto di Mou del gioco di come ha gestito il gruppo del suo carattere del suo ego, io non contesto del cambiamento con DDR ci puo’ stare ci sono rimasto male del modo come e’ stato cacciato e anche dei tempi per il resto sti paraculi di giocatori e’ meglio che non rispondono del loro comportamente evitassero di raccontare bugie perche’ la verita’ e’ un’ altra.

  12. Sempre a cercare complotti,mou non sapeva metterli in campo e riuscivano a dare quello che veniva richiesto.Non c’è altra spiegazione,abbiamo vinto la coppa ma prendendo scoppole da principianti,se c’era un manico si sarebbe visto.

  13. Vabbè e gli asini volano !.A volte tacere è meglio di aprire bocca e dargli fiato. Mancini ha detto la verità. Riguardo al giocatore gli faccio i complimenti per l impegno ma per me rimane il primo panchinaro de destra .Mi auguro che dei tre titolari il prossimo anno ne abbiamo due nuovi.

LASCIA UN COMMENTO

Inserisci qui il tuo commento
Inserisci qui il tuon nome