Prima ancora che il pallone cominci a rotolare al Sinigaglia, Como-Roma è già entrata nel vivo. E il motivo non riguarda soltanto la classifica. Domenica si ritroveranno di fronte Gian Piero Gasperini e Cesc Fabregas, due allenatori molto diversi per età, percorso e principi di gioco, ma accomunati da una personalità forte e da una storia recente nella quale la cordialità non sempre ha avuto la meglio.
Ad accendere la vigilia ci ha pensato Fabregas al Festival dello Sport di Trento. Davanti a un campo di Subbuteo, il tecnico del Como ha ricostruito alcuni movimenti della Roma, soffermandosi soprattutto sul modo in cui la squadra di Gasperini aggredisce gli avversari nella loro metà campo: marcature ravvicinate, spazi ridotti, pressione feroce per impedire una costruzione pulita. Sul tavolo il Como è riuscito a trovare la soluzione e a vincere la sua piccola partita tattica. Gasperini, il giorno dopo, ha raccolto la provocazione con un sorriso: ora toccherà a lui studiare le contromisure vere.
Dietro il siparietto, però, c’è una partita che promette molto di più. Fabregas vuole dominare attraverso il pallone: possesso prolungato, ritmo continuamente variato, giocatori che cambiano posizione e avversari costretti a muoversi fino a lasciare libero lo spazio per l’imbucata. Il Como prova a trascinare l’avversario fuori dalla propria struttura, quasi ad addormentarlo, per poi accelerare quando si apre il corridoio giusto.
Gasperini cerca lo stesso dominio percorrendo una strada opposta. Alla Roma non interessa necessariamente tenere il pallone più a lungo, ma toglierlo nel posto giusto. Pressione uomo contro uomo, recupero alto e verticalizzazione immediata sono le armi con cui i giallorossi possono fare male a un Como che costruisce dal basso e che, quando alza i terzini, può concedere campo alle proprie spalle. È qui che la partita rischia di diventare una specie di scacchiera ad alta velocità: se il Como supera la prima pressione può trovare spazi enormi; se la Roma recupera palla nella metà campo lariana, può attaccare una difesa già aperta.
Non sarà però necessariamente una Roma all’assalto dall’inizio. Una delle possibilità è che Gasperini scelga un blocco medio più compatto, rinunciando in alcune fasi alla pressione esasperata per togliere al Como lo spazio centrale e preparare le ripartenze. Una scelta meno spettacolare sulla carta, ma potenzialmente molto efficace contro una squadra che ama avere il pallone e portare molti uomini sopra la linea della palla.
E poi c’è il precedente personale. Nella scorsa stagione, dopo una vittoria della Roma, Gasperini aveva definito “stucchevole” il continuo coinvolgimento del portiere nella costruzione del Como. Qualche mese più tardi, dopo il successo lariano al Sinigaglia, Fabregas si era lamentato perché non era riuscito a salutare il collega a fine gara. La replica di Gasp era stata altrettanto fredda: non gli erano piaciuti alcuni atteggiamenti del Como. La stima calcistica esiste, ma tra i due non è mai nato un grande feeling.
Ed è proprio questo a rendere la sfida ancora più interessante. Da una parte l’allenatore più anziano della Serie A, dall’altra il più giovane; quasi trent’anni di differenza e due modi diversi di arrivare allo stesso obiettivo: comandare la partita. Fabregas vuole farlo con il possesso, Gasperini con l’aggressione e la verticalità. Due filosofie che difficilmente accettano di aspettare l’avversario.
Il Subbuteo ha regalato il primo round a Fabregas. Domenica, però, non ci saranno omini di plastica da spostare con un dito. Ci saranno uomini veri, spazi da conquistare e due allenatori che difficilmente amano lasciare l’iniziativa all’altro. Como-Roma sarà una partita di classifica, ma soprattutto una battaglia di idee.
FONTI: La Gazzetta dello Sport, Il Messaggero, Corriere della Sera

Il Como se aggredito va in bambola.
Il problema è che appena abbassi il ritmo ti legna.
Quante volte va in svantaggio e poi vince la partita?
Affrontarlo come prima partita del ciclo terribile è una buona cosa.
Da stanchi era peggio.
Fra loro che iniziano male e finiscono bene e noi che iniziamo forte e poi rallentiamo, il rischio è quello di una partita come con l’Inter.
Quindi spero che essere molto freschi sia utile per portarla a casa
Il Frosinone lo ha stracciato, con pressing a centrocampo e ripartenze veloci. Sopratutto il giro palla del Frosinone ha mandato in palla i centrocampisti lariani. Credo sia opportuno adottare la stessa tattica, senza concedere la profondità alle loro punte: a quel punto loro effettivamente avrebbero un giro palla lento e stucchevole con la difesa aperta e noi potremmo approfittarne. Peraltro anche l’anno scorso, senza l’espulsione inventata di Wesley, l’avremmo portata a casa
IL Frosinone ha fatto un ottima partita ma il vero protagonista è stato il portiere con interventi strepitosi.. il como ha avuto tante occasioni nitide.. certe partite sono semplicemente stregate
Fabregas antipatichetto forte, presuntuoso, arrogante e finto umile, però ottimo allenatore, sarà uno scontro durissimo per entrambe, anche se con il cuore in gola, non vedo l’ora!!! FORZA MAGICA
Bella gara peccato l’orario del c…o
speriamo che il pranzo vada di traverso a loro
sveglia alle 07, colazione del campione alle 08 e ritocchino (fetta di crostata e caffè) alle 11…
❤️🧡💛
Io a quell’ora sarò in viaggio e mi toccherà sentirla alla radio.
Sarebbe ora di finirla con questi orari di m
I giornali inaspriscono sempre le impressioni!
I toni tra i due non erano questi.
Ieri è stato linciato mediaticamenye Medvedev….
Ma il tennista si è davvero mortificato per un’azione davvero casuale e non voluta ne’ cattiva!!!
Poi però quando i toni in campo si inaspriscono per davvero ci si domanda perché…!
Chi semina vento raccoglie tempesta.
FORZA ROMA
Chi inasprisce, tu forse.
Ho letto l”intervista doppia sulla GdS, molto spiritosa, si fanno i complimenti giocano a subbuteo, Fabregas lo incorona come il migliore e dici che sarebbe onorato delle sue critiche perché lo aiuterebbero a migliorarsi.
figuriamoci se il Gasp cambia atteggiamento tattico con i “voi comaschi” (una delle migliori di sempre bisogna ammettere); se la squadra sara’ sul pezzo loro (come l’inda) giocheranno coi lanci lunghi e voglio proprio vedere quante volte escono di fraseggio dalla loro meta campo (poche, scommettiamo?). per il resto bisogna evitare provocazioni e falli stupidi, perche sara fondamentale giocarla in 11 stavolta.
FattiNonFoste, scusa, ma hai letto bene il mio post?!
Guarda che ho detto le stesse cose tue!
Il mio apounto era ai giornali.
FORZA ROMA
Scusa ma hai scritto che i giornali inaspriscono sempre e fai l’esempio sbagliato.
L’intervista era solo sulla GdS ed era spiritosa e divertente.
Medvedev invece è recidivo, tra insulti ai giudici racchette rotte, ma il linciaggio lo trovi solo sui social, per rimanere alla GdS online ne scrive in maniera asettica.
Per qualsiasi dubbio potete consutare il nuovo regolamento.