D’Amico di nuovo con Gasp: la fumata bianca si avvicina

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La Roma è pronta a ripartire da un vecchio alleato di Gasperini. Mentre tutta l’attenzione resta inevitabilmente concentrata sulla sfida decisiva di questa sera contro il Verona, a Trigoria si continua già a lavorare sulla costruzione del futuro e il primo tassello sembra ormai sempre più indirizzato verso Tony D’Amico. Il dirigente in uscita dall’Atalanta, infatti, è oggi il candidato principale a raccogliere l’eredità di Frederic Massara nel ruolo di direttore sportivo giallorosso.

Il nome di D’Amico circola ormai da giorni negli uffici di Trigoria e nelle ultime ore la sua candidatura avrebbe preso ulteriore forza anche per il rallentamento della trattativa con il Milan, club che fino a poche settimane fa sembrava in netto vantaggio. Secondo quanto riportato dal Corriere dello Sport e da Il Messaggero, i contatti con Ryan Friedkin sono stati positivi e il dirigente avrebbe dato priorità proprio alla Roma, mettendo momentaneamente in stand by le altre opzioni.

Alla base della scelta c’è soprattutto la volontà di Gasperini di lavorare accanto a figure con cui esista una piena sintonia di vedute. Quelle “visioni comuni” invocate più volte dal tecnico in queste settimane passano infatti anche dalla scelta del nuovo direttore sportivo. E D’Amico, nonostante qualche confronto acceso vissuto negli anni a Bergamo, rappresenta probabilmente il profilo più vicino all’idea di calcio e di costruzione della rosa dell’allenatore piemontese.

Dal 2022 in avanti i due hanno condiviso un percorso importante all’Atalanta, culminato con la conquista dell’Europa League nel 2024 e con una crescita costante del club bergamasco sia dal punto di vista tecnico che della valorizzazione dei giocatori. Non a caso Gasperini vedrebbe di buon occhio la possibilità di ritrovarlo anche a Roma per aprire un nuovo ciclo.

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Parallelamente si avvicina invece sempre di più l’addio di Frederic Massara. Il dirigente ha vissuto le ultime settimane quasi da separato in casa, restando operativo ma con un coinvolgimento sempre più marginale nelle scelte strategiche del club, compresi alcuni rinnovi di contratto. La separazione appare ormai inevitabile e potrebbe diventare ufficiale già nei prossimi giorni.

Ryan Friedkin, che avrà l’ultima parola sulla scelta finale, in queste settimane ha comunque portato avanti un giro di consultazioni più ampio. Restano infatti monitorati anche Sean Sogliano, protagonista dell’ottimo lavoro di scouting svolto a Verona, e Matteo Tognozzi, dirigente molto apprezzato anche dalla Juventus. Ma ad oggi la sensazione è che D’Amico abbia ormai sorpassato tutti nella corsa al ruolo di nuovo uomo mercato giallorosso.

Non solo prima squadra. Sempre dal Verona potrebbe infatti arrivare anche il nuovo responsabile del settore giovanile romanista: secondo Il Messaggero il nome più caldo sarebbe quello di Margiotta, già visto a Roma nei giorni scorsi e pronto eventualmente a ricomporre la coppia dirigenziale con D’Amico anche nella Capitale. Prima però c’è Verona-Roma. Poi, da domani, la Roma inizierà davvero a costruire il suo nuovo futuro.

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Fonti: Corriere dello Sport, Il Messaggero

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20 Commenti

  1. Massara acquisti ne ha fatti anche buoni,se riusciamo ad arrivare quarti è grazie agli acquisti.Il rimpianto è anche che dovevano essere messi in campo prima delle ultime sei partite.

    • Massara ha fatto un lavoro al 50% per la Roma e il restante 50% per se stesso. Chi vuole capire capisca. Se volete vi faccio un disegnino di cosa ha combinato con Benatia per Vaz e la spartizione degli emolumenti della transazione, che ne il Gasp ne tantomeno la Proprietà hanno apprezzato. Quando Ranieri si é schierato come sapete la Proprietà sapeva tutto. L’epilogo lo conoscete non vi devo dire altro. Sarebbe andata bene a Massara se Vaz si fosse rivelato come incensavano. Sempre Forza Roma

    • Prof non funziona come fai tu….lanci il sasso e nascondi la mano….stiamo parlando di professionisti….non di parenti….e non andrebbe neanche bene in tal caso….boh

  2. Quando due anni fa ci trovammo senza DS a febbraio per l’addio di Pinto la mia rosa di DS graditi era composta da Sartori, D’Amico e Massara.
    Tony D’Amico è un dirigente capace che ha riportato in A il Verona e lo ha mantenuto per 3 anni intorno al 9/10mo posto prima di passare all’Atalanta.
    Per questo penso che se il rapporto Gasperini Massara non è più ricomponibile D’Amico sia una buona scelta, al sottoscritto più gradita di un Giuntoli o di un Paratici.

    • Chissà se ti rendi conto che ad oggi fare della Roma una nuova Atalanta sarebbe un upgrade.
      Ovviamente non dobbiamo fermarci lì.

    • esatto ma non credo sia cosi intuibile cio ceh dici. per me massara ha lavorato bene e non capisco chi sia gasperini per potere parlare cosi della dirigenza e di lui. gasperini e’ un bravo allenatrore ma come lui ce ne sono altri, non e’ un spalletti, un klopp, un mourinho, ha vinto una europa league in un buon club ma andiamoci piano. la roma nel 2025 era prima e a mio avviso arrivare 4 era il minimo con questa rosa che e piu forte di quella del 2025. io ci andrei cauto con gasperini

  3. Anch’io penso che Tony D’Amico rappresenti una delle migliori scelte possibili da parte della Roma per il ruolo di DS. Però in queste ore preferisco sinceramente concentrarmi sulla partita di stasera sul campo del Verona: l’ingresso in Champions League è un traguardo importantissimo per la nostra squadra del cuore. Di tutto il resto ne potremo riparlare ampiamente a partire da domani.

  4. Una squadre forte si costruisce con un asset di professionisti che lavorano in sinergia e sintonia, che con gli strumenti messi in campo dalla società portano la squadra al raggiungimento di traguardi importanti.

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