De Laurentiis: “Ecco come salvare il calcio italiano: una Serie E fatta solo di squadre di città con tanti tifosi”

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ALTRE NOTIZIE – “Farei subito una Serie E, dove E sta per Elite“. E’ la bizzarra proposta fatta da Aurelio De Laurentiis per rinnovare il calcio italiano nel corso di un’intervista rilasciata oggi al Corriere dello Sport.

A far parte di questo speciale campionato ci sarebbero “solo squadre di città con un numero rilevante di tifosi“, afferma il vulcanico patron del Napoli. “Un Palermo che dà garanzie economiche non può fare la trafila dalla Serie D. Un Bari che ha un bacino di un milione e duecentomila tifosi non può stare dove sta. Mentre in prima serie ti trovi città di 20mila abitanti che non fanno 10mila biglietti. Chiudiamo a 14 posti la Serie d’Elite. Poi due gironi di Serie A da 20 squadre e il resto è dilettantismo, che funga da vivaio”.

De Laurentiis, parlando del Napoli e della cavalcata che ha portato allo Scudetto la scorsa stagione, sottolinea come avrebbe voluto un altro tecnico per il post Spalletti. Il primo che ho contattato è stato Thiago Motta. Non che ci avessi visto male eh? Ma lui non se l’è sentita”.

Duro il commento su Rudi Garcia: “Il giorno che l’ho presentato a Capodimonte avrei dovuto fare un coupe de theatre e dire “ve l’ho presentato, però adesso se ne va’. Perché uno che arriva e dice “io non conosco il Napoli”… Avrei dovuto capire. Bastava che praticasse lo stesso calcio di Spalletti. Ha preteso che mandassi via un preparatore perfetto per chiamarne uno che…”.

Fonte: Corriere dello Sport

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38 Commenti

  1. Alla quarta parola che ha pronunciato ero già arrivato a contare 803 fesserie.
    Scusate, ma non ce l’ho fatta ad arrivare in fondo.
    Anche perché non ho più vent’anni e il cuore non regge.

    Capìto perché il calcio italiano è destinato ad emarginarsi sempre di più? Tra questo figuro, Lotito e Viperette di passaggio mi viene solo da citare Battiato, solo che qui ho la certezza che la Primavera non arriverà MAI.

    • Eppure quella sua “bizzarra” proposta comincia ad assumere un senso nel momento in cui si fa strada l’idea della nuova superlega. Il personaggio è quello che è e mi è simpatico come la sabbia nelle mutande, tuttavia se Gravina & co pensano di rintuzzare le competizioni alternative non muovendo un dito in nome del “merito sportivo” del quale sono i primi a fregarsene secondo convenienza… sono già sconfitti.

    • @Lupman certo. E ti dirò di più, se le MENTI sono Agnelli e Gravina, per dire, sì, siamo sconfitti e non a caso il calcio in Italia è passato dal primo posto al mondo a due mondiali non disputati. È questa classe dirigente con molte virgolette che ti conduce al baratro, gente abituata allo Stato che gli para le perdite, così poi fanno la bad company da scaricare sui contribuenti e loro sono ricchi e falliti quanto prima.
      Ma la risposta non può essere una Superlega italiana. Fondata sul numero dei tifosi. La proposta non è bizzarra, è stupida, a calcio vince la squadra più forte in campo, oppure è maliziosa, si devono salvare dal fallimento.
      Questo sta farneticando e trova pure giornali che lo propongono.
      Io mi ricordo che quando ADL disse “il Frosinone non deve stare in serie A”.
      Pure due giorni fa se lo sono ricordato, quattro babbà al Maradona e tutti a casa.
      Je sta bene.

    • Non dico né penso che la proposta provocatoria del cinepanettonaro sia la soluzione, eppure qualcosa va fatto: se il sistema non si autoriforma sarà semplicemente una rivoluzione esogena a farlo. Purtroppo (perché a me sono piaciute le favole come il Verona di Bagnoli) i tempi cambiano, lottare in nome del merito sportivo si può, ma solo se si è credibili: i casi di Florentia Viola, Juventus solo in B, Lecco tra i più recenti, sono emblematici di quanto i vertici del calcio siano più vicini al pensiero di De Laurentis ben più di quanto vogliano fare credere a parole.

    • @Lupman siamo d’accordo.
      La soluzione c’è, è facile ma in Italia è uno spartito che non è che non puoui suonaare perchè gli altri sono sordi, vieni proprio messo al rogo, esiliato, imbavagliato. La ricetta prevede austerity oggi per poter avere un progetto sostenibile e a lungo respiro un domani.
      E, CREDETEMI, so di cosa parlo quando affermo queste cose, un discorso come quello che ho appena accennato è il mio lavoro quotidiano e la risposta è sempre ammazziamo la gallina e mangiamo oggi.
      Ma in realtà basterebbe poco. Sarebbe sufficiente:
      – Serie A a 18 squadre.
      – Ogni squadra acquisisce 1/18 dei proventi totali dei diritti TV.
      – Obbligo ad avere sempre in campo almeno 4 Italiani, e in panchina almeno due provenienti dal settore giovanile.
      – Scorporo totale dell’Aia dalla FIGC con FIGC e Lega che devono versare obbligatoriamente una quota all’Aia a titolo collettivo.

      Ovvio che certi gangster dei vertici del calcio ripristinerebbero la Gestapo non appena qualcuno provasse a dirlo. Tommasi Docet (Caro compagno Ulivieri…).

      P.s.: il commento del cinepanettaro d’o’ Vesuvie fa ancora più specie considerando che il Napoli per la vicenda Osimehn dovrebbe stare in B.

    • l’idea non è bizzarra o priva di fondamento ma il problema rimarrebbe sempre quello di chi gestisce il carrozzone.
      Se gli stessi che hanno depauperato il calcio italiano negli ultimi 30 anni, lui per primo, rendendolo dal più bello e ricco del mondo al quarto torneo europeo, non ci vorrà molto a sperperare anche gli eventuali nuovi fondi.
      La distanza che ci separa dalla Premier è ormai siderale e per recuperare il terreno perduto non basterebbero 15 anni nemmeno disponendo dei migliori manager sul mercato.
      Figuriamoci andando avanti con questi pupazzi.

    • Idi: sui punti che hai proposto mi trovi più o meno d’accordo, ma c’è un problema legale per quanto riguarda l’obbligo ad avere giocatori italiani, e deriva sempre dalle sentenze di ieri. La Corte di Giustizia Europea ieri ha stabilito che la pretesa da parte della UEFA di imporre un certo numero di giocatori provenienti dal paese di origine nella lista UEFA è illegittima, e questo potrebbe cambiare molto le carte in tavola nella formazione delle rose.

    • @Ago, giusta osservazione.
      Tecnicamente non so come si potrebbe risolvere, credo comunque che un accordo che faccia sì che i vivaî siano valorizzati si possa trovare, dovrebbero pronunciarsi persone competenti in materia. Nei fatti però se continuiamo a fare squadre con 0 Italiani in campo è ovvio che non tiri fuori risorse sostenibili e deprimi il movimento nazionale, anche a livello poi di competizioni tipo Mondiali ed Europei, che nel bene o nel male contribuiscono a determinare il livello del tuo campionato.

    • Si potrebbe ragionare, ad esempio, su agevolazioni fiscali: allo stato attuale (anche perché era un provvedimento provvisorio) su quelle fatte “a rovescio” nel decreto crescita non ci sono stati aut aut in relazione alla sperequazione tra lavoratori dello stesso settore.

    • Aveva la possibilità di creare un ciclo vincente con il Napoli e l’ha buttata nel cesso per arroganza perdendo l’unico artefice.. Spalletti.

    • Asterix Spalletti se ne è andato perché ha capito che, senza Kim che reggeva la.difesa da solo e osipippa che rientrava nei standard senza fare goal da.meta campo di panza + kavadona che saltava anche la panchina avversaria e la.metteva all incrocio ,era una buona squadra ma nulla.di eccezionale ,il problema del cinematografaro e che se si vendeva Inter fenomeni ci tirava fuori 300 milioni e ci rifaceva la.squadra adesso c’è fa.meno de 1/3

  2. mica ho capito il ragionamento di ADL sulla Serie Elite ..
    squadre di grandi citta’ con tanti spettatori allo stadio ..
    il Palermo che galleggia in Serie D ..
    servono Presidenti, fondi € o $ , Allenatori, Direttori sportivi , buoni investimenti, giocatori bravi, un mix tra senatori e ragazzi, gioco e .. merito ..
    non un’altra superlega italiana ..
    e poi.. cominciassero a trovare Manager seri ed onesti per la nostra Lega Calcio che c’e’ una puzza, un tanfo di favoritismi che inquina il calcio e la sua credibilita’ ..

    • io una serie a solo con le squadre che rappresentano la città la farei e i burini tornerebbero nel loro habitat naturale..la serie cadetta.

  3. Ma perché ADL? Guarda alla straordinaria storia della tua città. Per voi fare una lega con spagnoli ed arabi dovrebbe essere naturale. Vai vai con la super lega. Tra l’altro anche a livello linguistico vi capireste meglio.
    L’essenza della competizione sportiva sta nella possibilità del Girona di turno (città di 100mila abitanti con lo stadio da 13mila posti) di vincere la liga.
    Senza storia, tradizione, appartenenza, meritocrazia e competizione aperta il calcio perderà definitivamente ciò che lo differenzia da qualunque altra manifestazione sportiva, o meglio da altri spettacoli, perché così lo vede ADL.
    Agnelli, ADL, Florentino Perez, laporte etc.. mi sembrano tutti ostentatamente negazionisti circa questa banale realtà sbattuta in faccia alla super lega dai supporter inglesi. Nel tentativo di raggranellare sempre più soldi stanno facendo tutto il possibile per rompere il giocattolo.

    • La tanto decantata NBA è diventata un torneo burletta, con squadre che giocano appositamente per perdere e giocatori che si beccano 50 milioni all’anno rifiutandosi di giocare. Informarsi prima di spararle ad alzo zero non sarebbe male.

  4. Cap salariale (a livello uefa ovviamente) ed abolizione dei cartellini. Il resto sono sciocchezze.
    Se si vuole dare possibilità di livellare le possibilità queste sembrano essere le poche soluzioni possibili. Si ricomincerebbe a giocare con le idee e non con le figurine.
    Naturalmente è un mio modo di vedere.

  5. garcia è un grande allenatore e non ha colpe per quanto successo con il Napoli la scorsa stagione è stato qualcosa di speciale e difficilmente ripetibile infatti il Napoli è tornato alla sua dimensione già dopo pochi mesi, il 4o posto

  6. La cosa che mi fa piu ridere di questo personaggetto è che ha un cervello come un bacarozzo , manda via Kim che lo scorso anno reggeva tutta la difesa un po come Pietrone Vierchowod la roma giocava con Diba come libero , poi AOsipippa è tornato sui suoi standard l altranno segnava di tacco da metà campo e cosi anche kavadona che da solo saltava mezza squadra il portiere i raccattapalle e la metteva sotto al sette , non ci vuole un genio per capire come ha fatto spalletti che una cosa del genere capita una volta nella vita e la colpa è di garcia

    • Chissà in quanti si ricordano di quando si presentò ad una certa riunione, facendo passare la sua positività al covid per un intossicazione di cozze. Ma a parte questo, il caso tamponi non fu solo una nefandezzia scazziese. Mentre i cittadini comuni, venivano segregati in casa e controllati dai droni, alcune società di calcio agivano come volevano. Giusto guardare oltre ma certe bastardate non dovrebbero essere dimenticate.

  7. una serie di cazzate una dietro l’altra.
    suppongo che l’estrapolazione delle sue frasi non renda il senso del suo discorso perché può stare antipatico o simpatico, ma certo stupido non è

    la banalità della serie elite basata sul numero di tifosi su cosa si basa, sugli abbonamenti e i conseguenti diritti tv immagino.

    a parte l’ assurdità di dover azzerare la situazione attuale per poter partire tutti sullo stesso livello (non è che il patrimonio di Inter e Bari sia lo stesso, no?)

    poi, successivamente, una volta che qualcuno con gli stessi soldi a disposizione abbia lavorato bene e migliorato il suo stato patrimoniale (ovvero anche il parco giocatori) mentre un altro ha sbagliato tutti gli acquisti… che facciamo, li teniamo lo stesso o c’è una sorta di retrocessione?

    se non c’è, viene a crearsi un divario ridicolo. se c’è in breve stai da capo a dodici, perché se qualcuno retrocede ci deve essere qualcun altro che viene promosso, no?

    e mi vengono in mente diverse altre assurdità pratiche

    insomma, si è bevuto il cervello o è stato riportato male

  8. Ci sarà una svolta epocale nel mondo del calcio,che non sarà più uno sport,ma un fenomeno da baraccone.
    Già adesso il calcio non è più quello di una volta,ha perso quel pizzico di romanticismo e quel sapore popolaresco che aveva quando ero ragazzo.
    Per la Roma prevedo un futuro basato sul proprio bacino d’utenza,fatto di ragazzi romani e romanisti,come vado vaticinando da anni e a questo punto posso affermare che ancora una volta ho precorso i tempi.

    • I ragazzi romani e romanisti lo vediamo tutti gli anni che fine fanno.
      Tutti fenomeni in primavera, poi come si affacciano nel calcio vero spariscono.
      Dopo Totti e De Rossi chi è uscito fuori?
      Frattesi? Pellegrini? Il risorto Calafiori?
      Volpato e Missori? Uno ha fatto 95minuti in 16 partite, l’altro ne ha fatti 45 alla prima e poi è sparito. Darboe è finito al Lask, Tripi gioca in slovenia, Mastrantonio col Monterosi, Riccardi che te lo dico a fare. E ce ne sono a decine di carriere mediocri.
      Ogni anno 7/8 vengono aggregati alla prima squadra, tante aspettative e poi… puf!
      Se dobbiamo costruire su profili del genere, lasciamo proprio perdere.

    • Perché ci sono squadre in serie A con pochi tifosi? Perché se lo sono meritate sul campo, decerebrato! Poi guarda caso vorresti un Bari subito nel massimo torneo… e di chi è il Bari? Tuo.
      Pessima persona, per non dire altro.

    • Zeno ,si narra che Noè abbia detto”Zenone mi ha consigliato di costruire l arca”..quindi 😂
      Iniziamo con gli auguri
      Buon Natale fratelli giallorossi

  9. Stessa idea della superlega, non basata su risultati del campo, ma solo per meritocrazia (dubbia), acquisita sulla base di criteri discutibili. Spero di non vedere mai un calcio del genere e se succederà, sarà la volta che disdico ogni tipo di abbonamento e smetto di vedere il calcio.

  10. il Mondo è pieno di squadre di grande tradizione e blasone com città. tutt’ altro che metropolitane….le vittorie hanno accresciuto il numero di tifosi…
    ma questa cosa nn potrà più accadere per i ragionamenti di De Laurentiis….rispetto a Roma già il Napoli dovrebbe uscire dalla serie Elite…c hanno lo stadio mezzo vuoto pure con scudetto e Champion s

  11. Per salvare il calcio italiano de ignoratis può, se solo andasse in esilio il più lontano possibile portandosi appresso il panzone formellese insieme alle loro squadre a fare un torneo invitando pure le strisciate, sarebbe un ripulisti niente male.

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