Difesa a tre con Pellegrini a centrocampo o 4-4-2 con Zaniolo esterno? I giornali si dividono sulle mosse di Mou

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AS ROMA NEWS – “Non ho detto la formazione a nessuno, nemmeno ai miei collaboratori. Vedremo chi tra di voi sarà più bravo“. La sfida lanciata da Mourinho alla stampa viene raccolta oggi dai quotidiani, che sembrano dividersi in due blocchi.

Da una parte c’è chi conferma la difesa a tre (Gazzetta dello Sport, Il Messaggero, Il Tempo) con Kumbulla (e non Smalling) insieme a Mancini e Ibanez, con Karsdorp ed El Shaarawy a tutta fascia, Pellegrini a centrocampo insieme a Veretout, e Zaniolo alle spalle di Abraham e Shomurodov.

Dall’altra parte (Corriere dello Sport e Il Romanista) c’è invece chi prevede un 4-4-2 con Kumbulla e Mancini centrali e Ibanez terzino sinistro, Zaniolo ed El Shaarawy esterni di centrocampo con Pellegrini e Veretout nel mezzi, e la coppia Abraham-Shomurodov in attacco.

In pratica l’undici scelto è lo stesso per tutti i quotidiani, ma viene schierato in maniera differente. L’unico a puntare su Smalling al centro della difesa è Il Romanista. Ancora qualche ora e sapremo se qualcuno avrà indovinato le mosse di Mou.

 

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48 Commenti

    • Niente male…ma anche un 4 4 2 per ripartire veloci stando più uniti tra le linee non lo vedo male. Certo è che oggi abbiamo un solo risultato. Dajeeee.

    • Alisson;

      Cafù, Aldair, Samuel, Candela;

      DDR, Di Bartolomei, Falcao;

      B.Conti, Totti;

      Völler.

      Io la giocherei così ❤🧡💛

    • @RudyVoller9,
      a parte Francesco Rocca al posto di Candela e alcuni ballottaggi irrisolvibili (DDR/Ancelotti/Cerezo e Voller/Batistuta) ci sta tutta.

  1. Per far felice l’amico Prohaska mi metto nei panni di Mou.
    Premetto che il modulo utilizzato a Venezia lo ritengo molto adatto all’attuale rosa.
    Inoltre credo che l’assenza di UN SOLO titolare (Cristante) non possa determinare stravolgimenti tattici, tanto più che non si tratta di Maradona o Messi.
    Per tutte queste considerazioni fossi nel tecnico riproporrei il 3:4:1:2 con uno tra Darboe, Diawara o Bove a sostituire Brian.
    Unica concessione ad un cambio di modulo se giocare con due trequartisti (Zaniolo e Pellegrini) dietro ad Abraham.

    • La domanda vera è una: se (come spero pure io) viene confermato il modulo di Venezia, chi mettiamo nei 3 di difesa assieme ai già mediocri Mancini e Ibañez? Calamity Kumbulla o Smalling? Entrambi stanno mezzi mezzi.
      Giocare con l’albanese, in questo periodo, equivale a giocare 10 vs 12 (vale più o meno quanto il “prodigioso” Gabbia ammirato ieri in Fiorentina – Milan) e l’inglese sappiamo benissimo che è inaffidabile dal punto di vista fisico e potrebbe non finire la partita. Non lo vedo un problema di facile risoluzione.

    • Cuao VEGE, hai dimenticato VINA, con CALAFIORI alle sue spalle non disponibile (uruguayano titolare in assenza di Leo per oggi, vedremo al ritorno di Spinazzola) quindi sono 2.
      Poi bisogna vedere se in campo quali sono le condizioni di molti disponibili. Sicuramente Pellegrini non é al massimo della condizione, Marash non so, e Smalling, se gioca, sarà forse a metà regime.
      Se il GENOA é messo male noi non siamo messi benissimo.

  2. Cmq il quarto posto è una chimera, bisogna essere onesti, ci sono troppe squadre superiori alla nostra. Purtroppo ci vorrà tempo ed interventi strutturali sulla rosa. Mourinho avrà pazienza? La tifoseria avrà pazienza. Al di là di Mourinho, ci vuole un progetto tecnico a lunga gittata, con giocatori funzionali ad una determinata filosofia di gioco.
    l’Atalanta funziona come un orologio proprio perché fa esattamente questo, compra giocatori bravi ma tutto sommato normali ma li fa giocare tutti bene, ed ognuno nel ruolo a loro congeniale inserendoli in un meccanismo oliato da anni. Tutte le squadre gestite così funzionano ( naturalmente con risultati diversi in base poi al talento individuale del giocatore,al servizio della squadra però ), vedi Juve, Inter (Conte ora Inzaghi) Milan, anche Lazio ( fino a quando c’è stato Inzaghi).
    Le vera domanda che i giornalisti dovrebbero fare a Pinto è chiedere, quale è il progetto tecnico di questa squadra, che tipo di gioco si vuole fare, modulo etc

    • Mardocheo, da una squadra che manca la Champions da 3 anni (sesto, quinto e settimo posto acciuffato gli ultimi 5 minuti contro uno Spezia salvo), che è rimasta sostanzialmente uguale a quella disastrosa assemblata dal furfante di Siviglia e da Petrachi, togliendo portiere e centravanti, non potevamo certo pensare che potessero accadere chissà che miracoli. Questa squadra vale, ad esagerare e se tutto va bene, quinto o sesto posto. Incompleta in alcuni reparti, mediocre in altri ruoli e particolarmente deficitaria nelle sue riserve. Mi viene da pensare però una cosa: la Fiorentina, negli ultimi 3 anni, ha terminato i campionati nella parte destra della classifica e in un caso ha pure rischiato seriamente la retrocessione. Calcolando che pure quella non è che abbia fatto chissà che campagna acquisti rispetto alla rosa dell’anno passato (in sostanza ha preso Gonzalez, Torreira e Odriozola in prestito), come è possibile che in un solo anno sia passata da squadra buona solo per il dodicesimo/tredicesimo ad una che può tranquillamente giocarsi il sesto/settimo posto, pur rimanendo in sostanza la manica di scarsoni che era l’anno passato, mentre noi stiamo facendo pure peggio del comunque scarso e sopravvalutato Fonseca?
      La risposta più immediata sarebbe il cambio di guida tecnica operato a giugno, Italiano è dai tempi del Trapani che fa miracoli. Non credo e non penso che sia colpa di Mourinho questo inizio di campionato a dir poco horror, la rosa è veramente scarsa, però deve iniziare a dare il suo vero contributo.

    • Non faccio pronostici; mi limito a dire che un piazzamento inferiore al quarto posto, chiunque siano i presidenti, gli allenatori, i DS, i giocatori, ecc. ecc., per la ASRoma tutta (tifosi compresi) dovrebbe essere visto come un fallimento.
      Se non si parte almeno da questo, non abbiamo speranze, né per il presente né per il futuro.

    • Finché in società non siederanno Dirigenti competenti la nostra società è destinata a fare errori su errori, mancare obiettivi e buttare soldi nel cesso.
      Pensare che noi abbiamo solo Pinto mi fa venire la depressione.
      Hai citato l’Atalanta che è l’esempio da seguire e per me la più seria candidata allo scudetto.

    • Mardocheo quando ci sono investimenti importanti è d’obbligo la pretesa di un miglioramento.
      Mourinho è un allenatore che prende 7M, Fonseca ne prendeva 2.5, non mi aspetto che valga 3 volte Fonseca ma che dia notevolmente più di lui si.
      Oltre a questo sono stati spesi 45M per il centroavanti, 20 per Shomurodov, 20 per Vina e 13 per Rui. A Gennaio verranno presi un mediano, un terzino e rientrerà Spinazzola.
      L’anno scorso siamo arrivati 7°, io mi aspetto per lo meno un 5° posto (e ho abbassato le mie naturali aspettative per un investimento estivo che è stato per distacco il primo in Italia).
      Detto questo bisogno essere tanquilli e rimanere calmi, al momento siamo possibilmente quinti e le prossime 5 partite sono contro l’Inter (vero)+ Spezia, Bologna e Torino.
      Non partite facilissime, ma comunque alla nostra portata.

    • Sposo in pieno l’analisi di Vale. Ci sono tecnici che stanno dando un valore aggiunto alle proprie squadre, come Italiano alla Viola, ma anche Juric al Torino. Ma pure Tudor al Verona (evidente la differenza tra il suo contributo e quello di Di Francesco) e finanche Andreazzoli all’Empoli.
      Inutile dire che quando è stato annunciato Mourinho alla Roma tutti, chi più chi meno, ci siamo illusi per un attimo che ciò avrebbe comportato una campagna acquisti di alto livello.
      La società e Pinto ci hanno però immediatamente riportato coi piedi per terra.
      Così come lo stesso Mou è stato chiaro ed allineato ai programmi societari nella conferenza di presentazione.
      Qualcuno tra noi iniziò quindi a nutrire qualche dubbio sul connubio tra un tecnico abituato a guidare corazzate e un club il cui manifesto è quello di una crescita graduale attorno ad un nucleo da mantenere nel tempo, con inclusa valorizzazione dei giovani.
      Finora, e ripeto finora, sfido chiunque a dimostrare che tali dubbi non avessero qualche seppur minimo fondamento.
      Il tecnico non si è ancora dimostrato a suo agio in un compito che fondamentalmente non ricopre da vent’anni, dai tempi del Porto. Ha iniziato ben presto a manifestare segni di disagio sull’incompletezza della rosa e lo scarso valore di alcuni dei componenti.
      Le prime batoste hanno acuito l’insofferenza, e i successivi tentativi di aggiustamento tra lui e Pinto non è che abbiano convinto più di tanto.
      In sintesi non è illegittimo chiedersi se il matrimonio tra la Roma e Pinto non sia stato prematuro e se tutte le parti in causa abbiano fatto bene i loro conti.
      I risultati di un quarto di stagione dicono che stiamo facendo peggio rispetto alla scorsa stagione, con una squadra il cui valore non può essere considerato inferiore.
      E una campagna acquisti, seppure per mille motivi incompleta, orientata e concordata col tecnico.
      E qui vorrei tornare anche alle solite lamentele di Vegemite sull’assetto societario, il suo caro vecchio cavallo di battaglia sulla “governance sportiva”.
      Se prendi Mourinho, caro Vege, non si può andare in direzione del modello Atalanta, nel quale l’influenza di Gasperini nel mercato è molto limitata.
      Se prendi Mou, non prendi un solo un tecnico, ma un manager che orienta pesantemente le scelte e pretende di farlo. Non è stato forse il tuo buon Sabatini ad affermare che una sua convivenza con Mourinho sarebbe “suggestiva ma impossibile”?
      Mourinho non è un talent scout, quando chiede giocatori tende a farlo nel mercato di cui ha conoscenza diretta, quindi la Premier. E allora ti chiede Rui Patricio, Abraham, Xhaka, adesso forse Dalot.
      Quindi, una delle due: o abbiamo sbagliato a prendere Mourinho oppure la gestione del mercato non può che andare in quella direzione. Con buona pace del modello Atalanta e del DS alla Sabatini.
      Il campo sarà come al solito giudice supremo delle scelte operate.

    • Contributi alle squadre? Vero che al Torino di Juric é stata cambiata per buona metà la squadra. Alla FIORENTINA aggiungi NICO GONZALEZ e Sottil, oltre alla conferma di VLAHOVIC.
      Al Verona togli i goal di SIMEONE (che di Francesco dopo averlo chiesto sul mercato non ha fatto in tempo a mettere praticamente) che é diventato Pelé per un mese e 1/2 buono, e ne rimane ben poco.
      Quindi i contributi alle squadre dei tecnici in questione si riducono a tanta grinta e gioco offensivo (JURIC), buona organizzazione ITALIANO, sta facendo bene ed é bravo per carità, ma lo SPEZIA non mi sembra di contro che ad oggi abbia perso chissà cosa in classifica senza il mister dell’anno scorso), e TUDOR nel VERONA non ha cambiato quasi niente, gioca bene come giocava con EDF, senza fare punti prima, con SIMEONE per KALINIC ora.
      I contributi di MOU? Tolta la disfatta col BODO che non fa testo per tanti motivi, la ROMA ha sempre perso di misura (abbastanza meritatamente con Verona e Venezia) e uscendo sempre dal campo dopo aver dato tutto.
      Le partite perse/pareggiate con Juve, Lazio e Milan sono state decise a tavolino, e non c’è bisogno di esser romanisti, basta essere osservatori neutrali e capire un minimo di calcio, per rendersene conto
      Infine, con questi arbitraggi corrotti e con la stampa, la radio, e i media di tutta Italia (Roma compresa purtroppo) che la raccontano ignorando una marea di punti rubati dagli Orsato, i Guida e i Maresca (con l’aiutino del giovine RAPUANO che farà strada) la ROMA é comodamente al 3 posto, a gioco pulito.
      E se ad allenarci ci fosse stato De ZERBI, o Italiano, o chi vi pare a voi, non avrebbero avuto bisogno neanche quasi, di piegare il risultato col Var o con gli Orsato.
      Godetevi IRRATI tra qualche ora…
      Se fossi l’allenatore del GENOA metterei tutti dietro a raddoppiare le marcature, in attesa della marea di gialli che magari buttano fuori qualcuno, e dell’episodio favorevole che capita sicuro, prima o poi, puntuale come il sole al mattino…
      Nel frattempo potete aggiungervi, c’è posto, alla vulgata dei: la squadra é scarsa, il mister é un incapace, ci vogliono gli acquisti…

      Stasera dobbiamo solo capitalizzare di più le occasioni e tirar fuori il carattere, perché siamo più forti di loro.

    • Ma infatti UB le mie prime scelte in panca erano due tecnici aziendalisti e pragmatici come Allegri e Spalletti.
      Poi il colpo di scena (Mou) che lasciava presagire un’accelerata della proprietà rispetto ai programmi a medio-lungo termine, verosimilmente giocatori già pronti ed obiettivi più prestigiosi.
      La frase “daremo a Mou una squadra degna del suo nome” sembrava andare in quella direzione.
      Anzi sono convinto che i Friedkins e Pinto avessero veramente cambiato idea e cercato di anticipare almeno in parte i programmi.
      I problemi sono sorti quando Pinto si è messo all’opera palesando tutti i suoi limiti. Non è riuscito a fare una cessione che una portando nelle casse 2 miseri milioncini, oltre a sbagliare completamente strategia.
      E tra le zavorre non avevamo Loria ma alcuni giocatori la cui valutazione stava tra i 10 e i 20 ml.
      Il Nizza aveva soldi da spendere in estate e ha fatto una campagna acquisti molto dispendiosa pagando tutto e subito un bel pó di cartellini. Indovina a quale squadra è riuscito a strappare solo un prestito per una sua acquisizione?
      Ma l’evento che ha cambiato completamente il nostro mercato è stata la cessione di Dzeko regalato grazie ad una promessa del GM (lo so che non condividi ).
      Insomma un Pinto travolto dagli eventi e non all’altezza del ruolo e soprattutto di Mou.

    • Concordo con Vale e con UB40. Tuttavia, oggi, a quasi un terzo della stagione completato e con dati oggettivi sui quali ragionare, occorre (senza pregiudizi o dogmatismi) interrogarsi anche sulla bontà o meno della campagna acquisti, comunque gestita e portata a termine dal GM della Roma. Per quanto riguarda le cessioni o i prestiti (da Dzeko a Pedro, passando per le tonnellate di differenziata
      che avevamo accumulato a Trigoria), credo che Pinto non si sia mosso affatto male ed anzi si sia liberato finalmente con decisione di tanti giocatori che alla Roma non avevano più nulla da offrire, anche per ragioni anagrafiche. Capitolo acquisti. Rui Patricio è stato un ottimo acquisto, soprattutto considerando da “cosa” venivamo ultimamente (Olsen e Pau), Abraham pure (cominciamo tuttavia a “vederlo” davvero ora, e credo in un attacco per forza orientato a 2), mentre Shomurodov continuo ad essere convinto che sia un calciatore utilissimo e spero molto cominci a giocare (e segnare) regolarmente. Vina (acquisto comunque “obbligato” causa crac di Spinazzola) invece dopo un inizio promettente, credo che sia un calciatore complessivamente modesto, utile magari quando giochi contro squadre piccole, ma appena il livello si alza lui fatica. Il punto più dolente, però, concerne ad oggi quel che non abbiamo comprato: centrocampo e terzino destro (Reynolds purtroppo è improponibile). La capacità di “rigenerare” e motivare giocatori che già avevamo da parte di Mou (aspetto sul quale io personalmente ho molto confidato) dopo un inizio promettente, ha finito per riguardare i soli Pellegrini e Ibanez, mentre il resto (da Karsdorp a Cristante, a Mancini, ecc.) mi sembra sempre un po’ la solita minestra. Sciapa, ahinoi… I mancati acquisti di Xhaka, o Zakaria o Anguissa, ecc., e di una alternativa a Karsdorp oggi pesano, inutile girarci intorno. A ciò occorre aggiungere l’eclissi di Mkytharian e forse anche di Smalling, che è stato sinora un problema nel problema. Il fatto, invece, che Mou non “veda” giocatori come Calafiori, Kumbulla, Villar, Diawara, Majoral ecc., credo sia la prova che è (Mou) un grande allenatore e questi giocatori, invece, pedine assolutamente sostituibili. Se a ciò aggiungiamo un Elsha abbastanza “ritrovato”, nel complesso, ma giovani del vivaio ancora molto acerbi (Bove, Darboe, Zalewski, Afena), beh il quadro complessivo è molto in chiaroscuro.
      Su queste basi arrivare a gennaio “vivi” (cioè aggrappati ancora al quarto posto, e si spera ancora in corsa in Conference e in Coppa Italia) è essenziale, e a gennaio, se saremo ancora “vivi”, Pinto (e con lui la società) si giocano davvero il tutto per tutto: non so chi arriverà (vedremo) ma insomma quei vuoti e quei problemi vanno risolti. Non tutti, magari, ma i più evidenti sì. Altrimenti il “dissenso” con Mou finirà per forza per crescere. E che Mou sia venuto qui per insegnare a stoppare la palla a Kumbulla o ad erudire tatticamente Carles Perez, ci può stare all’inizio, a patto però che, poi, arrivi anche… dell’altro. Se quest'”altro” non arriva, beh, Pinto o non Pinto, temo che Mou finirà per salutarci. E francamente io direi di non contemplare questa eventualità. Soprattutto prima, addirittura, di aver allestito una squadra davvero competitiva, cosa che la Roma, ad oggi, non è. Se a gennaio non si opererà con decisione (e anche con molta… fantasia) sul mercato, lanciando un segnale forte a Mou e a noi tifosi, beh forse il lapsus finale di UB40 non sarà più tale…

    • Buonasera Dandalo.
      Ben ritrovato.
      Devo dire che mi sono mancate un può le tue sferzate 😄
      Apprezzo molto questo tuo post, che condivido quasi interamente nell’analisi delle attuali criticità, meno nella parte relativa al mercato estivo, ma apprezzo il fatto che con onestà hai iniziato a porre la questione “bontà del mercato/operato di Pinto “ che solo questa estate era un tabù, qualcosa di cui poter parlare non prima del termine della stagione ed ogni critica mossa al GM era considerata un’attacco gratuito alla società.
      Francamente non ho molte speranze per chissà quali stravolgimenti a gennaio, sessione notoriamente molto difficile e complessa.
      Ritengo che Pinto sia troppo solo e inesperto per fare miracoli, ma di fronte a un mercato ben condotto, di qualità e di fantasia non avrei problema alcuno a promuovere e lodare l’operato del GM.

    • Vegemite, ben ritrovato anche a te e agli altri amici giallorossi del forum, dal quale sono mancato per problemi familiari un po’ persistenti, che spero si stiano risolvendo, e che mi hanno anche fatto seguire meno intensamente la nostra Magica, lo ammetto (con dispiacere). Io resto dell’idea che avrei, al di là di tutto, giudicato i “fatti”, appena possibile. Non mi piacevano pregiudizi e bocciature preventive, per nessuno, così come incensamenti a priori. Oggi la stagione della Roma alcune cose, inconfutabili, ce le sta dicendo (ho provato a riassumerle poco sopra, senza alcun problema) e al di là dei meriti e dei demeriti di Pinto o dei Friedkin o dello stesso Mou, il punto è che ora occorre un cambio di passo, netto. A mio avviso tre quarti dei calciatori presi quest’estate (Abraham, Shomurodov e Rui Patricio) sono buoni acquisti, uno (Vina) direi di no. Il guaio che è emerso man mano è, invece, come alcuni (incluso te) avevano evidenziato, piuttosto in quel che non si è acquistato, anche considerando il livello molto modesto di quel che già avevamo: centrocampo e terzino destro in primis. La capacità taumaturgica di Mou (sulla quale io ho riposto eccessive speranze, lo ammetto, perlomeno per certi calciatori) non ha fatto il miracolo e se a ciò aggiungiamo il calo verticale di Miki e Smalling e la “non esplosione” di Zaniolo, si capisce perché la Roma abbia incontrato più difficoltà del previsto. Ecco perché se riusciamo a “resistere” in una posizione di classifica invitante, gennaio diventa fondamentale per il vero cambio di passo ed anche per completare al meglio il mercato estivo, che seppur incompleto, per me non è “fallimentare”. A questo punto la vera domanda credo che sia (posto che Mou, ovviamente, non si tocca, e mi pare logico) questa: Pinto è la figura più adatta per supportare questa svolta? Pur non pensando io che Pinto sia un “incompetente” o peggio, riconosco che dopo quasi un anno e mezzo alcuni dubbi e scetticismi nei suoi confronti possano essere giustificati. Ecco perché credo che a gennaio certi acquisti lui (e la società) deve portarli a casa. Rivedere il film degli ultimi tre anni ma con Mou in panchina e il “mondo” che ci giudica e ridacchia ad ogni nostra sconfitta, beh non voglio nemmeno pensarci. Quindi che la società si interroghi a fondo se Pinto è l’uomo giusto per costruire davvero una Roma degna del suo allenatore. Se lo è, lo supporti con forza e poi ne giudichi “spietatamente” (nel bene e nel male) l’operato, a fine stagione, in base ai risultati. Se invece già ora Pinto non è considerato (dai Friedkin come da Mou) il GM più adatto, beh che lo mandino via. Ma loro (i Friedkin) e chiaramente, e per il bene della Roma. Non per cercare l’ennesimo capro espiatorio di cui io non sento la mancanza, francamente, e buttando così a mare, già ora, un’altra stagione. Ed ecco perché, in questo contesto (così delicato per la Roma) anche le polemiche fra noi tifosi che mi e ci hanno deliziato e appassionato questa estate, ora mi sembrano inutili. Secondo me un percorso nuovo è, pur fra molte difficoltà, iniziato, e Mou è la stella polare in questo percorso: Pinto (che ha contribuito comunque, indubitabilmente, ad iniziarlo, anche perché Mou con lui GM è pur sempre arrivato) è la figura adatta a supportarlo e consolidarlo? La risposta sicuramente a noi tifosi ma, prima di tutto, alla società AS Roma.

  3. 3-5-2 Difesa a 3 con karsdorp centrale di destra Veretout Pelle e uno tra diawara e Bove a centrocampo. Zaniolo e Elsha tutta fascia e Eldor e RTammy davanti

  4. …e comunque col VENEZIA erano in 4 in difesa. Perché KARDSORP e IBANEZ sui lati, MANCINI e KUMBULLA centrali sono 4.
    Con KARDSORP molto offensivo rispetto ad altre gare.
    E tutti e 4 sono disponibili.
    Il problema saranno le scelte a centrocampo e quindi in attacco.
    Se PELLEGRINI non é al massimo, a centrocampo (con VERETOUT) sarebbe una copertura insufficiente.
    Se ci sono 2 punte, con TAMMY e SHOMU davanti, io lascerei LORENZO dietro le punte.
    Con ZANIOLO a far coppia con VERETOUT.
    Ma l’assenza di CRISTANTE può comportare l’inserimento di DIAWARA a centrocampo (perché se giocasse BOVE, davvero é il caso che AMADOU faccia le valigie, se trovano qualcuno che se lo prende e ne dubito).
    Se giocasse col solito 4-2-3-1 invece, tolti i 4 di difesa suddetti (col punto ? Kumbulla/Smalling), sia PEREZ, che ELSHA hanno la possibilità di partire dall’inizio.
    Io metterei ZANIOLO a centrocampo accanto a JORDAN, e PELLEGRINI dietro la punta (a darsi il cambio con NICOLÒ a seconda dei momenti).
    In ogni caso il mister ha la possibilità di fare diverse scelte (anche a causa dell’assenza di BRYAN e GONZALO dietro, oltre a tutti e 2 i normali laterali di sinistra).
    Immagino che sia importante la condizione fisica dei difensori e la necessità di non lasciarli scoperti.
    Perché principalmente la ROMA ha sofferto una distanza tra i reparti troppo ampia, nelle ultime settimane, secondo me.

    • Se sulla fascia Zaniolo di deve sacrificare troppo, a centrocampo diventerebbe un martirio.
      Il suo ruolo è dietro la punta.
      Peraltro in quella posizione diventerebbe immarcabile.
      Sarebbero costretti al fallo sistematico e se noi avessimo preso uno bravo a battere le punizioni (Koopmeiners 😄) sarebbero stati dolori per gli avversari.
      Sulla fascia invece basta coprirlo e raddoppiarlo sul suo piede per neutralizzarlo.
      A centrocampo invece dovendo contrastare spesso ed essendo un tipo irruento rischieremo l’inferiorità numerica ogni partita.

  5. Non dimenticatevi che l’anno del triplete all’Inter ha rubato una Champions (favori in tutte le partite con rigori palesemente negati agli avversari) e lo scudetto a noi ed in confronto a noi avevano uno squadrone

  6. VEGEMITE, KAWA, buona domenica. Caro VEGEMITE per essere felice ultimamente mi basta molto meno ahahhah essere guarito e come oggi fare un impasto di otto uova per le fettuccine domenicali. Certo come dice KAWA se alla fine non si raggiunge il quarto posto, qualsiasi successiva mossa anche di mercato la vedo improba per chiunque, tanto più per questo GM, che sai bene tutta questa simpatia non me la ispira. Un caro saluto che devo stendere la pasta ahahha poi torno ti dico che penso in prospettiva della ROMA. Forza ROMA

  7. Il 442 probabilmente non sarà un modulo spettacolare ma da equilibrio alla squadra.
    Alla Roma ora serve equilibrio, magari vincere anche con un gol di scarto,però bisogna giocarla in maniera prudente, in questo momento anche contro il Genoa

    • Sulla carta, non esiste un modulo più spettacolare di altri, né esistono moduli non equilibrati. Peccato che la tattica non si faccia sulla carta e con le figurine, bensì sul campo e con i calciatori.
      Perseveri nel parlare di cose che non conosci… Che cocciutaggine, ahó.

    • Luchetto,
      mica c’è bisogno di Arrigo Sacchi per capirne più di te, eh…
      Basta (e avanza) anche un Kawa qualsiasi… 😂😂😂

    • Per fortuna che tu capisci hai blaterato tutta la mattina così confuse e scombussolate, io ho detto solo deve fare il 442.

      Difatti fa il 442 poi come andrà non lo sa nessuno, ma a rigor di logica, era chiaro che avrebbe giocato così.
      Basta seguire le partite per capire le cose e tu mi sa che di partite ne vedi poche e ne segui ancora meno

  8. VEGEMITE ti chiedo un parere ahahha secondo te tra non molto dovremo farci un abbonamento a netflix per seguire a puntate ahahha i commenti ahahha Forza ROMA

  9. Al netto della formazione che andrà in campo
    Da questa sera in avanti non saranno più ammessi sbagli di vario genere c’e’ un limite
    Oltre il quale non si può andare perciò Oglio de gomito umiltà sacrificio e testa per 95 sulla partita altra risultato che non sia la vittoria
    Come venga venga sarebbe un totale fallimento
    Da parte di tutti società allenatore squadra

  10. Per i moduli ci pensa Mourinho, i giornalai facciano il loro lavoro…..e piuttosto scrivano sui torti arbirtrali subiti nelle ultime 3 giornate, torti arbitrali “voluti” dai serpenti con sede a Torino..
    Forza Roma!!!

  11. E ‘sti gran ka’ imperiali dei giornali e dei moduli!!!
    Io so solo che TECNICAMENTE i nostri sono molto più forti e se messi quindi in campo come Dio comanda, dovrebbero vincere a mani basse contro il Genoa e non avere MAI PIÙ come inseguitrice il Bologna!

  12. Non se ne esce. Bisogna per forza evitare di inserire Darboe o Diawara nel loro ruolo naturale per sostituire il titolare assente. Rischiamo la stessa figura di Venezia. Senza capire che gli esuberi semmai se ne andranno a gennaio non per sfinimento, per dignità professionale o per giocare ma per soldi (i calciatori ormai non hanno obiettivi sportivi, si allenano nei ritagli di tempo, danno priorità al gossip, ai social e alla play station, la loro vera attività assorbente). Domanda. Se non giocano nemmeno in occasioni come questa, chi li vorrà? Chi gli offrirà un ingaggio migliore? Continuiamo a farci del male… Masochismo totale

    • “Chi gli offrirà un ingaggio migliore?”

      Darboe non saprei, ma nel caso di Diawara, credo proprio nessuno e non ha importanza se giochi o non giochi a questo punto, viste le cifre.
      Diawara prende 2.5 milioni netti all’anno, stesso ingaggio di Barella e Luis Alberto, piu’ di Kessie (per fermarci a centrocampisti) e piu’ di qualunque giocatore dell’Atalanta, per dire.
      Se l’unico modo per farlo andare via e’ trovargli una squadra che lo paga di piu’, mi sembra matematico che dovremo tenercelo fino a fine contratto perche’ di gente a sto livello di dabbenagine se ne trova poca tra quelli che gestiscono squadre di calcio.
      La domanda vera, ormai un tormentone almeno per quel che mi riguarda, e’ perche’ la Roma paghi Diawara 2.5 milioni all’anno.

  13. Il modulo conta poco a mio avviso. Voglio 11 giocatori affamati, concentrati che non daranno scampo agli avversari.
    FORZA ROMA SEMPRE

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