Doppietta di Dessers, il Feyenoord rimonta il PSV nel recupero: 2-2

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NOTIZIE AS ROMA – Pari casalingo per la squadra che affronterà la Roma nella finalissima di Conference League il 25 maggio prossimo.

Il Feyenoord infatti ha pareggiato per due a due ina casa contro il PSV, con la squadra di Slot che agguanta il pareggio all’ultimo respiro del match.

A firmare la rimonta il solito Dessers, che mette a segno una doppietta – secondo centro arrivato da penalty assegnato in pieno recupero – per rispondere a quella di Gakpo.

Il Feyenoord perde comunque matematicamente la possibilità di qualificarsi alla prossima edizione della Champions League.

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15 Commenti

  1. È una squadra che non va sottovalutata assolutamente, hanno buttato fuori l’OM, che è una signora squadra.
    Mi rode e nemmeno poco che avranno 10 giorni per preparare la partita, noi 2 …
    ❤🧡💛👊

  2. L’anno scorso però abbiamo sbattuto fuori l’Ajax che è superiore al Feyenoord.
    Sottovalutarli no, per carità ma paura nemmeno, la Roma è più forte ed ha un top allenatore in panchina.
    Il PSV è comunque una squadra con la difesa disastrosa, aveva fatto 4-4 col Copenaghen, è stato rimontata in casa dal Leicester negli ultimi minuti, il Feyenoord gli resta a -7 e noi abbiamo buttato fuori gli inglesi che hanno buttato fuori il PSV.

    • Con l’Ajax onestamente siamo stati fortunati. Quest’anno il Vitesse, più scarso del Feyenoord,ci ha messo in grande difficoltà. Sarà difficile la partita

    • @nonymous siamo stati fortunati all’andata ma al ritorno abbiamo comunque difeso il risultato pur avendo in porta Pau Lopez che infatti prese un gol da pollo, è un pò stucchevole questo voler sempre dimostrare che oggi è tutto più difficile, oggi gli arbitri contro, oggi la rosa più scarsa, oggi sfortunati, ecc. ecc. questo è sintomo di debolezza non di forza.

  3. La diffetenza in una finale può farla l’allenatore
    Noi abbiamo il meglio perciò speriamo bene sono moderatamente fiducioso con Mourinho
    In panchina onestamente mi sento più coperto

  4. 10 giorni per preparare la partita si, ma può essere un boomerang in quanto noi giochiamo e manteniamo tensione e concentrazione alta, il Feyenoord si trova con la spina staccata, maggiore rilassamento, solo allenamenti e niente partite vere in cui servono i 3 punti e non è la stessa cosa, noi abbiamo la possibilità di mantenere il vero ritmo partita mentre gli olandesi perdono quel ritmo rischiando quindi di trovarsi un pò smarriti ed in difficoltà dovendosi riabituare ad una partita vera che oltretutto è una finale di coppa.
    Tutto sommato può essere meglio avere l’ultima di campionato 3 giorni prima della finale piuttosto che 10 giorni prima, la cosa è più allenante.

    • Sono d’accordo ,anche perché a quel punto della stagione la partita la vinci con le energie nervose, in quanto quelle fisiche sono agli sgoccioli per entrambe le squadre

  5. Capisco quelle 2 spolliciate, immagino che per chi ha spolliciato la cosa più logica è che chi ha più giorni di riposo, più giorni per preparare la partita ci arriva meglio, è vero ma in realtà succede quando la distanza di giorni è ridotta dentro la settimana.
    Ad esempio, la Roma contro il Bologna aveva un giorno in meno di riposo e 2 giorni in meno per preparare la partita perché ha giocato di giovedì in Inghilterra mentre il Bologna ha giocato il mercoledì contro l’Inter ed in casa, tutte e 2 avevano quindi il ritmo partita però con maggiore stanchezza da parte della Roma che ha dovuto per forza fare anche un sostanzioso turnover, risultato 0-0.
    Viceversa, gli sbiaditi avevano avuto tutta una settimana intera per preparare il derby contro di noi, erano belli riposati mentre noi avevamo giocato di giovedì contro il Vitesse all’Olimpico, noi però avevamo il ritmo partita sulle gambe, i caciottari invece sono rimasti nel tunnel degli spogliatoi se non addirittura fuori dallo stadio, risultato 3-0 per noi e non c’è stata partita, tutti si domandavano come era possibile, che noi dovevamo essere più stanchi.
    Altra situazione, Napoli-Roma stesso discorso che con gli sbiaditi, Napoli riposato, una settimana di tempo e noi il ritorno del giovedì col Bodo all’Olimpico, in questo caso abbiamo giocato poi di lunedì, eppure siamo apparsi tutt’altro che più stanchi dei partenopei prendendoli a pallonate nel 2° tempo, pareggiando il conto 1-1 col Napoli salvato dall’arbitraggio, poteva finire 1-4 per noi.
    In definitiva 10 giorni prima di giocare una partita mi sembrano un pò troppi per mantenere un ritmo partita da gara vera e quando si stacca la spina in quei casi è difficile riattaccarla.
    Poi, a priori non dico che sia una passeggiata, la partita va affrontata con le dovute cautele altrimenti l’insidia è sempre dietro l’angolo in agguato, però penso che la Roma vincerà e che quando sarà iniziato il match, la finale sarà meno ostica della semifinale col Leicester che continuo a ritenere più forte e tosto del Feyenoord.

  6. Avere troppi giorni per pensare una partita può essere controproducente.
    Righetti, ma anche altri calciatori presenti alla finale di Coppa Campioni del 1984, hanno sempre detto che i 20 giorni in ritiro prima della finale furono un boumerang per loro, la tensione e l’attesa possono tagliare le gambe.
    Meglio giocare fino al massimo una settimana prima della partita, dovrà essere bravo Mourinho a fare un tournover in modo tale che gli 11 titolari arrivino al match senza avere la lingua di fuori.

  7. D’accordissimo con ivan e Luca.
    L’attesa può “consumare” energie nervose.
    È vero che il riposo è oggettivamente una risorsa, ma preferisco guardare al bicchiere mezzo pieno.
    Ottimismo quindi.
    FORZA ROMA

  8. Se la squadra riuscirà a tenere lontano la tensione, anche quella creata dell’ambiente, credo che i giallorossi non dovrebbero esserci problemi. Vero è che bisognerà arrivare alla partita di Tirana messi bene fisicamente, e questo lo si ottiene facendo riposare chi ha macinato km nelle ultime partite, quindi spazio alle “seconde linee” nella speranza che abbiano la fame agonistica degna di un calciatore di certi livelli, nonostante abbiano giocato poco.
    FORZA ROMA!

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