E’ morto il maestro Ennio Morricone, aveva 91 anni. Compositore da Oscar con la passione per la Roma

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ALTRE NOTIZIE – Si è spento nella notte in una clinica romana per le conseguenze di una caduta il premio Oscar Ennio Morricone. Aveva 91 anni.

Il grande musicista e compositore, autore delle colonne sonore più belle della storia del cinema italiano e mondiale da ‘Per un pugno di dollari’ a ‘Mission‘ fino a ‘C’era una volta in America‘ passando per ‘Nuovo cinema Paradiso‘ .

Il Maestro Morricone è stato un grande tifoso della Roma. Fatale la rottura del femore dei giorni scorsi.

39 Commenti

  1. “C’era una volta la Roma”…ciao Ennio sei stato un grandissimo,tu con la musica e Sergio Leone con la Regia avete insegnato agli Americani come si fanno i Western

    • Beh, insomma, secondo me “Sentieri Selvaggi” (capolavoro assoluto) e”Ombre Rosse”, entrambi di John Ford, restano insuperabili, come anche il western crepuscolare con leggera vena antropologica diffuso nei primi Settanta grazie a “Un uomo chiamato cavallo”, “Uomo bianco va col tuo dio” e “Corvo Rosso non avrai il mio scalpo”.

      Il western all’italiana, pur grandioso dal punto di vista cinematografico, grazie anche al maestro Morricone, ha avuto il torto di fornire un’immagine falsa del West, già deformata dagli stessi americani che però avevano come scusa il bisogno di costruire il proprio mito fondante. L’epopea della Frontiera americana, tutt’altro che eroica, fu in sostanza un’immigrazione di proporzioni bibliche di masse di diseredati di origine europea, spesso gente miserabile, verso un vasto territorio quasi disabitato, contraddistinta da rapine, sopraffazione, crimini e violenza su larga scala, spesso legittimate dallo Stato Federale, e sfociante in uno scontro di civiltà nel quale la cultura dei nativi americani, meno evoluta dal punto di vista tecnologico, ebbe la peggio. Nulla più. il resto è solo cinema.

      (Di Ennio Morricone ricordo la sua presenza fra le prime file dell’Auditorium di Santa Cecilia per il concerto acustico di Bruce Springsteen nell’aprile 1996).

    • I film di Ford sono una noia assoluta, parola di Tarantino. Tanto meglio quelli di Leone, che hanno creato un mito e un modo di fare cinema che ancora oggi viene citato ovunque. Saluti grande Maestro e tifoso della Magica.

    • Max, non c’è un indiano nei film di Leone, e guardare un Western così per me è come mangiare una matriciana senza il guanciale e il pecorino. Grandi film dal punto di vista cinematografico, non c’è che dire, ma molto artefatti e che devono gran parte della fortuna proprio alla musica di Morricone. John Ford è stato pioniere insuperabile, la sua fotografia e le riprese dei cavalli in corsa a bordo della jeep restano uniche, con buona pace di Tarantino che recentemente ha fatto The Hateful Eight, un Western di certo dimenticabile.
      Ho da poco rivisto Revenant su Netfix, tutt’altra cosa. In esso si respira l’odore del cuoio, del grasso e del sangue, il fango, la neve, la solitudine, l’abiezione umana e la miseria, l’avidità e la slealtà, il coraggio di alcuni e la viltà di molti proprie dell’era della Frontiera americana.

  2. Notizia che mi addolora veramente
    Le sue Musiche indimenticabili hanno accompagnato la mia giovinezza, trasportandomi in un mondo di sogni fantastici Veramente un Grande. Ciao Ennio – Che la terra ti sia Lieve!

  3. Con grande affetto ti saluto grazie,r.i.p.porta la tua musica in paradiso comunque attraverso la tua musica sei presente ,grazie

  4. avete detto tutto quello che avrei voluto dire io… aggiungo solo una cosa… MOrricone era uno delle ultime espressioni di quella romanità che non aveva ancora conosciuto la televisione (nati prima degli anni trenta) o che è stata livellata dalla televisione.
    parlavano un romano unico, colto, mai volgare e intenso. lo sentivi in attori come Paolo Stoppa, Paolo Panelli, Bice valori, e poi certamente Aldo Fabrizi e Alberto Sordi… e il più grnade di tutti, forse, Ettore Petrolini.
    oggi per ritrovare quell’unicità del dialetto romano secondo me devi andare nel ghetto, dove risiedono gli ultimi veri romani, che sono lì da 2000 anni e non sono figli di emigranti o figli di figli di emigranti

  5. Ecco una di quelle notizie , che non vorrei mai leggere o sentire.
    Uomini come il maestro MORRICONE si stanno estiguendo.
    R.I.P GRANDE MAESTRO

  6. Poesia in musica. Grazie per il piacere che hai concesso alle nostre anime. Riposa in Pace.

  7. ” i vincenti li riconosci dalla partenza ” … ( Robert de Niro in c’era una volta in America) .

    Grazie Maestro , per le sue splendide esecuzioni ! GRAZIE

  8. Pensare, dopo tante colonne sonore entrate nell’immaginario collettivo, adesso c’è solo il silenzio.
    Addio, Maestro.

  9. Ho ascoltato la tua lettera d’addio al telegiornale. Mi hai fatto venire i brividi . Ti ricorderò sempre, grande Maestro!!

  10. Ringrazio Dio per averci fatto sentire il paradiso con la tua immensa musica. Ogni tua composizione tocca l’anima di ognuno di noi.
    Onorato per tutto quello che ci hai lasciato.
    Forza Magggico Morricone Sempre

  11. Enorme talento : orgoglio musicale per l’Italia, orgoglio per la Roma averlo tra i suoi tifosi. Una banale caduta ha posto fine ad una grande esistenza: e’ uno dei tanti aspetti tristi e sgomenti della vita. Ma ora caro Ennio continua a tifare Roma dal cielo e quando finalmente la vedrai tornare alla vittoria fai pure un grande salto tra le nuvole: stavolta non succedera’ niente di irreparabile.

  12. Grande immenso unico. Da oggi lassu accanto a Mozart e Beethoven ci sarai anche tu maestro.
    I geni non possono morire sono immortali.
    R.I.P. maestro
    Inoltre Oggi se ne va uno dei più romanisti.

  13. Buon viaggio Maestro eccellenza italiana allo stato puro… R. I. P.
    PS: Mi piacerebbe tanto sapere chi è qlla sottospecie umana che sta mettendo pollici versi a chi sta dedicando un semplice pensiero e saluto ad una grande persona che è volata via…

  14. Ma i laziali ancora non si sono “impossessati“ di Ennio Morricone? Mi aspetto domani che Guido De Angelis riveli come il Maestro componesse i suoi capolavori nella sua personale sala studio di fronte un poster di Pino Wilson.

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