FARRIS: “Nel primo tempo non è stata la vera Inter, merito anche della Roma. Nella ripresa abbiamo alzato i motori”

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ULTIME NOTIZIE AS ROMA – Massimiliano Farris, vice allenatore dell’Inter oggi in panchina per la squalifica di Simone Inzaghi, commenta a fine gara la prova dei suoi ragazzi nel match di campionato che si è appena giocato allo stadio Olimpico contro la Roma.

Ecco le dichiarazioni del vice tecnico dei nerazzurri ai microfoni dei giornalisti al termine della sfida:

Ci è stato detto che Inzaghi ha fatto una videochiamata alla squadra all’intervallo. Cosa vi siete detti?
“Non c’è stata una videochiamata, c’è stata una comunicazione con il mister perché non aveva visto la squadra fare quello che doveva fare. Noi dello staff abbiamo fatto da tramite. Il primo tempo non è stata la vera Inter, ma anche per merito della Roma. Abbiamo preso due gol evitabili, nel secondo tempo è venuto fuori il motivo per il quale questi ragazzi sono così straordinari. Abbiamo alzato i motori e trovato le posizioni giuste. Giocare contro queste squadre su questi campi è difficilissimo”.

Cosa vi ha dato fastidio nel primo tempo e cosa avete migliorato nel secondo?
“Riuscire con la mobilità a creare quella superiorità numerica che poteva mandare fuori giri le loro pressioni è mancato nel primo tempo. Ci aspettavamo una pressione un po’ più alta all’inizio della Roma e ci è stata. Questo è uno stadio che spinge e la squadra è salita. Nel secondo tempo abbiamo trovato le nostre posizioni, abbiamo trovato le linee. Al primo segnale che diamo loro lo captano e cambiano la partita”.

L’azione del 2-2?
“Sono azioni che proviamo sempre, muovere una punizione veloce trovando l’avversario non pronto. L’input a fine primo tempo era trovare le posizione dei centrocampisti e sfruttare la presenza dei quinti nella metà campo avversaria. Questo ci ha permesso di palleggiare meglio e allungarci. C’è tanta qualità dei ragazzi, non era una partita semplice”:

Il distacco della Juve è più importante?
“Tenere le squadre dietro lontane è importantissimo, anche se sappiamo che non molleranno mai. Era un campo veloce e poi si è appesantito, poi i ragazzi hanno aumentato la qualità delle giocate e abbiamo tirato fuori il meglio”.

Chi è più importante tra Lautaro e Thuram?
“Sono importanti Arnautovic e Sanchez, danno sempre il loro contributo. Marko oggi ha fatto l’assist. Anche sul 3-2 volevamo fare gol e trovare le forze”.

Contro l’Atletico cosa vi inventerete?
“No, in realtà non abbiamo messo la testa su questa gara se non visionando qualche partita. Ora però prepariamo la Salernitana, che viene prima. La squadra è così centrata con gli obiettivi che sa distinguere. L’Atletico Madrid non è che spaventa, ma è abituata a giocare queste partite, la studieremo nel migliore dei modi e con calma visto che la prima è in casa e San Siro dà sempre una grande mano”.

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18 Commenti

  1. Appena l’inter ha dato una sgassata ,la Roma è sparita. Era già successo contro il Verona 2 domeniche fa,non è una novità.
    De Rossi deve capire che questa rosa di giocatori non è in grado di tenere i ritmi che vuole lui per più di un tempo.
    Peccato che le partite ormai durano 95-100 minuti.

    • quindi dovevamo mettere un pullman e stare tutti dietro come ai vecchi tempi,ma ben venga che te giochi a viso aperto, purtroppo sono i nostri secondi tempi iniziali, abbiamo preso una marea di gol,non si capisce il perché, comunque io oggi la prestazione la salvo, purtroppo le falle difensive ce l avevamo anche prima,non si possono pretendere miracoli

    • abbiamo perso con la migliore squadra del campionato, rischiando addirittura di portare a casa un risultato utile.
      Gli errori di Lukaku pesano tantissimo.
      In squadra, oltre alle pippe dichiarate, c’è chi regge un tempo, questo è assai grave…

    • Sì dovevamo gestirla!
      vibci 2 a 1 non puoi farti fare 3 gol in 45 minuti.
      Siam ritornati ai tempi di Fonzecca

  2. La verità è che te la stava incartando un ” apprendista” allenatore che siede sulla nostra panchina da appena due settimane.

    Con un gol,il primo,viziato da una semicarica/ ostruzione sul portiere con un fuorigioco attivo-passivo che ricorda i bei tempi del rigore non rigore del vate orsato.

    L’avete ribaltata con 3 autentici cadeau dispensati alla bisogna .

    L’ansia era dipinta sul vostro volto, con i gobbi che sarebbero ritornati a meno uno in classifica.

    Sulla prestazione dei singoli, alcuni singoli (i nostri) sorvolo.

    Urge un portiere? certamente.

    Ma urge soprattutto un Savorani!

  3. La punizione del pareggio l’hai potuta battere svelto perché Cristante stava a fa le moine a Guida invece di mettersi davanti al pallone come si faceva sempre e come ti dicono fin da bambino.
    Purtroppo ha 29 anni e non c’è nemmeno la speranza che impari.

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