Altro forfait, stessi sospetti. Ma questa volta il mercato non c’entra nulla. L’assenza di Evan Ferguson dall’ultima convocazione della Roma non è stata una mossa tattica né tantomeno un segnale in vista di una cessione imminente, sulla falsariga di quanto accaduto con Bailey. La realtà è molto più semplice – e decisamente meno confortante: l’attaccante irlandese sta ancora male.
Il problema è fisico, concreto, e riguarda un persistente guaio alle caviglie che continua a limitarlo e a impedirgli di allenarsi con continuità. Un fastidio che si trascina da settimane e che lo staff medico giallorosso sta gestendo con grande cautela, proprio per evitare ricadute. Nessuna strategia nascosta, dunque: Ferguson non è fuori per scelta tecnica o per dinamiche di mercato, ma perché al momento non è in condizione di scendere in campo.
Da Trigoria, però, filtra un concetto chiaro: Evan resterà alla Roma fino al termine della stagione. Nessuna interruzione anticipata del prestito, nessun ritorno a Brighton prima del tempo. Il club crede che, una volta risolti i problemi fisici, l’attaccante possa comunque dare il suo contributo nella seconda parte dell’annata, anche se fin qui il suo percorso è stato più in salita che altro.
Il discorso, semmai, è rimandato a giugno. Ferguson è arrivato in prestito con diritto di riscatto fissato a 38 milioni di euro, una cifra che oggi – salvo ribaltoni clamorosi – la Roma non ha alcuna intenzione di investire. Troppi gli interrogativi legati alla tenuta fisica, troppo alto il costo per un’operazione che non offre certezze. A fine stagione, salvo sorprese, le strade si separeranno e il classe 2004 farà ritorno al Brighton.
Intanto, a Roma resta anche Kostas Tsimikas, che ha voluto chiarire personalmente la sua posizione: «Ho sentito tante notizie su di me, ma io sono concentrato a fare bene qui». Parole che chiudono definitivamente il capitolo legato a un possibile rientro anticipato al Liverpool: il greco resterà in giallorosso fino a giugno.
Insomma, niente gialli né trame sotterranee. Solo una verità un po’ scomoda: Ferguson è ancora ai box, la Roma lo aspetta, ma il futuro – quello sì – è già scritto. E non passa per Trigoria.
Fonti: Il Messaggero / Corsport / La Repubblica

E ti credo che rimane siamo con gli uomini contati li davanti e se tanto mi dà tanto manco arriva più nessuno
poveri noi e povera roma kmq mi sembrano un po strani tutti sti infortuni speriamo di prendere qualcuno x questo mercato altrimenti…..
Abbiamo preso Malen.
Nel mio Fanta mercato (cambio spesso idea lo so) non avevo mai pensato a Malen, e manco i giornalisti mi pare. Mancano pochissime ore alla chiusura e tutti speriamo nell’ unicorno alto a sx. Un nome che faccio è Parrot ma so di essere di parte per trascorsi irlandesi…
se invece 8 Fanta crediti fossero davvero i miei…avrei puntato tutto su Atta per il centrocampo e su Palestra come Jolly sulle fasce. Se vedemo a giugno.
un’unica domanda: perché?……
perche’…perche’… perche’ non c’è un Ds all’altezza di Gasp. Ecco perche’.
Possibile che noi siamo specializzati nel cercare giocatori malconci? Ferguson, Bailey, Dovbik… senza andare indietro negli anni…. Pensiamo sempre di fare la furbata di comprare ex fenomeni che vengono da lunghi infortuni perché li paghiamo poco. Puntualmente la scommessa è persa.
Fatelo stare fermo un mese, che recuperi bene, a febbraio vanno bene Malen e Vaz, poi darà suo contributo ultimi 3 mesi, adesso prendere esterno d’attacco a sx, uno giovane ed integro se possibile, Carrasco anche no, poi se non arriva nessuno perché ti sparano cifre raddoppiate rispetto al reale valore alloraeglio di niente.
Belle scelte oculate in attacco, il Ds. Complimenti.
Via lui e via Ferguson a giugno.
Per qualsiasi dubbio potete consutare il nuovo regolamento.