FIENGA: “Lavoreremo col prossimo sindaco per realizzare lo stadio. Il progetto può essere approvato in un anno, bisogna fare presto”

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ULTIME NOTIZIE AS ROMA – Guido Fienga, Ceo del club giallorosso, ha parlato all’Ansa dello Stadio della Roma. Queste le parole del dirigente giallorosso all’agenzia di stampa:

Lavoreremo con la futura Amministrazione per realizzare insieme lo stadio della Roma: sulla base dell’esperienza avuta, quello che ci aspettiamo dal nuovo sindaco, chiunque sia, è che i tempi di approvazione siano all’altezza di un progetto così ambizioso e importante non solo per i nostri tifosi ma per l’intera comunità; come abbiamo visto un iter di approvazione troppo lungo rischia di far perdere significato al progetto stesso, alterando di fatto le condizioni per il suo successo.

Iniziando a lavorare subito dopo le elezioni da vicino con la nuova giunta, congiuntamente passo dopo passo, noi crediamo fortemente che il progetto si possa approvare entro un anno dalla sua presentazione.

Stiamo seguendo con interesse la campagna elettorale per le prossime elezioni comunali, desiderosi di conoscere le idee dei candidati in merito al progetto dello Stadio: in generale il futuro della città è un tema che non può che stare molto a cuore al nostro Club, impegnato in diverse attività sul territorio ormai da anni. Il legame tra Roma e AS Roma è inscindibile.

Per quanto riguarda nello specifico il nuovo stadio, vogliamo una nostra casa, dove i romanisti possano “vivere” il Club sette giorni su sette e non solo nel giorno della partita. Negli ultimi mesi abbiamo già detto più volte quali sono i presupposti di questo nuovo stadio: dovrà essere pienamente compatibile con la città, ovvero in grado di integrarsi con il territorio cittadino il più vicino possibile ai quartieri dove vivono i nostri tifosi.

Per questa ragione abbiamo più volte utilizzato espressioni come sostenibile e verde: dovrà essere “soltanto” uno stadio, motore di riqualificazione e sviluppo, senza necessità di altri progetti dal forte impatto urbanistico per la sua realizzabilità.

Uno stadio che vada incontro alle esigenze dei tifosi e della città, semplice da raggiungere, in un’area già dotata di infrastrutture adeguate e in grado di migliorare l’esperienza che vivono i nostri sostenitori da quando escono di casa a quando, dopo la partita, ci fanno ritorno.

Una volta che la nuova giunta si insedierà, la Roma sarà immediatamente a sua disposizione per lavorare insieme a quello che a nostro avviso resta uno dei maggiori progetti industriali fondamentali per la ripresa economica della nostra amata Città. Bisogna fare presto”.

Fonte: Ansa

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33 Commenti

    • Praticamente ha detto che: “Chi mi battezza, mi è compare!”…. Semplice…. 😂🤣😂🤣😂

  1. Mi sono ripromesso, e già lo faccio da tempo, di evitare commenti sul discorso stadiodellaroma, in attesa di vere e sostanziali novità.
    Ma queste dichiarazioni del buon FIENGA mi rincuorano.
    Significa che costruirlo rimane una priorità in standby solo causa prossima tornata elettorale.
    Mi auguro soltanto che abbia tanti posti (e di più) rispetto ai previsti da precedenti articoletti… non mi piacerebbe, certo mi accontento, un posto stile Stadium esaurito da abbonati, e con curve fattibili a 50 e più euro a testa. L’ASROMA deve avere un impianto abbastanza grande da permettere anche ai meno abbienti di godere della Magica a prezzi che non mettano in crisi le famiglie, e far sentire il fiato sul collo, a pochi metri dal tappeto verde, ai ragazzi (e alle ragazze della ROMA femminile…)
    Se davvero si dovesse sistemare la prima pietra entro i prossimi 2 anni o meno, credo che la prossima puntatina nella meravigliosa Città Eterna dovrà prevedere un salto al suddetto cantiere…
    Magari ci si può accordare, e incontro come ottimo ed esperto Cicerone, pure ZENONE!….😉

  2. In sostanza Fienga ha detto che il comune, non deve chiedere, ponti, strade, metro, tram, idrovore, rastrelliere, alberelli e quant’altro..

    • …per me invece ha fatto intendere che i Friedkin non vogliono speculare prendendo come prestesto la costruzione di uno stadio per costruire una ‘città’ intorno ad esso, ma vogliono semplicemente uno stadio per la Roma e e per i tifosi perchè è questo che serve.

    • la città viene costruita se il comune ti chiede di partecipare alle opere pubbliche, ( mettendo tanti soldi da parte del privato) mi pare ovvio. Ad ostiense non sussistono molti problemi, ci sono quasi tutte le opere pubbliche, quindi il discorso cambia.

    • Frankblues,
      e’ esattamente questo che alla fine ha stoppato sparlotta!
      La Raggi non c’entra niente, ha solo identificato il VERO problema: SPECULAZIONE sotto l’egida Stadio della R(aptor)oma.
      A parte che mi dovete spiegare:
      1. Se lo stadio ha una cubatura del solo 10-15% del totale, come si fa a chiamare il progetto “Stadio” e non speculazione della Raptor;
      2. Se il PRG prevede una cubatura massima di 300 K tons, come si fa a presentare un progetto che ne prevede 1000K tons e/o uno “corretto” che ne prevede SOLO 500 k e poi meravigliarsi che non viene approvato? Altro che maxi-cause miliardarie. La Giunta rischiava la galera e la carriera politica.

  3. Eccolo, riciccia fuori essendo in astinenza da protagonismo.
    Preferirei che dello stadio si occupasse Scalera che credo fosse stato preso per questo.

    • Noto che ci sono estimatori di Fienga, uno che ha contribuito alla situazione finanziaria catastrofica in cui ci siamo trovati.

    • A dire il vero non è così Luigi. Fienga è stato nominato CEO nel gennaio 2019, quando i buoi (o meglio gli “schei”) erano scappati da un pezzo dalla stalla.
      Precedentemente si occupava di media e quindi dubito che abbia potuto fare grossi danni sul bilancio.

  4. Solo in Inghilterra (e alla rube) non fanno storie per costruire cittadelle del calcio tipo il j-village. Infrastrutture che portano un notevole indotto e che parte della tifoseria ha deciso di ripudiare solo perché ricordano i progetti della scorsa presidenza. Ignorando che è sulle infrastrutture che il calcio inglese ha costruito il suo impero di ricchezza negli ultimi 30 anni ed è grazie ai benefici derivanti da esse (nel lungo termine) che sono riusciti a staccare tutti gli altri campionati in quanto a ingaggi e qualità dei giocatori. Perché begli stadi e ottime infrastrutture ad essi annesse portano più tifosi e più tifosi portano più soldi che portano più calciatori di qualità che portano più vittorie che portano più sponsor e introiti dalle tv e quindi ancora più soldi, e via dicendo. E’ un circolo virtuoso che solo in un paese del terzo mondo come il nostro riusciamo a rifiutare di mettere in atto per semplice antipatia verso chi lo propone. Ovviamente mi rivolgo solo a chi ancora porta avanti la sua inutile guerra con Pallotta, sulle spalle della Roma stessa. Con tutto il rispetto, siete da manicomio.

    P.S.: l’importante comunque è che lo stadio si faccia, il resto è un surplus che apprezzerei molto, ma non si può avere tutto dalla vita…

    • Non posso che condividere. Quel che non mi piaceva del progetto di Jimbo era che la Roma l’avrebbe affittato. Vorrei invece uno stadio di proprietà e, se avesse anche spazi commerciali e uffici attorno, i canoni sarebbero ulteriori entrate, e allora perché no?

    • Bravo Diego e bravo UB40 in un altro post.
      Solo lo Stadio in 15 anni diverrebbe obsoleto!
      Lo stesso progetto di TDV andava già cestinato.
      Considerato che bene che vada ci vogliono ancora 4 anni, lo vogliamo capire o no l’importante è crescere a tutto tondo?!
      FORZA ROMA

    • Diego, ci tengo a precisare che la mia battaglia contro il precedente progetto non era dovuta a problemi ideologici nei confronti delle cubature, argomento sul quale mi ritengo ignorante e quindi laico, ma sui benefici che la AS Roma avrebbe ricavato quale “Tenant” sine die della struttura.
      Oltre un miliardo di investimenti sui quali il club avrebbe lucrato poco più di quanto fa con l’Olimpico. Elemento che i Friedkin hanno voluto evidenziare nel famoso comunicato e sul quale molti, troppi, hanno più o meno elegantemente glissato.
      Per il resto, sempre da ignorante, a me piacevano pure le torri…

  5. Se si parla di stadio vivibile sette giorni su sette vuol dire che ci saranno ristoranti e altro, che ben vengano per dare lavoro. Il mio appello è che si costruisca uno stadio di almeno 65-70 mila posti, siamo la Roma non la lazzie. Dobbiamo farci sentire su questo perché se veramente i posti in progetto sono 50mila per me sono pochi

  6. E’ più probabile vedere Roma pulita dalla mondezza che vederci dentro lo stadio della Roma…in entrambi i casi,stiamo parlando di utopie 🙀

  7. Dunque:

    1°: spero si faccia finalmente lo Stadio (che desiderio originale, eh?);

    2°: mi piacerebbe avesse una capienza adeguata a Roma ed alla passione dei suoi Tifosi;

    3°: dovrebbero esserci servizi, strutture di intrattenimento e parchi verdi per attrarre persone che possano fruire 7 giorni su 7 delle strutture; questo, naturalmente, sarebbe bello in primo luogo per i cittadini. In seconda battuta è ovvio che, anche in tali strutture, verrebbero spesi soldi che poi dovrebbero, in parte, entrare nelle casse societarie e consentirci maggiori spese per l’acquisto di giocatori forti;

    4°: Lo Stadio dovrebbe richiamare, evocare oserei dire, qualcosa di Grandioso, cosi’ come ROMA;

    5°: mi auguro che stavolta vengano fatti studi preliminari ed approfonditi che scongiurino qualunque danno/rischio di estinzione delle rane eventualmente ivi presenti;

    6°: convocare un consulto di idraulici, possibilmente di quartiere, che conoscano molto bene la situazione dei bagni/cucine/docce ecc…di tutti gli abitanti residenti in zona, onde scongiurare, in caso di otturazione di un water o di un lavandino, rischi idrogeologici e di esondazione;

    7°: accertarsi dell’assenza di strutture in disuso che abbiano anche un minimo accenno a “forme paraboloidi”;

    8°: qualunque costruzione dovrà essere interrata, anche lo Stadio, ben al di sotto del manto stradale (50/100 mt). Questo per evitare qualunque impatto sullo skyline della Città;

    9° e ultimo punto: verificare se lo stato attuale della tecnologia e della scienza consenta la facoltà di “teletrasportarsi” direttamente dalla propria residenza/domicilio o altro luogo al momento frequentato, direttamente all’interno dello Stadio, magari proprio sul proprio posto (vabbè, quest’ultimo però è un tema, parlando seriamente, assolutamente importante e da valutare con grande attenzione. Quindi: metro, bus, navette, parcheggi, strade ecc…

    Comunque, speriamo bene e sempre FORZA ROMA !

  8. Però bisogna vedere qui chi vincerà le elezioni perché in merito allo stadio i vari candidati hanno tutti idee diverse.
    Ora fare il nome di una zona rispetto ad un altra, ha poco senso è chiaro che per propaganda elettorale, pur di vincere le elezioni o rivincere le elezioni, si direbbe pure che all’ostiense si possono fare non uno ma tre stadi.
    Calenda per esempio ha indicato tutt’altra zona rispetto all’ostiense, Michetti ci spiega tecnicamente i tempi che ci vorranno per le autorizzazioni e dice che il sito dello stadio lo deve indicare la Roma e non il comune, però poi si esalta quando parla dello stadio della Lazio e indica il flaminio.
    Insomma un casino gigantesco, ognuno dice la sua, ma poi all’atto pratico, voglio proprio vedere come farà a sorgere uno stadio, nelle zone che si indicano o forse di cui si vaneggia
    La realtà però è una sola, il progetto dello stadio c’era, visto, rivisto, riveduto corretto, bastava solo partire.

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