Friedkin-Roma, servirà una nuova due diligence

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ULTIME NOTIZIE AS ROMA – Dan Friedkin continua a dialogare con James Pallotta. Al centro dei colloqui, l’As Roma. Il club giallorosso resta nei pensieri del texano, che non ha rinunciato all’idea di entrare nel mondo del calcio italiano.

Ora però, scrive oggi il Corriere dello Sport (G. D’Ubaldo) sarà necessario ripartire da zero, o quasi: l’intera due diligence andrà fatta da capo, secondo i nuovi valori che emergeranno dopo che il Coronavirus ha dato un serio colpo al mondo del calcio.

La cosa importante però è che nonostante la crisi che sta colpendo duramente anche gli Usa, Dan Friedkin non ha deciso di rinunciare all’affare. Dall’altra parte James Pallotta è sempre convinto di voler uscire dal progetto Roma cominciato circa dieci anni fa. Le volontà delle due parti sembrano combaciare, ma i tempi saranno necessariamente più lunghi.

Fonte: Corriere dello Sport

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36 Commenti

    • @Luca Roma, avevi dei dubbi in proposito? E credo che i tempi sarebbero stati abbastanza lunghi anche senza l’attuale emergenza mondiale perché prima dell’arrivo del Covid-19 mancavano ancora diversi “passi” burocratici per arrivare al passaggio ufficiale di proprietà tra Pallotta e Friedkin.

  1. A dicembre scade il termine per la ricapitalizzazione. Ricominciare da capo la due diligence (e ancora non sappiamo quando sarà possibile), significa il rischio di sovrapporsi pericolosamente a tale data. La formula conditio sine qua non per il successo della trattativa mi sembra una sola: incontrarsi a metà strada.
    Ciò significa per Pallotta e soci chiudere con il segno 0 alla voce ricavi e per Friedkin dimezzare il valore della svalutazione della Roma ipotizzato da CIES, cioè circa 150 mln. Altre soluzioni non ne vedo.

  2. Già, Luca…credo che ormai il termine di dicembre sia verosimile.

    Anche perché ora è avvantaggiato chi entra in questo mondo: oggi la Roma non vale quello che valeva a gennaio e giustamente, la due diligence andrà fatta quando tutto riprenderà, cioè questa estate.

    Poi ci sarà il mercato.

    Il periodo buono potrebbe essere Agosto-Settembre (tanto quest’anno le ferie ce le scordiamo) e la definitiva chiusura ci sarà a Dicembre.

    Sorrido pensando ai pallotta boys che pretendevano che Friedkin mettesse i soldi a Gennaio, quando non aveva nulla in mano.

    Ci eravamo liberati di Pallotta, non posso crederci. Comunque non è un caso…gli anni bisestili erano visti come funesti dagli antichi romani e probabilmente questo vale anche per la Roma. Bisestile fu l’anno in cui saltò la trattativa con Kerimov (e li ci sarebbe stata la svolta storica della Roma – grazie a Berlusconi e GDF) e questa di Friedkin.

    Ora è tutto da vedere. Magari JP Morgan, riesce a trovare qualcosa o qualcuno in breve tempo, con più soldi.

    Quello che io non riesco a capire, però, è: come mai alla Fiorentina va Commisso (più ricco di Friedkin), al New Castle il 20esimo uomo più ricco del mondo, e noi Friedkin? Ragazzi, qui, qualcosa, non torna.

    • Mi fa specie che nel 2020 ancora si contano i soldi di patrimonio per dire chi è piu ricco…

      Nelle squadre di calcio, non conta quanto sei ricco, ma come riesci a gestire il club. Se la pallotta avesse portato la roma a fatturare 500mln l’anno, oggi la roma poteva spendere 200mln sul mercato.

      COmmisso si sta divertendo con la fiorentina, nulla piu.

      La premiere luege è un campionato dove non ci sono i vari lotito, diaconale, tavecchio e gentaglia simile… l’italia calcio è un paese che non attira investitori SERI che investono miliardi come in inghilterra dove il sistema calcio paga molto piu profumatamente le squadre. Li se vuoi fare uno stadio, te lo fanno fare di corsa.

      In inghilterra, come in altri paesi, ci sono possibilità che l’italia NON VUOLE offrire.

      Che qualcosa non torna lo sapevano anche i sassi, basta vedere la vicenda stadio… in inghilterra, ma anche a milano, la roma erano gia 2-3-4 anni che giocava nel nuovo stadio con un fatturato notevolmente maggiore. Questa è la realtà.

    • Lorysan, la tua è una riflessione condivisibile, ma allora dobbiamo rivalutare le capacità di Pallotta che non ha preventivato e studiato queste problematiche italiane…
      mi permetto solo una correzione nel finale, il RubentuStadium (perchè a Milano già sono 2 anni che si studia una soluzione per lo Stadio) che è stato ricostruito su un’impianto già esistente, senza altre cubature (fino ad oggi) e lievi interventi infrastrutturali, e conoscendo l’influenza degli Agnelli sulla politica locale e nazionale, ci sono voluti 10 anni tra progetti, autorizzazioni e costruzione… quindi facendo un paragone all’interno del nostro territorio, considerando 3 anni per la costruzione, potremmo dire, paradossalmente, che forse stiamo anche in anticipo con i tempi…

    • Quoto Lorysan. Sul perché gli imprenditori più importanti scelgono di investire in Premier, non ci sarebbe neanche bisogno di chiederselo. L’ultimo club di Premier può contare su introiti certi di almeno 100 mln di sterline. E c’è una torta globale da 5 mld da spartirsi. Piuttosto, bisognerebbe chiedersi come mai le posizioni tra campionato italiano e inglese si siano così completamente invertite negli ultimi 25 anni, quando noi eravamo i più belli e ricchi e loro riciclavano felicemente i nostri scarti come Di Canio, Carbone e Zola, che lì fu considerato un fenomeno assoluto.
      La risposta al quesito la fornisce, e bene Lorysan. Loro hanno ingaggiato dei manager seri, super partes, al di fuori delle beghe di cortile, e alla lunga ci hanno surclassato. E ci hanno immediatamente rispedito Cellino al mittente appena questo tentò la scalata al Leeds. Lì sei il benvenuto se porti i soldi da investire, e non gli intrallazzi dei Cellino, Preziosi, Lotito, Ferrero, ecc. Lì, se chiedi una cosa nei termini stabiliti dalla legge, sei certo di ottenerla in tempi brevi.
      Io sono da sempre convinto che l’unico interesse di Pallotta e soci, data la natura del loro buisness, fosse quello di costruire lo stadio e vendere immediatamente dopo. Non basta certo lo stadio per vincere, non è una grande scoperta. Di certo, con lo stadio, la Roma avrebbe avuto tutto un altro appeal per un’acquirente di respiro internazionale e tutt’altra solidità patrimoniale.
      La squallida vicenda stadio ci ha danneggiato pesantemente per tutte queste prospettive che oggi non ci sono.
      Se la Roma fosse stata messa in vendita 3 anni fa, con lo stadio almeno in costruzione, oggi parleremmo di argomenti diversi che non siano gli oltre 400 mln tra debito e passivo di esercizio.
      Paradossalmente, se Pallotta fosse oggi più ricco, lo saremmo anche noi. Oggi devi trovare qualcuno che si accolli il fardello, oltre alla prova provata che qui è molto difficile, se non impossibile, far fruttare un investimento.

    • GS, stai dimenticando un particolare importante. La Roma ha iniziato il suo iter, sarebbe più corretto dire Via Crucis visto il periodo, avvalendosi della nuova legge sulla costruzione degli impianti sportivi, che in teoria (abbiamo visto come), avrebbe dovuto drasticamente ridurre i tempi. Se non erro la Roma è stata la prima a “beneficiare” di tale norma. Per cui io penso che Pallotta calcolasse in un quinquennio lo spazio temporale del suo investimento. Abbiamo visto come è finita, anzi come non è affatto finita.
      Per quanto riguarda i gobbi, innanzitutto mi risulta che un’area commerciale sia presente dall’inizio. E a breve, se non sono già iniziati, partiranno i lavori per una nuova business area in zona Continassa, che ospiterà Training Center, Media Center, un hotel, e varie altre attività commerciali. Il tutto avendo potendo beneficiare della concessione del Comune per i terreni dello stadio e non aver dovuto sostenere costi per l’urbanizzazione della zona.
      Ci hanno messo 10 anni con le vecchie norme. Noi supereremo in scioltezza tale traguardo, pur avendo in teoria benficiato di una legge più “snella”. Roma è terzo mondo, caro GS…

    • @GS2012
      Se 60.000 mq a destinazione commerciale alla Continassa su un terreno pagato 5 centesimi a mq ti sembrano poco….
      @Cattivik
      Lo stadio porta un incremento dei ricavi del 30% (fonte: Sole 24 Ore); la Roma fattura mediamente 200 milioni: 6 anni di ritardi fanno 360 milioni persi.

    • però Cattivik se non sbaglio la legge sugli stadi è stata approvata verso il 2013/2014 quindi ben dopo l’arrivo di Pallotta, che ovviamente ne avrà tenuto conto al momento della trattativa, ma che cmq troverei estremamente ingenuo, e quindi non da lui (e sappiamo che non sono un’ammiratore di Pallotta), non aver tenuto conto e studiato la nostra politica e burocrazia… cioè qualsiasi costruttore prima di intraprendere un progetto studia e valuta la zona dove vuole investire, anche da regione a regione, valutando i pro e i contro, contro compensati chiaramente dalle plusvalenze… cioè, se in altri paesi più evoluti ci vogliano dai 2 ai 3 anni per costruire uno stadio, senza attività e pesanti infrastrutture come si fà ad immaginare che a Roma, dove sono 6 anni che stanno ampliando 10km di Tiburtina, ce ne potevano bastare 5??? come ho esordito, a Pallotta lo faccio più furbo…
      per la Rubentus ho premesso, ad oggi è stato costruito senza altre attività e soprattutto su un’area dove già sorgeva l’impianto, casomai sarebbe da indagine il comune che dà in concessione l’area ad 1 euro al mese per 90 anni, pensa se questo sistema si fosse applicato qui, ossia invece di spendere centinaia di ml per acquistare l’area si poteva pagare un’affitto di 12 euri all’anno, anche se poi tra 90 devi restituire aerea e stadio sarà un problema dei nostri propropronipoti…
      loro 10anni ma come specificato solo per Stadio, senza pesanti infrastrutture in una città dove vige una legge non scritta che come skyline non si può superare l’altezza di SanPietro e come scavi trovi reperti storici, e neanche considero il problema esondazione che nei paesi come l’Olanda si risolvono “facilmente” in 10anni…
      per Sciabbolone, 6 anni significa che lo Stadio veniva costruito subito con i Lego… in una più realistica valutazione diciamo che sarebbero 3 anni, quindi 90ml, che sono cmq tanti ma allora ricordiamoci pure che quel 30% poteva essere sostituito con sponsorizzazioni dirette, fonte “regolamento ufficiale Uefa”, o almeno la metà con un main sponsor che è mancato per più di 3 anni…

    • Sciabbolone, non devi convincere me dell’importanza che ha l’impianto di proprietà. Non ho le pigne in testa.
      Sono solo arciconvinto che lo stadio fosse l’unico traguardo di questa proprietà. Ma magari ci fosse riuscita.
      Inoltre critico in modo acceso la politica scelta per lo sviluppo del club in attesa dell’impianto: quella del gambling delle plusvalenze. E la confusa, pasticciata, dilettantesca composizione dell’organigramma societario. Se Pallotta avesse avuto per questo la stessa attenzione e spasmodico impegno che ha profuso per lo stadio, i risultati sarebbero stati migliori anche in assenza di questo. Pallotta non ha mai tenuto al destino sportivo del club nel modo in cui lo ha fatto per lo stadio. Alla fine, trovandosi solo e nudo. E pure noi, ahimé…

    • Sì GS. E infatti il progetto fu presentato ufficialmente nel 2013 (c’era Garcia). Quella legge “prometteva” di poter completare l’iter burocratico in un tempo massimo di tre anni. Infatti, le previsioni di posa della prima pietra erano state poste verso la fine del 2016 (il primo calcio lo doveva dare Totti, ricordi? Avoja!.). Stiamo parlando di una legge dello Stato, per la miseria, e non capisco perché Pallotta avrebbe dovuto prevedere quello che è successo.
      D’altronde non mi sembra che per tirare su gli n-mila centri commerciali che sono sorti ovunque ci sia stato bisogno di iter della durata di 10 anni e oltre. O tutti i milioni di metri cubi di edilizia residenziale graziosamente offerti a Caltagirone & Co.
      E il paragone che fai coi tempi dei lavori pubblici non regge: qui parliamo di privati, molto più rapidi nel costruire.
      A Torino, ti ripeto, la zona commerciale c’è eccome, ed un’altra ben più corposa è alle porte alla Continassa.
      Se vuoi la mia, Pallotta, invece, c’è rimasto eccome col cerino in mano. Lo dimostra il suo core business, che poco ha a che fare con quelli di chi in genere acquisisce un club di calcio. E lo dimostra la voglia sua e dei soci di disimpegnarsi adesso, con lo stadio che è ancora una chimera, e la necessità di chiudere la trattativa con Friedkin finché è possibile farlo in attivo. Altrimenti dimmi tu cosa intendesse farsene della Roma.

  3. Commisso ha un patrimonio personale leggermente superiore a quello di Friedkin, ma il consorzio di quest’ultimo, fattura più di 10 miliardi l’anno, Mediacom meno di 2 miliardi… i club li acquistano e li controllano le aziende, non i presidenti con i loro soldi, mi sa che molti di voi non hanno ancora in mente tale concetto. Detto questo, l’ipotesi che Goldman Sachs (l’altra banca cura gli interessi di Friedkin) cerchi altri acquirenti è plausibile. Riguardo a Kerimov, non è mai venuto fuori il motivo per cui l’affare non si concretizzo, ma non dimentichiamoci che dall’altra parte del banco, c’era un interlocutore molto poco serio… cosa che è venuta fuori nelle trattative successive, compresa quella con il gruppo americano nel 2008.

  4. secondo il mio parere,ora, il problema è tanto piu americano che non italiano. Cioe quello che sta causando il coronavirus negli USA è e sara una crisi economica senza precedenti se il contagio non dovesse manifestare segni di declino in tempi brevi. Mister Toyota deve stare molto attento nel gestire il suo patrimonio e credo che in questo momento cosi critico abbia pensieri molto diversi da quelli dell’acquisizione del pacchetto Roma.

  5. tutto abbastanza ovvio e scontato… importante sarebbe una conferma di Friedkin, o chi per lui, dell’interesse a concludere cmq la trattativa che ovviamente dovrà rivalutare tutti i parametri, perchè trovo scontato che le ripercussioni economiche non saranno solo per questi 3/6 mesi…

  6. A me ora interessa della mia pelle.

    Vivo in Emilia Romagna e finora quello che raccontano in tv dovete prendere lo è dividerlo per 10 e l’unica realtà è un decimo di ciò che raccontano, neanche i medici di famiglia sanno come attivare i servizi domiciliari.

    Quindi ho pensato di rivolgermi privatamenta ad una struttura che fa ricerca, per fare un test sierologico, mi hanno dato appuntamento al 6 maggio cioè tra 1 mese e ci andrò se Dio vuole.

    Speriamo che io e la mia famiglia ci arriviamo….

    Per cui, Friedkin e Pallotta se ne annassero affanxxlo a me ora ineressa solo la mia salute…

    Meditate gente, prendete tutte le precauzioni del caso, questi politici e governanti di questo paese sono dei pupazzi che tutti i giorni ci fanno il bollettino dei morti è feriti.

    NON ci stanno raccontando tutto.

    Sarà anche vero che siamo in emergenza ma questi ti vengono a soccorrere solo prima del tuo funerale….
    Poi sei solo nelle mani di nostro Signore perché se ne esci fuori puoi considerati un miracolato…. questo è il mese della resurrezione di Cristo…. e io mi sento come lui…. morto nel fisico ma integro nella mente.

    Un abbraccio fraterno a tutti.

    Buona Pasqua a Voi tutti ed alle vostre famiglie.

    Non è uno sfogo è la realtà, questa è una denuncia, mi auguro che anche Romanews faccia un inchiesta in merito.

    Grazie

    Umberto

    • A quello che ha spoliiciate in negativo auguro tanta salute e buona Pasqua.

      C’hai poco da spollicia imbecille !!!!

    • Se non sono seri per notizie che possono dire vita o morte delle persone, immagina quanto sono seri sulle indigestioni di due diligence che vi fanno fare dall’anno scorso.

      Capisco che per combattere il virus ci si debba mantenere idratati, ma sto glu glu continuo su tutte le m#nchiate che scrivono senza sapere NULLA DI NULLA, forse si potrebbe risparmiare.

      Aho come torno sempre allo stesso punto state.

      per combattere il virus c’è solo un modo, anche qui tra le mille chiacchiere si deve parlare molto semplicemente del fatto che funziona una cosa sola: il distanziamento sociale.

      L’alternativa è il vaccino ma ancora non c’è.

      il resto è glu glu per i fan della m#nchiata idratante.

    • Un abbraccio sincero a tutti.

      Io combatto, chi non ha capito, problemi suoi.

      Grazie per la solidarietà della redazione a Cattivik e Adelmo che era un po di giorni che non scriveva (p.s. anche se ancora non c’è vaccino bisogna sempre combattere )

      Aspetto notizie da Zenone e Zi BAH che non scrivono da giorni.

    • @JohannCruijff
      Un abbraccio romanista.
      Quando tutto questo sarà finito ricordati di quello che a fine febbraio aveva detto “Siamo prontissimi” e dei suoi degni compari.

    • Umberto,
      mi sento solo di dirti: non lasciarti suggestionare dalle notizie che trapelano dall’esterno. Anzi, se hanno l’effetto di innervosirti, lasciale proprio perdere.
      Attieniti scrupolosamente alle regole di massima prudenza, e vedrai che ne verrai fuori come tutti noi.
      Ah, e non disprezzare gli argomenti futili (a proposito, è appena uscita una nuova dichiarazione del pinguino in pigiama): bisogna pur distrarsi come si può.

    • Lassa’ perde Umbe’,non fa come el flaco,non è gente da considerare.si qualificano da se’.
      Un abbraccio amico mio.

    • Ringrazio di cuore gli amici Sciabbolone, HSL e Fabiano che conosco personalmente e tutti coloro che stanno resistendo.

      Un ringraziamento particolare va ai medici, infermieri, collaboratori e assistenti ospedalieri a tutto l’apparato del 118, ai volontari, a tutte le forze dell’ordine alla protezione civile.

      Sono i veri eroi di questa lotta.

      Grazie di cuore.

    • Quoto Hsl. Umberto non farti prendere dalle ansie,o quantomeno prova a rilassarti.
      Io sono a Milano e la situazione è simile, un mio amico di Pavia ha contattato il proprio medico,dopo 5 gg sono andati da lui,tempi lunghi certo,ma non eterni.
      Considera che il sistema sanitario si sta organizzando bene e ne usciremo.
      Ti abbraccio a distanza.

    • Non la racconteranno mai tutta.

      Questi virus alleggeriscono innumerevoli pensioni dall’istituti pensionistici di tutto il mondo,la cosa fa riflettere non poco.

      Un abbraccio a Umberto

  7. Io di certo non ho nulla, se non che la Cina rispetto all’America ne uscirà rinforzata da questa tragedia del coronavirus! E credo quindi che Zhang rafforzerà la sua leadership mentre un Friedkin ripartirà “più provato” economicamente parlando… Speriamo bene. Forza Roma

  8. Friedkin-Roma, servirà una nuova due diligence

    Che palle! lasciassero tutto come prima e mettessero a fine contratto “sconto del 20%”

    🙂

  9. Ragazzi scusate ma non mi quadra

    Perché rifare là due diligence? ( ma so parenti della Raggi ? )

    Se la valutazione complessiva della sola As Roma è variata , rifacessero solo quella
    Oppure ,come detto da qualcuno sopra , facessero una valutazione globale al ribasso e chiudessero sta questione che c’è siamo rotti 2/3 di palle
    Sono sempre stato comprensivo con sta proprietà ma adesso è ora di vendere e cambiare

    Speriamo bene

  10. Cattivik, continuo qui per praticità… premettendo che anch’io non c’ho le pigne in testa e non sono contro lo Stadio, lo specifico perchè alcuni multinick estrapolano singole parole per cambiarne significato (giorni fà ad un “nessuno chiede Messi e Mbappe” mi è stato risposto “e con quali soldi li paghi”) cerco di concludere il confronto sinteticamente… 🙂
    diciamo cosi, sono giorni che lo Stato promette aiuti sostanziosi a tutti, probabilmente faranno i decreti ma te credi che poi tutti avranno quello che veramente verrà promesso nelle condizioni promesse???
    la Tiburtina era un’es. estremo per la semplicità del lavoro, posso portarti un’altro es. concreto, non sò se conosci l’Ipermercato Esxxxxxga fatto sulla Palmiro Togliatti, un enorme cubo con 2 strade di neanche 2 km dove il progetto esecutivo fu approvato dalla giunta di Veltroni e inaugurato un paio d’anni fà o un edificio singolo di Roma3 sull’ostiense costruito col famoso “project finance” che c’hanno messo 7 anni… di persona ti potrei citare decine di terreni acquistati da imprenditori per costruirci e che nonostante le varie autorizzazioni ci sono voluti anni d’attesa, la vera differenza le facevano le conoscenze e le condizioni che si creano (chiamato “rischio d’imprea”), probabilmente le conoscenze di Pallotta non sono state sufficienti, ma questo è giusto??? ovvio che no, ma purtroppo è cosi…
    anche sul cerino in mano ho qualche dubbio, anche se penso gli sia rimasto, poichè la proposta di vendita non è arrivata da Pallotta o una delle 11/12 società create ma dalla famosa GS, ma anche perchè ricordo fin dall’inizio che lui parlava di progetto decennale e visto che almeno alcuni di noi hanno capito bene che lui non ha mai avuto interesse per la competitività della squadra… saluti

  11. Solo per fare un po’ di chiarezza e dare a chi legge certe presunte notizie, la possibilità di valutarle con la sua testa:
    due diligence
    È necessaria quando si acquisiscono le quote e le azioni di una società specie se operativa.
    Oltre a verificare la legittimità dei titoli vantati dal venditore è in particolare necessario conoscere con precisione i debiti che il compratore si accolla e che vengono portati in detrazione dal corrispettivo nominale concordato.
    la differenza viene poi versata al venditore.
    Nel nostro caso la legittimità dei titoli è stata già verificata e la definizione dei debiti anche.
    Basterebbe come si fa sempre non versare subito l’ intero prezzo pieno già definito, ma inserire un articolo che ne preveda la rettifica in caso che i debiti risultassero maggiori di quanto pattuiti al momento del rogito.
    Poi in ogni caso il venditore dovrà dare una fidejussione adeguata per coprire il rischio di futuri debiti non ancora rilevabile, in genere sono debiti fiscali.
    Quindi non c’è nessuna necessità di un ulteriore due diligence.
    La verità è che non c’è accordo sul corrispettivo, senza il quale non si può stipulare un preliminare condizionato a una due diligence positiva che comunque è già stata fatta.

  12. La cosidetta Legge sugli stadi consiste in un emendamento, in particolare il comma 304, di un paio di pagine inserito nella Legge di stabilità 2014 che è un provvedimento di ben altra natura.
    Non è quindi una legge organica, ed è un emendamento che una manina ha inserito nella Legge di stabilità perché una legge organica che girava in bozza già da due o tre anni non si era riusciti ad approvare in tempo; è quindi la gatta presciolosa che ha fatto il gattino cieco.
    E’ un provvedimento preso dal PD, non coordinato e in contrasto con il resto della normativa, che non si sa da quale parte prendere.
    L’ attuazione è poi passata ai Cinque Stelle
    La strategia del proponente e del PD era quella di fare girare uno scatolone chiuso con i progetti, ottenere parei pseudo positivi, chiudere la conferenza che è anche permesso costruire.
    Poi ci sarebbero stati i ricorsi, le denunce, ecc… ma ormai il risultato era stato ottenuto.
    I grillini per paure politiche hanno invece voluto pubblicare, quando non era necessaria perché non prevista nella cosiddetta legge sugli stadi, la variante di Piano Regolatore e quindi hanno alzato il coperchio sul pentolone della minestra che il PD voleva fosse ingoiata ad occhi chiusi.
    Il tutto aggravato definitivamente dalle inchieste penali in corso scaturite da intercettazioni telefoniche con il nuovo sistema troian che non era ancora mai stato utilizzato e con il quale tutta l’ Italia starebbe in galera, non sarebbe possibile nessun tradimento coniugale, ecc…

  13. ATTENZIONE: La moderazione dei commenti è ora più rigorosa.
    Per qualsiasi dubbio potete consutare il nuovo regolamento.

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