Gandini: “Totti alla Roma può portare grandissima esperienza. Gli consiglio di aspettare, come Maldini col Milan”

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NOTIZIE AS ROMA – Umberto Gandini, ex dirigente della Roma e attuale presidente della Lega Basket Serie A, ha rilasciato un’intervista ai microfoni di TAG24. Tra le sue dichiarazioni, ha commentato le parole di Totti sulla volontà di voler tornare a Trigoria come diretto tecnico:

“Ho avuto il piacere di conoscere Francesco durante tutta la sua carriera e di lavorarci sia come giocatore nell’ultimo anno in campo che nel suo primo da dirigente. È stato un anno complesso per lui, lo ha anche dichiarato perché non era riuscito a staccare completamente dalla sua vita da calciatore.

Quello che Totti può portare è sicuramente una dote di grandissima esperienza, una capacità di relazionarsi con il giocatore di grande importanza e poi indubbiamente un occhio che si è fatto nel corso di 20 e passa anni in campo, che possa essere assolutamente utile.

Però come lui ha detto, voglio dire, ci sono delle proprietà, ci sono delle persone che prendono delle decisioni e se fino ad oggi non c’è stato il momento, gli consiglio di aspettare, così come è successo per Paolo Maldini al Milan”.

Fonte: Tag 24

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12 Commenti

  1. Secondo me è una questione soggettiva. Maldini aveva nel DNA la propensione verso la professione di manager. Onestamente non so se Totti ce l’abbia. L’essere stato un campione non vuol dire matematicamente diventare un grande manager. Ma questa è una mia opinione.

    • Hai ragione, diciamolo chiaramente, Totti non porterebbe garn che , essere un dirigente significa avere una comunicazione vocale di base , essere culturalmente preparato e con una dialettica fluida e funzionale, tutto questo , e mi dispiace dirlo , non appartiene a Totti

  2. Maldini prima ha studiato, poi ha accettato di farsi una bella gavetta ma soprattutto in tanti anni le sue interviste o dichiarazioni da dirigente si contavano su una mano….. praticamente tutto l’opposto del capitano….

    • Maldini è espressione di Milano, Totti di Roma, e culturalmente ce ne passa tra le due realtà. Però disconoscere che l’esperienza e il carisma di un giocatore simbolo possa, e a mio parere debba, essere di aiuto a una società che non mi sembra brilli nella gestione della rosa, nè nei rapporti con le istituzioni, mi sembra affermare una cosa senza senso. Chi meglio di Totti conosce la realtà di Roma, dei suoi tifosi, dei suoi giocatori romani e non. Possiamo pensare che abbia meno occhio di Pinto nel giudicare un giocatore? il settore giovanile, senza Bruno Conti dove sarebbe? e non mi pare che Bruno abbia lauree o master o parli 4 lingue. De che stamo a parlà?

    • Bruno Conti presidente ad honorem, Totti direttore sportivo, De Rossi allenatore. Se falliamo la Champions e dobbiamo ripartire da zero mandando via Mou allora ripartiamo così. Dybala con Totti rimarrebbe. Poi dovremmo tagliare ingaggi pesanti, vendere il possibile e prendere giovani promesse. E aspettare altri tre anni per vedere i risultati.

    • Aurelio, Bruno non vuole fare il DS. Totti si. E per farlo devi studiare, e pure tanto. Ha avuto anni per mettersi a livello…. la Roma è una cosa seria.
      Lui dentro la società che stava, se n’è voluto andare perché dice che non lo ascoltavano… ma di che parliamo? può fare l’ambasciatore o l’uomo immagine. Stop. Perfino per fare il ruolo che al tempo era di Tempestilli ci vuole molta preparazione.
      E poi, c’è il giudizio tecnico … tutti i giocatori che lui aveva pronosticato come suoi eredi hanno fallito, vedi per esempio Jovetic che ha fatto una carriera con medio piccole e adesso è in Grecia. Non basta essere stato un fenomeno per diventare il nuovo Sabatini.

    • Maurizio, Totti ha detto di voler fare il DT, e capirei se in società fossimo imbottiti di Marotta, Giuntoli, Corvino, Sabatini, ma c’avemo Pinto…hai presente? penso che Totti di calcio ne capisca un pelino di più e tutto sta nel trovare il posto giusto in cui mettere a disposizione della società le sue capacità maturate sul campo, non con l’algoritmo

    • “…Non basta essere stato un fenomeno per diventare il nuovo Sabatini….”
      Sabatini, chi? Quello cacciato perfino dalla lezzie? Quello messo da parte (lo spedirono in Cina) e poi trombato dall’Inter? Il flop del Bologna e della Salernitana? Avrà anche azzeccato qualcuno – Alisson, Salah e altri 2 o 3 – ma Jose Angel, Heinz, Tachsidis, Destro, Osvaldo e tante altre pippearsugo, mica li ha presi Pinto, no?

  3. Sono d’accordo con Gandini, saper attendere tempi maturi è un buon consiglio. E lasciatemi aggiungere che considero, fastidioso e poco elegante non perdere occasione per rinfacciare al Capitano, titoli di studio, inglese, italiano e matematica. Strategia, tenacia, intelligenza e romanismo sono doti che ha dimostrato da calciatore: portarle ad una seconda fase è solo questione di tecnica, volontà e fiducia che gli prima o poi gli andrebbe data. Credo abbia ancora tanto da dare alla Roma o perlomeno avere una possibilità per farlo. Senza inutili paragoni o illazioni

  4. Questo consigli che da Gandini a Totti di attendere…..nn è che nasconde una notizia, tipo un cambiamento della proprietà in tempi nn troppo lontani…?

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