Gudmundsson rinviato a giudizio per violenza sessuale: rischia di finire in carcere

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ALTRE NOTIZIE – Rischia grosso Albert Gudmundsson, attaccante del Genoa al centro delle voci di mercato dopo una stagione di altissimo livello con la maglia rossoblù. Secondo notizie che arrivano direttamente dall’Islanda, il giocatore è stato rinviato a giudizio per un presunto caso di violenza sessuale in patria. Lo riferisce il portale Tuttomercatoweb.com. 

I fatti risalgono alla scorsa estate, quando il calciatore fu denunciato da una donna conosciuta in un locale di Reykjavik, ma adesso la vicenda si sta mettendo male per l’islandese, nonostante il caso fosse stato archiviato due mesi fa. La donna ha però fatto ricorso e ha ottenuto la riapertura del caso. Una pessima notizia per Gudmundsson, che dovrà comparire in giudizio davanti al tribunale di Reykjavik il prossimo autunno.

Nel caso in cui il giocatore dovesse essere condannato la pena sarebbe molto pesante: per questo tipo di reato la giustizia islandese prevede il carcere da 12 mesi a un massimo di 16 anni. 

Fonte: Tuttomercatoweb.com

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26 Commenti

  1. Se il PM ne ha richiesto l’archiviazione al GIP, il quale accetta, o se è il GIP, di sua iniziativa, ad aver archiviato direttamente il caso, a rigor di logica, non dovrebbero esserci sufficienti prove e indizi contro l’indagato per cambiare il suo stato in quello di “imputato”.
    A questo punto, o potrebbe trattarsi di un reato realmente perpetrato con tanto di testimonianza oculare (attendibile?) a favore della parte lesa, o, più semplicemente, una falsa denuncia da parte della donna (presunta parte lesa) nel disperato tentativo di spillare una montagna di soldi al ricco calciatore tramite un patteggiamento dell’ultima ora (non sarebbe il primo caso…).
    Quindi, se ci è stata precedentemente un’archiviazione, consiglierei a qualche utente un po’ precipitoso di evitare di mettere il carro davanti ai buoi condannando fin d’ora Gudmundsson alla classica gogna mediatica. Attendiamo che il processo abbia “eventualmente” un inizio… e soprattutto una fine prima di emettere sentenze.
    Intelligenti pauca sufficiunt.

    • Hai perfettamente ragione per quanto riguarda la procedura , però questo è un sito per tifosi e lo sfotto o il sarcasmo ci distrae un po, dopotutto non è morto nessuno

    • Per Romamor:
      no, spiacente… e non sono neanche un magistrato del Tribunale di Internet come te.

    • Ciao Nettunese doc,
      come vedi dal mio nickname, sono proprio io quello pronto a sdrammatizzare e a buttarla in battuta su questo sito (ne leggi a quintali di miei commenti ironici)… ma per favore non chiedermi di farlo per una situazione molto grave del genere… ovvero, sia nel caso ci sia stata una vera violenza sessuale, sia nel caso si sia trattata di una falsa denuncia.
      Un cordiale saluto.

    • Sicuro che la giustizia islandese sia proprio uguale, uguale? E comunque, se vuoi essere superpartes, dovresti evitare “suggerimenti” come l’interregativo su “attendibile” o moventi di avidità. Per tua informazione, infine, sappi che è una cosa dibattutissima la compatibilità degli apparati giuridici con le denuncie sui reati di molestia, o violenza, poiché tutto poggia sulla dimostrabilità del consenso, ch’è notoriamente difficile. Quindi è assolutamente molto comune che casi del genere vengano archiviati e poi riaperti. Questo senza condannare nessuno: potrebbe essere come dici te, che non ci sia stata alcuna violenza, o che la violenzia ci sia stata ed è dimostrabile, o che (purtroppo) la violenza ci sia stata ma non è comunque dimostrabile.

    • Morituri, guarda che l’ho detto in modo scherzoso (come avrei potuto dirlo al mio migliore amico o a mio fratello) senza NESSUNISSIMA intenzione di sbeffeggiarti(anzi ho apprezzato il tuo intervento) . Nel dubbio, tu hai fatto bene a rispondere civilmente, ma ti ripeto non c’era nessuna intenzione di sminuire quanto da te detto. Ci tenevo a precisarlo.

    • Ciao Romamor,
      ti chiedo scusa.
      Il mio fraintendimento è dovuto esclusivamente all’ammirazione che ho per un uomo semplice, genuino e onesto come Renzo e al disprezzo che provo invece per il suo avvocato che, in ogni modo, tenta di ingannarlo, raggirarlo con argomenti fumosi. Ecco… preferirei di gran lunga rispecchiarmi nel personaggio di Renzo.
      Un cordiale saluto.

  2. Nel suo caso non è esatto affermare che l’ambasciator non porta pene.
    Battut(acc)e a parte, per lui situazione è molto seria, perchè quel tipo di reato non prevede la remissione di querela un a volta presentata.

  3. Noto la presenza in chat di espertissimi conoscitori del codice penale e di procedura penale vigenti nella lontana e fredda Islanda.

  4. Cara Francesca…..”drammi del genere”…….lo abbiamo già condannato? E se fosse tutto inventato? Lascia fare alla giustizia il suo corso. Grazie.

    • è comunque un dramma, come dice francesca, sia che la violenza venga dimostrata, sia che la donna sia comunque vittima ma indimostrabile, sia che una persona venga accusata ingiustamente. Sicuro c’è solo ch’è un dramma.

    • Spiegami di cosa mi sarei lodato.
      ???
      Al contrario, ho scritto di lasciar fare ai magistrati il loro lavoro prima di sparare sentenze su internet.

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