I Friedkin alla volata finale per l’uscita dalla Borsa: come sta andando l’Opa e quanto manca al traguardo

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NOTIZIE AS ROMA – Il club giallorosso continua a rastrellare azioni sul mercato, proseguendo quel processo chiamato “delisting” che potrebbe permettere alla Roma di uscire dalla Borsa. Ma come stanno andando realmente le cose? E quanto manca per arrivare al traguardo?

Lo racconta l’edizione odierna della Gazzetta dello Sport (M. Cecchini), sfruttando una metafora calcistica utilizzata a Trigoria per descrivere l’andamento dell’Opa: se l’uscita dalla Borsa fosse una partita di calcio, la Roma si appresterebbe a giocare il secondo tempo in vantaggio per 1-0.

Oggi comincia l’ultima settimana, quella che in operazioni del genere è sempre decisiva, e la proprietà vi arriva avendo già rastrellato oltre il trenta per cento della quota che occorre per avviare tecnicamente il cosiddetto “delisting”. Morale: se l’Opa era cominciata con la “Romulus and Remus”, società creata dai Friedkin per il controllo del club, che aveva già il circa 90% delle azioni, adesso la quota è salita intorno al 92.

L’obiettivo è arrivare a quel 95% di legge, che consentirebbe di concludere la marcia giallorossa per l’uscita da Piazza Affari entro il mese di agosto. La Roma, comunque, potrebbe chiedere anche una settimana di proroga per cercare di raggiungere un obiettivo per cui la proprietà statunitense ha stanziato un budget di 37 milioni.

Fonte: Gazzetta dello Sport

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27 Commenti

  1. L’offerta della proprietà, rispetto al reale valore di quei titoli, tenendo conto anche del pacchetto di fidelizzazione, è generosa: non c’è alcun motivo di pensare che possano rendere di più, ma solo la possibilità di rimanere con un mucchietto di carta straccia in mano e avere ostacolato i piani della società per non più di qualche mese.
    Fate una cosa da romanisti e vendete quei titoli…

    • E’ evidente che non ha senso tenere i titoli.
      Quello che succederà se non si raggiunge il 95% è che la Roma percorrerà la strada dell’incorporazione, e che appena si diffonderà qualche voce a riguardo i titoli crolleranno.
      Chi non sta aderendo all’Opa corre verso il suicidio economico.
      Incomprensibile.

    • Non voglio fare il dietrologo…ma se dietro questo 8 per cento ci fossero “quinte colonne”?
      Alla fine sembra assurdo che una minima parte possa avere un peso specifico così importante su una scelta determinante in chiave di strategia aziendale.

      Ho sempre visto l’entrata in borsa, per tutti i meccanismi di controllo che la stessa comportava, come una sorta di garanzia per la Roma. Quando Sensi fece entrare la Roma in borsa, disse proprio questo.

      Oggi la borsa è un freno alle strategie finanziarie e contabili della società.

      Le scelte vanno sempre contestualizzate, e anche i tifosi devono capirlo.

      Quindi, incrociamo le dita e speriamo bene.

      Certo, se Friedkin dovesse farcela…sarebbe davvero straordinario quello che è riuscito a combinare in poco tempo alla Roma.

  2. Diciamo che questa OPA dimostra che, oltre l’analfabetismo funzionale e quello reale, un’altra piaga galoppante dell’Italia è l’analfabetismo finanziario, anche di gente che ha investito i propri risparmi in borsa. La società ha detto a chiare lettere che il delisting avverrà in ogni caso, tradotto: o vendete le azioni ora e limitate le perdite, oppure fra qualche mese vi ritroverete con carta straccia in mano. Alla fine, questa resistenza farà solo che perdere tempo alla famiglia Friedkin, neanche a dire poi che il tutto sarà a vantaggio di questi piccoli azionisti.

    • ma non solo: c’è da sottoscrivere un’aumento di capitale. anche l’opa fallisse, si ritroverebbero carta straccia in mano semplicemente approvando l’aumento di capitale. poi che fanno, metto la loro quota per mantenere le azioni? ci credo poco, a meno che non ci sia qualcuno con almeno un 5,1% che vuole mantenere.

    • Io non sarei così drastico, è normale attendere anche l’ultimo minuto utile per questo genere di operazioni, come viene correttamente riportato nell’articolo.
      Per cui, avere rastrellato sin qui il 30% è un buon risultato. Dubito ci sia qualcuno con un 5,1% in mano, che potrebbe essere solo qualche investitore istituzionale.
      E in genere con questi un accordo si trova sempre, pure dietro le quinte.

    • UB40, manca ancora tanto, forse troppo. Un articolo di Milano Finanza spiega che per andare a dama bisogna piazzare poco meno di 27.000.000 di azioni. Attualmente hanno aderito all’OPA circa 6.500.000. Difficilmente si chiuderà questa settimana. Forse Friedkin chiederà una settimana di proroga. Comunque in caso di non raggiungimento dell’obiettivo è pronto un piano B, un po’ più complicato ma che porterà in ogni caso al delisting.

    • Archimede, è appunto perché la società ha già chiarito il suo piano B che non ha molto senso mantenere quelle azioni per vederle diventare carta igienica.
      Poi se qualcuno preferisce la “soddisfazione” di ostacolare per qualche mese la società al prezzo di non realizzarci niente o di dovere essere costretti a sottoscrivere un sostanzioso aumento di capitale per evitarlo, beh, che ti devo dire, problemi loro…

  3. ma non solo: c’è da sottoscrivere un’aumento di capitale. anche l’opa fallisse, si ritroverebbero carta straccia in mano semplicemente approvando l’aumento di capitale. poi che fanno, metto la loro quota per mantenere le azioni? ci credo poco, a meno che non ci sia qualcuno con almeno un 5,1% che vuole mantenere.

    • Tipo Totti che ha il 5% ed i soldi per gestire un aumento di capitale ?(in quota parte alle azioni possedute).
      Sarei proprio curioso di sapere cosa chiederà in cambio……..lui tace,i giornalisti non domandano.
      Le cederà con un prezzo simbolico (ma equo) da grande attaccato alla maglia ??

  4. Si sapeva che sarebbe stato molto difficile. Nei movimenti della ROMA si legge chiaramente l’idea di fare qualcosa di storico e soprattutto definitivo per portare la società ai vertici e lasciarla lì per sempre. In questo senso, tirare fuori materialmente delle proprie tasche 37 milioni per acquisire le quote sul mercato ed uscire dalla borsa è un indice di chiara volontà e farlo nel rispetto degli azionisti in quanto molto probabilmente tifosi della ROMA è un aspetto che denota bene chi è friedkin. Con questo, si scontra la situazione comunicativa romana fatta di continue campagne false contro la ROMA e di una inquietante presenza di personaggi, finti romanisti, al soldo delle strisciate. Il 95% è molto distante e forse bisognerà attendere qualche mese in più, però la strada è quella giusta.

    • commento obiettivo… anche se l’articolo è davvero fazioso.. l’opa o meglio il delisting ai dati del 1 luglio se in questa settimana non ci sono sorpresone (tipo proposte di aumento valore azione), è destinata a fallire. Per chi capisce di opa mi riferisco al mancato raggiungimento del 95%. Chi le aveva ad un valore più basso ormai le ha vendute o ha aderito alla proposta. Secondo me rimangono gli azionisti che detengono le azioni con valore più alto, li devi convincere in altro modo a rinunciare alla loro quota..

    • Ed infatti zibi la proposta era quella di un pacchetto vantaggi da tifoso che rientra nello spirito del “ti pago le azioni il giusto e ti garantisco dei vantaggi se me le cedi”. Oggettivamente con il 90% delle azioni, una importante ricapitalizzazione alle porte ed in generale la possibilità di attuare un delisting “di forza” il comportamento dei friedkin è ineccepibile ed anzi qualcosa in più della semplice correttezza. Poi chi tiene le azioni questa settimana, come sempre in borsa, patirà o godrà i frutti delle sue scelte.

    • io amo roma.. devi considerare che gli azionisti non sono solo romani e romanisti.. non credo che si accontentino di fronte a perdite economiche per alcuni anche molto sostanziose, cenare con i friedkin o assistere agli allenamenti.. l’idea è buona ma secondo me non basta…
      Sugli scenari futuri staremo a vedere perché nulla è così scontato come sembra.

    • Ciao zibi, mi permetto di integrare ancora questa conversazione dicendo che seppure effettivamente nulla è scontato ed è sempre difficile accettare la perdita ed uscire con qualcosa, è realistico ritenere che l’opa lascierà più del 93% nelle mani dei friedkin, quindi è da escludersi un particolare rialzo delle azioni anche in futuro, poiché se chi ne ha oltre il 93% non vende, c’è oscillazione minima sul restante 6% e soprattutto, con oltre il 93% delle azioni non c’è nessun motivo mantenere la quotazione in borsa.

    • ciao io amo roma,
      le norme consentono all’Offerente la facoltà di apportare modifiche all’Offerta. Tali modifiche:

      sono ammesse fino al giorno antecedente a quello previsto per la chiusura del periodo di adesione; si precisa che nel caso di modifiche apportate all’Offerta, la chiusura del periodo di adesione non potrà avvenire in un termine inferiore a tre giorni di borsa aperta dalla data di pubblicazione della modifica: laddove necessario la chiusura del periodo di adesione sarà opportunamente posticipata;
      devono essere comunicate alla Consob e al mercato con le stesse modalità dei comunicati e del Documento di Offerta. Il relativo comunicato sarà pertanto disponibile sul sito internet dell’Offerente e sul sito internet della Consob.
      Generalmente le modifiche all’Offerta consistono in un aumento del corrispettivo unitario e/o nella proroga del periodo di adesione. E’ importante evidenziare che l’Offerta può essere modificata solo in senso “migliorativo”: quindi non è ammessa la riduzione del corrispettivo, la riduzione del quantitativo dei titoli oggetto di Offerta o qualsiasi altra modifica che possa risultare deteriore rispetto ai termini ed alle condizioni dell’Offerta inizialmente promossa.

    • i campioni li hanno comprati se hanno alzato un trofeo un mese fa, ne stanno arrivando altri quest’anno. Finanziate la roma se volete alzare il fatturato acquistando magliette etc.

  5. Nell’ambito dell’offerta pubblica di acquisto (OPA) volontaria totalitaria promossa da Romulus and Remus Investments LLC sulle azioni di A.S. Roma, risulta che oggi, 1 luglio 2022, sono state presentate 1.654.360 richieste di adesione. Pertanto, complessivamente le richieste di adesioni sono a quota 8.384.544, pari al 13,32% dell’offerta.

    L’offerta è iniziata il 13 giugno 2022 e terminerà l’8 luglio 2022. Borsa Italiana ricorda che le azioni ordinarie di A.S. Roma acquistate sul mercato nei giorni 7 e 8 luglio 2022 non potranno essere apportate in adesione all’offerta. ARROTONDAMENTO PER ECCESSO NIENTE MALE… dal 91.33% al 92%…

  6. Parzialmente questo sta creando problemi anche al mercato. Non si può ora far salire il valore della squadra o la borsa per un giocatore top .

    Speriamo bene
    Forza Roma

  7. Si pensa molto alla Roma per quello che fa in campo ma questa operazione dei Friedkin mostra l’importanza di gestire bene il club anche fuori dal campo.
    Togliere la Roma dalla borsa e non esporla in questa fase di rigenerazione agli azionisti è sicuramente ottimale per i Friedkin se vogliono realmente fare di questo club la creatura vincente che hanno promesso di realizzare. Poi si aprirà uno scenario completamente diverso. Daje.

  8. In ogni caso, ma resto ignorante in materia, questo articolo uscito stamane sulla Gazzetta é una replica di quanto già scritto al 1 luglio mattina.
    Ripeto, sono ignorante, ma mi sembrano dati nati “vecchi”.
    Anche perché gia al 1 luglio sera erano fotocopie in carta carbone di dati già rintracciabili precedentemente.
    Quello che vedo è che sul sito di As Roma ci sono abbondanti riferimenti per cedere le azioni, e non mi sembra che venerdì sera, sabato, domenica, fossero inutilizzabili. Magari la quota raggiunta è più alta, e il 95% più vicino di quello che scrive oggi il quotidiano?
    Non é che la situazione in tempo reale (con quanto maturato dal 1 ad oggi) si vedrà solo stasera?

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