IL COMPLEANNO | Totti fa 50: la Roma, Spalletti e una storia che non ha ancora trovato il suo ultimo capitolo

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Dici Francesco Totti e pensi Roma. Non serve aggiungere molto altro. Cinquant’anni oggi per l’uomo che più di chiunque altro, nell’era moderna, ha finito per confondere la propria storia con quella della maglia giallorossa. Prima bambino a Trigoria, poi talento, capitano, campione, bandiera. Infine ex calciatore. Ma mai davvero ex Roma.

Quasi trent’anni vissuti dentro lo stesso club, dai primi calci nel settore giovanile fino alle lacrime del 28 maggio 2017. Una data che ha segnato uno spartiacque non soltanto nella carriera di Totti, ma anche nel suo rapporto con la società. Perché da allora Francesco e la Roma hanno continuato a cercarsi senza riuscire davvero a ritrovarsi. Il legame, però, non si è mai spezzato. È cambiata la forma. Non più quella quotidiana del campo e dello spogliatoio, ma quella più profonda di un simbolo che continua a essere associato alla città e al club in ogni parte del mondo.

Il Tempo, nel giorno dei suoi cinquant’anni, sceglie di raccontare soprattutto l’uomo dietro il numero 10. Non soltanto i record, i gol o le giocate, ma una personalità costruita anche sulle proprie fragilità, sulla spontaneità e su quella ironia che lo ha reso riconoscibile ben oltre il calcio. Dentro la sua carriera c’è anche un rapporto che continua a tornare, quello con Luciano Spalletti. Allenatore fondamentale nella sua storia, nel bene e nel male. Fu lui a reinventarlo tatticamente, ad accompagnarlo verso la Scarpa d’Oro e a stargli vicino nel periodo più difficile dopo l’infortunio alla caviglia prima del Mondiale.

Ma fu anche l’allenatore dell’ultimo Totti, quello della stagione che avrebbe portato al ritiro. Un finale che Francesco ha vissuto come una ferita e che ancora oggi, nonostante il riavvicinamento degli ultimi anni, non sembra completamente cancellato. È forse proprio questa la cifra dei suoi cinquant’anni: una storia piena di legami che resistono anche quando si complicano. Con Spalletti, certamente. Ma soprattutto con la Roma.

Negli ultimi giorni Totti ha raccontato nella sua nuova autobiografia di non aver mai avuto un vero faccia a faccia con i Friedkin per un ritorno operativo nel club e di aver rifiutato una proposta legata al Centenario perché non interessato a un ruolo puramente rappresentativo. Segno che il rapporto con Trigoria continua a vivere in una zona sospesa, tra desiderio e distanza. La sensazione è che il capitolo finale non sia ancora stato scritto.

Perché Totti può aver smesso di giocare da nove anni, ma per Roma continua a essere qualcosa di diverso da un semplice ex calciatore. È un simbolo, un pezzo della città e della sua memoria collettiva. E forse è proprio questo che rende particolare il traguardo dei cinquanta. I numeri della carriera possono essere archiviati. Il rapporto con Roma, invece, continua ancora oggi a muoversi, discutere, ferire e aspettare. Come tutte le grandi storie d’amore che non riescono mai davvero a finire.
FONTE: Il Tempo

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11 Commenti

    • incredibile che qualcuno dissenta persino per gli auguri di compleanno (mezzapiotta poi…) fatti al nostro più grande giocatore di tutti i tempi.
      un fuoriclasse che ha vestito SOLO la Sacra maglia, un’icona del calcio a livello mondiale, orgoglio dei Romanisti, emblema di Romanità, eterna bandiera della nostra tifoseria…
      quando poi dico che siete “peggio dei laziali” c’ho ragione o no? c’ho ragione, c’ho ragione…

  1. Se la stampa non ricamasse su ogni sospiro fatto e soprattutto con Spalletti che è anche ora che basta, e si leva Totti alla Roma anche se fa la spesa , forse ci sarebbe più rispetto per lui e anche un possibile approdo alla Roma sarebbe più tranquillo e semplice.
    Comunque auguri Capitano e Forza Roma.

  2. Auguri Francesco ma anche basta! N’artra vorta stà storia de Spalletti?!? Ogni santo giorno se parla de stà cosa. Ma chi se ne frega? Anche basta!

  3. Può anche sembrare un po’ scocciante ogni volta Totti qua Totti la ecc ecc , ma la verità è che è stato il più Forte calciatore della storia della Roma, non penso ci sarà un altro calciatore che è nato e cresciuto a Roma e giocato solo nella Roma facendo quello che ha fatto Totti deliziandoci di Goal e giocate eccezionali Forza Capitano,

  4. Come sotto ogni articolo simile, ora comincerà la diatriba tra i pro Capitano comunque, a favore di ogni ruolo a prescindere da competenze e doti manageriali e coloro che, rimarcando la distanza tra il Totti calciatore e quello fuori dal campo, spesso inadeguato ed egocentrico, lo criticano apertamente.
    Premesso che x me certi toni restano blasfemi x un vero tifoso, vorrei evidenziare che l’ambasciatore L’ha fatto con onore Luis Figo x inter e nazionale.
    Perché lui no? Il suo prime è l’immagine.

  5. Non so come facciano i Friedkin a non capire l’importanza di Totti, anche per il centenario cioè inviteranno tutti gli ex romanisti alla festa e TOTTI, oppure lo inviteranno come un calciatore normale eh ha indossato la nostra maglia booo

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